
CHRISTOPHER LAMBERT ( Christophe Guy Denis Lambert, Great Neck, Long Island, NY, USA, 29/03/57-...)
Seppure nato nello stato di New York, CHRISTOPHER LAMBERT venne portato via dagli Stati Uniti a soli due anni, dato che il padre, un diplomatico delle Nazioni Unite, venne assegnato a Ginevra. Lambert studiò in scuole private, fino ai dodici anni, età in cui recitò per la scuola, e rimase colpito da quello che aveva provato nello stare sul palcoscenico. Fu così che il ragazzo andò al Conservatorio, dove rimase per due anni. A ventitrè anni, nel 1980, il giovane esordì in un piccolo film, "IL BAR DEL TELEFONO", e poi partecipò ad altre produzioni a basso costo, con il nome "Christophe Lambert": fu tre anni dopo, che venne scelto per interpretare una nuova versione del Signore delle Scimmie Tarzan. Fu un buon successo internazionale, la fisicità di Lambert, e lo sguardo particolare, quasi strabico, servirono a lanciare il giovane attore franco-americano come uno dei nuovi sex-symbol della metà degli anni Ottanta: fu una forma di miopia in fase preadolescenziale a causare lo sguardo tipico di Lambert. Di seguito, l'attore interpretò "AMORE E MUSICA" accanto a CATHERINE DENEUVE, ed un film destinato a diventare di culto, come "SUBWAY" di LUC BESSON. L'anno seguente, un ruolo che avrebbe consacrato Lambert, quello del guerriero che attraversa il tempo di "HIGHLANDER-L'ultimo immortale"; la carriera dell'attore ebbe un'impennata. Nello stesso anno, il 1986, fu protagonista di un film in Italia, dove avrebbe girato più di un lungometraggio, "I LOVE YOU", diretto da MARCO FERRERI. Nel 1985 conobbe, a Roma, DIANE LANE, la quale, come lui, stava girando degli spot nella capitale italiana: si sono sposati tre anni dopo. Il risultato commerciale di "Highlander", oltre a generare dei sequels, mise Lambert all'attenzione di Hollywood: già nel 1987, MICHAEL CIMINO gli affidò il ruolo del bandito Salvatore Giuliano ne "IL SICILIANO", tratto dal best-seller omonimo di MARIO PUZO: nonostante lo sforzo produttivo, il film fu un tonfo, stroncato dalla critica ( anche se, va detto, i produttori manomisero pesantemente il lavoro del regista), e, dopo essere stato in predicato per ottenere il ruolo di 007, candidato personalmente da JOHN GLEN, dopo l'abbandono di ROGER MOORE, non riuscì a farselo assegnare per via dell'accento, palesemente lontano dal britannico. Un'altra occasione d'oro, non sfruttata, giunse quando gli venne offerto il ruolo del poliziotto dai problemi di tenuta di nervi Martin Riggs di "ARMA LETALE", che non volle interpretare, facendo sì che MEL GIBSON ne facesse un successo personale. Dopo il fiasco del film di Cimino, Lambert, proprio accanto alla moglie Diane Lane, girò una commedia sentimentale a sfondo fantastico, "LOVE DREAM", che ebbe un discreto successo e riportò l'attore in carreggiata. Sfortuna volle che DAVID LEAN, che lo aveva scelto per dargli uno dei ruoli principali in "NOSTROMO", morì nel 1991, prima di iniziare la lavorazione dell'opera. Molto presente in rotocalchi e riviste di immagine per via del fascino riconosciutogli, Lambert provò un ruolo impegnato in "UN PRETE DA UCCIDERE", sul sacerdote polacco Popielzusko, ucciso all'inizio degli anni Ottanta, e la black comedy "MAX E JEREMIE DEVONO MORIRE", accanto a PHILIPPE NOIRET, ma il successo di pubblico è arriso alla star con film di cassetta come "SCACCO MORTALE", "HIGHLANDER II". Negli anni seguenti, Lambert ha girato perlopiù film d'azione come "GLI SCORPIONI" e "GUNMEN", anche se il ruolo da protagonista nell'atipico film di fantascienza italiano "NIRVANA", diretto da GABRIELE SALVATORES, gli ha fatto guadagnare simpatie da recensori e cinefili. Separatosi da Diane Lane nel 1994, dalla quale ha avuto una figlia, si è risposato nel 1999 con un'altra attrice, JAIMYSE HAFT, unione durata fino al 2006: dall'anno dopo ha intrapreso una relazione con SOPHIE MARCEAU, durata sette anni. Via via defilatosi in partecipazioni straordinarie come in "MORTAL KOMBAT", "GHOST RIDER-Spirito di vendetta", e "AVE, CESARE!", Christopher Lambert si è dato anche alla produzione. Grande appassionato di horror, ha citato tra i suoi favoriti "SHINING", "HALLOWEEN", "LA CASA", e "ROSEMARY'S BABY". Ha sviluppato durature amicizie con MARIO VAN PEEBLES e SEAN CONNERY. Si sposta frequentemente tra la Svizzera, ove ha residenza, la Provenza, e Los Angeles, città dove vive la figlia.
COSì PARLO' CHRISTOPHER LAMBERT:
"Può essere un errore dirlo, ma conosco i miei limiti come attore, e so quel che posso fare, e quello che non posso fare. Uno come ROBERT DE NIRO può far tutto. Io no. "Highlander" è alla base quello in cui mi muovo meglio. Quel che cerco di fare è sviluppare la mia abilità di attore, e fare il mio meglio in una pellicola fantastica e d'azione. Amerei girare un film come "RAIN MAN", ma oggettivamente non è cosa mia."
"La cosa più importante è continuare a fare le cose con passione, e stare pronti ad accettare i dolori e i fastidi che a volte si accompagnano alla fama."
"Ho sempre provato, anche in tutti i film d'azione fatti, a cercare la sensibilità del mio personaggio più della pura azione. Quando lessi la sceneggiatura di "Highlander", mi interessò soprattutto, la parte sentimentale, il dolore di questo personaggio che non poteva morire, e vedendo la gente che amava via via sparire."

HUGO CABRET ( Hugo, USA 2011)
DI MARTIN SCORSESE
DRAMMATICO/FANTASTICO/AVVENTURA
"HUGO CABRET" è tratto dal libro "L'INVENZIONE DI HUGO CABRET", di BRIAN SELZNICK, e MARTIN SCORSESE lo lesse quasi subito dopo la sua uscita, nel 2007, sentendo un feeling molto vivo con il romanzo, e decidendo di voler farne un lungometraggio: dopo averlo finito, lo prestò allo sceneggiatore JOHN LOGAN, affinché lo leggesse egli stesso, e preparasse uno script. Logan comprese perchè il regista fosse rimasto folgorato da tale libro. Selznick compare nel lungometraggio verso la fine, è l'uomo con gli occhiali dietro a Mèlies, vicino a casa sua. Fin da subito, Scorsese voleva BEN KINGSLEY per interpretare George Meliès. Quando Meliès dirige un film, l'operatore alla macchina da presa è il figlio dell'attore, EDMUND KINGSLEY. Kingsley basò la sua interpretazione sullo stesso Scorsese. Martin Scorsese e CHRISTOPHER LEE erano amici di vecchia data, ma non avevano mai avuto modo di lavorare insieme ad un progetto: quando il regista gli propose di partecipare a questo film, Lee rispose "Era ora!". JUDE LAW, nel ruolo del padre di Hugo, compare nel film per soli tre minuti. SACHA BARON COHEN volle prender parte a questo lungometraggio per poter lavorare con Martin Scorsese: basò il suo accento, e la caratterizzazione del personaggio del poliziotto sul Clouseau di PETER SELLERS nei film della "Pantera Rosa". Nel film, non accreditato, compare MICHAEL PITT nei panni di un proiezionista. Scorsese, invece, appare nel brevissimo ruolo di un fotografo. La scena iniziale, con il treno che arriva alla stazione viaggiando attraverso la città di Parigi, richiese il lavoro di svariati computer, e per ogni fotogramma decine di terminali lavorarono. Solo per questa sequenza, ci volle quasi un anno di lavoro. Il chitarrista che appare poco dopo l'inizio della pellicola, era modellato sul famoso musicista belga DJANGO REINHARDT: l'accuratezza fu tale da mostrare che suonava senza utilizzare anulare e mignolo, che erano rimasti bruciati in un incendio. Oltre a Reinhardt, nella sequenza iniziale, ci sono sosia di Winston Churchill e JAMES JOYCE. La stazione mostrata è quella di Montparnasse. Il meccanismo all'interno dell'automa è vagamente basato su un modello costruito tra il 1768 ed il 1774, conservato al Museo di Arte e Storia a Neuchatel, in Svizzera. La musica che si sente nella scena in cui Hugo e Isabelle leggono il libro "Inventions of dreams" è "Danse Macabre" di CAMILLE SAINT-SAENS. Il poema che Isabelle recita all'ispettore Gustav nella stazione è "A birthday" di CHRISTINA GEORGINA ROSSETTI. Il film è ambientato nel 1931, essendo Hugo dodicenne: il personaggio è nato nel 1919. Fu il primo film, dal 2002 di "GANGS OF NEW YORK", in cui non compariva LEONARDO DI CAPRIO in un lungometraggio di fiction del regista. Quasi tutta la pellicola fu girata a Londra, sul set, eccetto due settimane di riprese a Parigi. Prima di cominciare le riprese, il regista fece visionare a cast e troupe "LA MASCHERA DI CERA" e "IL DELITTO PERFETTO", quali esempi riusciti di cinema in 3D. Quando Scorsese mostrò, in anteprima, la versione 3D a JAMES CAMERON, questi ne rimase entusiasta, definendo il film un capolavoro, e con il miglior utilizzo del tridimensionale mai visto, inclusi i suoi lungometraggi. Martin Scorsese aveva diretto il film indossando degli speciali occhiali 3D sopra quelli che portava di suo. E' stato il primo lungometraggio di Scorsese tutto girato in digitale.L'Oscar per la fotografia andato a ROBERT RICHARDSON incluse questi nel ristretto gruppo, composto da EMMANUEL LUBEZKI e VITTORIO STORARO, di direttori della fotografia ad aver vinto per tre volte la statuetta, ancora in vita. "Hugo Cabret" vinse altrettanti Oscar del film laureato miglior pellicola dell'anno nel 2012, "THE ARTIST", cinque in tutto. Undici le nominations, tra le quali miglior film, regia, sceneggiatura non originale; oltre a quella per la fotografia, i cinque premi vinti andarono al missaggio del sonoro, montaggio sonoro, effetti visivi, e direzione artistica. Tre candidature ai Golden Globes, per il miglior film drammatico, miglior regia e miglior colonna sonora: vinse un premio, andato a Martin Scorsese. Dieci candidature ai BAFTA, tra le nominations: miglior film, regia, montaggio, direzione artistica. Vinse due premi: per il design di produzione, e per il sonoro. Ebbe la candidatura al David di Donatello per il miglior film straniero. Venne progettato un videogame per la Nintendo con il personaggio Hugo Cabret, poi mai realizzato. Costò 150 milioni di dollari: l'incasso di 73 milioni in patria, e di altri 112 all'estero, per un totale di 185 milioni, fu buono, ma considerato non all'altezza dello sforzo produttivo.

UNA PALLOTTOLA SPUNTATA 2 E 1/2- L' odore della paura
( The naked gun 2 and a half: The smell of fear, USA 1991)
DI DAVID ZUCKER
COMICO
La sequenza d'apertura di "UNA PALLOTTOLA SPUNTATA 2 E 1/2" contempla un cameo di ZSA ZSA GABOR, che colpisce con la borsetta: è un riferimento a un fatto accaduto all'attrice, nel 1989, arrestata perchè guidava con patente scaduta, che aveva preso a "borsettate" l'agente che l'aveva fermata. Le foto nel "Loser's Bar" in cui va un depresso Frank Drebin ( LESLIE NIELSEN) comprendono: il dirigibile Hindenburg, la nave Lusitania, il terremoto di San Francisco, la De Lorean DMC-12, il telescopio Hubble Space, Michael Dudakis, candidato democratico alle elezioni dell'88 sconfitto da George Bush I. ROBERT GOULET, il cattivo del film, era apparso all'inizio del terzo episodio della serie "QUELLI DELLA PALLOTTOLA SPUNTATA", morendo nella stessa scena in cui compariva: Goulet venne scelto anche perchè, come raccontò PRISCILLA PRESLEY, il suo ex-marito ELVIS PRESLEY, aveva sparato al televisore che tenevano in casa quando avevano inquadrato proprio Goulet. La scena in cui viene parodiato "GHOST-Fantasma", è un omaggio al fratello JERRY ZUCKER, regista del film, da parte di David Zucker. Zucker compare in un cameo, vestito da colono nella sequenza in cui la polizia circonda una casa e comincia a sparare."WEIRD" AL YANKOVIC dovette girare la scena in cui viene steso da Drebin, che apre la porta colpendolo, sedici volte: finì con un grosso ematoma sulla gamba. Fu l'ultimo film girato da JOSE GONZALES-GONZALES. Il numero di casa di Jane è 3D. Nella scena in cui il villain muore, precipitando da una finestra, per atterrare incolume, ma venendo attaccato da un leone, nell'originale Goulet intona "On a clear day you can see forever", nella versione italiana "Nel blu dipinto di blu". Costò 23 milioni di dollari, e negli USA ne incassò 86.

THE UNTOUCHABLES- Gli intoccabili
( The Untouchables, USA 1987)
DI BRIAN DE PALMA
AZIONE
La Paramount Pictures volle produrre "THE UNTOUCHABLES", detenendo i diritti di sfruttamento dell'autobiografia di Elliot Ness, e avendo prodotto la serie omonima negli anni Cinquanta: il regista scelto fu BRIAN DE PALMA, dal produttore ART LINSON. Nè uno, nè l'altro erano fans della serie televisiva. Per il ruolo di Elliot Ness, non fu semplice arrivare a scegliere l'attore:lo studio avrebbe voluto HARRISON FORD, ma il regista non era convinto fosse la scelta giusta. De Palma vide JEFF BRIDGES, MICKEY ROURKE, TOM BERENGER e NICK NOLTE per proporre loro il ruolo, mentre GIORGIO ARMANI, chiamato a disegnare i costumi per il film, suggerì DON JOHNSON, con il quale aveva lavorato per la serie "MIAMI VICE": tutti questi declinarono. Vennero presi in considerazione ALEC BALDWIN, NICOLAS CAGE, MICHAEL KEATON, ED HARRIS, MICHAEL DOUGLAS, JOHN MALKOVICH, KURT RUSSELL, RUTGER HAUER, JAMES WOODS, BRUCE WILLIS, JOHN TRAVOLTA e CHRISTOPHER LAMBERT, per impersonare l'agente speciale FBI; MEL GIBSON si disse molto interessato al ruolo, ma aveva un contratto già pronto per girare nello stesso periodo "ARMA LETALE". Nonostante la sua iniziale riluttanza nell'accettare KEVIN COSTNER, proposto dalla Paramount, perchè non lo riteneva un attore molto conosciuto, De Palma fu rassicurato da STEVEN SPIELBERG, che lo aveva diretto in "STORIE INCREDIBILI", che gli disse che era un giovane attore molto carismatico e umile. Al tempo della proposta del ruolo di Ness a Jeff Bridges, Brian De Palma volle parlare anche con GENE HACKMAN per offrirgli il ruolo di Jimmy Malone: poi la parte andò invece a SEAN CONNERY. La prima scelta di De Palma per interpretare Al Capone era ROBERT DE NIRO, il quale si disse interessato alla parte, ma era in un periodo molto fitto di impegni; il regista allora volle vedere BOB HOSKINS, e lo invitò in un locale a Los Angeles per parlargli del film. Hoskins accettò, e iniziò a prepararsi a girare, ma appena prima delle riprese, De Niro avvisò che si era liberato per un pò e poteva prendere parte al progetto: De Palma ne fu felice, ma anche imbarazzato con Hoskins perchè la sua partecipazione saltava, e la Paramount risarcì con 20,000 dollari l'attore britannico. Hoskins chiamò poi il regista, chiedendogli sarcasticamente se aveva in mente altri film dove non lo avrebbe poi voluto... Robert De Niro contattò personalmente sarti che avevano lavorato per Al Capone, e volle che realizzassero abiti uguali a quelli indossati dal gangster: non solo, volle anche biancheria come il malvivente portava, anche se nel film non si vedeva, per muovarsi come Capone avrebbe fatto. De Niro non aveva il tempo necessario ad ingrassare come fece per "TORO SCATENATO", onde impersonare Al Capone: sotto i vestiti indossò cuscini e gommapiuma per aumentare la propria stazza, e si fece stempiare dal barbiere. Come De Niro ammise in seguito, la sua interpretazione del gangster fu molto influenzata da come ROD STEIGER lo aveva rappresentato, nel 1959. Quando il film era ancora poco più di un progetto, lo studio contattò MARLON BRANDO perchè interpretasse Capone, offrendogli cinque milioni di dollari per due settimane di riprese: Brando rifiutò. De Palma aveva apprezzato ANDY GARCIA in "8 MILIONI DI MODI PER MORIRE", e gli propose di interpretare il killer Frank Nitti, ma l'attore insistette per fare un provino per Stone. Il personaggio di Oscar Wallace, interpretato da CHARLES MARTIN SMITH era ispirato vagamente a Frank Wilson, agente del fisco USA che lavorò dal 1928 in poi, per fare accusare Al Capone di evasione fiscale. Wilson non ebbe mai alcun contatto con gli "Intoccabili". Fu il film d'esordio per PATRICIA CLARKSON, che interpreta la moglie di Ness. Frank Nitti non morì come si vede nel film: arrestato Capone, assunse il comando di parte della gang del più celebre "collega", e successivamente, nel 1943, venne imputato per estorsione. Di fronte alla prospettiva di finire in carcere, Nitti si ubriacò, e si sparò. Albert H. Wolff, ultimo sopravvissuto dei reali "Intoccabili", fu assunto come consulente, ed aiutò Costner nella rappresentazione del personaggio di Ness. Fino al 1957, la figura di Ness era stata dimenticata, ma il successo della serie tv "GLI INTOCCABILI" riportò alla fama l'uomo che aveva fermato Capone. Kevin Costner e Robert De Niro sono insieme in due sole scene: nella hall dell'hotel di Capone, e durante la sequenza del processo. De Niro e Sean Connery compaiono insieme nella hall, ma mai nella stessa inquadratura. L'idea del "patto di sangue" tra Ness e Malone svolta in una chiesa fu ispirata da Sean Connery: la sequenza avrebbe dovuto svolgersi per strada, ma l'attore scozzese suggerì che il luogo sacro avrebbe potuto rappresentare l'unico posto in cui i due non venissero spiati. La scena in cui Al Capone uccide uno dei suoi collaboratori con una mazza da baseball è ispirata ad un fatto realmente accaduto, nel 1929: due temuti sicari al soldo del fuorilegge, Albert Anselmi e John Scalise, avevano in mente di ucciderlo e prendere il suo posto nel guidare il suo impero criminoso, ma Capone, avvertito del progetto di tradimento da parte di un altro sgherro, Tony Accardo, ad una cena con alcuni dei suoi uomini, con una mazza da baseball colpì alla testa i due, massacrandoli, per finirli a colpi di pistola. Nella realtà, Capone, sapendo che far uccidere un agente federale avrebbe significato una maggior pressione della polizia sul suo operato, dette ordine ai suoi di non colpire in alcun modo nessun agente appartenente al nucleo degli "Intoccabili", non come nel film in cui fa decimare la squadra di Ness. Capone e Ness non si fronteggiarono mai testa a testa, come accade nel sottofinale della pellicola. Così come Elliot Ness viene descritto felicemente sposato, con una bambina, mentre l'agente si sposò tre volte, e non ebbe figli, adottandone uno. Nella realtà, il capo d'accusa contro Capone fu riferito a tasse non pagate, che si tramutarono in 5000 separati atti contro l'imputato. Nella scena di apertura nel salone del barbiere, sono inquadrate alcune bottiglie di proprietà di Capone. Durante la rappresentazione de "I Pagliacci", la voce che si sente è quella di MARIO DEL MONACO. Girando la scena dell'attacco mortale a Malone, Connery dovette essere portato al pronto soccorso dopo la prima ripresa, perchè gli era andato del sangue finto negli occhi. Nella sceneggiatura originale, e nella novelization, di DAVID MAMET, lo scontro finale si svolge su un treno fermo, anzichè nella stazione ferroviaria: venne fatto diversamente, perchè ricostruire o trovare un treno originale degli anni Trenta era troppo costoso. La scena della stazione fu ispirata a De Palma dalla famosissima sequenza de "LA CORAZZATA POTEMKIN". Il bambino nella carrozzina è il figlio del coordinatore degli stuntmen. La musica da carillon che si sente nella sequenza fu consigliata da Mamet, ed inizialmente De Palma non era d'accordo nell'utilizzarla. Curiosamente, ogni poliziotto che nel film beve alcoolici, viene ucciso. Nel lungometraggio muoiono ventiquattro persone. Per il film era stato pensato inizialmente un finale più ironico, con Al Capone seduto sulla sedia del barbiere, con i giornalisti intorno ad intervistarlo, come in apertura, ma poi l'inquadratura si allargava mostrandolo in divisa da carcerato. Il direttore della fotografia STEPHEN H. BURUM propose, senza successo, di girare il film in bianco e nero. A cavallo tra gli anni Novanta e i primi Duemila, si parlò a lungo di un prequel intitolato "The Untouchables: Capone Rising", sempre diretto da Brian De Palma, con NICOLAS CAGE nel ruolo di Capone. Costò 25 milioni di dollari, e ne incassò 76 negli States: sommando gli altri 30 incassati nel resto del mondo, arrivò a 106 milioni totali. Quattro le nominations agli Oscar: per il migliore attore non protagonista (Connery), miglior direzione artistica, migliori costumi, e miglior colonna sonora. Vinse quello per il "supporting role", dando a Sean Connery l'unico Oscar vinto in carriera (e l'unica candidatura). Ai Golden Globes due candidature: per l'attore non protagonista ( ancora Connery) e la miglior colonna sonora. La partitura di ENNIO MORRICONE vinse il BAFTA, su quattro nominations (oltre a quella, di nuovo per l'attore non protagonista a Sean Connery, ai costumi di GIORGIO ARMANI e alla direzione artistica).

SOLDATO BLU ( Soldier blue, USA 1970)
DI RALPH NELSON
WESTERN
"SOLDATO BLU" fu tratto dal romanzo di THEODORE V. OLSEN "Arrow in the sun", ispirato alla tragedia del massacro di Sand Creek, nel 1864, in cui un plotone dell'esercito nordista fece scempio di un villaggio indiano situato sul fiume omonimo. Fu il film di debutto per JAMES HAMPTON, e l'ultimo di MORT MILLS. Fu anche il primo lungometraggio la cui colonna sonora venne composta da ROY BUDD, all'epoca ventitreenne. Nella celebre scena della carneficina nel villaggio pellerossa, RALPH NELSON, per creare un effetto più shockante, fece andare sul set dei bambini che avevano subito amputazioni degli arti: fece loro indossare delle protesi, che nelle scene più violente venivano "strappate" con un effetto sconvolgente. Il montaggio originale contemplava una durata finale di 135 minuti. Questa versione, che non aveva avuto alcun taglio, e rappresentava le violenze dei bianchi con molti dettagli, causò reazioni rabbiose, il che convinse la casa di produzione ad apportare dei tagli, per non far andare male il film al box-office. Tra le scene tagliate, braccia e gambe tagliate e usate per gioco dai soldati nordisti, la decapitazione del capo Lupo Pezzato, e la sua testa usata tipo palla da alcuni militari, seni tagliati via alle donne del villaggio. Dopo l'attacco iniziale dei Cheyenne, Honus, il soldato interpretato da PETER STRAUSS, recita versi da un poema di ALFRED L. TENNYSON "Charge of the Light Brigade". Il film incassò bene un pò ovunque, e in Inghilterra fu il terzo in graduatoria del 1970. La canzone dei titoli, incisa da BUFFY SAINT MARIE, benchè sia diventata un hit da top ten in classifica, non ricevette alcuna nomination a premi. Fu un successo di pubblico ampio, ma anche un lungometraggio molto discusso per la forte violenza di un sottofinale destinato a colpire gli spettatori.

NON PER SOLDI...MA PER DENARO
( The fortune cookie, USA 1965)
DI BILLY WILDER
COMMEDIA
L'idea per "NON PER SOLDI...MA PER DENARO" venne a BILLY WILDER guardando una partita di football americano, in cui accadde che un giocatore urtò un cameraman durante un'azione. Fu il primo film in cui si creò l'accoppiata JACK LEMMON-WALTER MATTHAU :
avrebbero lavorato assieme in altri undici film. Nonostante fossero stati proposti due interpreti di valore come FRANK SINATRA o JACKIE GLEASON, fu Lemmon a insistere affinchè venisse scritturato Matthau. Tra una ripresa e l'altra presero a parlare del football americano, sport di cui erano molto appassionati entrambi: sarebbero rimasti molto amici per il resto della loro esistenza. Fu anche la prima collaborazione tra Wilder e Matthau, anche se il regista avrebbe voluto lui per il ruolo di protagonista in "QUANDO LA MOGLIE E' IN VACANZA", ma poi il personaggio fu interpretato da TOM EWELL. Fu il film d'esordio per WILLIAM CRISTOPHER. Walter Matthau non aveva mai lavorato sotto la direzione di un regista pignolo come Wilder, che teneva molto al fatto che gli attori dovessero seguire alla lettera il copione, senza improvvisazioni personali: il terzo giorno di riprese, il director dette indicazioni a Matthau, che non condivideva, ma, invece di discutere con il cineasta, gli rispose seraficamente "Hai un accento così divertente, Billy, ma sei di fuori città?" facendolo ridere ( Wilder era di origine austriaca). La produzione si bloccò per settimane, quando Walter Matthau fu colpito da un attacco cardiaco: l'attore dovette perdere repentinamente oltre 5 kilogrammi prima della fine delle riprese. Per mascherare il brusco dimagrimento di Matthau, l'interprete dovette indossare un pesante soprabito nero. Non era la prima volta che durante la lavorazione di un film di Wilder uno degli attori subisse un attacco di cuore: era successo a PETER SELLERS sul set di "BACIAMI, STUPIDO!", costringendo il regista a sostituirlo con FRED WALTON. Il balletto di Lemmon sulla sedia a rotelle dura 3 minuti e 40 secondi, e venne realizzato in una sola ripresa. I Browns erano impegnati in trasferta, così, per le riprese del match di football, la produzione fece spargere la voce che allo stadio dessero premi ad estrazione, da radio transistor a auto nuove, per riempire gli spalti di comparse non retribuite. Costò 3 milioni e 700,000 dollari, e ne incassò 6 negli States, con altri 800,000 nel resto del mondo, totalizzando 6 milioni e 800,000 dollari. Quattro candidature agli Oscar: miglior attore non protagonista (Walter Matthau), sceneggiatura originale, fotografia in bianco e nero, direzione artistica in bianco e nero. Matthau si aggiudicò il premio. Anche ai Golden Globes ci fu una nomination per l'attore.

LA TUA BOCCA BRUCIA ( Don't bother to knock, USA 1952)
DI ROY WARD BAKER
NOIR
"LA TUA BOCCA BRUCIA" è tratto dal romanzo "DON'T BOTHER TO KNOCK" di CHARLOTTE ARMSTRONG. Nel libro, il personaggio interpretato da MARILYN MONROE viene chiamato "Munro"; nel film, per evitare assonanze con l'attrice, venne rinominato Forbes. Rappresentò il debutto in un film per ANNE BANCROFT, mentre la Monroe era alla diciottesima apparizione in un lungometraggio. Fu l'esordio nel cinema americano del regista inglese ROY WARD BAKER. Gli eventi del film si svolgono in tempo reale. Le musiche dei titoli erano state già utilizzate in "BANDIERA GIALLA", sempre con RICHARD WIDMARK. ANNE CORCORAN è stata l'ultima a sopravvivere del cast di questo lungometraggio.