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lunedì 17 dicembre 2018

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L'OTTAVA MOGLIE DI BARBABLU'
( Bluebeard's eighth wife, USA 1938)
DI ERNST LUBITSCH
COMMEDIA/SENTIMENTALE
"L'OTTAVA MOGLIE DI BARBABLU'" fu tratto da una commedia di ALFRED SAVOIR, poi portata a Broadway: esordì sul palco americano nel Settembre 1921 e fu replicata per 154 volte. Prima di questa versione, ne venne girata una muta con GLORIA SWANSON, nel 1923, "BLUEBEARD'S  8TH WIFE". Fu la prima collaborazione di ERNST LUBITSCH con BILLY WILDER e CHARLES BRACKETT come sceneggiatori; quando i tre si incontrarono per la prima volta in sede di scrittura, il regista chiese come avrebbero fatto incontrare i due protagonisti, e Wilder disse che lui avrebbe voluto comprare un pigiama, anche se per dormire  adoperava solo la parte sopra, e che il commesso insisteva affinché lo acquistasse per intero, ma l'arrivo di lei, che utilizza invece solo la parte inferiore, avrebbe sistemato le cose. Lubitsch fu entusiasta dell'idea, ed anche Brackett lodò il collega per l'espediente narrativo. Tempo dopo, venne fuori che anche Wilder dormiva solo con la parte superiore del pigiama, e pensava da tempo ad inserire questa cosa in uno script. Lo "Screen Guild Theater" realizzò per due volte versioni radiofoniche, prima nel 1947, con CLAUDETTE COLBERT che riprendeva il suo ruolo ( questa di 30 minuti), e poi nel 1952 con DAVID NIVEN che riprendeva il proprio. Questo film fu uno dei 700 titoli, girati tra il 1929 ed il 1949, che vennero ceduti alla MCA/Universal per la trasmissione televisiva nel 1958, ma per complicazioni legali circa i diritti di sfruttamento, non potè essere trasmesso che diversi anni dopo.

martedì 19 giugno 2018

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I LANCIERI DEL BENGALA 
( The lives of a Bengal lancer, USA 1935)
DI HENRY HATHAWAY
AVVENTURA
"I LANCIERI DEL BENGALA" venne tratto dall'omonimo romanzo di FRANCIS YEATS-BROWN, i cui diritti vennero acquistati prima ancora della pubblicazione dalla Paramount, e già nel 1931 i produttori avviarono la lavorazione, inviando i direttori della fotografia ERNEST B. SHOEDSACK ( futuro co-regista di "KING KONG") e REX WIMPY ad effettuare sopralluoghi, filmando delle battute di caccia alla tigre. Ma il calore notevole del luogo danneggiò le pellicole e rese inutilizzabile quasi tutto il girato in loco, facendo ripiegare su riprese effettuate su colline nei dintorni di Los Angeles. L'annunciato regista del film, STEPHEN ROBERTS, venne rimpiazzato da HENRY HATHAWAY. Nel cast, oltre a GARY COOPER, erano annunciati anche FREDRIC MARCH e RICHARD ARLEN per i ruoli dei tenenti Forsythe, e Stone, poi sostituiti da FRANCHOT TONE e GUY STANDING. Altri nomi circolati al tempo dell'elaborazione del cast furono CARY GRANT, RONALD COLMAN, RAY MILLAND e FRANCIS DRAKE. DOUGLAS FAIRBANKS, jr., dopo aver inizialmente accettato di far parte del film, abbandonò per girare "LA GRANDE CATERINA".  Standing fu morso da una vedova nera nel corso delle riprese. Nel 1935 il lungometraggio venne bandito dalla Cina, in quanto ritenuto offensivo verso le razze orientali. Fu attaccato da alcuni critici ed esperti militari perchè avrebbe descritto in maniera fuori luogo le azioni di guerra degli inglesi, all'attacco senza nessun tipo di copertura.  Fu uno dei film preferiti di Adolf Hitler, che lo vide almeno tre volte. Inoltre, fu tra i pochissimi lungometraggi visti in pubblico dal re e dalla regina d'Inghilterra in diversi anni. Nel 1939 venne allestita una versione radiofonica dal "Radio Lux Theater", di un'ora, con C. AUBREY SMITH e DOUGLAS AMBRILLE che riprendevano i ruoli sostenuti nella pellicola. E' stata l'unica regia per Hathaway arrivata ad ottenere una nomination agli Oscar. Le candidature agli Oscar furono otto, tra le quali per il miglior film, sceneggiatura non originale, sonoro, e le statuette vinte furono due: per la miglior assistenza alla regia, a CLEM BEAUCHAMP e PAUL  WING

giovedì 10 maggio 2018

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ORIZZONTE PERDUTO ( Lost horizon, USA 1937)
DI FRANK CAPRA
FANTASTICO/AVVENTURA
FRANK CAPRA non amava far fare i provini agli interpreti per i suoi film: generalmente, si apprestava a dirigere un lungometraggio, già con i ruoli pensati per attori specifici. Infatti, anche per "ORIZZONTE PERDUTO", dal romanzo omonimo di JAMES HILTON, aveva immaginato RONALD COLMAN nella parte di Robert Conway fin dall'inizio. Dietro le pressioni del produttore HARRY COHN, dovette però organizzare dei provini per altri ruoli, come quello per l'Alto Lama, che pareva dovesse andare a SAM JAFFE, ma Cohn, appunto, non apprezzò come l'attore si approcciava al personaggio, e impose a Capra di scegliere, invece, WALTER CONNOLLY; ma il test condotto non andò per niente bene, e fu così che Jaffe ottenne a titolo definitivo il ruolo. Per interpretare George Conway furono in lizza DAVID NIVEN, LOUIS HAYWARD e JOHN HOWARD, e la spuntò quest'ultimo. RITA HAYWORT fece un provino per interpretare Maria, ma la parte andò a MARGO. In realtà, nel romanzo, c'era un personaggio femminile che, nella sceneggiatura, divenne due caratteri separati: quello interpretato, appunto, da Margo, e quello di JANE WYATT. Il ruolo del paleontologo non era presente nel romanzo di Hilton, ma fu Frank Capra a volerlo creare, per assegnarlo a EDWARD EVERETT HORTONHUGH BUCKLER, che interpretò la piccola parte di Lord Gainsford, verso la conclusione della storia, non potè vedere il film finito, in quanto perì, in un incidente stradale, assieme al figlio, nel 1936. Colman ebbe inizialmente problemi con il metodo di regia di Capra, però, superati i primi giorni, i due trovarono molta sintonia, e l'attore fu molto stimolato nel concertare con il regista improvvisazioni in numerose scene. Molte sequenze sulla neve vennero girate dal regista al Los Angeles Ice and Storage Warehouse, su uno spazio refrigerato molto ampio. Il direttore della fotografia JOSEPH WALKER lamentò molti problemi a causa del troppo freddo, che causava disagi sia con l'elettricità, che con potenziali danni alla pellicola. Occorse quasi un anno per creare i laboriosi scenari del film. Un eccentrico magnate, colpito profondamente dal film, si fece costruire una villa che era, in pratica, un'esatta replica di Shangri-La: è tutt'ora esistente. L'aereo del film è un Douglas C-2.  Il primo montaggio approntato da Capra era di sei ore di durata: quando venne mostrato ad un pubblico, per un'anteprima, una versione di tre ore e mezza, la reazione fu disastrosa, e vennero così apportati diversi tagli per snellire il film, e renderlo più appetibile. Per Harry Cohn il finale era troppo ambiguo, e venne così girato un finale alternativo in cui Jane Wyatt incita Ronald Colman a vivere a Shangri-La, e la storia si chiude con i due diretti laggiù.  Il budget iniziale era di 1 milione e mezzo di dollari, che, alla fine, quasi raddoppiarono, esponendo la Columbia Pictures a grossi rischi di bancarotta. Per J.D. SALINGER, il film preferito. Nel 1941, "Lux Radio Theater" organizzò un adattamento radiofonico di 60 minuti, con Ronald Colman che riprendeva il ruolo qui interpretato. Il film ottenne sette candidature agli Oscar, tra le quali per il miglior lungometraggio, e ne vinse due, per la miglior direzione artistica, ed il miglior montaggio. Nel 1973 ne venne fatto un remake, con PETER FINCH e LIV ULLMAN, che non ottenne molto successo.

martedì 30 gennaio 2018

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STRADA SBARRATA ( Dead end, USA 1937)
DI WILLIAM WYLER
NOIR
La pièce teatrale "DEAD END" esordì nei teatri newyorkesi nell'Ottobre 1935, e resse in cartellone fino al Giugno 1937, con oltre 680 rappresentazioni: del cast fece parte anche un giovane SIDNEY LUMET. SAMUEL GOLDWYN acquistò i diritti dell'opera per trarne un lungometraggio, per 165,000 dollari, un costo enorme per l'epoca, pur di battere la concorrenza della 20th Century Fox e della RKO. WILLIAM WYLER fu il regista prescelto: egli era intenzionato a girare per strada, a New York, ma Goldwyn volle che le riprese fossero realizzate in studio. Il direttore artistico RICHARD DAY compì un gran lavoro riscostruendo strade della metropoli con molto realismo. Quando Goldwyn visitò il set, rimase molto contrariato per l'aspetto da quartiere degradato, e strillò il suo disappunto: Wyler intervenne, spiegandogli che la storia era ambientata in quartieri bassi, e che quindi la condizione di muri e strade era sporca e mal tenuta. Per il ruolo principale venne fatta un'offerta a GEORGE RAFT, che non accettò, e la parte andò così a HUMPREY BOGART, anche se Samuel Goldwyn avrebbe voluto JAMES CAGNEY. Per non "irritare" la commissione di censura, la professione di Francey, che nell'opera teatrale viene invece dichiarata (è una prostituta), non viene mai specificata, anche se è all'ultimo grado di sifilide: per rendere bene il personaggio, Wyler volle che CLAIRE TREVOR indossasse scarpe con i tacchi rotti e una vecchissima borsa, che portasse il minimo di trucco, e che non toccasse pettine o spazzola per ravviare i capelli. In pratica, doveva essere come al mattino quando si alzava. Nonostante la Trevor appaia per cinque minuti di film, ottenne una nomination all'Oscar come non protagonista. William Wyler non era soddisfatto dalla reazione di disgusto di WENDY BARRIE nell'affrontare lo sporco di una strada: dopo molti tentativi, il regista dette disposizioni a un factotum di portare sul set dei veri scarafaggi, che, infatti, fecero ottenere il vero raccapriccio dell'attrice. Questa fu la prima apparizione cinematografica dei DEAD END KIDS, divenuti poi gli East Side Kids, e dopo ancora i Bowery Street Boys;Samuel Goldwyn volle portarli al cinema, avendoli visti a teatro, ma rimpianse la scelta, perchè i ragazzi, assolutamente non gestibili, fecero danni sul set, facevano confusione sui teatri di posa, e sfondarono un muretto con un camioncino. Deluso dal loro comportamento, il produttore cedette il loro contratto alla Warner Bros. Bogart avrebbe girato un altro paio di pellicole con loro, "CRIME SCHOOL" e "ANGELI CON LA FACCIA SPORCA". I Dead End Kids apparvero, in tutto, in sette lungometraggi. Il film costò in tutto 300,000 dollari. Ebbe quattro candidature agli Oscar: miglior pellicola dell'anno, migliore attrice non protagonista (Trevor), miglior fotografia e miglior direzione artistica.

giovedì 21 dicembre 2017

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FOLLIE D'INVERNO ( Swing time, USA 1936)
DI GEORGE STEVENS
MUSICALE/COMMEDIA
"FOLLIE D'INVERNO" era il film preferito da GINGER ROGERS tra quelli interpretati al fianco di FRED ASTAIRE:  era il sesto di dieci collaborazioni tra le due star, ed il preferito dalla Rogers tra quelli girati con il collega di origine austriaca. L'apice della sequenza in cui viene cantata "Never gonna dance" richiese 47 ciak, al punto da far sanguinare un piede a Ginger Rogers. Questo era dovuto anche alla meticolosità da perfezionista del regista GEORGE STEVENS, che ripeteva spesso le scene, anche quelle di raccordo. Il padre del regista, LANDER STEVENS, compare nel ruolo del giudice Watson. Il film avrebbe dovuto iniziare con un numero musicale, "It's not in the cards", poi tagliato per la durata della pellicola, che rischiava di diventare eccessiva, e perchè il numero non aveva soddisfatto nè il regista, nè i produttori. Nella scena in cui si lava i capelli, benchè avessero provato con vari tipi di shampoo, saponi e pure chiare d'uovo, la schiuma colava via troppo veloce dalla chioma bionda della Rogers: riuscirono a realizzare la sequenza con della crema per dolci. La sequenza di danza al suono di "Bojangles of Harlem" venne creata dal coreografo HERMES PAN e da Fred Astaire, notando che con tre differenti lampade, si creava un gioco di ombre che moltiplicava quella dell'attore mentre ballava. Questa sequenza era ispirata al musical della RKO "HOORAY FOR LOVE". Astaire insisteva sempre che le sequenze di ballo dovevano essere fluide, senza stacchi di montaggio, inquadrando i ballerini dalla testa ai piedi: eppure, in almeno una di queste scene, è evidente che ciò non venga effettuato, ed è nella scena in cui lui e Ginger Rogers sono davanti alle rispettive scale. Costò quasi 900,000 dollari. Ebbe due candidature all'Oscar, per la miglior direzione di sequenze danzanti, e per la miglior canzone originale, "The way you look tonight", vincendo la statuetta per questa categoria.

giovedì 9 novembre 2017

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ANGELI CON LA FACCIA SPORCA 
( Angels with dirty faces, USA 1938)
DI MICHAEL CURTIZ
DRAMMATICO
Il soggetto di "ANGELI CON LA FACCIA SPORCA" venne scritto da ROWLAND BROWN, nascendo come progetto per JAMES CAGNEY da far produrre alla Grand National Pictures, casa indipendente, con la quale il divo aveva firmato un contratto, non appena era riuscito a sciogliere quello con la Warner Bros. . L'idea era quella di far dirigere a Brown il film che ne sarebbe stato tratto, ma la Warner vinse il processo di appello, riprendendo Cagney sotto la propria ala, affidando la sceneggiatura a JOHN WEXLEY e WARREN DUFF e consecutivamente, la regia a MICHAEL CURTIZ. Tuttavia, lo script ridefinito dai due sceneggiatori non convinceva il regista, e, come rivelò Cagney tempo dopo, più di una volta lui ed il resto del cast avevano dovuto improvvisare battute sul set. L'agente di Cagney, quando venne proposto questo film al suo assistito, rispose picche, adducendo la motivazione che la star non avrebbe mai voluto comparire sullo schermo come un codardo. Al contrario, James Cagney decise entusiasticamente di voler fare il film, perchè avrebbe così convinto stampa e fans di poter estendere la propria gamma recitativa, oltre i ruoli tipici da "duro". La storia è ambientata nel 1923, e nel 1936. Fu il terzo di sette film che vennero interpretati dai DEAD END KIDS, un gruppo di giovani presi dalle strade, che ebbe un periodo di forte notorietà a Hollywood. Fu anche uno dei tre film che videro, nello stesso cast, James Cagney e HUMPHREY BOGART. E il sesto di nove film che Cagney girò al fianco di PAT O'BRIEN. I Dead End Kids portarono spesso scompiglio sul set, confondendo gli altri attori con battute diverse da quelle del copione, rubando oggetti a Bogart e avendo da discutere con lui. Andò loro peggio con Cagney, che era cresciuto anche lui per strada: quando uno di loro lo provocò sul set, la star lo colpì sul naso, e da quel momento in poi la banda di giovani attori si dette una forte calmata. Proprio James Cagney rievocò gli anni della propria adolescenza, a Yorkville, appena a sud della Harlem ispanica. Cagney, per interpretare il personaggio di Rocky, si ispirò all'amico d'infanzia Peter "Bootah" Hessling, divenuto poi un gangster e finito sulla sedia elettrica nel 1927. Nel girare la scena della sparatoria di Rocky con la polizia, Cagney a quel punto della carriera era abbastanza esperto di questo tipo di sequenze, da convincere Michael Curtiz a girare in progressione: siccome i proiettili dovevano centrare il muro sopra la testa di Cagney, questo venne girato con l'attore che si spostò mentre uno degli stuntmen faceva fuoco contro la parete. Una delle pallottole rimbalzò sull'acciaio, colpendo il punto dove, fino a qualche minuto prima, c'era la testa dell'attore: da lì in poi, James Cagney non volle più girare film in cui venissero usate armi non a salve. Le riprese durarono una settimana più del preventivato, proprio per via della non facilità di girare detta sequenza. Ad un certo punto del film si vedono gangsters che fanno esplodere l'entrata di un negozio: erano riprese di una scena di "NEMICO PUBBLICO", con altra angolazione rispetto a quelle. L'esecuzione di Rocky venne girata al Sing Sing Correctional Facility, a Ossing, New York. Per molti anni, il pubblico si è chiesto se, quando è avviato alla sedia elettrica, Rocky finga per la promessa fatta a padre Jerry, o sia davvero terrorizzato dall'imminente morte: anni dopo, James Cagney raccontò che aveva recitato appositamente per far sì che ogni spettatore tirasse le proprie conclusioni. Dato che per alcuni è una pellicola che mostra ambiguamente dei gangsters, il film venne proibito in Cina, Danimarca, Polonia, Finlandia, alcune parti del Canada e in Svizzera. La pellicola ottenne un considerevole successo commerciale, e alcuni analisti hanno affermato che, se non fosse stato per questo, e altri due lungometraggi diretti da Michael Curtiz ("LA LEGGENDA DI ROBIN HOOD" e "QUATTRO FIGLIE") nel 1938 avrebbe accusato un forte numero di perdite economiche.  Nel 1939 venne realizzato un adattamento radiofonico del lungometraggio, per la Lux Radio Theater, con Cagney e O'Brien che riprendevano i propri ruoli. Il film ebbe tre nominations agli Oscar: per la regia, il miglior attore protagonista (Cagney), miglior sceneggiatura originale.

mercoledì 13 settembre 2017

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FIGLIA DEL VENTO ( Jezebel, USA 1938)
DI WILLIAM WYLER
DRAMMATICO
"JEZEBEL" fu originariamente una pièce teatrale di OWEN DAVIS, che esordì a Broadway nel 1937, mandando su tutte le furie DAVID O. SELZNICK, che stava lavorando alla produzione di "VIA COL VENTO" e temeva che questa opera distogliesse il pubblico dal suo progetto, o, in caso di insuccesso, potesse stancare le platee con un racconto ambientato nello stesso periodo, della Guerra Civile americana: sul palcoscenico la protagonista Jezebel fu interpretata da MIRIAM HOPKINS, acerrima rivale di BETTE DAVIS. Dato che la rappresentazione teatrale fu un flop, la Warner Bros. fu abile a comprarne i diritti per farne un film a prezzo molto basso. Per la regia fu indicato, inizialmente, EDMUND GOULDING, poi invece lo studio assegnò il film a WILLIAM WYLER. Il quale aveva conosciuto la Davis nel 1931, quando lei fece un provino per "LA SPOSA NELLA TEMPESTA". All'epoca, tra i due non ci fu feeling . Le cose tra i due cambiarono, soprattutto nella considerazione del regista da parte dell'attrice, quando Wyler prese ad invitare la Davis ad assistere ai "quotidiani", le riprese girate giorno per giorno, cosa che mai nessun altro director aveva fatto con lei. Una sequenza che era stata rigirata per 30 volte, in cui Bette Davis doveva scendere da una scalinata, aveva irritato, in particolare, la giovane futura star che non capiva il perchè il regista le facesse fare e rifare tale scena: quando si accorse che aveva raggiunto l'espressione perfetta che il personaggio dovesse avere, la Davis si compiacque con Wyler, e accettò di buon grado ogni volta che egli le facesse rigirare una scena. Arrivò a 45 riprese per una scena in cui lisciava la propria gonna. Inizialmente, Wyler era infastidito da alcuni manierismi cui era solita far gioco la Davis, arrivando a minacciarla di legarle il collo per impedirle di muovere la testa in maniera troppo leziosa. Tra l'altro, William Wyler e HENRY FONDA (ingaggiato all'ultimo minuto, per rimpiazzare JEFFREY LYNN) avevano in comune una ex-moglie di entrambi, MARGARET SULLAVAN. HUMPHREY BOGART, che aveva appena girato con Wyler "STRADA SBARRATA", mise sul chi va là sia la Davis che Fonda, avvertendoli del numero sterminato di riprese che era uso fare, e che li avrebbe portati a non sopportarlo più. Infatti, il primo giorno di riprese, l'attrice girò 28 volte una sequenza, senza particolare importanza. Un altro aspetto dello stile di William Wyler era il fatto che non si pronunciasse mai su come era andata una scena, al che lei gli fece presente che un incoraggiamento non le sarebbe dispiaciuto: quando lui cominciò, dopo ogni ciak, a dirle "Meraviglioso, miss Davis!", l'attrice rise divertita, ma gli disse che lo preferiva prima... Alcune scene furono girate senza la presenza di Henry Fonda, perchè sua moglie stava per dare alla luce sua figlia JANE FONDA: Bette Davis avrebbe potuto impuntarsi affinchè il collega rimanesse fino alla fine delle riprese, ma fu invece essa stessa a incitare Fonda a raggiungere la consorte. Le voci sulle presunte frizioni tra Fonda e Wyler non erano veritiere: anche se trovava il suo modo di dirigere un film troppo lento, e che si prendeva fin troppo tempo per curare ogni dettaglio, l'attore fu impressionato dalla resa che Wyler otteneva dagli interpreti, lui compreso. C'è da dire che Fonda non vedeva l'ora che si concludesse la lavorazione per tornare dalla propria famiglia, per via della nascita della figlia Jane ormai imminente. La Davis, per girare questa pellicola, percepì 650 dollari alla settimana. Il celeberrimo vestito rosso di Bette Davis era in realtà color bronzo: la fotografia in bianco e nero rendeva meglio quella tonalità che il rosso puro. Quando le riprese finirono, la Davis andò in crisi, piangendo molto, anche perchè era rimasta incinta di...William Wyler. Infatti, nonostante fossero entrambi impegnati, lavorare insieme fece nascere una relazione tra l'attrice ed il regista, che nel periodo delle riprese si comportarono come una coppia ufficiale, vedendosi la sera, con lei che cucinava per lui e passando la notte insieme. Appena prima, era scoccato un flirt anche tra Bette Davis e Henry Fonda, di cui ben presto girò voce fuori dal set. Al che, la moglie dell'attore chiamò l'attrice e questa troncò di netto la nascente situazione. Per via della meticolosità di Wyler, le riprese si conclusero 28 giorni dopo la data prevista: ci fu un momento in cui la Warner e HAL B. WALLIS pensarono seriamente a sostituire Wyler con WILLIAM DIETERLE, ma Bette Davis ne difese l'operato asserendo che il regista era riuscito ad ottenere la sua interpretazione migliore.  Alcuni primi piani della Davis non poterono essere effettuati per una decina di giorni, per esempio, per via di un foruncolo venutole sul naso. Il padre di Bette Davis morì nel Capodanno del 1938, quattro giorni prima della conclusione delle riprese, e, dato che la produzione era in terribile ritardo, non fu concesso all'attrice di prendere un giorno libero intero per i funerali. FAY BAINTER è stata la prima attrice nella storia della Academy ad ottenere, nella stessa edizione, la candidatura come miglior protagonista, per "WHITE BANNERS" e come migliore non protagonista, per questo film. La Davis ringraziò molte volte, pubblicamente, nel corso degli anni, Wyler per averla resa, con questa pellicola, una star assoluta a Hollywood. Costò 1, 250,000 milioni di dollari. Cinque le candidature agli Oscar, tra le quali per il miglior film, ne vinse due: all'attrice protagonista Bette Davis, ed alla non protagonista Fay Bainter.Nel 1946, e nel 1949, riprese il ruolo qui sostenuto in due adattamenti radiofonici di mezz'ora l'uno. L'Oscar vinto da Bette Davis fu venduto all'asta nel 2001: fu acquistato da STEVEN SPIELBERG, per quasi 58,000 dollari, e poi donato alla Academy dal regista e produttore.

martedì 25 luglio 2017

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SONO INNOCENTE ( You only live once, USA 1937)
DI FRITZ LANG
NOIR
Il soggetto di "SONO INNOCENTE" è vagamente ispirato alle gesta di Bonnie e Clyde. Con il suo film precedente, "FURIA", FRITZ LANG si era guadagnato ottime recensioni, ma i dirigenti hollywoodiani non erano molto a proprio agio con la forte politicizzazione dei suoi titoli. Per fortuna del regista, la star di "Furia", SYLVIA SIDNEY, intervenne convincendo il produttore WALTER WANGER a prenderlo in considerazione per dirigere questa pellicola. Paradossalmente, per Lang questo non fu un set facile, al punto da indurlo a non ritornare sul set prima di un anno e mezzo. La canzone "A thousand dreams of you" era concepita come un brano di sottofondo, finchè non uscirono copie del disco con Sylvia Sidney e HENRY FONDA in copertina, che la resero diffusa. E' notorio che Fonda incise una sua versione della canzone, ma lo fece nel Novembre del 1936, a riprese già effettuate, e quindi la canzone che si sente nella pellicola, non è interpretata dall'attore. Fu il primo film  girato da JACK CARSON. Gli sceneggiatori del film, GENE TOWNE e GRAHAM C. BAKER, erano celeberrimi per la loro eccentricità: erano infatti usi scrivere in costume da bagno, e segnare appunti su carta igienica.... Nel film sarebbero stati presenti nel cast numerosi attori, dei quali non c'è traccia nel lungometraggio: non è dato sapere se abbiano girato scene poi tagliate al montaggio, oppure se invece fossero solo annunciati. Le riprese si svolsero tra il Settembre e il Novembre del 1936. Ne fu allestita una versione radiofonica di 30 minuti, con Fonda e la Sydney intenti a riprendere i loro ruoli, nel 1945. Il film costò 575,000 dollari dell'epoca. 

venerdì 28 aprile 2017

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LA REGINA CRISTINA ( Queen Christina, USA 1933)
DI ROUBEN MAMOULIAN
DRAMMATICO
GRETA GARBO, che all'epoca dell'uscita de "LA REGINA CRISTINA" era la diva assoluta di Hollywood, chiese espressamente che fosse scritturato LAURENCE OLIVIER per interpretare Don Antonio: ne era rimasta impressionata vedendolo in "WESTWARD PASSAGE", un anno prima. La stampa annunciò che Olivier avrebbe recitato in questa produzione, e fu ingaggiato: ma quando, nell'Agosto del 1933, alle prime prove, ci si rese conto che tra l'attore inglese e la Garbo l'intesa non funzionava affatto, la MGM rescisse il suo contratto, corrispondendogli comunque i pattuiti 1,500 dollari la settimana per quattro settimane, promessi. A quel punto la diva chiese JOHN GILBERT come partner: lo fece a titolo di favore all'attore, che veniva da grossi problemi personali, e la cui carriera stava declinando. Nonostante la prova di Gilbert fosse piaciuta, ciò non riuscì ad impedire che l'interprete abbandonasse il cinema, poco dopo. Nel cast sono presenti LAWRENCE GRANT, C. HENRY GORDON e EDWARD COOPER, ma nessuno dei tre è riconoscibile, guardando il film: può darsi che siano stati pesantemente truccati, e questo rende più complicato riconoscerli. La sequenza in cui Cristina perlustra la stanza dell'albergo, ricordando la notte che vi ha passato con il proprio amante, fu preparata così meticolosamente, che la Garbo si mosse al ritmo di un metronomo. Per la famosa scena conclusiva, con la protagonista sulla prua della nave, ROUBEN MAMOULIAN avrebbe voluto riprendere la star in campo lungo, e gradualmente stringere su due terzi del volto della Garbo: per l'appunto, con le lenti della macchina da presa a 48 mm, ogni imperfezione del viso risulta spropositata, i pori della pelle diventano crateri. Il regista risolse la cosa utilizzando un filtro da porre tra la macchina da presa e Greta Garbo. Le riprese furono svolte tra l'Agosto e l'Ottobre del 1933. Fu il maggiore incasso americano del 1933. Costato un milione e 100,000 dollari, incassò negli USA quasi 800,000 dollari, e nel resto del mondo 1 milione e 850,000 dollari circa, giungendo a oltre due milioni e mezzo di introiti.

domenica 15 gennaio 2017

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IL SEGRETO DEL TIBET ( Werewolf of London, USA 1935)
DI STUART WALKER
HORROR
"IL SEGRETO DEL TIBET" è da considerarsi il primo film sui licantropi, uscito sei anni prima del molto più fortunato, commercialmente, "L'UOMO LUPO". Gran parte della mitologia cinematografica sulla licantropia, è contenuta in questa pellicola. Infatti, se nel folklore, per trasformarsi in lupo mannaro qualcuno doveva essere colpito da un maleficio, qui nasce il concetto che se si è morsi da un licantropo, a propria volta lo si diventa, che la luna piena generi la trasformazione, e che gli affetti da licantropia non possano effettuare la trasformazione a proprio piacimento. E' documentato che il protagonista HENRY HULL non era d'accordo sul tipo di make-up per l'aspetto dell'uomo lupo, e ne discusse con il truccatore JACK P. PIERCE, mentre i produttori contavano sul fatto che il lavoro di Pierce avrebbe allargato le maglie dei censori americani, permettendo maggiormente di mostrare cose paurose negli horror, per questo chiesero al truccatore di rendere più umano possibile il licantropo, per non rischiare lo scontro con la censura. Il primo design di Pierce per il mostro, fu in pratica riadoperato per girare successivamente "L'uomo lupo" di GEORGE WAGGNER. BELA LUGOSI fu preso in considerazione per il ruolo del dottor Yogami, ma era già sul set de "I VAMPIRI DI PRAGA", così venne ingaggiato WARNER OLAND per la parte. Nella sceneggiatura originale era prevista una sequenza in cui un ragazzo viene quasi divorato da una pianta carnivora, ma viene salvato da Wilfred: non fu girata. Tra Hull e VALERIE HOBSON, sua moglie nel film, correvano 27 anni. Henry Hull venne pagato 2750 dollari alla settimana, 250 in più di BORIS KARLOFF, che stava girando "LA MOGLIE DI FRANKENSTEIN" nello stesso periodo. L'ululato del lupo mannaro è una combinazione di un urlo di Hull e la registrazione di un vero lupo, molto più realistica di diversi ululati in film sui licantropi che sarebbero seguiti. Il "tibetano" che si sente nel film è dialetto cantonese. Le riprese vennero svolte tra il Gennaio e il Febbraio del 1935. Per molti cinefili, un lavoro sottovalutato.

domenica 1 gennaio 2017

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IL DIAVOLO E' FEMMINA ( Sylvia Scarlett, USA 1935)
DI GEORGE CUKOR
COMMEDIA/DRAMMATICO
"IL DIAVOLO E' FEMMINA" fu il primo di quattro pellicole che videro insieme CARY GRANT  e KATHARINE HEPBURN. Fu il film d'esordio per DENNIE MOORE. HOWARD HUGHES visitò il set, arrivando con il suo aeroplano anfibio, vicino alla spiaggia in cui venivano effettuate le riprese: la motivazione era di andare a trovare il suo vecchio amico Cary Grant, ma il tycoon, in realtà, voleva conoscere Katharine Hepburn. Nel film "THE AVIATOR" viene ricreato il loro incontro. La proiezione test col pubblico fu disastrosa: GEORGE CUKOR si inventò, allora, un prologo, girato a Marsiglia, in cui la Hepburn era ripresa vestita con trecce e gonna, prima di presentarla con acconciatura e abiti che, come in gran parte della pellicola, la fanno sembrare un giovane. Insieme, Katharine Hepburn e George Cukor, dopo l'esito molto negativo della preview, si recarono dal boss della RKO, PANDRO S.BERMAN, per scusarsi e offrire di girare gratuitamente un altro film per la casa di produzione: la risposta del produttore fu "Non preoccupatevi.". Nonostante le recensioni piuttosto tendenti alla stroncatura, che il film ottenne, molti critici sottolinearono l'ottima prova di Cary Grant, ed in effetti fu uno dei titoli che affermarono la stella dell'attore inglese. Le riprese si svolsero tra l'Agosto e l'Ottobre del 1935. Costò 1 milione di dollari. Oggi è considerato uno dei titoli di punta della Hollywood anteguerra. 

giovedì 1 settembre 2016

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LA GUERRA LAMPO DEI FRATELLI MARX
( Duck soup, USA 1933)
DI LEO MCCAREY
COMICO
"LA GUERRA LAMPO DEI FRATELLI MARX" venne scritto pensando a una pièce teatrale intitolata "Of thee I sing" di GEORGE KAUFMAN, che aveva già lavorato con i fratelli Marx, e MOLLIE RISKIND, che satireggiava i rapporti ufficiali tra Francia e USA. I Marx per un pò volevano trasporre proprio la commedia, ma poi fecero sì di includere nello script di questo loro lavoro molte idee di quell'opera. Anche due progetti paralleli sul gruppo comico ebbero peso sulla realizzazione di questo film: "GAMBE DA UN MILIONE DI DOLLARI", con W.C.FIELDS, e un'altra pellicola su un paese immaginario chiamato Klopstokia. Il titolo originale, secondo GROUCHO MARX, intende "Prendete due tacchini, un'oca, e non un'anatra e fatene una zuppa...mangerete zuppa d'anatra tutta la vita, poi!" , ma pare che in slang di quell'epoca significasse "qualcosa di semplice". LEO MCCAREY fu scelto dai fratelli dopo che ebbero visto "IL RE DELL'ARENA". Secondo Groucho, fu proprio il regista a imprimere maggior carica satirica contro la guerra alla pellicola. Anni dopo, in un'intervista ai "Cahiers du cinema", McCarey disse che non era affatto soddisfatto di questo suo lavoro, e che la regia gli era stata quasi imposta dall'insistenza entusiasta dei Marx Brothers: sul set, secondo lui, erano difficilissimi da gestire in quanto...matti.  E' uno dei pochi film dei Marx in cui HARPO MARX non tocca un'arpa. Fu l'ultimo film girato da ZEPPO MARX: dopo la prima, annunciò che lasciava il gruppo, perchè riteneva che lo script non lo mettesse in evidenza, e che in qualche modo risultasse quello non divertente dei fratelli Marx.  L'inesistente città  Sylvania in alcune stesure era chiamata  "Amnesia". In una delle prime versioni dello script c'erano scene ambientate in un teatro dell'opera e su un dirigibile. La gag dei cappelli tra Harpo e CHICO MARX e EDGAR KENNEDY è ispirata a una scena di "ASPETTANDO GODOT".Benito Mussolini fece bandire il film dall'Italia perchè riteneva che il film lo attaccasse direttamente; quando i Marx vennero a saperlo, ne furono felici! Fu il sesto incasso americano del 1933, eppure fu percepito come un insuccesso, soprattutto se paragonato al risultato commerciale de "I FRATELLI MARX AL COLLEGE"

sabato 14 maggio 2016


MAROCCO ( Morocco, USA 1930)
DI JOSEF VON STERNBERG
AVVENTURA/SENTIMENTALE
"MAROCCO" venne realizzato tre anni dopo l'uscita del romanzo che lo ispirò, "AMY JOLLY, DIE FRAU AUS MARRAKECH"di BENNO VIGNY. MARLENE DIETRICH dette "scandalo" in questo film per due motivi: a un certo punto indossa uno smoking, inaudito per una donna all'epoca, e  più che altro, perchè bacia un'altra donna. Questo non era previsto nella sceneggiatura, fu un'idea della diva stessa. La Dietrich riuscì a convincere i censori a non tagliare la scena, perchè appunto prima di dare un bacio alla donna, prende da lei un fiore, che poi passa a GARY COOPER: se avessero tagliato il bacio, non avrebbe avuto senso l'intera sequenza. Marlene Dietrich, da poco trasferitasi in USA, non parlava bene l'inglese, e ripeteva le battute, imparando le poche parole via via. Fu il suo debutto a Hollywood. Come per altri film di successo, anche questa pellicola ebbe una versione radiofonica nel 1936, con Marlene Dietrich e CLARK GABLE al posto di Cooper. Fu uno dei 700 film usciti tra il 1929 e il 1949  ceduti dalla Universal nel 1958 per la programmazione televisiva, onde propagare il successo del nuovo intrattenimento domestico. Fu candidato a quattro premi Oscar, per la migliore regia, miglior attrice protagonista (Dietrich), miglior fotografia e miglior direzione artistica.

giovedì 14 aprile 2016


LA DONNA DEL GIORNO ( Libeled lady, USA 1936)
DI JACK CONWAY
COMMEDIA
Prima che le riprese de "LA DONNA DEL GIORNO" cominciassero, il produttore LOUIS B. MAYER volle dare un assegno di 5,000 dollari, a JEAN HARLOW, come premio per i risultati commerciali del film fatto insieme prima di questo, "IL MIO AMORE ERI TU", che aveva in breve tempo incassato il proprio costo. Questa fu la prima pellicola in cui la star bionda assunse il proprio nome d'arte, e non si chiamò quindi più Harlean Carpenter McGrew ( Bern Rosson). Nel ruolo di mister Allenbury venne inizialmente scritturato LIONEL BARRYMORE, ma alla fine fu WALTER CONNOLLY a recitare nel film: e nella parte di Connie Allenbury venne ingaggiata ROSALIND RUSSELL, ma invece venne sostituita da MYRNA LOY. Jean Harlow, Myrna Loy, WILLIAM POWELL e SPENCER TRACY, i principali interpreti della pellicola, divennero buoni amici durante la lavorazione. Powell era molto schivo, solitamente, e durante le pause delle riprese era uso passare il tempo da solo nel proprio camerino, invece, in questa occasione, gli piaceva stare a divertirsi con gli altri tre attori. Un tormentone tra loro era l'accusa di Tracy alla Loy, di avergli spezzato il cuore, per essersi sposata di recente con il produttore ARTHUR HORNBLOW Jr.. Voci, però, circolavano su una presunta relazione segreta tra Spencer Tracy e Myrna Loy stessa... Al tempo delle riprese, Powell e la Harlow erano una coppia, e l'attrice aveva strenuamente insistito con il regista JACK CONWAY affinchè le fosse dato il ruolo di Connie, al fine di formare con il proprio vero partner, nel finale, una coppia anche sullo schermo. Il fatto era che l'accoppiata Powell/Loy al box-office era collaudatissima, e nè il regista e nè i produttori vollero accettare la possibilità di non far risultare come coppia nel film i due divi. Avendo già firmato, la Harlow dovette comunque recitare nel lungometraggio, ma quando lo vide, ammise che la sua parte era più centrale rispetto a quella della collega. Per una decina di giorni, la Harlow non potè girare per via di una forte insolazione. Fu il quinto di quattordici film girati insieme da William Powell e Myrna Loy. Quando Jean Harlow mori' prematuramente, nel 1937, venne seppellita con la gonna che portava in questo film, al Glendale Forest Lawn Cemetery. Come "GRAND HOTEL", è una delle pochissime pellicole che abbiano ricevuto la nomination all'Oscar per il miglior film, senza averne altre. William Powell e Myrna Loy furono presenti insieme anche nel cast di un altro lungometraggio in lizza per l'Oscar di quell'anno, "IL PARADISO DELLE FANCIULLE"

martedì 15 marzo 2016


FURIA  ( Fury, USA 1936)
DI FRITZ LANG
DRAMMATICO
Il soggetto di "FURIA" era basato sul rapimento e la successiva uccisione, nel 1933, di Brooke Hart, figlio del proprietario dell'Hart Department Store a San Jose, in California: i due rapitori vennero tirati fuori dal carcere da dei vigilantes, che li portarono per la strada vicino al St.James Park, e li linciarono entrambi. Fu il primo film girato in America da FRITZ LANG, arrivato solo da un anno, dopo aver vissuto in Francia, per allontanarsi dal regime nazista. Il regista avrebbe voluto che il personaggio principale di SPENCER TRACY fosse un avvocato, ma la produzione spinse perchè fosse un proletario, quindi divenne un meccanico di automobili. Fu l'unico film girato da SILVIA SIDNEY per la MGM, fortemente voluta dal regista, prima ancora che venisse a conoscenza che era sotto contratto con un altro studio. Non essendo uso delle regole, Lang non considerava che durante le riprese erano obbligatorie le pause per consentire i pasti di troupe e cast. Alcuni membri protestarono con Spencer Tracy, perchè il regista non accennava a voler fermare la lavorazione per la pausa-pranzo: fu così che l'attore, consapevole che per essere truccato per girare, aveva bisogno di circa novanta minuti, si passò la mano sul viso, struccandosi malamente, e gridando "Pranzo!", dette modo alla troupe di rifocillarsi. Non solo: BRUCE CABOT fu trattenuto dall'avventarsi sul director, dopo che questi fece lanciare dei fumogeni veri nella scena della rivolta.Lang fu il primo regista che utilizzò riprese dal vero mostrate durante una sequenza ambientata in un tribunale, addirittura prima ancora che veramente, in un'aula giudiziaria, diventasse una pratica normale. WALTER BRENNAN, che interpretava "Bugs" Meyers, aveva all'epoca problemi di salute, per cui parte delle sue battute vennero invece date a GEORGE CHANDLER, che interpretava Milton Johnson. Il cane che il protagonista raccoglie all'inizio del film, mentre piove, era più famoso nel "ruolo" di Toto, il cagnolino di Dorothy ne "IL MAGO DI OZ": si chiamava in realtà Terry. Nel film recitarono anche WARD BOND, JACK PERRY, CLARA BANDICK e LEW HARVEY, ma i loro personaggi vennero eliminati al montaggio. Venne candidato all'Oscar per la migliore sceneggiatura. 

giovedì 3 marzo 2016


LA CARICA DEI SEICENTO ( The charge of the light brigade, USA 1936)
DI MICHAEL CURTIZ
AVVENTURA
"LA CARICA DEI SEICENTO" prende le mosse dal poema di Lord ALFRED TENNYSON, che esaltava l'impresa della cavalleria inglese durante la battaglia di Balaklava, nella Guerra di Crimea, che vedeva schierati su opposti versanti una coalizione formata da Regno Unito, la Francia e l'Impero Ottomano, e l'Impero Russo. Nella sceneggiatura originale, la motivazione dietro all'attacco che dà il titolo al film era l'assedio di un forte inglese a Cawnpore, ed il successivo sterminio degli assediati, da parte di soldati indiani che si erano ribellati: ma qualcuno della produzione fece notare che questo avvenne tre anni dopo la battaglia di Balaklava, quindi storicamente infondato. Fu il secondo di nove film interpretati in coppia da ERROL FLYNN e OLIVIA DE HAVILLAND per la Warner Brothers: per l'attore fu il vero e proprio lancio come star. Durante le riprese, MICHAEL CURTIZ, essendo di origine ungherese e non propriamente ancora padrone della lingua inglese, impartiva l'ordine "Avanti con i cavalli vuoti!", che avrebbe voluto significare "Cavalli senza cavaliere", suscitando la nascosta ilarità di buona parte di troupe e cast: DAVID NIVEN, presente tra gli attori, usò la frase "Bring on the empty horses!" come titolo della propria autobiografia.... Niven rivelò che durante una pausa delle riprese, Flynn si trovava a cavallo, ritoccandosi il trucco con una mano, reggendo uno specchio con l'altra. Uno degli stuntmen, per burla, urtò con la lancia il cavallo sul quale era la star, facendola cadere: quando Errol Flynn si rialzò, volle sapere chi era stato, e dette un sonoro ceffone allo stunt. Poi, i due divennero amici! Per i ruoli poi ricoperti, rispettivamente, da OLIVIA DE HAVILLAND, C.HENRY GORDON  e J.CARROL NAISH, vennero fatti provini a ANITA LOUISE, BELA LUGOSI e MISCHA AUER. Per girare la scena dell'attacco della cavalleria, ci furono in scena 125 cavalli, dei quali, purtroppo, 25 dovettero essere soppressi per incidenti occorsi durante le riprese. Le considerevoli, e giustificate, proteste infuriate degli animalisti americani, alla notizia dello scempio, causò provvedimenti da parte del Congresso USA, che istituì leggi affinchè gli animali utilizzati per girare film fossero cautelati. Errol Flynn, provetto cavallerizzo, fu indignato e addolorato per quel che era successo, mentre Curtiz pareva non curarsene granchè, e ci furono discussioni sul set circa l'argomento: i due lavorarono insieme non solo questa volta, ma su ogni set insieme andarono quasi alle mani. Da amici, collaborarono nuovamente, ma parlandosi solo durante le riprese realizzate insieme. Anche uno stuntman ci rimise la vita, girando la sequenza della battaglia: venne sbalzato via dal cavallo su cui si trovava, e si ferì a morte su una spada lasciata sul campo con la lama verso l'alto. Durante la sequenza-chiave della carica, alcune musiche sono di PYOTR TCHAYKOVSKY, come "1812 Ouverture". Alcune immagini vennero utilizzate nel videoclip "The trooper" della band IRON MAIDEN. Nel 1968, in Gran Bretagna, venne realizzato "I SEICENTO DI BALAKLAVA", non proprio un remake, ma per molti versi una rilettura dei fatti qui narrati. Costò 1 milione e 200,000 dollari, le riprese vennero svolte dal Marzo al Luglio del '36. Candidato a tre Oscar, tutti tecnici, ne vinse uno, per la miglior assistenza alla regia( categoria poi sparita) ,andato a JACK SULLIVAN .

martedì 19 gennaio 2016


LA VITA FUTURA (Things to come, GB 1936)
DI WILLIAM CAMERON MENZIES
FANTASCIENZA
"LA VITA FUTURA" avrebbe dovuto essere diretto da H.G. WELLS, che aveva scritto il romanzo da cui è tratto.  Wells, prima che iniziassero le riprese, fece presente a tutta la troupe e al cast, quanto avesse disprezzato "METROPOLIS" di FRITZ LANG ( che lui aveva ribattezzato sarcasticamente "Lange") e che voleva fare il primo vero film di fantascienza. Ma la sua inesperienza causò la sua sostituzione da parte di WILLIAM CAMERON MENZIES. Il ruolo di Theocotocopulos venne inizialmente assegnato a ERNEST THESIGER, che effettuò le riprese: vennero girate di nuovo con Sir CEDRIC HARDWICKE in quanto, secondo i produttori, il film aveva bisogno di un nome più conosciuto dal grande pubblico.  Nel film vengono preannunciate, piuttosto correttamente, l'utilizzo in futuro di schermi piatti, nè più nè meno degli attuali tv LCD.  Il film si svolge dal 1940 al 2036. La data indicata sul giornale nella scena in cui la guerra finisce è il 21 Settembre 1966, che sarebbe stato il centesimo compleanno di H.G. Wells. La colonna sonora venne registrata al The Scala Theatre, in Charlotte Street, a Londra, lo stesso in cui venne girata la performance che chiude il film "TUTTI PER UNO!" con i BEATLES.  Quando venne rieditato nei cinema USA nel 1947, in doppio spettacolo con "L'UOMO DEI MIRACOLI".  Ne esiste una versione in DVD della Image Entertainment, più corta di cinque minuti delle versioni in VHS, migliore per resa, ma di 92 minuti contro 97. Costò circa 300.000 sterline dell'epoca. 

mercoledì 14 ottobre 2015


GRAND HOTEL (Grand Hotel, USA 1932)
DI EDMUND GOULDING
DRAMMATICO/SENTIMENTALE
Fu un dramma teatrale tedesco, "MENSCHEN IM HOTEL" di VICKI BAUM, a ispirare la pièce "GRAND HOTEL" a WILLIAM ABSALOM DRAKE, da cui questo film dal cast-monstre: la pièce venne presentata a Broadway, nel 1930, ed ebbe 458 repliche. La MGM acquisì i diritti dall'autrice tedesca per 35,000 dollari, e produsse anche la versione teatrale, che ripagò ampiamente l'investimento fatto. La Metro concepì la produzione di questo lungometraggio, come un veicolo per molte delle sue stelle, in contrasto con l'uso comune delle majors di non mettere insieme troppe star: questo sia per non creare scompiglio durante la lavorazione, che per non elevare i costi e ottimizzare gli introiti. Di solito, non più di due star in cartellone era la regola dei grandi studios, fino ad allora: la MGM ne mise cinque di quelle sotto contratto per la casa, insieme, e realizzò un grosso successo.  JOHN BARRYMORE, quando gli proposero il film, era così elettrizzato dal girare una pellicola accanto a GRETA GARBO (che fu la prima star scritturata), da accettare un contratto di tre film con la Metro Goldwyn Mayer. Comunque, anche la "Divina" fu lieta di girare accanto a Barrymore: infatti, specialmente le scene d'amore, l'attrice richiese delle luci sul rosso, poste frontalmente, e tende a separare lei ed il collega dalla troupe, per avere l'illusione di essere soli. Durante una ripresa in cui i due si baciavano, continuarono a farlo per tre minuti dopo che EDMUND GOULDING aveva dato lo stop:esistono riprese che documentano questo, anche se non vennero incluse nel montaggio. La Garbo, tuttavia, aveva varie riserve sull'accettare di interpretare questo film: doveva apparire più giovane per essere credibile come prima ballerina, e non le faceva piacere comparire in un cast così denso di star. Fu decisiva l'idea dei produttori di mettere il suo nome per ultimo nei titoli, omaggio, a quell'epoca, esclusivo solo per gli attori che "degnavano" le pellicole della loro presenza. Barrymore raccomandò al direttore della fotografia, di farlo apparire giovane "come fossi il nipote di JACKIE COOPER!": all'epoca, Barrymore aveva cinquant'anni. JOAN CRAWFORD era inizialmente poco convinta di interpretare Flaemmchen, spaventata dai modi provocanti del personaggio, a forte rischio censura: sia Goulding che il produttore IRVING THALBERG (la cui moglie NORMA SHEARER inizialmente doveva interpretare Flaemmchen, ma desistette dopo molte lettere di fans contrari) la rassicurarono, promettendole che non sarebbe stata messa in una condizione di dare scandalo, anche se l'attrice era nota per essere stata spesso messa sotto tiro dai censori. Inoltre, il suo personaggio indossava un solo abito in tutta la pellicola.  Nonostante non avessero scene insieme, Joan Crawford voleva approcciare un dialogo con la Garbo, e la salutava con un semplice "Hello, Miss Garbo" quando la incrociava sul set. L'attrice svedese non rispondeva mai, così dopo qualche giorno, la collega americana smise. Qualche giorno dopo, fu Greta a fermare Joan per chiederle "Hey, non avevi qualcosa da dirmi?". Comunque, la Crawford era indispettita dagli atteggiamenti divistici della Garbo, sia per la sua insistenza nel volere il nome in cima agli altri sui cartelloni, e si vendicò arrivando tardi alle riprese, e mettendo dischi di MARLENE DIETRICH  (notoriamente invisa all'attrice svedese, e sentita come rivale assoluta) nelle pause tra i ciak. E alla fine delle riprese, alcune piccole scene con la Garbo vennero aggiunte, in quanto la Divina non voleva concedere troppo spazio alla Crawford. Comunque, venne scelto dalla produzione di non far apparire mai nella stessa inquadratura Joan Crawford e Greta Garbo, per frenare la loro competitività.   WALLACE BEERY, invece, venne via un giorno dalle riprese, esclamando che sarebbe tornato sul set solo dopo che Joan Crawford avesse imparato a recitare! Inizialmente, aveva rifiutato di prender parte al lungometraggio, e accettò solo quando gli fu concesso di utilizzare l'accento tedesco, e gli venne confermato che sarebbe stato l'unico, nel cast, a farlo. Il ruolo di Suzette doveva andare a PAULINE FREDERICK, e invece, per problemi di salute di quest' ultima, fu RAFELA OTTIANO ad ottenere la parte.   L'originale MGM Grand a Las Vegas è stato costruito per assomigliare al design di questo film. Per attutire il suono dei passi nelle scene più affollate, il cast rivestì le scarpe con calzini: ne venivano indossate duecento paia al giorno. Le star del film non compaiono mai tutte assieme in una scena. Le riprese si svolsero tra il Dicembre del '31 e il Febbraio del '32. E' stata una delle prime pellicole ad essere parodiate, sia nei cartoons che nei cortometraggi comici. I biglietti per la prima vennero venduti a un dollaro e 50 l'uno, un record per l'epoca: fu promesso, al pubblico, che la Garbo sarebbe apparsa dopo la proiezione per salutare gli spettatori. Invece, probabilmente per un rifiuto della diva, apparve Wallace Beery vestito da donna, che ripeteva la frase della collega "Voglio stare sola.", imitandone le pose. La scenetta fu accolta con delusione dal pubblico presente. Fu il maggiore incasso cinematografico in USA nel 1932. A fronte di un costo di 700,000 dollari, incassò oltre 1,200,000 dollari negli Stati Uniti, e un altro milione e oltre 300,000 dollari all'estero, per un totale di 2,600,000 dollari.  E' stato l'unico film ad aver vinto l'Oscar come miglior lungometraggio, senza avere altre nominations. Nel 1989 ne è stata allestita una nuova versione teatrale, che è stata baciata da un grande successo: 1017 repliche a Broadway!

lunedì 28 settembre 2015


I DIAVOLI VOLANTI ( The flying deuces, USA 1939)
DI A.EDWARD SUTHERLAND
COMMEDIA
"I DIAVOLI VOLANTI" è, in parte, un remake de "I DUE LEGIONARI", mediometraggio del 1931, sempre interpretato da STAN LAUREL e OLIVER HARDY. Lo sketch che coinvolge i due comici in apertura del film fu scritto da HARRY LANGDON. JEAN PARKER, che nel film interpreta Georgina, la ragazza di cui si innamora "Ollio", nello stesso anno interpretò sua figlia nel film "ZENOBIA". La musica che "Stanlio" intona mentre il duo si trova in cella, aspettando la fucilazione, suonando un'arpa ideale, è "Waiting for the sunrise".  Sul set, Oliver Hardy conobbe Virginia Lucille Jones, che vi lavorava come responsabile della supervisione alla sceneggiatura, e la sposò successivamente. L'aereo che nel finale compie numerose piroette nell'aria è un Travel Air 6000, modello del 1928, e nonostante sia fregiato con la bandiera francese, è un velivolo americano. Annunciando il suicidio a "Stanlio", "Ollio" cita CHARLES DICKENS ("Racconto di due città"). E' l'unico film della coppia, tra quelli non prodotti da HAL ROACH, nel quale Stan Laurel non mise mano nè alla scrittura, nè al montaggio( la produzione fu della RKO, con BORIS MORROS come produttore): con il regista A.EDWARD SUTHERLAND il comico ebbe forti dissidi, tanto che il director dichiarò che avrebbe preferito farsi mordere da una tarantola, che lavorare di nuovo con "Stanlio". E' celebre la canzone "A zonzo", che "Ollio" intona facendo ballare "Stanlio". Del film circolano svariate versioni, per via della perdita dei diritti, che hanno fatto sì che circolassero copie più corte o più lunghe, sia nelle trasmissioni televisive dell'opera, che per le uscite per il mercato video. A tutt'oggi, il film non esiste ufficialmente in DVD. Per molti fans della coppia, fu uno degli ultimi lavori davvero riusciti di Laurel & Hardy; le otto pellicole che si susseguirono dal 1941, anno in cui stipularono un contratto con la 20th Century Fox, sono considerate tra le meno felici. 

mercoledì 24 giugno 2015


SAN FRANCISCO (San Francisco, USA 1936)
DI W.S. VAN DYKE
DRAMMATICO/MUSICALE
Quando scrissero la sceneggiatura di "SAN FRANCISCO", ANITA LOOS e ROBERT E. HOPKINS, si dissero contenti dell'affidamento della regia a W.S.VAN DYKE da parte della Metro Goldwin Mayer: regista di fama e molto ben visto a Hollywood, impressionò negativamente i due sceneggiatori quando fecero visita sul set, e constatarono le maniere brutali di Van Dyke nel dare ordini agli attori, al limite dell'aggressione fisica. ERIC VON STROHEIM, che era in pessimi rapporti con la MGM, per essere stato licenziato qualche anno prima, collaborò alla realizzazione di questo film, scrivendo alcuni dialoghi, senza che LOUIS B. MAYER venisse a saperlo. D.W. GRIFFITH diresse alcune sequenze, senza venir accreditato.  Van Dyke, comunque, è considerato il produttore del film, anche se ne è stato il regista, e non figura accreditato, per motivi mai realmente chiariti. CLARK GABLE  e JEANETTE MCDONALD non avevano simpatia l'uno per l'altra: si parlavano solo in scena, e si evitarono fuori dal set per tutta la lavorazione del film. Eppure, fu l'attrice a sottoporre la sceneggiatura a IRVING THALBERG( il copione era stato, più o meno, scritto appositamente per l'attrice e cantante), specificando che voleva interpretare questa storia, condividendo lo schermo proprio con il divo:fu più che altro lui a  mostrare ostilità, addirittura mangiando aglio nelle scene in cui avrebbe dovuto baciare la collega, per infastidirla. Invece, con SPENCER TRACY, Gable trovò buona sintonia: i due attori avevano più o meno la stessa età, e più o meno diventarono amici, frequentandosi anche fuori dal set, ma Tracy era un pò invidioso del fatto che l'altro fosse il vero protagonista. Con Clark Gable interpretò anche "ARDITI DELL'ARIA" e "LA FEBBRE DEL PETROLIO", ma quando Spencer Tracy fece sapere ai produttori che non voleva più essere considerato, dei due, il nome meno importante, Gable si impermalì e non girarono più film insieme.  Gable era irritato dal crollo del suo personaggio nella scena finale, e insistette, inutilmente, perchè recitasse solo le frasi più sobrie, dopo aver dato sfogo allo shock per il terremoto appena avvenuto. Tracy, inizialmente, aveva qualche remora nell'accettare di recitare in questa pellicola; cattolico devoto, esitava ad interpretare un prete al cinema. Ironicamente, due anni dopo, vinse un Oscar proprio nei panni di un sacerdote ne "LA CITTA' DEI RAGAZZI".  Per questo ruolo, l'attore ricevette la prima delle sue nominations all'Oscar. Fu Jeanette McDonald a sceglierlo, personalmente, come co-protagonista: precedentemente, Tracy era stato scritturato come caratterista, e questo film fu una vera svolta nella sua carriera. Nel film figura anche BLOSSOM ROCK, sorella maggiore della McDonald, qui con il nome di MARY BLAKE, come si chiama il personaggio interpretato dalla sorella in questo lungometraggio: per interpretare la nonna nella serie tv "LA FAMIGLIA ADDAMS", la Rock recuperò il proprio nome originale. AL SHEAN, che nel lungometraggio è il "Professore", all'epoca era uno dei più celebri artisti di vaudeville, e condivideva il palco in riviste come componente del duo "Gallagher and Shean": era zio dei FRATELLI MARX, e insegnò un pò di trucchi del mestiere, collaborando a lanciarli a teatro, prima che imboccassero la redditizia via di Hollywood. Fu il film di debutto di ROBERT J.WILKE.  L'abito indossato dalla McDonald quando canta "Would you" venne rimesso da JUDY GARLAND sei anni dopo, in "FOR ME AND MY GAL". E una toga di Mary venne messa invece da "Glinda" ne "IL MAGO DI OZ". Per dare maggiore realismo al disastro,vennero costruiti set che venivano scossi e calati idraulicamente. La canzone "San Francisco", scritta appositamente per questo film, è diventata una musica popolare, ed è stata spesso usata per ricordare il terremoto di cui si narra nella pellicola. Ci vollero 52 giorni di riprese, ed il costo fu di un milione e 300,000 dollari, all'epoca, un investimento notevole, che venne ripagato dalle forti cifre riscosse al box-office:oltre 5 milioni di dollari. Candidato a sei premi Oscar, tra cui miglior film, miglior regia, miglior attore non protagonista (Tracy), vinse quello per il miglior sonoro. Fu il maggiore incasso americano del 1936. Il grande successo del lungometraggio indusse DARRYL F.ZANUCK ad avviare la produzione de "L'INCENDIO DI CHICAGO" per farlo uscire a ruota.