venerdì 30 giugno 2017

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SNOWPIERCER ( Snowpiercer, SKOR/USA/F/CZ 2013)
DI JOON-HO BONG
FANTASCIENZA
"SNOWPIERCER" è tratto dal libro a fumetti di JACQUES LOB, BENJAMIN LEGRAND, JEAN-MARC ROCHETTE "Le Transperceneige". JOON-HO BONG lo scoprì nel 2004, mentre stava preparando "THE HOST", e rimase molto affascinato dal soggetto, di uomini che iniziano una rivoluzione risalendo un treno dal fondo. Bong non era convinto di far scritturare CHRIS EVANS nel ruolo principale, nonostante la star si fosse presentato di sua spontanea volontà ai provini, dopo aver appreso del progetto riguardante questo film: secondo il regista, un uomo che da anni versava in scarsità di alimentazione e miseria non era verosimile con il fisico tonico e muscoloso dell'attore. Alcune accortezze dei costumisti, e inquadrarlo in maniera da "coprire" l'imponenza di Evans, resero credibile la cosa. Evans non voleva girare la sequenza in cui egli dorme su del pesce: Bong lo convinse spiegandogli che era una delle scene che sarebbero rimaste memorabili, proprio per la sua particolarità. Il regista vagliò diversi attori per il personaggio di Wilford, finchè il produttore CHAN-WOOK PARK non gli propose ED HARRIS, che gli parve perfetto. Anche JAKE GYLLENHAAL e DUSTIN HOFFMAN furono tra gli attori che sostennero dei provini, ma vennero fatte altre scelte. Il nome del personaggio interpretato da JOHN HURT, Gilliam, fu così chiamato in omaggio a TERRY GILLIAM.  Joon-Ho Bong scrisse il personaggio di Mason con JOHN C. REILLY in mente per la parte, poi lo adattò affinchè fosse assegnabile a TILDA SWINTON: infatti, le sue battute ne evidenziano una bizzarra mascolinità, che il regista ritenne necessariamente straniante per definire l'algido personaggio. L'attrice doveva passare ogni giorno due ore al trucco per impersonare Mason. Come nel precedente film di Joon-Ho Bong,  KANG-HO SONG e AH-SUNG KO impersonarono un padre ed una figlia. Per girare la scena in cui vengono utilizzate le torce, non c'è altra luce che quella del fuoco. Bong ci tenne a sottolineare che l'anno dell'avvio della distruzione del clima planetario fosse il 2014, per rafforzare l'allarme sui pericoli della situazione climatica della Terra: il resto del film si svolge nel 2031. Il regista volle che il "protein block"  fosse veramente costituito da zucchero, gelatina, mangime per pesci: JAMIE BELL lo ha ricordato con disgusto, dopo le riprese, mentre per TILDA SWINTON, non era male. Il treno utilizzato era lungo più di 500 metri. Rochette disegnò di persona i quadri che si vedono nella parte "lussuosa" del treno. E' stato il primo lungometraggio girato in inglese dal regista. Le riprese si svolsero in 72 giorni:l'ultima sequenza venne girata in Austria. Costato 39 milioni di dollari, fu venduto in 167 paesi dopo la presentazione del trailer a festival internazionali: in USA non andò bene, perchè incassò solo 4 milioni di dollari e mezzo, mentre nel resto del mondo gli introiti furono di 82 milioni di dollari, per un totale di 86 milioni, ed uno status immediato di film di culto.

domenica 25 giugno 2017

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ARMA LETALE 4 ( Lethal weapon 4, USA 1998)
DI RICHARD DONNER
AZIONE
JEFFREY BOAM era stato un non accreditato supervisore e co-sceneggiatore del primo "ARMA LETALE". Aveva aggiunto più umorismo alla sceneggiatura, giacchè RICHARD DONNER, pur apprezzando lo script di SHANE BLACK, lo aveva trovato fin troppo oscuro e serio. Anche per "ARMA LETALE 2", Boam mise mano pesantemente al copione, in pratica riscrivendolo da capo, perchè lo script originale di Black e WARREN MURPHY venne considerato troppo violento e cupo, anche perchè Riggs nel finale moriva. Di conseguenza a Jeffrey Boam venne affidata la sceneggiatura di "ARMA LETALE 3", e successivamente egli scrisse un quarto capitolo, che piacque alla produzione, ma rimase curiosamente fermo, come progetto. Questa sceneggiatura vedeva Riggs e Murtaugh scontrarsi con un'organizzazione neonazista che intendeva compiere un grande attentato a Los Angeles. Visti alcuni eventi di complotti orditi dalla destra neonazista in USA, negli anni Novanta, il copione sembrava molto figlio del tempo, e sarebbe stato un capitolo con minor tasso d'umorismo. Poi la produzione scelse invece di mettere un traffico umano con immigrati cinesi, prendendo prima in considerazione di mettere un clan di gangsters irlandesi come cattivi, e di far concludere la pellicola con uno scontro a mani nude tra Riggs ed uno dei criminali, quello fisicamente più mastodontico: come Boam rivelò in un'intervista, la decisione dei produttori gli parve alquanto bizzarra, e in più, questo nuovo copione subì diverse riscritture, e, in pratica, le riprese cominciarono a sceneggiatura ancora da ultimare. E' l'unico film della saga in cui MEL GIBSON non porta capelli lunghi. Nel primo film della saga, a DANNY GLOVER non venne fatto depilare il petto, perchè sembrava troppo in forma per un cinquantenne: in  questo quarto film, invece, lo mostra per ben due volte! Per la parte di Lee Butters si fecero i nomi di EDDIE MURPHY, WILL SMITH e LARENZ TATE, prima di scritturare CHRIS TUCKER. Sia il personaggio di Butters, che quello, di ritorno per la terza volta, di Leo Getz, interpretato come sempre da JOE PESCI, furono un espediente narrativo giocato all'ultimo tuffo:nella sceneggiatura originale non erano previsti. Pesci percepì un ingaggio di un milione di dollari per tre settimane di riprese; dopo questo film, non ne girò altri per otto anni, fino a "THE GOOD SHEPHERD". Che Lee Butters sia un carattere inserito frettolosamente, è evidente anche dal fatto che lui e Rianne, la figlia di Murtaugh, nonostante sia incinta di lui, non si rivolgono una volta la parola direttamente: inizialmente, il personaggio del poliziotto giovane avrebbe dovuto essere gay, ma poi venne cambiata idea. Donner chiese a JET LI se potesse rallentare, nelle scene d'azione, perchè era così veloce che le macchine da presa non riuscivano a catturarne perfettamente i movimenti. Non fu solo il primo film di produzione americana di Jet Li, ma anche il primo in cui figurava nei panni del cattivo. Per il personaggio fu inizialmente contattato JACKIE CHAN, che rifiutò, per la sua scelta di non impersonare mai sullo schermo un personaggio negativo. Il nome del personaggio di Jet Li non viene specificato fino alla fine: si chiama Wah Sing Ku. Singolarmente, un comprimario appare in ogni episodio, quasi sempre in ruoli brevissimi di cattivo; è PAUL TUERPE, che nel primo "Arma letale" impersona un mercenario, nel secondo un killer, nel terzo un membro della gang di trafficanti d'armi, e in questo un copilota d'elicottero. La pistola usata da Martin Riggs è una Beretta 92fs, con mirino laser. Nella scena in cui Riggs e Lorna discutono a proposito delle voci su "maneggi" da parte di Murtaugh, il protagonista scherzosamente le risponde che glielo ha suggerito lui ( accade nel secondo episodio, quando sono nel container pieno dei soldi dei criminali sudafricani). La barca di Murtaugh si chiama "Code 7", che nel gergo radio del distretto di polizia di Los Angeles significa "pausa pranzo". La scena dell'inseguimento e del combattimento sulla highway tra Martin Riggs ed il gangster cinese venne girato a Las Vegas, perchè era l'unico luogo in cui la produzione potè ottenere i permessi necessari per girare una sequenza così. E' l'unico episodio della serie in cui Riggs non fuma: nel terzo stava cercando di smettere, infatti. E' anche il solo film della serie in cui non ci sia una scena girata nel bagno della famiglia Murtaugh. Inoltre, è l'unico capitolo in cui Murtaugh è coinvolto nello scontro finale tra Riggs ed il cattivo di turno. Solo in questo film della saga Riggs indossa un giubbotto di pelle, e non indossa mai jeans. Infine, è il solo episodio in cui non viene fatta detonare una bomba. Questa pellicola ha anche sancito la fine della collaborazione tra il compositore MICHAEL KAMEN e il produttore JOEL SILVER, dopo otto titoli insieme; Kamen aveva la sclerosi multipla ed è scomparso cinque anni dopo. Fu anche l'ultima, di sei collaborazioni tra Richard Donner e Mel Gibson, iniziate con il primo "Arma letale". Dopo averla vista nei precedenti capitoli, finalmente si scopre il nome della psicologa della Polizia: è la dottoressa  Stephanie Woods. Una delle Pontiac Ams del film è stata in esposizione al parco Warner World sulla Gold Coast, in Australia, fino al 2012.  In ogni film della serie, Roger Murtaugh esclama "Sono troppo vecchio per questa merda!"; invece, in questo episodio, dice "Non siamo ancora troppo vecchi per questa merda!", a sottolineare uno dei temi del capitolo, l'età che avanza dei due protagonisti. Mel Gibson firmò per questo quarto film a patto di far morire Riggs nel finale, perchè non voleva più girare altri episodi: Riggs avrebbe dovuto affogare nello scontro decisivo, ma l'attore si divertì talmente tanto sul set da chiedere di mutare la conclusione, e di essere disponibile a girare un numero 5. Il progetto è stato rimandato per anni, senza che venisse messo in pratica: infine, la Fox ha rilevato i diritti dei personaggi, e ha deciso di fare un serial tv, nel 2016, con CLAYNE CRAWFORD e DAMON WAYANS nei ruoli, rispettivamente, di Riggs e Murtaugh. La serie televisiva ha ottenuto un buon successo di critica e pubblico. Il finale del film venne scritto quando la pellicola era già in realizzazione. Le riprese si conclusero a 33 giorni dalla data prefissata per l'uscita della pellicola. Il montatore FRANK J. URIOSTE ricorse alla Avid, perchè era la prima volta che utilizzava tecnologia digitale per lavorare ad un film. E' stato l'unico episodio della serie ad esordire come miglior incasso del weekend. Costato 140 milioni di dollari, ne ha incassati 130 negli Stati Uniti, ed altri 155 nel resto del mondo, totalizzando 285 milioni. 

venerdì 9 giugno 2017

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LA GUERRA DEL FUOCO ( La guerre du feu, F 1981)
DI JEAN-JACQUES ANNAUD
AVVENTURA
"LA GUERRA DEL FUOCO" fu tratto dal libro di J. H. ROSNY AINE', che nel 1982, appena dopo l'uscita della pellicola, venne rieditato. Ci vollero tre anni per trovare i finanziamenti per girarlo, ed un anno per la lavorazione. Il film è ambientato nell'Europa del Paleolitico, 80.000 anni fa. JEAN-JACQUES ANNAUD scoprì RAE DAWN CHONG su una spiaggia a Los Angeles. Venne scelta sia per il suo corpo, che per come si sentisse evidentemente a proprio agio nuda di fronte agli altri: per rimanere nel personaggio, spesso, nelle pause di lavorazione, era usa non mettersi niente addosso, aspettando il trucco che le ricopriva quasi tutto il corpo. RON PERLMAN e EVERETT MCGILL soffrivano moltissimo il freddo, ma tuttavia, amarono molto girare questo film. Per Perlman era l'esordio nel cinema: quando si incontrò con il regista, per il provino, gli disse che si aspettava che questo lungometraggio non sarebbe stato migliore di "UN MILIONE DI ANNI FA", e tutti i film di serie B ambientati nella Preistoria: Annaud , invece di offendersi, ammirò l'onestà dell'attore esordiente. Quando cominciarono le riprese, i due non si sopportavano, ma via via che la lavorazione scorreva, divennero grandi amici, e il regista spesso ha chiamato Perlman a far parte dei cast delle sue opere. Anche DAVID PROWSE, colui che ha impersonato per tre film Darth Vader, fece un provino per questo lungometraggio. Originariamente, il film avrebbe dovuto essere girato interamente in Islanda; vennero prese in considerazione anche  Australia e Nuova Zelanda. Invece, venne realizzato in Scozia, Kenya e Canada. Il linguaggio degli uomini primitivi fu creato da ANTHONY BURGESS, il quale, con gli idiomi inventati, era molto abile, come per il Nadsat utilizzato in "UN'ARANCIA A OROLOGERIA". DESMOND MORRIS curò il modo di muoversi ed il linguaggio corporeo degli uomini primitivi. I provini per scegliere gli attori si tennero in trentadue città sparse per il mondo. Molte delle scene vennero realizzate con un solo ciak. Per il make-up, gli attori erano sul set cinque ore prima di girare. Il film, in pratica, non contiene alcun effetto speciale elettronico o aggiunto in post-lavorazione. Le immagini che aprono il film erano, nelle intenzioni, test di ripresa, ma vennero talmente bene che Annaud decise di mantenerle nel film finito. Tutta la tribù Kzamm era interpretata da wrestlers.  I mammuth vennero "interpretati" da elefanti di circo opportunamente truccati. Per la scena dell'orso nella caverna, vennero utilizzati due orsi. "La guerra del fuoco" uscì nello stesso anno, in cui facevano la loro apparizione "IL CAVERNICOLO" e "LA PAZZA STORIA DEL MONDO", quindi molti film che facevano riferimento alla preistoria.  Il gruppo heavy metal IRON MAIDEN compose una canzone ispirata a questa pellicola, "Quest for fire", inserendola nell'album "PIECE OF MIND".  Costato 12 milioni e mezzo di dollari, ne incassò 20 negli USA, ed altri 35 nel resto del mondo, arrivando a 55 milioni totali. Vinse l'Oscar per il migliore trucco, fu candidato come miglior film straniero ai Golden Globes, vinse il BAFTA per il make-up, e su sei candidature ai Cèsars, vinse i due per il miglior film e la miglior regia. 

mercoledì 7 giugno 2017

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SOLE ROSSO ( Red sun, F/I/E 1971)
DI TERENCE YOUNG
WESTERN
"SOLE ROSSO" avrebbe dovuto essere prodotto nel 1967, ed uscire poco dopo "VIVA VILLA!", come questo prodotto da TED RICHMOND, su una sceneggiatura originale di LARD KOENIG. Questi ricevette comunque un compenso, benchè la sua storia venisse rimaneggiata abbondantemente,  da DENNE BART PETITCLERC, DAVID GOODMAN, WILLIAM ROBERTS e LAWRENCE ROMAN. Lo spunto del racconto era venuto proprio da Richmond, il quale era rimasto affascinato da un fatto di cronaca, in cui una rappresentanza giapponese, durante un viaggio in America, aveva perduto degli oggetti e quindi era disonorata. Preparò così un trattamento di 15 pagine e se lo portò dietro in Giappone, per convincere TOSHIRO MIFUNE ad entrare nel cast, ottenendo un accordo, che fece dell'attore nipponico la prima star a firmare. La Warner Bros. avrebbe dovuto produrre la pellicola, ma poi fu la France's Corona Films, di Richmond e ROBERT DORFMAN a realizzarla. Per la regia fu ingaggiato TERENCE YOUNG, il quale avrebbe voluto CLINT EASTWOOD per il ruolo del pistolero Link, poi venne scritturato CHARLES BRONSON. Bronson girò questo film e poi recitò in "CHATO". Fu una pellicola multietnica: girata in Spagna, diretta dall'inglese Terence Young, con un cast formato dall'americano Charles Bronson, dal francese ALAIN DELON, dalla svizzera URSULA ANDRESS, e dal giapponese Toshiro Mifune. Young aveva già lavorato con la Andress in "AGENTE 007-LICENZA DI UCCIDERE", e anche con ANTHONY DAWSON, in "THUNDERBALL- OPERAZIONE TUONO".  Terence Young, prima di firmare il contratto per questo lungometraggio, Terence Young stava preparando una biografia di Benvenuto Cellini con un cast che includeva CLAUDIA CARDINALE, RAQUEL WELCH, ROMY SCHNEIDER, KIM NOVAK e la Andress. Charles Bronson, appena finite le riprese di questo lungometraggio, girò "CHATO". L'attore si portò dagli USA 16 persone tra parenti, moglie e cinque figli. Sia Alain Delon che CAPUCINE erano così presi dai propri impegni di lavoro e personali, che partivano ogni weekend, rispettivamente, per Francia e Svizzera, per poi farsi riportare in elicottero sul set il lunedì.  Ursula Andress si innamorò del cavallo andaluso che cavalcò sul set, e comunque fu felice dell'esperienza in Spagna, comprando una villa vicino al luogo delle riprese. Sul set, Mifune intrattenne spesso colleghi e troupe con la descrizione delle sue raffinatezze in cucina, non solo inerenti a cibi nipponici, ma anche francesi e italiani. Il film fece di Bronson una star assoluta in Giappone, e poco dopo l'uscita del lungometraggio, girò uno spot per un'acqua di colonia giapponese, venendo pagato 100,000 dollari per soli quattro giorni di lavoro. L'ambasciatore giapponese si riferisce all'Imperatore del suo Paese con l'appellativo "Mikado": in realtà, il termine divenne popolare dopo il successo dell'operetta di GILBERT & SULLIVAN, così intitolata, e in Giappone la parola in pratica non era diffusa, almeno fin quando l'operetta non vi giunse, ma dopo il 1880, e quindi dopo il periodo in cui è ambientato il film. Una forte tempesta influì sui costi della pellicola, facendo ritardare di diciotto giorni la fine della lavorazione. Sul set, tra Terence Young e il produttore Ted Richmond ci furono diversi scontri, ma Richmond dichiarò in un'intervista che, nonostante le divergenze di vedute, aveva intenzione di realizzare altri tre film con il regista inglese: viste le premesse, la cosa non si realizzò. Invece, con Charles Bronson, il regista girò davvero tre pellicole: oltre a questa, "L'UOMO DALLE DUE OMBRE" e "JOE VALACHI-I SEGRETI DI COSA NOSTRA".  Per JOHN HUSTON, assieme a "OMBRE ROSSE" e "IL FIUME ROSSO", questo era uno dei più bei western mai realizzati ( tutti con "rosso" nel titolo...). Young avrebbe voluto riunire il cast di questo film alla fine degli anni Settanta, con l'aggiunta di OMAR SHARIF, in un thriller intitolato "Opyum", che poi non venne realizzato.

venerdì 2 giugno 2017

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VIA DALLA PAZZA FOLLA ( Far from the madding crowd, GB 1967)
DI JOHN SCHLESINGER
DRAMMATICO
Dal romanzo "VIA DALLA PAZZA FOLLA" di THOMAS HARDY, già negli anni '40, GEORGE CUKOR aveva seriamente pensato di trarre una trasposizione cinematografica, con OLIVIA DE HAVILLAND o VIVIEN LEIGH nel ruolo di Bathsheba. In questa versione di JOHN SCHLESINGER, Bathsheba è interpretata da JULIE CHRISTIE. Per la Christie fu l'ultima di tre collaborazioni con il regista: prima aveva preso parte a "BILLY IL BUGIARDO" e "DARLING". Invece, fu la prima di tre collaborazioni tra l'attrice e ALAN BATES: i due si ritrovarono nello stesso cast in "MESSAGGERO D'AMORE" e in "PRIGIONIERO DEL PASSATO". Il ruolo di Boldwood venne offerto a  DIRK BOGARDE, ma poi venne scritturato PETER FINCH. PRUNELLA RANSOME esordì sul grande schermo con questo film. Nel lungometraggio compare un membro del gruppo FUTURE FAIRPORT CONVENTION, DAVID SWARBRICK: lo si vede suonare un violino nella scena della danza nel fienile. Ricevette una nomination agli Oscar per la colonna sonora, e tre candidature ai Golden Globes per il miglior film drammatico, l'attore protagonista (Bates) e l'attrice non protagonista (Ransome). Ebbe anche due candidature ai BAFTA, per i costumi e la fotografia. Nel 2015 ne è stato fatto un remake con CAREY MULLIGAN, MATTHIAS SCHOENAERTS e MICHAEL SHEEN, diretto da THOMAS VINTERBERG. 

mercoledì 31 maggio 2017

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L'AMORE E' UNA COSA MERAVIGLIOSA
( Love is a many-splendored thing, USA 1955)
DI HENRY KING ( e OTTO LANG, non accreditato)
SENTIMENTALE
"L'AMORE E' UNA COSA MERAVIGLIOSA" è basato sul libro omonimo autobiografico della dottoressa Han Suyin, e il personaggio del giornalista Mark Elliott era ispirato al reporter inglese Ian Morrison, che, come descritto nel film, rimase ucciso in Corea nel 1950. JENNIFER JONES dette molti problemi durante le riprese: in quanto moglie del produttore DAVID O. SELZNICK, alzando la voce spesso e volentieri, concludendo quasi sempre le sue sfuriate con "E ora lo dico a David!!!"; lei e WILLIAM HOLDEN, dopo qualche scaramuccia iniziale, si parlarono pochissimo per tutto il tempo della lavorazione. E' documentato che l'attrice masticasse aglio prima di girare le scene d'amore con il collega, per fargli dispetto. Ad un certo punto i rapporti tra i due coprotagonisti erano così tesi, che Holden cominciò a sospettare che la Jones facesse di tutto per fargli abbandonare il film. Per la sequenza sulla spiaggia, William Holden si depilò il petto, per accontentare le sue fans. Verso la fine delle riprese, Holden provò a far pace con la Jones, regalandole un mazzo di rose bianche, che lei puntualmente gli tirò contro sgarbatamente. Un altro problema sul set era il trucco per far sembrare da asiatica gli occhi dell'attrice, che però discuteva continuamente a proposito del make-up, affermando che la invecchiava enormemente. Questo spiega perchè, di scena in scena, la Jones non è mai truccata nello stesso modo. Il lungometraggio costò circa 1 milione e 800,000 dollari, e incassò 4 milioni solo negli USA, diventando uno dei grandi successi degli anni Cinquanta. La canzone "Love is a many-splendored thing" di PAUL FRANCIS WEBSTER e SAMMY FEIN fu un hit mondiale, e il film ottenne otto candidature agli Oscar, tra le quali quella per il miglior lungometraggio, miglior attrice protagonista (Jones), vincendone tre, per la canzone, appunto, per la colonna sonora e per i costumi a colori. Anche il Golden Globe come miglior film per promozione internazionale. 

martedì 30 maggio 2017

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I DIMENTICATI ( Sullivan's travels, USA 1941)
DI PRESTON STURGES
COMMEDIA
Il titolo originale, "SULLIVAN'S TRAVELS" è chiaramente ispirato al celebre romanzo di JONATHAN SWIFT, "I VIAGGI DI GULLIVER": il protagonista, anche in questa storia, si dà ad un viaggio esplorativo che gli fa cambiare il suo concetto della vita e del mondo.Un'altra fonte di ispirazione, per lo sceneggiatore e regista, furono i racconti di JOHN GARFIELD, che, in gioventù fu un "hobo", i vagabondi che saltavano sui treni e giravano per gli Stati Uniti.  PRESTON STURGES scrisse il film con JOEL MCCREA in mente per il ruolo principale. Per la sceneggiatura, il regista percepì dalla Paramount 6,000 dollari. Sturges, inoltre, avrebbe voluto BARBARA STANWYCK per interpretare "La ragazza", poi quando vide "I CAVALIERI DEL CIELO", con  VERONICA LAKE, puntò su quest'ultima, nonostante le resistenze dei produttori, che volevano invece IDA LUPINO, LUCILLE BALL, FRANCES FARMER o RUBY KEELER. La Lake girò il film incinta dai sei agli otto mesi di gravidanza, e le uniche persone sul set al corrente della sua condizione, erano la moglie del regista, Louise Sturges, e la costumista EDITH HEAD, che la aiutò, disegnando abiti che mascherassero il pancione. La bionda star temeva che, se si fosse scoperto che aspettava una bambina, avrebbe perso il ruolo. La Lake e McCrea non andarono d'accordo sul set: addirittura, l'attore rifiutò di interpretare, l'anno seguente, "HO SPOSATO UNA STREGA" per non fare un altro film con lei. Tuttavia, nel 1947 girarono di nuovo insieme "LA DONNA DI FUOCO". Il direttore della fotografia JOHN WEITZ apprezzò enormemente il modo inusuale di Sturges di dirigere. Secondo Preston Sturges, ideare e scrivere questo lungometraggio fu dovuto anche ad una reazione ad una corrente, in vigore a Hollywood, secondo cui le commedie non dovevano solo divertire, ma portare per forza un messaggio al pubblico, che il regista concepiva come "prediche".  Il produttore associato PAUL JONES appare nella pellicola ritratto come "il caro Joseph", all'inizio della storia. Sturges, invece, appare nei panni del regista del film nel racconto della "ragazza": è sullo sfondo e alza deliziato le mani dopo aver letto il giornale. Il protagonista John L. Sullivan ha in mente di girare un film intitolato "O, BROTHER, WHERE ARE THOU?" ("FRATELLO, DOVE SEI?") cui il lungometraggio realizzato nel 2000 da JOEL e ETHAN COEN rese omaggio adottandone il titolo. Sul set, McCrea venne trattato da Sturges come fosse una star della portata di CLARK GABLE: anni dopo, in interviste, l'attore dichiarò che aver girato questo film era stata l'esperienza professionale più divertente della propria vita, e che il salario percepito fu sentito quasi come "in più", per un periodo talmente piacevole quale furono le riprese. L'aiuto regista di Preston Sturges fu ANTHONY MANN, che ricordò, tempo dopo, quanto il director lo esortasse a fare il suo debutto nella regia, sottolineando che era meglio girare qualcosa di brutto che non aver girato niente. Questo lungometraggio fu apprezzato per come presentava i neri, con decenza, dignità e simpatia. L'ufficio governativo della censura disapprovò l'esportazione della pellicola all'estero, in quanto le lunghe scene all'interno di una prigione, secondo i funzionari, avrebbero influito negativamente sull'idea degli USA negli altri paesi. La frase di apertura, in origine, avrebbe dovuto essere la chiosa finale. Nel 1942, Lux Radio Theater allestì un adattamento radiofonico di 60 minuti, con Veronica Lake che riprendeva il ruolo qui recitato. Costato circa 700,000 dollari, girato tra il Maggio ed il Luglio del 1941, "I DIMENTICATI", oggi, è considerato una delle migliori commedie americane mai girate.