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venerdì 24 gennaio 2020

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BOHEMIAN RHAPSODY ( Bohemian rhapsody, USA/GB 2018)
DI BRYAN SINGER ( e DEXTER FLETCHER, non accreditato)
BIOGRAFICO/MUSICALE/DRAMMATICO
Quando venne messo in cantiere il biopic su FREDDIE MERCURY, alla regia venne menzionato STEPHEN FREARS, e scelto SACHA BARON COHEN per dar volto e movenze al frontman dei QUEEN. Frears però cominciò presto ad avere forti divergenze con BRIAN MAY e ROGER TAYLOR, chitarrista e batterista della band, che detenevano i diritti sia sulle musiche che su un eventuale progetto cinematografico. Con Baron Cohen, invece, i dissidi furono per la sua visione dell'interpretazione di Mercury, che i due ex-compagni nei Queen non apprezzarono. May disse che l'attore era troppo commediante per un ruolo così serio. RAMI MALEK venne scelto come volto cinematografico di Freddie Mercury perchè molto apprezzato nella serie tv "MR. ROBOT", e perchè la sua struttura facciale ricordava molto quella di Mercury, venendo preferito a BEN WHISHAW JOHN DEACON, il restante elemento del complesso, si è ritirato dalla scena nel 1997, e non ha contribuito all'operazione- "Bohemian Rhapsody": dette il permesso per l'utilizzo del suo nome e del suo contributo musicale, ma non ha partecipato alla realizzazione, preferendo continuare la sua nuova vita defilata, con la moglie ed il figlio nella periferia londinese. La regia venne affidata a BRYAN SYNGER, ma verso la fine della lavorazione, le liti tra regista e produttori per divergenze creative si accentuarono, e l'operazione venne sfilata di mano al regista di "X-MEN" e consegnata a DEXTER FLETCHER; questi diresse sedici giorni di riprese, e curò ovviamente la post-produzione, ma le rigide regole della Director's Guild of America non concesse la possibilità di co-firmare il lungometraggio al regista subentrato. In realtà, prima di arrivare a far firmare a Synger il contratto per la regia, DAVID FINCHER e TOM HOOPER erano stati interpellati, ma Bryan May e Roger Taylor non erano convinti che fossero idonei per dirigere questa storia: ci fu poi la candidatura forte di STEPHEN FREARS, ma non andò in porto, e quindi fu scelto Synger. La sigla iniziale della 20th Century Fox venne riarrangiata, per l'occasione, da Brian May e Roger Taylor. A Malek venne montata una protesi dentaria per farlo somigliare alla forte prominenza del cantante: dopo la fine delle riprese, l'attore fece rivestire d'oro la protesi come ricordo speciale. Rami Malek lavorò assiduamente con la coreografa POLLY BENNETT per assimilare il modo di muoversi di Mercury, dagli sguardi al ballo. Per supportare gli incisi originali di Mercury venne usata la voce del cantante canadese MARK MARTEL, dal timbro abbastanza simile al cantante dei Queen. A Rami Malek il coach fece studiare i movimenti di LIZA MINNELLI in "CABARET", così come le performances sul palco di JIMI HENDRIX, DAVID BOWIE, e ARETHA FRANKLIN. Il makeup per Malek venne curato da MARK COULIER, che aveva lavorato nella serie di "Harry Potter", per Come noto, la relazione con MARY AUSTIN fu inizialmente, per Freddie Mercury, sentimentale, poi divenne un'amicizia che durò tutta la vita: la canzone "Love of my life" fu scritta dall'artista per lei, per sottolineare il loro speciale rapporto. Mentre veniva filmato l'assolo di "Bohemian rhapsody", arrivò non annunciato sul set Brian May, che si mise a osservare GWUILYM LEE che lo impersonava. La chitarra usata da May nel film è una fedele ricostruzione della "Red Special" che il chitarrista costruì insieme al padre negli anni Sessanta.  JOSEPH MAZZELLO, che impersona Deacon, indossa nel lungometraggio cinque diverse parrucche, perchè i suoi capelli naturali non prendevano abbastanza "volume". Anche Rami Malek, in ogni scena del film, indossa parrucche. John Deacon fu il quarto bassista che venne provato da Taylor e May, divenendo un membro definitivo del complesso. Mercury era letteralmente stregato dal modo di stare sul palco di JIMI HENDRIX e sulla sua maniera di intendere la musica, al punto da seguirlo per quattordici date durante una tournèe. Brian May, notoriamente, non era uso adoperare plettri per suonare la chitarra, preferendo una piccola moneta. Nessun membro dei Queen ha mai spiegato pubblicamente il senso del test di "Bohemian Rhapsody". Tra LUCY BOYNTON e Rami Malek, alla fine delle riprese, nacque una relazione. Benchè nel film sia raccontato diversamente, Mercury non svelò mai apertamente la propria omosessualità alla sua famiglia, perchè la religione zoroastriana, dai suoi familiari praticata, considerava tale sessualità come una possessione demoniaca. Per i costumi delle scene nei locali gay, il costumista JULIAN DAY si ispirò a "CRUISING".  Nell'epoca dell'esibizione al Live-Aid, nel 1985, la popolarità della band, benchè robusta in Europa e in Australia, negli USA segnava il passo, a causa delle vendite non abbondanti degli ultimi album: il successo del gruppo in America risalì solo dopo la scomparsa di Mercury, nel 1991. Freddie Mercury se l'era presa perchè la band non era stata invitata, nell'autunno del 1984, al disco per beneficenza "Do they know it's Christmas?" della Band Aid: BOB GELDOF, cui si deve l'iniziativa dell'operazione, allora cercò personalmente il gruppo per farlo partecipare al Live Aid. Malek e gli altri tre attori ebbero a disposizione solo sei settimane per preparare la performance che rivisitava il Live Aid. Il palco per il Live Aid è il più grande set usato dal regista Synger, e la ricostruzione è veritiera in totale, perfino nei dettagli come i bicchieri di Pepsi sopra al pianoforte. La folla di 72.000 persone venne ricreata anche grazie all'aiuto del computer.  Lo spettacolo a Rio De Janeiro si svolse nel Gennaio '85, e non a metà degli anni Settanta, come invece il film mostra: i Queen si esibirono per due serate nel festival "Rock in Rio", dinanzi a 250.000 persone. Mercury usò molta riservatezza sul proprio stato di salute, mostrando solo ai compagni della band una cicatrice che non si rimarginava, ma specificando che non voleva nè pietà nè che si diffondessero voci su un potenziale peggioramento delle sue condizioni. Impiegò due anni nel registrare il suo album da solo, "Mr. Bad Guy", per assolvere gli impegni contrattuali con la band, e l'LP uscì all'inizio del 1985. Tutte le scene del film in cui si vedono i Queen suonare sono in realtà doppiate, eccetto nella sequenza in cui intonano "Another one bites the dust", in cui effettivamente suonano gli attori. Nel video sui titoli di coda in cui canta "Don't stop me now" Freddie Mercury indossa la maglietta di uno dei più "malfamati" locali gay dell'epoca di New York, "Mineshaft". "Killer Queen" fu il primo grande successo internazionale del gruppo, tratto da "Sheer heart attack". Roger Taylor fu il primo dei membri del complesso a tentare la carriera solista, pubblicando un singolo nel 1977 e cominciando a incidere un album nel 1980. Durante la lavorazione del film, Rami Malek, Gwuilym Lee, Joseph Mazzello e BEN HARDY erano inseparabili. LADY GAGA scelse il suo nome d'arte in omaggio alla canzone del 1984 dei Queen. Quando il film è uscito, ha diviso in due critica e spettatori: da un lato si sono contestate libertà e inaccuratezze storiche, e la regia non ha convinto fino in fondo, mentre la prova di Rami Malek è stata unanimemente lodata. Rami Malek è diventato, dopo l'Oscar vinto, il primo attore di discendenza egiziana ad arrivare a conseguire tale premio. Con relativamente poche  candidature agli Oscar, cinque ( come il vincitore del miglior film, "GREEN BOOK")  "Bohemian Rhapsody" è stato protagonista alla notte dei premi della Academy nel 2019, portando a casa quattro statuette: oltre a quella assegnata a Rami Malek, vinse anche per il miglior montaggio sonoro, montaggio e miglior mixaggio. Ai Golden Globes, due vittorie su due candidature:  miglior film drammatico e miglior interprete per film drammatico ( Malek). Ai BAFTA, sette candidature, tra le quali miglior fotografia e film, vincendo due premi, per per l'attore protagonista ( sempre ovviamente Rami Malek) e per il sonoro. Costato 52 milioni di dollari, il lungometraggio ne incassò 216 nei soli Stati Uniti, ed altri  687 nel resto dei mercati, arrivando a 903 milioni totali. 

domenica 28 aprile 2019


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THE AVENGERS ( The Avengers, USA 2012)
DI JOSS WHEDON
FANTASTICO/AVVENTURA/AZIONE
JOSS WHEDON, che si incaricò di co-scrivere e dirigere questo film (dopo che, in un primo momento, era sembrato che toccasse a JON FAVREAU, che poi rimase nel progetto come produttore esecutivo), atto finale della prima fase del "Marvel Cinematic Universe", era stato preso in considerazione a fine anni Novanta per dirigere "X-MEN".  Anche JOE CARNAHAN era un nome che circolava alla Marvel come potenziale sceneggiatore e regista della pellicola. Whedon, grande appassionato di fumetti, scrisse anche una sceneggiatura, della quale furono usate soltanto due battute nella versione finale del film, diretto da BRYAN SYNGER. Joss Whedon spiegò nelle conferenze stampa che due membri fondatori degli "Avengers" originali, come Ant-Man e Wasp fossero stati esclusi dalla pellicola, in quanto la storia presentava fin già troppi personaggi. CHRIS HEMSWORTH, per irrobustirsi e mantenere il fisico messo su per "THOR", adottò una "dieta" composta perlopiù da petto di pollo, pesce, bistecche e uova ogni giorno. SCARLETT JOHANSSON rinunciò a prendere parte a "TOTAL RECALL" per prendere parte a questo film. Per prepararsi al ruolo di Hawkeye, JEREMY RENNER venne addestrato da arcieri che avevano partecipato alle Olimpiadi; Renner è ambidestro, e infatti usa l'arco con tutte e due le mani. MARK RUFFALO era stato la prima scelta di LOUIS LETERRIER per "L'INCREDIBILE HULK", prima che venisse invece scritturato EDWARD NORTON. Norton condusse una trattativa con la Marvel per riprendere il ruolo del gigante verde, ma non ci fu un accordo economico, quindi venne stipulato un contratto con Ruffalo, dopo la presa in considerazione di JOAQUIN PHOENIX. COBIE SMULDERS fu ingaggiata dietro suggerimento di ALYSON HANNIGAN, che aveva lavorato con lei nella serie "BUFFY-L'AMMAZZAVAMPIRI". MORENA BACCARIN, AMANDA PEET, JESSICA LUCAS e MARY ELIZABETH WINSTEAD fecero provini per il ruolo. GWYNETH PALTROW girò da scalza tutte le scene accanto a Robert Downey, Jr., per far sembrare il collega più alto di lei. Durante le riprese fu raro veder tutti gli attori principali sul set insieme, ma una sera Chris Evans mandò un sms agli altri che diceva semplicemente "Assemble", un pò il motto della pellicola in lavorazione: dopo aver passato una serata divertente con il resto del cast, CLARK GREGG affermò in un'intervista che era il miglior messaggio che avesse mai ricevuto. Robert Downey jr., quando Whedon scriveva il film, provò a convincere lo sceneggiatore e regista di dare più peso a Tony Stark rispetto agli altri personaggi, ma Whedon gli dimostrò che questa idea non era funzionale, dato che il team era composto con equilibrio, " ognuno come ogni braccio di un polpo". Secondo un calcolo, Capitan America è il personaggio più presente in scena (37 minuti e 42 secondi), Hawkeye quello meno (12 minuti e 44 secondi). L'espressione di TOM HIDDLESTON dopo che Loki viene sbattuto violentemente a terra da Hulk, fu ottenuta facendo scuotere abbondantemente l'attore da MARK CHU, direttore dell'animazione. Fu invece un'intuizione di Mark Ruffalo il far risvegliare dallo svenimento Tony Stark/ Iron Man da un ruggito di Hulk. Bruce Banner non si trasforma in Hulk prima di un'ora e quattordici minuti di proiezione. Thor non compare prima che siano passati quarantacinque minuti dall'inizio. L'esclusione di Hank Pym, alias Ant-Man e Wasp, a favore dell'inserimento di Hawkeye e della Vedova Nera ha a che fare con la scelta di far nascere il team di supereroi come organizzazione imbastita dallo S.H.I.E.L.D. . L'idea di fondo, che Loki fosse il "villain", ma che, in definitiva, fosse manovrato da un personaggio più potente, e quindi Thanos, fu di Whedon, che consigliò questo stratagemma narrativo alla Marvel. In fase di sceneggiatura, Whedon era contrario a includere personaggi di ogni rispettiva saga degli eroi, perchè nella sua visione questo lungometraggio doveva concentrarsi solo sui supereroi: STELLAN SKARSGARD, Gwyneth Paltrow e PAUL BETTANY furono annessi in seconda battuta. La scena che si svolge in Germania fu realizzata, invece, nella periferia di Cleveland, in Ohio. Il nome dei mostri alieni, "Chitauri", viene dalla mitologia Zulu, che indicano "serpenti che provengono dal cielo". Se ci si fa caso, nella sequenza in cui Loki è a colloquio con "L'Altro", queste due creature hanno due pollici per mano. Nel film, Thor viene messo al tappeto quattro volte: due da Iron Man, e due da Hulk.  Il montatore del suono CHRISTOPHER BOYES ammise che non era stato facile dare una voce a Hulk: il risultato finale fu includere parte del ruggito riprodotto da Mark Ruffalo, parte da LOU FERRIGNO, che aveva impersonato il personaggio nella serie tv negli anni Settanta, e parte da un paio di aborigeni neozelandesi. Fu Whedon a voler includere Thanos nella scena post- titoli di coda, in quanto lo riteneva il cattivo di maggior fascino dell'universo marvelliano. Dopo aver musicato "CAPTAIN AMERICA- Il primo vendicatore", ALAN SILVESTRI è stato il primo compositore ad aver scritto la colonna sonora per più di un film della Marvel. Secondo Whedon, il primo montaggio contemplava un film lungo oltre tre ore. Fu il primo film della Marvel a incassare più di un miliardo di dollari. Nel Regno Unito il titolo è "Marvel Avengers Assemble" per non creare confusione con la serie e il film "AVENGERS- AGENTI SPECIALI". Erano previsti novantatre giorni per completare le riprese, e terminarono un giorno prima. Il primo film a superare i 200 milioni di dollari di incasso in tre giorni di programmazione in USA. La prima pellicola della Marvel ad essere distribuita dalla Disney Pictures. E' stato il maggior incasso negli Stati Uniti del 2012. Costato 220 milioni di dollari, ne ha incassati 623 negli States, più altri 896 nel resto del mondo, totalizzando ben un miliardo, 519 milioni di dollari in totale. Ha ottenuto la candidatura per i migliori effetti speciali sia agli Oscar che ai BAFTA. Ha, ad oggi, generato tre sequel: "AVENGERS: AGE OF ULTRON", "AVENGERS-INFINITY WAR" e "AVENGERS: ENDGAME".

lunedì 10 dicembre 2018

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HUGO CABRET ( Hugo, USA 2011)
DI MARTIN SCORSESE
DRAMMATICO/FANTASTICO/AVVENTURA
"HUGO CABRET" è tratto dal libro "L'INVENZIONE DI HUGO CABRET", di BRIAN SELZNICK, e MARTIN SCORSESE lo lesse quasi subito dopo la sua uscita, nel 2007, sentendo un feeling molto vivo con il romanzo, e decidendo di voler farne un lungometraggio: dopo averlo finito, lo prestò allo sceneggiatore JOHN LOGAN, affinché lo leggesse egli stesso, e preparasse uno script. Logan comprese perchè il regista fosse rimasto folgorato da tale libro. Selznick compare nel lungometraggio verso la fine, è l'uomo con gli occhiali dietro a Mèlies, vicino a casa sua. Fin da subito, Scorsese voleva BEN KINGSLEY per interpretare George Meliès. Quando Meliès dirige un film, l'operatore alla macchina da presa è il figlio dell'attore, EDMUND KINGSLEY. Kingsley basò la sua interpretazione sullo stesso Scorsese. Martin Scorsese e CHRISTOPHER LEE erano amici di vecchia data, ma non avevano mai avuto modo di lavorare insieme ad un progetto: quando il regista gli propose di partecipare a questo film, Lee rispose "Era ora!". JUDE LAW, nel ruolo del padre di Hugo, compare nel film per soli tre minuti. SACHA BARON COHEN volle prender parte a questo lungometraggio per poter lavorare con Martin Scorsese: basò il suo accento, e la caratterizzazione del personaggio del poliziotto sul Clouseau di PETER SELLERS nei film della "Pantera Rosa". Nel film, non accreditato, compare MICHAEL PITT nei panni di un proiezionista. Scorsese, invece, appare nel brevissimo ruolo di un fotografo. La scena iniziale, con il treno che arriva alla stazione viaggiando attraverso la città di Parigi, richiese il lavoro di svariati computer, e per ogni fotogramma decine di terminali lavorarono. Solo per questa sequenza, ci volle quasi un anno di lavoro.  Il chitarrista che appare poco dopo l'inizio della pellicola, era modellato sul famoso musicista belga DJANGO REINHARDT: l'accuratezza fu tale da mostrare che suonava senza utilizzare anulare e mignolo, che erano rimasti bruciati in un incendio. Oltre a Reinhardt, nella sequenza iniziale, ci sono sosia di Winston Churchill e JAMES JOYCE. La stazione mostrata è quella di Montparnasse. Il meccanismo all'interno dell'automa è vagamente basato su un modello costruito tra il 1768 ed il 1774, conservato al Museo di Arte e Storia a Neuchatel, in Svizzera. La musica che si sente nella scena in cui Hugo e Isabelle leggono il libro "Inventions of dreams" è "Danse Macabre" di CAMILLE SAINT-SAENS. Il poema che Isabelle recita all'ispettore Gustav nella stazione è "A birthday" di CHRISTINA GEORGINA ROSSETTI. Il film è ambientato nel 1931, essendo Hugo dodicenne: il personaggio è nato nel 1919. Fu il primo film, dal 2002 di "GANGS OF NEW YORK", in cui non compariva LEONARDO DI CAPRIO in un lungometraggio di fiction del regista. Quasi tutta la pellicola fu girata a Londra, sul set, eccetto due settimane di riprese a Parigi. Prima di cominciare le riprese, il regista fece visionare a cast e troupe "LA MASCHERA DI CERA" e "IL DELITTO PERFETTO", quali esempi riusciti di cinema in 3D. Quando Scorsese mostrò, in anteprima, la versione 3D a JAMES CAMERON, questi ne rimase entusiasta, definendo il film un capolavoro, e con il miglior utilizzo del tridimensionale mai visto, inclusi i suoi lungometraggi. Martin Scorsese aveva diretto il film indossando degli speciali occhiali 3D sopra quelli che portava di suo. E' stato il primo lungometraggio di Scorsese tutto girato in digitale.L'Oscar per la fotografia andato a ROBERT RICHARDSON incluse questi nel ristretto gruppo, composto da EMMANUEL LUBEZKI e VITTORIO STORARO, di direttori della fotografia ad aver vinto per tre volte la statuetta, ancora in vita. "Hugo Cabret" vinse altrettanti Oscar del film laureato miglior pellicola dell'anno nel 2012, "THE ARTIST", cinque in tutto. Undici le nominations, tra le quali miglior film, regia, sceneggiatura non originale; oltre a quella per la fotografia, i cinque premi vinti andarono al missaggio del sonoro, montaggio sonoro, effetti visivi, e direzione artistica. Tre candidature ai Golden Globes, per il miglior film drammatico, miglior regia e miglior colonna sonora: vinse un premio, andato a Martin Scorsese. Dieci candidature ai BAFTA, tra le nominations: miglior film, regia, montaggio, direzione artistica. Vinse due premi: per il design di produzione, e per il sonoro. Ebbe la candidatura al David di Donatello per il miglior film straniero. Venne progettato un videogame per la Nintendo con il personaggio Hugo Cabret, poi mai realizzato. Costò 150 milioni di dollari: l'incasso di 73 milioni in patria, e di altri 112 all'estero, per un totale di 185 milioni, fu buono, ma considerato non all'altezza dello sforzo produttivo. 

giovedì 15 novembre 2018

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2012 ( 2012, USA 2009)
DI ROLAND EMMERICH
CATASTROFICO
La teoria su cui è basato "2012", per cui, in tale anno si sarebbe scatenata un'Apocalisse, non veniva dai Maya, come solitamente indicato, ma da popolazioni delle zone occidentali in cui viveva anche tale civiltà. Secondo le profezie, gli eventi catastrofici avrebbero dovuto accadere il 21 Dicembre, giorno del solstizio, ma i produttori vollero far svolgere la storia a metà Estate. ROLAND EMMERICH, che co-scrisse, co-produsse e diresse questo kolossal, avrebbe voluto mettere in scena la distruzione della Mecca, ma all'idea si oppose il co-produttore HARALD KLOSER, che non voleva problemi con i paesi musulmani in cui la pellicola sarebbe stata distribuita. La tenuta in cui Jackson ( JOHN CUSACK) va a prendere i facoltosi clienti russi è "Fleur de Lys", nell'area di Beverly Hills, la più costosa della California. Il personaggio interpretato da Cusack si chiama Jackson Curtis: è il vero nome del rapper 50 CENT.  Inizialmente per il personaggio di Curtis avevano pensato a GERARD BUTLER, il quale dovette rinunciare per altri impegni. SETH ROGEN rifiutò di interpretare lo studioso Adrian Helmsley: la parte andò a CHIWETEL EIJOFOR. Roland Emmerich volle in questo modo omaggiare il musicista, di cui è fan.  Il film fu proibito nella Corea del Nord, in quanto l'anno del titolo era il centenario della nascita del dittatore Kim-II Sung. Nel film, New York viene inondata nell'Estate 2012, ma nella realtà ci fu un'alluvione nell'Ottobre dello stesso anno. Furono arrestate delle persone perchè guardavano delle copie pirata del lungometraggio. Alcuni cinema americani programmavano la proiezione della pellicola alle 20:12. Con 158 minuti di durata, è il film più lungo tra quelli diretti da Emmerich, secondo solo a "IL PATRIOTA"( 165 minuti). Nonostante l'affermazione di Emmerich, che annunciava fosse l'ultimo film catastrofico ad alto budget che avrebbe girato, anni dopo il regista tedesco ha realizzato "INDEPENDENCE DAY: RESURGENCE" (2016). Il costo finale della pellicola fu di 200 milioni di dollari: ne incassò 166 in USA, ed altri 603 nel resto del pianeta, totalizzando 769 milioni in tutto.

martedì 11 settembre 2018

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DUNKIRK ( Dunkirk, GB/USA/NL/F 2017)
DI CHRISTOPHER NOLAN
GUERRA
La sceneggiatura di "DUNKIRK" era di sole 76 pagine: CHRISTOPHER NOLAN intendeva farne un film il più improvvisato possibile. Nolan ebbe l'idea di fare un film sull'episodio storico di Dunkerque nel 1992, quando visitò il luogo con la fidanzata, poi divenuta sua moglie, EMMA THOMAS. Vi andarono in barca, come i recuperatori dei soldati fanno nel film, e impiegarono 19 ore a causa delle cattive condizioni climatiche. E' il primo lavoro di Christopher Nolan basato su avvenimenti realmente accaduti: tutti gli altri suoi film sono tratti da sceneggiature originali, remakes,  o ispirati a fumetti, e romanzi. E' il terzo lavoro del regista scritto interamente da lui, insieme a "FOLLOWING" e "INCEPTION": gli altri sono co-scritti con il fratello JONATHAN NOLAN, o, come accadde in "BATMAN BEGINS", a metà con DAVID S. AYER. Nolan sorvolò la spiaggia su uno Spitfire, per provare la sensazione dei piloti negli aerei, e aiutare se stesso a rendere al meglio le scene di battaglia nel cielo. Quando gli venne chiesto come mai avesse scritturato HARRY STYLES, Nolan rispose che aveva fatto provini a centinaia di giovani per quel ruolo, e che lui aveva in sè molte delle doti richieste e viste negli altri aspiranti. Styles aveva una guardia del corpo personale sul set, per precauzione verso fans troppo invadenti. E' il settimo film insieme per Nolan e MICHAEL CAINE; il quinto per il regista e CILLIAN MURPHY. La sequenza in cui TOM HARDY plana sulla spiaggia venne realizzata con un aereo che realmente atterrava in tale modo, ed era il primo che arrivasse sulla spiaggia di Dunkerque dal 1940. L'aereo si piantò nella sabbia, e ci fu una convulsa operazione collettiva per spostarlo, prima che le onde del mare lo sommergessero. Benchè Hardy sia il primo nome sui manifesti, il suo volto compare solo pochi minuti, e per la maggior parte porta la maschera dell'ossigeno dei piloti di guerra. In tutto il film, ci sono solo due ruoli femminili con battute. Nolan apprezzava "SALVATE IL SOLDATO RYAN", ma specificò che il suo film di guerra era molto diverso dal classico di STEVEN SPIELBERG.  Il ticchettio che diventa cruciale nella colonna sonora, fu registrato da HANS ZIMMER usando uno degli orologi da tasca del regista: successivamente, il compositore inserì il suono in un sintetizzatore, e lo modulò a seconda dei punti del film in cui voleva inserirlo. Per Christopher Nolan, la narrazione da diversi punti di vista dell'evento necessitava una scansione molto diversa del tempo, complicando un racconto semplice: sulla spiaggia i soldati vivono una settimana in attesa di essere recuperati, in mare il salvataggio si svolge in una giornata, e per i piloti, regolandosi su un'ora di tenuta in aria dei velivoli per il consumo del carburante. Secondo Nolan, questo è il suo film più sperimentale. Per girare le scene di massa in silenzio, il regista si ispirò a classici del muto come "AURORA", "GREED", "INTOLERANCE". Secondo Kenneth Branagh, alla prima della pellicola erano presenti circa 30 sopravvissuti ai fatti di Dunkerque, tutti ultranovantenni, i quali dissero a Nolan che la colonna sonora del film era più forte dei bombardamenti veri, commento che divertì il regista. Nei titoli di coda viene specificato che 12 vascelli di quelli usati nel 1940 appaiono nel film: in tutto, ci sono 50 barche presenti nel lungometraggio. Fu calcolato che i soldati evacuati da Dunkerque rappresentavano un decimo delle forze armate britanniche del '40. Nolan scelse di filmare in una combinazione di 65/70mm in IMAX e Super Panavision 65mm per realizzare la pellicola nel formato come l'aveva concepita. E' stato il terzo lungometraggio degli anni 10, dopo il 2000, ad essere ripreso in tal modo, dopo "THE MASTER" e "THE HATEFUL EIGHT". Secondo "Hollywood Reporter", Christopher Nolan percepì 20 milioni di dollari di ingaggio, più un 20% di percentuale sugli incassi totali, il più alto compenso per un regista mai registrato, insieme a quello di PETER JACKSON per "KING KONG". Invece, su "Vanity Fair" venne riportato che il regista avrebbe rinunciato ad un compenso alto per avere più percentuale sugli incassi. Gran parte del film venne girata in Francia con il falso titolo sul set "Bodega Bay". Le riprese si svolsero tra il Maggio ed il Settembre del 2016. Con 106 minuti di durata, è il più breve film di Christopher Nolan dai tempi di "FOLLOWING". Costato 100 milioni di dollari, incassò 188 milioni nei soli Stati Uniti, e ulteriori 337 nel resto del mondo, per una somma totale di 525 milioni. Fu l'unico lungometraggio candidato come miglior film agli Oscar dell'edizione, senza alcuna nomination per gli attori. Le candidature per la Academy Awards furono otto, oltre a miglior film, anche per la migliore regia e la migliore fotografia, tra le altre: vinse tre statuette, per il montaggio, il montaggio sonoro, ed il mixaggio del suono. Tre le candidature ai Golden Globes: miglior film drammatico, regia e colonna sonora. Otto candidature anche ai BAFTA, tra le quali quelle per il film e la regia, conquistando il premio per il suono. Vinse il David di Donatello per il miglior film straniero.

giovedì 26 luglio 2018

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IRON MAN 2 ( Iron Man 2, USA 2010)
DI JON FAVREAU
FANTASTICO/AZIONE
Rispetto al primo "IRON MAN", il regista JON FAVREAU ebbe molti problemi con la pressione che i produttori esecutivi gli mettevano addosso, dovendo riscrivere alcune scene già girate, che essi non avevano apprezzato, soprattutto quel che riguardava la sottotrama riguardante lo S.H.I.E.L.D., per preparare meglio il pubblico alla concatenazione tra i film su supereroi che sarebbero culminati in "THE AVENGERS". Logorato dalle molte discussioni, Favreau declinò in seguito l'offerta di girare il terzo capitolo di questa serie. ROBERT DOWNEY Jr. riprese sei kili di muscoli per rientrare nella parte. DON CHEADLE rimpiazzò TERRENCE HOWARD per il ruolo del colonnello Rhodes, per dissidi tra quest'ultimo e la produzione. In un'intervista, Cheadle rivelò che prima di interessarsi alla versione cinematografica delle avventure dell'eroe Marvel, aveva sempre pensato che Iron Man fosse un robot... MICKEY ROURKE prima disse sì all'offerta di impersonare la principale nemesi del protagonista, poi fu sul punto di far saltare l'accordo per via della paga, di 250.000 dollari che considerava troppo pochi per partecipare a questa pellicola. Per riavere SAMUEL L. JACKSON nel ruolo di Nick Fury, regista e produttori vennero a patti con l'attore, promettendogli più spazio nel film, e la partecipazione ad almeno altri nove titoli Marvel negli anni seguenti. Quando venne girato il primo "Iron Man", la reclutazione di Jackson nel cast venne tenuta segretissima, e quando veniva accompagnato sul set passavano a prenderlo con caravan dai vetri oscurati. Per il ruolo della Vedova Nera, fu vicina a ottenerlo EMILY BLUNT, che però non accettò perchè doveva intraprendere la lavorazione de "I FANTASTICI VIAGGI DI GULLIVER". Per il personaggio furono prese in considerazione JESSICA BIEL, GEMMA ARTERTON, e ANGELINA JOLIE, poi la scelta cadde su SCARLETT JOHANSSON. Scarlett Johansson tinse i propri capelli di rosso, perchè voleva il ruolo di Natasha Romanoff a tutti i costi, inoltre si allenò per le scene d'azione per le sei settimane prima dell'inizio delle riprese, e per tutti i sei mesi della lavorazione. Nei fumetti Justin Hammer è un uomo molto più anziano, fu ringiovanito per la versione cinematografica per farlo diventare un rivale diretto di Tony Stark: SAM ROCKWELL, l'interprete del personaggio, fu in lizza per aggiudicarsi la parte di Stark nel 2008. Prima che il personaggio venisse ringiovanito, si parlava di AL PACINO per dargli volto. Rockwell accettò di partecipare alla pellicola senza leggere neanche la sceneggiatura, per amicizia verso Jon Favreau, con cui aveva recitato in "MADE- Due imbroglioni a New York". Inoltre, Downey jr. consigliò personalmente JUSTIN THEROUX come sceneggiatore, dopo averlo conosciuto sul set di "TROPIC THUNDER". La gran prova fornita in "THE WRESTLER" fu la maggior motivazione per cui, per il ruolo del nemico principale di Iron Man venne scelto Rourke. Mickey Rourke si allenò intensamente per raggiungere una forma fisica come si vede nel film, ma aveva problemi a muoversi con le fruste che il personaggio usa: per superare il problema, Rourke cominciò a portare gradualmente armature sempre più pesanti, per saper poi gestire le attrezzature sugli arti. Inoltre, per darsi il ritmo nel muovere le estensioni, fece mettere a volume alto la canzone "Crazy" di GNARLS BARKLEY. Diverse peculiarità di Whiplash furono idee di Mickey Rourke stesso: ad esempio, il pappagallo e il dente d'oro furono pagati di tasca propria dall'attore. Ivan Vanko, il suo personaggio, aveva tatuato Loki sul collo, ma a riprese ultimate, i produttori pensarono che ciò potesse creare confusione nel pubblico, collegando in modo sbagliato le saghe di Iron Man e Thor, e così il tatuaggio venne rimosso digitalmente. Mickey Rourke si era dedicato al significato dei tatuaggi in Russia, e che potessero voler dire sul corpo di un criminale. Rourke aveva problemi con l'utilizzo del computer: per lui, come rivelò, intervistato, la maggior difficoltà della lavorazione era girare le scene al pc. Per prepararsi meglio all'interpretazione, Rourke visitò un carcere russo, il Butyrka. Secondo l'attore, numerose sequenze che illustravano maggiormente la psicologia di Vanko/Whiplash vennero tagliate al montaggio. Il personaggio è un mix dello Whiplash dei fumetti e della Dinamo Cremisi, altro villain storico nemico del Vendicatore rosso e oro.  La danza che Justin Hammer intraprende prima della presentazione all'Expo fu un'iniziativa di Sam Rockwell, per entrare di più nella psicologia del personaggio. Nel film compare il futuro Spider-Man TOM HOLLAND: è il ragazzino con l'elmo di Iron Man mentre la Hammer attacca l'Expo con i droni.    La frase in latino di Natasha a Tony, "Fallaces sont rerum species" significa "Le apparenze delle cose sono ingannevoli." . SHANE BLACK, sceneggiatore di questo film, e regista del sequel, affermò che la chiave di interpretazione di Tony Stark per Downey jr. era il fisico Robert Hoppeneimer, colui che fu a capo del team che realizzò la bomba atomica: dopo aver assistito alle capacità devastanti della sua invenzione, lo scienziato si autodefinì "L'uomo che avrebbe distrutto il mondo", e cadde in una forte depressione. E' l'unico titolo in cui Stark viene chiamato per intero, e quindi Anthony Stark: così gli si rivolge, per due volte, Hammer.  L'auto guidata alla gara di Monaco da Tony Stark sarebbe dovuta essere del rosso di Iron Man, ma Downey jr. insistette affinchè fosse bianca e blu. Nella sequenza della gara vennero utilizzate sei vere macchine di Formula 1. La Hammer venne situata a Hawthorne, in California, nella Spacex, azienda di proprietà di ELON MUSK. Nel film vengono distrutte due Rolls Royce Phantom identiche. Fu KENNETH BRANAGH a dirigere la sequenza post-titoli di coda che aggancia il film a "THOR". Il musicista JOHN DEBNEY compose lo score per la colonna sonora in soli quattro giorni. Le riprese si conclusero in settantuno giorni. Al film hanno lavorato undici diverse compagnie di effetti speciali visivi. Questo lungometraggio è considerato il capitolo terzo della Fase 1 del Marvel Cinematic Universe. Costato 200 milioni di dollari, ne incassò 312 negli Stati Uniti, ed altri 311 nel resto del mondo, per un totale di 623 milioni nelle sale cinematografiche. 

domenica 3 giugno 2018

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MILK ( Milk, USA 2008)
DI GUS VAN SANT
BIOGRAFICO/DRAMMATICO
Dall'inizio degli anni Novanta erano in corso due progetti paralleli, la biografia su Harvey Milk, scritta da DUSTIN LANCE BLACK, e "The mayor of Castro Street" su sceneggiatura di OLIVER STONE, che sarebbe stato diretto da BRYAN SINGER, con ROBIN WILLIAMS nel ruolo principale. Quest'ultimo perse terreno per via dello sciopero degli sceneggiatori, e si concretizzò, invece, la versione scritta da Black sulla vicenda dell'attivista democratico gay assassinato si concretizzò: GUS VAN SANT era interessato a far parte del progetto da una quindicina d'anni, prendendo in considerazione, quale interprete di Milk, attori come RICHARD GERE, DANIEL DAY-LEWIS, JAMES WOODS. Quando venne scelto SEAN PENN per dal volto a Harvey Milk, l'attore dovette indossare delle protesi per naso e denti, lenti a contatto di colore diverso dal suo e un taglio di capelli che ricordasse quello di Milk. Penn aveva 48 anni quando girò questo film, la stessa età di Harvey Milk quando venne ucciso. JOSH BROLIN venne ben accolto e acclamato dalla comunità gay di San Francisco, nonostante interpretasse uno degli uomini più odiati dalla stessa, l'assassino di Harvey Milk, Dan White. White avrebbe dovuto avere, nel film, il volto di MATT DAMON, che dovette rinunciare per l'impegno contrattuale preso per "GREEN ZONE".  Brolin appare nel film quarantacinque minuti dopo l'inizio. CHRIS EVANS era in predicato per interpretare Scott Smith, ruolo poi andato a JAMES FRANCO, dopo che anche BRADLEY COOPER fece un provino per la parte. DENIS O'HARE, che interpreta il senatore anti-gay John Briggs è invece apertamente omosessuale. Fu il film d'esordio per BOYD HOLBROOK. Migliaia di persone hanno accettato di fare le comparse senza ricevere compenso. Il film è stato girato davvero a Castro Street, a San Francisco, dove Harvey Milk si era fatto conoscere e lavorava, così come l'appartamento del politico nel film è quello in cui ha realmente vissuto Milk. A Samoa il film fu proibito. Josh Brolin fu l'unico attore che ebbe la candidatura quale non protagonista, per un film candidato come miglior lungometraggio. Per Josh Brolin, ad oggi, l'unica nomination ricevuta dalla Academy. Fu candidato a otto Oscar, in tutto, tra cui quello per il miglior film, regia, attore protagonista e sceneggiatura originale. Ne vinse due, andati a Sean Penn come miglior protagonista, e a Dustin Lance Black per lo script. Ai Golden Globes ebbe una sola candidatura, per Sean Penn miglior protagonista. Quattro le candidature ai Bafta: film, sceneggiatura, attore protagonista, trucco e acconciature.  Costato 20 milioni di dollari, negli USA ne incassò 31. 

sabato 28 aprile 2018

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LINCOLN ( Lincoln, USA 2012)
DI STEVEN SPIELBERG
STORICO/BIOGRAFICO
STEVEN SPIELBERG perseguì il progetto di girare un film su Abraham Lincoln per dodici anni: il momento decisivo fu quando ebbe modo di parlare di questa intenzione con DORIS KEARNS GOODWIN, che stava approntando il libro "Lincoln: Team of rivals". Il regista decise subito che avrebbe costruito il film sulla base del libro della scrittrice, ne acquisì i diritti, prima ancora che fosse terminato. Quando finalmente il progetto partì, il regista scelse LIAM NEESON per dar volto al presidente americano: poco prima delle riprese, nonostante si fosse documentato approfonditamente, leggendo una ventina di libri sul personaggio storico, però, Neeson ebbe un ripensamento, perchè si vedeva troppo vecchio per rivestire il ruolo. Spielberg contattò quindi DANIEL DAY-LEWIS, il quale, inizialmente, declinò l'offerta in quanto non si sentiva in grado di interpretare un'icona americana, e scrisse una sentita lettera al regista, per spiegargli le motivazioni del suo rifiuto. Fu LEONARDO DI CAPRIO che contattò Day-Lewis a convincerlo invece a prendere parte al progetto di Spielberg. Quando decise di firmare per fare il film, Day-Lewis inviò a Spielberg un nastro con la sua voce che pronunciava alcune battute del copione, dentro una scatola con un teschio e delle ossa incrociate, affinchè fosse segnalato che solo il regista doveva sentire per primo la registrazione. SALLY FIELD era determinatissima ad ottenere il ruolo della moglie di Lincoln, Mary Todd Lincoln: Steven Spielberg, però, era inizialmente restio ad affidarle il ruolo, essendo l'attrice troppo in avanti con l'età, e dieci anni più anziana di Daniel Day-Lewis, ma la forza di volontà della Field fu molto convincente. L'attrice mise su sette kili per assomigliare maggiormente alla signora Lincoln. Il personaggio interpretato da JAMES SPADER, William N. Bilbo, fu ricreato senza aver tracce esistenti del suo aspetto: Spader fu istruito dal regista, circa l'essere "più eccentrico possibile". Nel cast sono presenti attori che, in carriera, avevano già interpretato Abraham Lincoln: HAL HOLBROOK ( in "LINCOLN" e "NORD E SUD"), e DAVID STRATHAIRN ( a teatro). Verso la fine del film, Thaddeus Stevens (TOMMY LEE JONES) va a letto con la sua governante nera, Lydia Hamilton Smith: benchè la cosa non sia mai stata documentata, era oggetto di chiacchiere, al tempo, una presunta relazione tra i due. Spielberg, sul set, era uso chiamare Day-Lewis "Mr. President", e Sally Field "Mrs. Lincoln", oppure "Molly". Il regista ricreò esattamente l'ufficio di Lincoln, arredandolo con la stessa carta da parati ed i libri che il presidente americano teneva lì. Daniel Day-Lewis è uno dei due attori che abbiano vinto un Oscar diretti da Steven Spielberg: l'altro è stato, ad oggi, MARK RYLANCE per "IL PONTE DELLE SPIE". Daniel Day-Lewis dichiarò che se avesse vinto un Oscar per questa interpretazione, dopo aver ricevuto la nomination, avrebbe lasciato la recitazione per cinque anni, come infatti ha fatto, tornando sullo schermo con "IL FILO NASCOSTO", di cui ha affermato che è il suo ultimo lavoro per il cinema. Questo lungometraggio riportò, per la prima volta dal 1985, Sally Field ad ottenere una candidatura all'Oscar: non le accadeva da "LE STAGIONI DEL CUORE". Molte sequenze vennero girate al Virginia State Capitol, a Richmond, in Virginia. Spielberg dichiarò, in un'intervista, che questo suo lavoro era andato molto vicino ad avere "solo" una vita televisiva, trasmesso sulla HBO, ed arrivò sul grande schermo  Come il regista spiegò presentando il film, i nomi dei politici che votarono contro il 13° emendamento furono cambiati, per evitare che gli eredi dei reali oppositori alla fine della schiavitù avessero noie. Fu il 13° incasso americano del 2012. Nella versione italiana Day-Lewis è stato doppiato da PIERFRANCESCO FAVINO. Costato 65 milioni di dollari, ne incassò 182 sul suolo americano, ed altri 93 nel resto del mondo, per un totale di 275 milioni. Candidato a dodici premi Oscar, tra cui miglior film e regia, vincendo quello per il miglior attore protagonista (Day-Lewis) e per i miglior design. Ai Golden Globes, sette le candidature, tra le quali per il miglior film, regia e sceneggiatura, vincendo il premio per il miglior protagonista ( sempre Day-Lewis), così come ai BAFTA, con dieci nominations, l'unico premio ottenuto fu per l'attore britannico. Ma la messe di candidature e premi fu ampia.

domenica 25 febbraio 2018

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X-MEN 2 ( X-Men 2, USA/CAN 2003)
DI BRYAN SINGER
FANTASTICO/AZIONE
Per il sequel di "X-MEN", ZAK PENN e DAVID HAITER scrissero separatamente proprie versioni della sceneggiatura, che vennero poi combinate per avere lo script vero e proprio, dopo ventisette stesure; vennero convocati MICHAEL DOUGHERTY e DAN HARRIS per la supervisione e alcuni accorgimenti e correzioni per la versione definitiva. Questi ultimi rimossero una scena nella Stanza del Pericolo (ripresa poi per il terzo capitolo, "X-MEN: CONFLITTO FINALE") e la presenza delle Sentinelle (che tornarono poi sia nel terzo film della serie che in "X-MEN-GIORNI DI UN FUTURO PASSATO"). Per BRYAN SINGER, questo era la versione "mutante" de "L'IMPERO COLPISCE ANCORA", il segmento più cupo della serie: infatti si ispirò al secondo capitolo di "STAR WARS" e a "ERA MIO PADRE" per atmosfere e tensioni tra i personaggi. Per la storia si ispirò invece alla graphic novel "Dio ama...l'uomo uccide.", in cui gli X-Men sono costretti ad allearsi con Magneto per contrastare il disegno folle di Stryker per sterminare tutti i mutanti. Singer insistette molto con Penn e Haiter, affinchè si documentassero sugli effetti del rompersi di una diga, per dare maggiore verosimiglianza alla scena pre-finale. BRIAN COX e PATRICK STEWART, pur essendo amici da anni, ebbero qui la prima occasione per lavorare insieme.HUGH JACKMAN andò da un nutrizionista per rimettersi nella forma di Wolverine richiesta. Gli occhiali da sole indossati da JAMES MARSDEN sono diversi da quelli del primo film, anche se possono sembrare simili:questi sono Oakley Pennys, nel titolo precedente aveva degli Oakley Juliets.  HALLE BERRY lasciò perdere "AMORE ESTREMO" per riprendere il ruolo di Tempesta: dato che aveva vinto l'Oscar l'anno precedente per "MONSTER'S BALL", in sceneggiatura venne dato maggior spazio al suo personaggio. Fu durante la lavorazione, a metà  delle riprese, che Singer realizzò di voler far morire Jean Grey: ne parlò tra un ciak e l'altro con FAMKE JANSSEN, con l'idea di farla tornare come nemesi nel capitolo successivo, e l'attrice olandese aderì con entusiasmo. Di conseguenza, venne cambiata la sceneggiatura. Per il ruolo di Nightcrawler sostenne un provino NEAL PATRICK HARRIS, ma perse il ruolo perchè venne scelto ALAN CUMMING, che parlava un fluente tedesco. Onde diventare Nightcrawler, ad Alan Cumming occorrevano dieci ore di trucco. A REBECCA ROMJIN-STAMOS, invece, cinque, comunque due ore in meno che nel primo capitolo. Nel primo capitolo, la Romjin-Stamos dovette indossare lenti fastidiose per interpretare Mystica, qua gli occhi le vennero mutati digitalmente. Il fatto che Cumming abbia lavorato in un solo episodio della serie, è da attribuire anche a questo aspetto: il make-up portava via troppo tempo secondo l'attore. Come nei fumetti, Nightcrawler viene mostrato come molto cattolico: nei comics, addirittura, in una fase Kurt studia per diventare prete, nonostante rimanga negli X-Men. Nei fumetti è spiegato che Nightcrawler è figlio di Mystica e Azazel, ma nel film non viene fatta menzione di ciò. AARON STANFORD venne scritturato come Pyro, dopo la sua prova in "TADPOLE". Dovevano tornare RAY PARK e TYLER MANE a impersonare Toad e Sabretooth, così come ci sarebbero dovuti essere Angelo e Bestia, ma gli sceneggiatori trovarono che la storia contenesse già troppi mutanti e gli spettatori si sarebbero confusi. E' uno dei quattro film sugli X-Men in cui non compare STAN LEE: quando gli è stato chiesto il perchè, Lee ha risposto semplicemente "Nessuno me lo ha offerto". SHAQUILLE O'NEAL si candidò vivamente per prendere parte al film, ma non c'erano ruoli per lui: Alfiere sarebbe apparso solo diversi episodi dopo. Tra Brian Cox e MICHAEL REID MCKAY, che interpreta il figlio di Stryker, ci sono solo sette anni di differenza. Per la scena in cui in molti rimangono congelati dall'Uomo Ghiaccio, diverse delle comparse erano mimi, abituati a rimanere perfettamente immobili. Nella scena in cui Rogue precipita dal jet, la ripresa venne effettuata da ANA PAQUIN in persona, senza controfigura. Gli artigli di Lady Deathstrike erano fissati alle vere unghie di KELLY HU, così l'attrice dovette far crescerle un pò perchè fossero più aderenti. In Italia la Hu era un volto noto, perchè per anni aveva girato spot per la Kraft, interpretando il personaggio di Kaori. In tutto il film, Kelly Hu ha una sola battuta. Bryan Singer appare per pochi secondi, nei panni di una delle guardie di Magneto nella prigione di plastica. Verso metà film, Magneto chiede chi sia in grado di volare: infatti, se nei fumetti sia Rogue che Jean Grey lo sanno fare, nei film, fin qua, solo lui e Tempesta si vedono farlo. Il muro di ghiaccio che separa Wolverine da Stryker era di vero ghiaccio, e pesava più di 180 kilogrammi. Per la scena in cui Bobby confessa ai propri genitori di essere un mutante, venne chiesto a Ian McKellen come far sì che divenisse un vero e proprio "coming out": nel 2015, nei fumetti Bobby Drake ammette di essere gay. Diverse delle riprese dell'abitazione di Xavier provenivano dal primo film, per ridurre il già cospicuo budget. Alcune parti costruite per il set non vennero poi utilizzate per le riprese: alcune parti della Stanza del pericolo, e del bunker di Stryker. La replica della scrivania presidenziale dello studio ovale fu così dettagliata, che occorsero due mesi per ricrearla: venne riutilizzata per alcune puntate della serie tv "STARGATE". Le musiche del film furono affidate all'amico di Bryan Singer JOHN OTTMAN, sostituendo MICHAEL KAMEN, che aveva composto la colonna sonora del primo episodio. Le frasi in tedesco che Nightcrawler rivolge a Jean e Tempesta nella chiesa di Boston significano "Scappate! Sono un demone! Stirpe del diavolo!". Ian McKellen chiese di far ridisegnare l'elmo di Magneto, perchè quello del primo film era molto scomodo.  Nel film muoiono trentasette personaggi. Le scene sul lago ghiacciato vennero realizzate ad Alberta, in Canada, che solitamente in inverno è ricoperta di neve:  come spesso accade in queste occasioni, no n c'era, così dovette essere ricreata artificialmente. Le sequenze che vedono il professor Xavier, Ciclope e Wolverine alla fine del film,. vennero girate a Londra, agli Shepperton Studios, perchè Jackman aveva cominciato a girare "VAN HELSING". Infatti, l'attore ha capelli più lunghi che nel resto della storia, perchè per recitare nella pellicola sul cacciatore di vampiri, portava un'acconciatura così. Sono presenti, più o meno, ottocento effetti speciali nella pellicola. La musica che Nightcrawler ascolta in apertura è il "Dies Irae" di WOLFGANG AMADEUS MOZART. Questo capitolo dura trentasette minuti più del primo. Uscì in 3741 schermi in USA, entrando nel Guinness dei Primati. Fu il sesto incasso USA del 2003. Costò 110 milioni di dollari, incassandone 214 negli USA, con altri 192 nel resto del mondo, totalizzando oltre 405 milioni. 

domenica 5 novembre 2017

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GUARDIANI DELLA GALASSIA 
( Guardians of the Galaxy, USA 2014)
DI JAMES GUNN
FANTASCIENZA
Anche se pareva che venisse scelto PEYTON REED, per dirigere "GUARDIANI DELLA GALASSIA", i produttori decisero che sarebbe stato JAMES GUNN a realizzarlo.  Gunn fu talmente entusiasta dalla performance nel provino di CHRIS PRATT da decidere che comunque avrebbe preso lui per interpretare Peter Quill, anche se non fosse riuscito a perdere il peso richiesto, e conquistare la silhouette del personaggio: l'attore chiese sei mesi di tempo per perdere kili, e invece di 25 ne perse 30. Prima di scegliere lui, erano stati valutati AARON PAUL, JIM STURGESS, LEE PACE, CAM GIGANDET, JOHN KRASINSKI, GARRETT HEDLUND, CHRIS LOWELL per dar volto a Quill. E pensare che il regista, inizialmente, era talmente non convinto dall'adeguatezza dell'attore per il ruolo, da non volerlo nemmeno seguire all'audizione: fu il suo assistente a spingerlo ad assistere comunque a questa audizione. Per la propria interpretazione si ispirò a Han Solo e Marty McFly. Pur definendo il percorso di dieta e attività fisica per dimagrire "quasi una tortura", Pratt, quando vide se stesso nei monitor, nelle scene girate senza maglietta, sentì una grande esaltazione per le infinite possibilità che percepiva aprirsi per la sua carriera. JOSS WHEDON, che dopo il successo di "THE AVENGERS" era stato selezionato dalla Marvel Pictures come supervisore per i progetti a seguire, fu molto compiaciuto dalla scelta di assegnare questo progetto a James Gunn. ZOE SALDANA volle interpretare Gamora senza l'aiuto della motion capture, o alcun aiuto del computer, solo make-up. Prima di arrivare a lei, il personaggio venne offerto a OLIVIA WILDE, che non accettò, e sostennero dei provini GINA CARANO, RACHEL NICHOLS e ADRIANE PALICKIVIN DIESEL era rimasto molto scosso dalla morte, in un incidente stradale, dell'amico e collega PAUL WALKER, e aver preso parte a questo film "doppiando" Groot fu di molto aiuto per superare un periodo nero: pare che abbia registrato l'ormai celebre frase "Io sono Groot" oltre mille volte, con sfumature sempre diverse. Vin Diesel registrò le sue battute in diversi idiomi, compreso cinese mandarino, portoghese, spagnolo, russo, per far sentire la propria voce in tutto il mondo. BRADLEY COOPER rivelò a HOWARD STERN di aver ricevuto più soldi per doppiare Rocket Raccoon che per "IL LATO POSITIVO" e "UNA NOTTE DA LEONI" messi assieme. Prima che fosse scelto lui, per doppiare il procione spaziale Rocket Raccoon furono presi in considerazione SHARLTO COPLEY, ADAM SANDLER e JIM CARREY. Per dar voce a Rocket, Cooper si ispirò al personaggio interpretato da JOE PESCI in "QUEI BRAVI RAGAZZI", Tommy De Vito. Quando DAVE BAUTISTA seppe che era stato scelto per interpretare Drax il Distruttore( dopo l'abbandono di JASON MOMOA, che non era convinto del personaggio, e preferì lasciare per dirigere un suo progetto, "ROAD TO PALOMA"), pianse per la gioia, perchè era sempre stato un fan dei fumetti Marvel, e si preparò al ruolo con un insegnante di recitazione, dato che lui proveniva dal wrestling e, come attore, era in pratica un esordiente. Ci vollero cinque ore al giorno per truccare Bautista applicandogli 18 protesi per altrettanti finti tatuaggi; per tutto il tempo del trucco, Bautista continuava a strizzare due palle da tennis, anche se via via, nei giorni, i truccatori riuscirono a ridurre fino a tre ore il tempo del lavoro di make-up. Per togliere, invece, le protesi-tatuaggio, occorrevano novanta minuti. Per prepararsi al ruolo di Nebula, KAREN GILLAN si rasò la testa. Nel film Nebula è figlia di Thanos, ma nei fumetti ne è nipote. Il cameo di BENICIO DEL TORO nei panni del Collezionista visto in "THOR:THE DARK WORLD" era originariamente concepito per essere inserito in questo film. Del Toro per il Collezionista aveva voluto rifarsi a un "Liberace dello spazio". Anche JOSH BROLIN è non accreditato nei titoli, infatti venne ingaggiato per ultimo, mentre girava già "EVEREST": per la caratterizzazione di Thanos, l'attore si ispirò al MARLON BRANDO di "APOCALYPSE NOW". Nonostante alcuni dubbi da parte dei produttori sulla pertinenza della sua presenza nel film, Thanos venne mantenuto nella pellicola per avere un collegamento con gli Avengers. DJIMON HOUNSOU si trovò male con il costume di Korath, che era rigido e non metteva a proprio agio l'attore.  BILL MANTLO, il disegnatore che aveva inventato il procione galattico Rocket Raccoon, era in ospedale, degente dal 1992, per un incidente occorsogli: accettò di vedere il film in una proiezione privata, e disse alla stampa che era stata una bella giornata per lui e per la sua famiglia, quella in cui aveva assistito alla pellicola. Il gruppo dei "Guardiani" come rappresentato è quello, nei fumetti, del 2008: Yondu era un membro fondatore, e qui è un ambiguo alleato. La prima apparizione del team risale al 1969. Chris Pratt sottrasse il proprio costume da Star-Lord dal set, ma solo per vestirlo e andare a far visita ad un ospedale per l'infanzia. Il gestaccio di Star-Lord (dito medio alzato) fu un'iniziativa di Pratt, che James Gunn approvò. Zoe Saldana andò vicina a rompere una costola a Chris Pratt, girando una sequenza: i due avrebbero dovuto indossare delle protezioni per non farsi male durante scene di scontro fisico, ma il giorno di una di queste scene, Pratt non lo aveva addosso, e non aveva avvertito la collega, la quale lo colpì in maniera dura con un calcio. Nello script era previsto che Yondu morisse alla fine della pellicola, poi si cambiò idea. Inizialmente MICHAEL ROOKER avrebbe dovuto indossare una calotta, ma Gunn lo convinse a rasarsi i capelli tipo Mohicano, perchè pensava che in questo modo, l'amico attore avrebbe reso di più, indossando maggiormente il personaggio. Il cameo tradizionale di STAN LEE avrebbe dovuto consistere in uno degli assistenti dell'Osservatore, che mostrava il dito medio a Groot, ma ai produttori della Disney l'idea non piacque, e imposero a Gunn di cambiare: infatti, Lee compare come una sorta di Casanova alieno. NICOLE PERLMAN è stata la prima sceneggiatrice ad aver firmato un film della Marvel. Gunn ammise che, se non proprio esclusivamente per questo, la presenza di Rocket Raccoon, un procione parlante e agguerrito, è stato uno dei motivi principali per cui abbia voluto girare questo film. Secondo il regista, l'astronave di Ronan l'Accusatore, era la versione stilizzata di un mausoleo: minimalista e brutale, senza colori, pesantemente spoglia. Per la sequenza in cui si scontrano, Pratt e Bautista si esercitarono per oltre due mesi e mezzo, ma il venerdì antecedente il lunedì in cui era prefissato che venisse girata tale scena, James Gunn decise che non avrebbe funzionato, così la eliminò come era stata concepita, per realizzarla in un'unica ripresa, per cui occorsero 22 ripetizioni, e poche ore per prepararla.  Iron Man avrebbe dovuto comparire in un cameo, dato che nei fumetti, nel 2013, era entrato anch'egli nei Guardiani, ma poco prima dell'inizio delle riprese, ROBERT DOWNEY jr. annunciò che non avrebbe più ripreso il ruolo dell'Avenger: ironicamente, dopo la fine delle riprese, l'attore firmò un contratto per altri due film della serie "Avengers". Rispetto ai fumetti, la casa del Collezionista è situata in una stazione spaziale non ben precisata, mentre appunto nei comics è nella base dei Guardiani della Galassia. Così come, nei fumetti, Drax ha la pelle verde, mentre qua è rivestito di una sfumatura di grigio: in parte perchè c'è già un personaggio importante dalla pelle verde, Gamora, in parte per non confonderlo con Hulk. Secondo la scena dei titoli di coda di "Thor:The Dark World", il Collezionista è in possesso della Pietra della Realtà Infinita, e vorrebbe possederle tutte. E' il primo film Marvel in cui non c'è nemmeno un bacio (Quill e Gamora ci vanno molto vicino, ma all'ultimo secondo lei si scosta).  TYLER BATES, a differenza della modalità consueta del mondo del cinema, compose prima delle riprese la colonna sonora, e Gunn girò appunto delle sequenze, già con la musica in scena. La pistola laser di Star-Lord ricorda molto le armi analoghe di "THE BLACK HOLE". A fine riprese, Gunn regalò a Bautista un paniere per il pranzo di Drax, da inserire nella sua collezione di panieri vintage; a sua volta Bautista regalò a Pratt e alla Saldana qualcuna delle sue cinture da wrestler. Il registratore di audiocassette usato da Peter Quill è un Sony TPS-L2, il primo personal cassette player, uscito nel 1979. La scena iniziale nella caverna avrebbe dovuto avere il commento sonoro di "Hooked up on a feeling" dei BLUE SWEDE, ma Gunn decise che avrebbe funzionato meglio con "Come and get your love" dei REDBONES: i due brani sono entrambi nella soundtrack. Gunn fu felice di poter inserire nella soundtrack "I want you back", dei JACKSON 5, la sua canzone preferita. L'album della colonna sonora, "Awesome Mix, vol. 1", arrivò al primo posto delle classifiche di Billboard, primo caso in USA di una colonna sonora ( parallela a quella di Bates) senza un brano che fosse una partitura apposita per il film: fu anche nominato ai Grammy per la colonna sonora dell'anno. Vin Diesel si spese molto per la promozione della pellicola, presentandosi a conferenze stampa con indosso la maglietta "I am Groot". Le riprese si sono svolte dal Luglio all'Ottobre 2013. Fu la prima produzione Disney di film Marvel non strettamente inerente agli Avengers. E' stato il maggiore incasso dell'Estate americana nel 2014, divenendo il film più redditizio tra quelli usciti in Agosto, ed il primo film della casa produttrice a oltrepassare i 300 milioni di dollari di incasso, in cui non apparisse Iron Man. Costato 170 milioni di dollari, ne ha incassati 333 sul solo suolo americano, più 441 nel resto del mondo: 774 milioni in totale incassati. Due le candidature agli Oscar, per il trucco e gli effetti visivi. A questo film è seguito, nel 2017, "GUARDIANI DELLA GALASSIA, vol. 2"

domenica 8 ottobre 2017

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MATCH POINT ( Match point, USA 2005)
DI WOODY ALLEN
THRILLER
In diversi punti di "MATCH POINT" ci sono riferimenti a "DELITTO E CASTIGO" di FIODR DOSTOJEVSKJI: già in "CRIMINI E MISFATTI" di sedici anni prima, WOODY ALLEN aveva inserito elementi che richiamavano il capolavoro dello scrittore russo. Nella sostanza, in entrambi questi film di Allen si tratta di un uomo sposato che uccide la sua amante perchè la relazione extraconiugale può complicargli le cose. In una sequenza si vede Chris che legge il romanzo di Dostojevskji, e successivamente, cita il libro dicendo che a volte è necessario sacrificare qualcuno di innocente, per ottenere ciò che si vuole. Altra citazione è il modo in cui, come Raskolnikov nel libro, il protagonista fugge dopo il doppio delitto, solo che lì l'obiettivo è la donna più anziana e quella giovane è un delitto collaterale, qua è l'inverso. C'è anche un ammicco al cinema di ALFRED HITCHCOCK; come succedeva spesso nei film diretti dal regista inglese, è possibile vedere il volto di Woody Allen impresso in un pannello, quando Chris giunge al Tate Museum per incontrare Nola. Si sente più volte, nella pellicola, "Una furtiva lagrima" cantata da ENRICO CARUSO, tratta da "L'ELISIR D'AMORE" di GAETANO DONIZETTI: anche "ROMANCE DE NADIR", di BIZET, da "I PESCATORI DI PERLE". Il musical a cui la coppia protagonista assiste, è "THE WOMAN IN WHITE" di ANDREW LLOYD WEBBER. E' il primo film che Woody Allen ha girato in Inghilterra, e il suo più lungo, ad oggi, con i suoi 124 minuti di durata. Data l'ambientazione in Inghilterra, buona parte della troupe e del cast sono britannici, per praticità e per regola: inizialmente si puntò su KATE WINSLET, appunto inglese, ma quando l'attrice si defilò per star dietro alla propria famiglia, Allen scritturò l'americana SCARLETT JOHANSSON. E' stato il primo di tre film che hanno visto una collaborazione tra i due: gli altri sono "SCOOP", nel 2006, e "VICKY CRISTINA BARCELONA" nel 2008.  Sul set, JONATHAN RHYS-MEYERS imparò a imitare molto bene Woody Allen. Quando parla del delitto, l'ispettore Dowd insiste nell'attribuire la colpa ad un tossico: è uno scherzo-citazione, dato che il personaggio è interpretato da EWEN BREMNER, emerso nel ruolo del drogatissimo Spud in "TRAINSPOTTING". Originariamente, l'ambientazione doveva essere negli Hamptons. Per Allen, è il suo preferito tra i film che ha diretto. Le riprese si sono protratte dal Giugno all'Agosto del 2004. Costato 15 milioni di dollari, ha incassato 23 milioni nei soli USA, e altri 65 nel resto del mondo, totalizzando 88 milioni di dollari. E' stato il primo lungometraggio del regista, diciannove anni dopo "HANNAH E LE SUE SORELLE", ad essere un buon incasso in America, rientrando dai costi e diventando un vero guadagno. "Match Point" fu presentato fuori concorso al festival di Cannes nel 2005. Il film ebbe una nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura originale, e quattro invece le candidature ai Golden Globes, per il film, la regia, la sceneggiatura e l'attrice non protagonista (Scarlett Johansson). Al David di Donatello vinse quale miglior film di produzione europea. 

mercoledì 30 agosto 2017

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GRAVITY ( Gravity, USA/GB 2013)
DI ALFONSO CUARON
FANTASCIENZA
ALFONSO E JONAS CUARON svilupparono la sceneggiatura di "GRAVITY" su incarico della Universal, e l'ispirazione fu "ABBANDONATI NELLO SPAZIO", film del 1969: dopo aver detto no a Alfonso Cùaron per assegnare la parte principale a SALMA HAYEK, perchè non era verosimile un'astronauta messicana, lo studio avrebbe voluto ANGELINA JOLIE come protagonista, ma con l'ingaggio dell'attrice, il timore era che il costo, già alto, della pellicola, avrebbe potuto essere insostenibile. Si puntò su NATALIE PORTMAN, che declinò perchè incinta: ABBIE CORNISH, CAREY MULLIGAN, SIENNA MILLER, REBECCA HALL, MARION COTILLARD, SCARLETT JOHANSSON, OLIVIA WILDE, furono i nomi vagliati per avere il ruolo principale, finchè non venne scelta SANDRA BULLOCK. Per interpretare Matt Kowalski, l'altro astronauta in orbita, inizialmente ROBERT DOWNEY Jr. fu la scelta, che l'attore accettò: poi decise di abbandonare il progetto, per il lungo rimandare le riprese; furono, di seguito, presi in considerazione attori come JOHN TRAVOLTA, DANIEL CRAIG, BRUCE WILLIS, TOM HANKS, DENZEL WASHINGTON, TOM CRUISE, RUSSELL CROWE, KEVIN COSTNER, prima che fosse ingaggiato GEORGE CLOONEY. Affinchè la tecnologia, le attrezzature, gli effetti speciali, potessero presentare la verosimiglianza richiesta, occorsero quattro anni di preparazione. Fu "AVATAR" a dare una spinta decisiva all'arrivo di una nuova tecnologia per gli effetti. La scena d'apertura, che consiste nell'uscita del dottor Stone nello spazio, percorrendo la struttura all'esterno, dura dodici minuti e mezzo: realizzando questa sequenza, Clooney si muove molto vicino alla macchina da presa, e, riflesso nel vetro del suo casco, è possibile notare un microfono. Dato che nello spazio non sono validi i parametri del su e giù, si optò per far ruotare la macchina da presa intorno, e a Cuaron l'idea piacque moltissimo, facendo creare meccanismi per permettere alle cineprese di ruotare più possibile. Per girare la sequenza in cui Stone entra nella stazione spaziale e toglie la tuta, Sandra Bullock fu fatta sedere sul sellino di una cyclette, fu fatta muovere come al ralenti, e la macchina da presa le ruotò attorno altrettanto lenta, per dare l'illusione dell'assenza di gravità. Per tutte le riprese, la Bullock dovette imparare a muoversi controllandosi, dopo aver memorizzato la sequenza dei movimenti. Il nome della reale stazione spaziale cinese è Tiangong, che significa "Porta del Cielo"; Aningaaq, l'eschimese con cui Stone riesce a comunicare dallo spazio, letteralmente abbaiando sulle frequenze radio, è il protagonista di un cortometraggio diretto da Jonas Cuaron, uscito nello stesso anno: l'ispirazione venne al regista dopo un viaggio in Groenlandia, ed il nome del personaggio nella lingua locale significa "Luna piena". All'esatta metà della proiezione, Stone guarda la Terra, e scorge una tempesta nascente. La scena dell'allucinazione, in cui la Stone rivede Kowalski, fu un'idea di Clooney: dopo che Cuaron si era speso a cercare di dare un'altra scena all'attore, fu egli stesso a suggerire questo espediente narrativo. Benchè il film abbia conquistato molte lodi per la verosimiglianza e l'accuratezza della realizzazione, Alfonso Cuaron dichiarò che, in realtà, non si era documentato in maniera approfondita sui viaggi nello spazio. E' stato calcolato che l'80% del film è praticamente dovuto alla computer graphic, battendo anche "Avatar", che lo era al 60%. In pratica, quasi tutto il film, tranne il finale, venne girato davanti ad un "green screen". Nel girare la sequenza acquatica, per solidarietà alla Bullock, Cuaron si gettò anch'esso in acqua, ma la capacità polmonare dell'attrice era di gran lunga superiore a quella del regista. Il lago in cui la Stone precipita è lo stesso in cui approda la navicella de "IL PIANETA DELLE SCIMMIE", del 1967, ed è il lago Powell, in Arizona. Le riprese si tennero tra il Maggio ed il Luglio del 2011. Costato 100 milioni di dollari, ne ha incassati 274 negli USA, ed altri 449 nel resto del pianeta, arrivando a totalizzare 724 milioni. A parte "OCEAN'S ELEVEN", per George Clooney è stato il primo film a superare i 100 milioni di dollari di incasso, dai tempi de "LA TEMPESTA PERFETTA". Venne candidato a 10 premi Oscar, tra cui miglior film e migliore attrice: ne vinse sette, per la miglior regia, fotografia, montaggio, colonna sonora, montaggio sonoro, mix sonoro, effetti speciali visivi. Ai Golden Globes quattro le candidature, compresa quella per il film, e vinse un premio, andato a Alfonso Cuaron. Undici candidature ai BAFTA: vinse sei premi, per il miglior film britannico, musiche, fotografia, effetti speciali visivi, sonoro, e la regia.

martedì 23 maggio 2017

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LA VERA STORIA DI JACK LO SQUARTATORE- From Hell ( From hell, USA 2001)
DI ALBERT E ALLEN HUGHES.
THRILLER
"LA VERA STORIA DI JACK LO SQUARTATORE- From Hell" è basato sulla graphic novel firmata da ALAN MOORE e EDDIE CAMPBELL. Nello stesso periodo WILLIAM FRIEDKIN stava cercando di fare un film sul tema con protagonista ANTHONY HOPKINS. Anche se alcune sequenze, e delle immagini sono riprese pari pari dal fumetto, lo stile del racconto, e anche la trama, sono molto differenti. Infatti, sulla pagina si segue maggiormente il percorso del celebre serial killer, dando spazio all'ispettore Abberline solo verso la fine della seconda metà della narrazione. Il veggente ha uno spazio parallelo nelle strisce, e ammette che le sue visioni hanno relativamente a che fare con quel che accade. I registi ALBERT e ALLEN HUGHES avrebbero voluto, nel ruolo principale  DANIEL DAY-LEWIS, per poi puntare su BRAD PITT, e JUDE LAW, prima di scritturare JOHNNY DEPP.  In realtà, il vero Abberline non morì a Hong Kong, piuttosto giovane, nè era dipendente da oppiacei, o ammettesse poteri paranormali: perì in Inghilterra a 86 anni. Per il ruolo di William Gull venne ingaggiato NIGEL HAWTHORNE, ma le sue condizioni di salute, un cancro in fase avanzata, fecero rinunciare l'attore a prender parte al film: venne rimpiazzato da IAN HOLM, e morì nel 2001. Fu il film d'esordio per DOMINIC COOPER. Fu invece la pellicola finale per KATRIN CARTLIDGE. La prima persona a venire scritturata fu il compositore TREVOR JONES, che lavorò al progetto fin dal 1998. Fu impiegata molta cura nel ricostruire gli scenari dei delitti dello Squartatore, così come le ferite delle vittime, tranne quelle dell'ultimo delitto commesso dal maniaco. La troupe ricostruì quattro finte case a Praga, per rappresentare Whitechapel.  In realtà, il commissario Charles Warren non giunse mai sul luogo del quinto delitto, avendo rassegnato le sue dimissioni appena prima del fatto di sangue. Curiosamente, Warren aveva dato disposizione ai suoi uomini di non entrare nel palazzo in cui si era svolto l'omicidio e poi si era dimesso; così la polizia, per tre ore, all'oscuro dell'abbandono del comandante, aveva evitato di entrare sul luogo del delitto, e un'altra stranezza fu che il crimine fosse commesso in un interno, anzichè in strada, come i precedenti. In più, anche se la leggenda vuole che le vittime dell'omicida si conoscessero tra loro, ciò non è mai stato documentato. Alcune delle foto vere delle truci gesta di Jack lo Squartatore furono appese ai muri della stazione di polizia: secondo gli Hughes serviva a motivare maggiormente il cast, turbandolo con la visione delle reali violenze del famigerato assassino. Dato che evita di fornire date, il film dà l'impressione che i delitti di Jack lo Squartatore si svolgano in un lasso di tempo molto più breve di quanto in verità era accaduto, visto che le aggressioni si svolsero tra il 31 Agosto ed il 9 Novembre. Le indagini, invece, durarono ben oltre il 1888. Come riportato nel lungometraggio, molti dei personaggi principali facevano parte di una loggia massonica, con il macabro kit dell'assassino che presenta il simbolo con compasso e squadra.  Secondo il criminologo John Douglas, gli omicidi compiuti da Jack lo Squartatore denotano una personalità paranoica e disorganizzata, lontana dalla lucida follia calcolatrice del personaggio nella pellicola. Il sergente Godley cita spesso Shakespeare, con frasi tratte da "Romeo e Giulietta", "Otello", "Amleto" e "Enrico V". Nel film viene accennato all'Uomo Elefante come Joseph Merrick, e il dottor Treves, benefattore di "THE ELEPHANT MAN" ( impersonato da  Hopkins nel film di DAVID LYNCH)  lo corregge, il nome vero era Joseph Sarum Merrick, ma in realtà Treves si rivolse sempre a lui chiamandolo John. Costato 35 milioni di dollari, ne incassò 32 negli Stati Uniti, ed altri 42 nel resto del mondo. 

venerdì 10 marzo 2017

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L'INCREDIBILE HULK ( The incredible Hulk, USA 2008)
DI LOUIS LETERRIER
FANTASTICO/AZIONE
"HULK" diretto da ANG LEE ebbe un discreto successo, ma non soddisfece i produttori, nè diversi fans: troppo filosofico, e complesso, forse, e uscito con troppo anticipo rispetto ai molti film sui supereroi a venire. La produttrice GALE ANNE HURD definì questa operazione un "requel", a metà tra il "reboot" e un "sequel". Per dirigere questo secondo film su Hulk, venne scelto il francese LOUIS LETERRIER. Leterrier voleva MARK RUFFALO per dare volto a Bruce Banner, la versione "umana" di Hulk, ma la Marvel insistette per EDWARD NORTON. Fu LOU FERRIGNO, l'Hulk della serie tv degli anni Settanta, a consigliarlo: disse che gli ricordava BILL BIXBY, che era stato invece Banner nella serie. Norton, fan della serie tv, accettò di buon grado l'offerta, ma solo dopo che il regista gli spiegò la sua visione di Hulk: sulle prime, l'attore aveva nicchiato. L'ironia è che nella successiva apparizione cinematografica di Hulk, in "THE AVENGERS", quattro anni dopo...Bruce Banner sarebbe stato veramente impersonato da Ruffalo! Prima, tra i nomi che componevano la rosa dei potenziali Bruce Banner, era emerso quello di DAVID DUCHOVNY. In verità, era stato fatto un tentativo per avere di nuovo ERIC BANA nel ruolo del protagonista, ma l'attore non era rimasto entusiasta dell'accoglienza per il primo "Hulk", ed aveva preferito non riprendere la parte. LIV TYLER accettò di interpretare Betty Ross senza neanche leggere la sceneggiatura. Leterrier caldeggiò fortemente l'ingaggio di TIM ROTH nei panni del nemico di Hulk, il militare Emil Blonsky, destinato a diventare la creatura battezzata "Abominio", nonostante le resistenze, sulle prime, dei produttori. Il ruolo sembrava andasse a RAY STEVENSON, che tempo dopo avrebbe impersonato, invece, Volstagg, in "THOR": Stevenson, in zona Marvel, interpretò anche The Punisher in "PUNISHER:WAR ZONE", terzo film sul giustiziere della casa di fumetti. "Abominio" avrebbe dovuto ritornare sugli schermi sette anni dopo, in "AVENGERS-AGE OF ULTRON", ma poi fu cambiata idea. SAM ELLIOTT voleva ritornare ad interpretare il generale Ross, ma la produzione preferì assumere WILLIAM HURT. Hurt rivelò che, per impersonare Ross, si ispirò al capitano Ahab di "MOBY DICK". Ad un certo punto della lavorazione, Louis Leterrier si ruppe un piede, e diresse quattro squadre di collaboratori da infortunato. Norton, che più di una volta aveva messo mano ai copioni, cambiò alcune delle proprie battute, aggiungendo qualche accenno ad eventuali sviluppi e personaggi del mondo del personaggio Marvel, che sarebbero emersi in film seguenti. Infatti, quando Sam Sterns, impersonato da TIM BLAKE NELSON, riceve del sangue di Hulk, la sua testa inizia a mutare e lui sorride stranamente: si sarebbe trasformato nel Capo, la nemesi di Hulk. Seppure Norton abbia ammesso di aver messo mano alla sceneggiatura, è accreditato solo ZAK PENN. Louis Leterrier aveva apprezzato molto il primo "Hulk", ma i produttori gli chiesero di fare un film meno cerebrale e più d'azione; Betty Ross compra pantaloni viola per Bruce: nei fumetti, Hulk ha sempre pantaloni di quel colore. Sul set, Norton e Liv Tyler discutevano per parecchio tempo sul rapporto tra i loro personaggi, e sui loro dialoghi. Per la sequenza in cui una goccia di sangue di Bruce Banner cola in una bottiglietta di una bibita attraverso vari macchinari, ai tecnici degli effetti visuali occorse più di un anno di lavoro. Per la lotta tra Hulk e Abominio, i tecnici si basarono sui movimenti di giocatori di football americano.Per le sembianze di Hulk, rispetto al film del 2003, venne scelto di fare il gigante meno largo e più alto, con una muscolatura più compatta, e di una tonalità di verde più scura. Nonostante molti siano sicuri del contrario, è uno dei pochi film Marvel che non ha scene aggiuntive dopo i titoli di coda, a rivelare qualche indizio su titoli futuri: la scena in cui Tony Stark, interpretato da ROBERT DOWNEY jr. e il generale Ross si incontrano, è in realtà l'ultima del lungometraggio, prima dei titoli di coda. Venne girata una scena in cui Hulk scopre Capitan America ibernato tra i ghiacchi, ma poi si preferì tagliarla. Lo scontro tra Hulk e "Abominio" venne realizzato usando motion capture, 37 camere digitali, il tutto lavorando su un set con Edward Norton e Tim Roth. Nel 2003, JAMES SCHAMUS aveva scritto un trattamento per un sequel da realizzare immediatamente dopo il primo film sul Golia Verde: si sarebbe affrontato il tema dell'Hulk grigio, e come cattivi "Abominio" e "Il Capo", celebri nemesi del personaggio Marvel. Nel film, Hulk pronuncia solo cinque parole: "Lasciatemi solo", "Hulk spacca!"
e "Betty". I diritti di Hulk, in quel momento, appartenevano alla Universal, che non li sfruttò finchè il possesso non si esaurì nel 2005, e vennero riacquistati i diritti dalla Marvel, con la Universal solo distributrice di questo film. Nei fumetti, "Abominio" ha orecchie a punta, ed era previsto che Hulk gliele strappasse a morsi, ma per un film pensato per grossi incassi, sarebbe risultata una scena troppo violenta, con rischi di problemi con la censura. Rick Jones, amico di Bruce Banner, era presente nelle prime stesure di sceneggiatura, ma successivamente venne eliminato, soprattutto per volere di Edward Norton. La base militare che viene menzionata, Fort Johnson, è stata chiamata così in omaggio a KENNETH JOHNSON, scrittore, produttore e regista della serie tv "L'INCREDIBILE HULK", del 1978. Per le musiche, Leterrier collaborò attivamente con il musicista CRAIG ARMSTRONG: alla Marvel la colonna sonora piacque al punto da farla uscire in una confezione da due dischi. Nella scena del supermarket in Guatemala, è udibile il tema "Lonely man", colonna sonora della serie televisiva dedicata a Hulk. E' stato l'unico titolo basato su fumetti, uscito nel 2008, a non ricevere neanche una nomination all'Oscar: agli altri, invece, come "IL CAVALIERE OSCURO", "IRON MAN" e "HELLBOY-THE GOLDEN ARMY", andò meglio. Il generale Ross Talbot, dopo questo lungometraggio, ricompare otto anni dopo, in "CAPTAIN AMERICA:CIVIL WAR", perchè i registi della pellicola, i fratelli RUSSO, ritenevano che il personaggio fosse stato dimenticato. Questo è stato il capitolo uno della fase Due del Marvel Cinematic Universe. Costò 150 milioni di dollari, ne incassò 134 negli Stati Uniti, ed altri 130 nel resto del pianeta: un buon risultato, ma per i costi avuti, non sufficiente a definirlo un affare d'oro. Per questo Hulk, fino alla realizzazione di "THE AVENGERS".