lunedì 7 gennaio 2013


THE DOORS (The Doors,USA 1991)
DI OLIVER STONE
DRAMMATICO/MUSICALE
Il progetto di un film sui Doors girava dalla metà degli anni Settanta,e verso la fine della decade successiva,l'ipotesi di un film sulla storia del complesso musicale di JIM MORRISON iniziò a concretizzarsi,quando OLIVER STONE scrisse una sceneggiatura sulla band, assieme a RANDALL JOHNSON:per interpretare il chiacchierato e magnetico front-man del gruppo,si susseguirono nomi illustri come TOM CRUISE,JASON PATRIC e soprattutto JOHN TRAVOLTA.Quest'ultimo parve ad un certo punto,nel 1986, il prescelto vero e proprio,e circolò la voce che avrebbe anche co-prodotto la pellicola,e che i tre Doors superstiti avrebbero partecipato a qualche show televisivo con Travolta come cantante,per promuovere il film.Questo non avvenne,anche perchè RAY MANZAREK,ROBBIE KRIEGER e JOHN DENSMORE giudicarono troppo gentile e "per bene" John Travolta per sostituire Morrison.Stone avrebbe voluto IAN ASTBURY,leader dei Cult,altro gruppo musicale sorto negli anni Ottanta,come protagonista del suo film,ma il musicista non gradì la sceneggiatura,come Manzarek & co. del resto,e declinò l'offerta dopo che il regista ebbe più di una conversazione in merito con lui.Dal 2002 al 2007,Astbury è stato il cantante nelle esibizioni live dei Doors.Poi si pensò a KEANU REEVES e MICHAEL HUTCHENCE,il leader degli INXS,per impersonare Morrison,BILL PAXTON fece un provino per il ruolo,ma infine la parte andò a VAL KILMER.Il quale,motivatissimo a interpretare la rockstar morta nel 1971,imparò a mente i testi delle canzoni dei Doors,e mandò a Oliver Stone un video in cui interpretava alcuni dei brani,e poi si presentò al provino avendo già impressionato positivamente il regista.Dei Doors originali,Manzarek si rifiutò di prendere parte al film,affermando che la sceneggiatura faceva un pessimo ritratto di Jim Morrison e gli altri componenti la band( quando il film uscì,il tastierista stroncò pubblicamente la pellicola),mentre invece sia Krieger che Densmore accettarono di comparire in cameo nel film:il primo incrocia il gruppo mentre i componenti stanno conversando,l'altro interpreta il tecnico del suono che registra Morrison in versione solista all'inizio del lungometraggio.Per Krieger,lavorare con Stone era una bella occasione,perchè aveva dichiarato che "SALVADOR" era uno dei suoi film preferiti in assoluto.Per le scene brevi in cui Morrison canta,è di Val Kilmer stesso la voce,mentre nei pezzi lunghi viene usata quella originale:la somiglianza dell'attore con il cantante era tale,visto che Kilmer aveva vissuto imitando la rockstar,entrando nel personaggio per quasi un anno,adottandone movenze e maniera di parlare,che il biografo ufficiale del leader dei Doors,vedendolo assieme a Oliver Stone,che affermò che l'interprete gli aveva ricordato quanto fosse alto Jim.A BILLY IDOL venne assegnato un ruolo che all'origine avrebbe dovuto risultare più ampio e sviluppato,ma il cantante,prima che cominciassero le riprese,ebbe un grave incidente motociclistico che ne causò una quasi totale immobilità:infatti Idol è visibile,nel film,solo disteso o seduto,e al limite in piedi su due stampelle.Durante le riprese,musica dei Doors era udibile continuamente sul set.Le bottiglie che Morrison/Kilmer si scola nel film erano riempite di acqua zuccherata e colorata,mentre,per interpretare le sequenze in cui Morrison è alterato da alcool e droghe,l'attore indossò speciali lenti per dilatare le pupille.La scena del deserto venne realizzata nel Mojave.Nella scena dove Morrison viene fotografato sotto una statua che lo accosti ad un personaggio dell'Antica Grecia,la statua rappresenta Alessandro Magno,sul quale Stone girerà anni dopo un film,dando proprio a Kilmer il ruolo del padre del personaggio,Filippo.Stone,per realizzare le scene dei concerti,si ispirò alla scena dell'orgia ne "I DIECI COMANDAMENTI":Val Kilmer,per girare la sequenza in cui si lancia dal palco,si ruppe un braccio per un equivoco con lo stuntman che avrebbe dovuto aiutarlo. I tre Doors,Manzarek compreso,superstiti,tuttavia elogiarono la prova di Kilmer,che aveva rappresentato al meglio il loro amico e collega.Nel finale,si vede la vera tomba di Jim Morrison al Père Lachaise,cimitero di Parigi famosissimo ove sono sepolti,tra gli altri,anche Chopin,Honorè De Balzac,Oscar Wilde,Bizet,Rossini,Proust.Sui titoli di coda,Stone dedicò uno speciale ringraziamento alla moglie Elizabeth,in giapponese.

venerdì 4 gennaio 2013


UNA DONNA IN CARRIERA (Working girl,USA 1988)
DI MIKE NICHOLS
COMMEDIA
Per i ruoli delle due rivali,sul lavoro e in amore,Tess e Katherine,vennero prese in considerazione MICHELLE PFEIFFER e MERYL STREEP.BROOKE SHIELDS avrebbe voluto prender parte alla pellicola nel ruolo di Tess,volendo un rilancio sullo schermo:per la parte a quel punto c'era l'opzione su GEENA DAVIS e CARRIE FISHER,mentre per l'altro ruolo  KATHLEEN TURNER,SHELLEY LONG,GOLDIE HAWN e DEBRA WINGER erano state vagliate dai produttori.Poi vennero fatti,per il ruolo di Tess,i nomi di DIANE LANE e SARAH JESSICA PARKER.LORRAINE BRACCO sostenne un provino,ma non venne presa,per tal parte.Infine,le due parti femminili principali andarono a MELANIE GRIFFITH e SIGOURNEY WEAVER:per avere un'idea più precisa del mondo delle donne manager,le due attrici seguirono per qualche settimana delle manager in ufficio,presenziando a riunioni cui assistevano per capire certe dinamiche,e vedere il mondo dell'industria con un'ottica femminile..Katherine Parker doveva avere circa trent'anni,mentre la Weaver,all'epoca delle riprese,ne aveva 39.Quando il personaggio torna a Manhattan in elicottero,ha con sè un grosso gorilla-giocattolo,in riferimento alla precedente interpretazione di Sigourney Weaver."GORILLA NELLA NEBBIA".Il film fu l'esordio sul grande schermo per DAVID DUCHOVNY,che appare nella scena della festa a sorpresa per Tess,nel bagno.KEVIN SPACEY,che il regista MIKE NICHOLS aveva già diretto in un piccolo ruolo in "HEARTBURN",venne contattato dopo che un altro attore era saltato per la parte breve ma incisiva di Bob Speck.Nichols inviò all'appartamento di Spacey una macchina con la sceneggiatura a bordo,l'attore,che non aveva ancora raggiunto la notorietà,ma risultava un giovane caratterista in ascesa,non perse tempo e saltò sulla vettura,imparando le sue battute durante il viaggio verso il set.Mike Nichols,molto sotto pressione per il rischio di un intoppo che avrebbe fatto perdere tempo prezioso alla lavorazione,fu molto grato all'interprete di essere stato così disponibile."Let the river run",la canzone di CARLY SIMON che vinse l'Oscar,avrebbe dovuto intitolarsi inizialmente "Wall Street Hymn".Costò 28 milioni di dollari e ne incassò 65 sul solo terreno statunitense.

giovedì 3 gennaio 2013


BARRY LYNDON (Barry Lyndon,GB 1975)
DI STANLEY KUBRICK
DRAMMATICO/STORICO
La sceneggiatura che STANLEY KUBRICK scrisse di "BARRY LYNDON" era tratta dal romanzo picaresco "Memoirs of Barry Lyndon",che uscì nel 1844,di WILLIAM M.THACKERAY ,storia di un uomo che intende far fortuna ed essere introdotto nella buona società del '700,scalando le classi sociali in ogni maniera,ma rimanendone sconfitto.Il romanzo era isrpirato alla vita dell'avventuriero,realmente esistito,Andrew Robertson Stoney.Kubrick era stato affascinato da un'altra opera dello scrittore,"Vanity Fair",più conosciuta,generalmente,del romanzo su Barry Lyndon,ma,da perfezionista puro quale era,condensare un libro fluente come quello in un film che avrebbe avuto comunque una durata massima di circa tre ore,gli era parsa una cosa impossibile a meno che non fosse riduttiva.La Warner Bros. accettò di finanziare un'operazione che si preannunciava economicamente impegnativa e ad alto rischio,solo se Kubrick avesse scelto come protagonista un attore che garantisse interesse da parte del pubblico,e risultasse interprete di titoli campioni di incasso.Nel 1973,quando il regista propose il film allo studio,le uniche due star del box-office che avrebbero potuto rivestire il ruolo di Redmund Barry risultando fisicamente idonei erano RYAN O'NEAL e ROBERT REDFORD,perchè gli altri erano CHARLES BRONSON,MARLON BRANDO,STEVE MCQUEEN,PAUL NEWMAN e JOHN WAYNE.I due prescelti erano reduci il primo da "LOVE STORY",l'altro da "LA STANGATA",entrambi di origine irlandese,anche se Redford era di cinque anni più vecchio del collega:il biondo futuro regista di "GENTE COMUNE" non accettò l'offerta di Kubrick,e fu così che O'Neal rimase il naturale pretendente alla parte.HARDY KRUGER venne coinvolto nel cast dopo che un altro attore,mai specificato,venne licenziato per disaccordi con il regista.MARISA BERENSON,all'epoca una modella molto conosciuta,venne scritturata,e Kubrick le vietò espressamente di prendere il sole per evidenziare il suo naturale pallore,esaltando la nivea pelle di Lady Lyndon.L'attrice,successivamente,rivelò che nelle scene riprese con la sola luce delle candele,lei e gli altri interpreti dovevano muoversi in maniera studiata e preparata,data la scarsità della luce,per non rendersi invisibili alla macchina da presa.Benchè la Berenson interpreti la madre di LEON VITALI,aveva un solo anno in più dell'attore.Sulla fotografia e sui costumi di "Barry Lyndon",circolano da sempre due leggende:infatti,non è del tutto vero che il direttore della fotografia JOHN ALCOTT,che morì poco dopo la fine delle riprese,utilizzò solo luce naturale,ed è vero,invece,che nelle scene citate,in cui l'unica luce sono le candele,usò speciali lenti della Karl Zeiss,concepite per gli astronauti.Per quanto riguarda i costumi,invece,venne fuori che Kubrick avesse fatto trovare solo abiti veri dell'epoca,con biancheria intima dello stesso tipo,perchè gli interpreti si muovessero realmente come persone del Settecento.In realtà,MILENA CANONERO compì comunque un gran lavoro,con costumi basati appunto su modelli originali,parzialmente poi utilizzati,ricreando splendidamente vestiti e divise,ma per la maggior parte furono costumi nuovi.La lavorazione venne spostata dall'Irlanda all'Inghilterra,per via di minacce giunte non direttamente a Stanley Kubrick,perchè voleva far lavorare attori di nazionalità inglese su territorio irlandese e impersonando personaggi di quella terra.Quando Redmund Barry chiede informazioni su un quadro,gli viene risposto che l'autore è "Ludovico Corde"(in realtà Ludovico Cardi,detto "Il Cigoli"):spesso nei film di Kubrick ci sono rimandi a pellicole dello stesso regista,infatti nel film precedente,"ARANCIA MECCANICA",la "cura Ludovico" è un elemento caratterizzante.Alcune inquadrature richiamano quadri dell'Ottocento,in special modo quelli di Thomas Gainsborough.In una scena in cui PATRICK MAGEE gioca a carte,all'attore sudavano assai le mani,e quindi gli scivolavano oppure risultava non semplice per Magee maneggiare gli oggetti:Kubrick assoldò allora un giocatore d'azzardo professionista e inquadrò le mani dell'uomo per la sequenza.Dato che le mani di Magee erano piuttosto pelose,mentre quelle del sostituto invece erano piuttosto glabre,quelle dell'attore vennero rasate per l'occasione.DAVID PROWSE,che aveva già lavorato con Kubrick nel piccolo ruolo del domestico forzuto dello scrittore in "Arancia meccanica",e futuro Darth Vader,era stato contattato per impersonare il soldato con cui Redmund Barry sostiene un incontro di pugilato a mani nude.Suggestionato dalla notizia che SERGIO LEONE,per far immedesimare maggiormente i propri attori sul set di "C'ERA UNA VOLTA IL WEST" utilizzava la colonna sonora del film mentre dirigeva le riprese,Kubrick diffuse sul set brani di musica classica.Il regista chiamò il collega KEN RUSSELL,prima di cominciare la lavorazione della pellicola,per domandargli dove avesse trovato le locations per girare i suoi film in costume,e Russell collaborò volentieri con l'altro regista,Venne filmata una scena d'amore piuttosto erotica tra Barry e lady Lyndon che non venne inclusa nel montaggio finale.Con i suoi 184 minuti di durata,è il film di Kubrick più lungo in assoluto.Il duello conclusivo tra Redmund Barry e Lord Bullingdon richiese 42 giorni di lavorazione.Le riprese del film durarono 300 giorni,tra il 1973 e il 1974,e conobbe la crisi di due case di produzione che lo finanziavano,arrivando ad un costo molto imponente di 11 milioni di dollari dell'epoca:uscì nelle sale americane il 14 Dicembre 1975.Incassò negli USA 20 milioni di dollari,una discreta somma ma non abbastanza per l'oneroso costo.Candidato a sette premi Oscar,tra cui miglior film e regia,ne vinse quattro,per la miglior direzione artistica,miglior fotografia,migliori costumi e miglior colonna sonora non originale e adattata per lo schermo.

martedì 1 gennaio 2013


LA BIBBIA (The Bible:In the beginning...,USA/I,1966)
DI JOHN HUSTON
BIBLICO
Nelle intenzioni del produttore DINO DE LAURENTIIS questo avrebbe dovuto essere il primo di una serie di film kolossal basati sulle Sacre Scritture:nel 1964,De Laurentiis ingaggiò ROBERT BRESSON per affidargli l'imponente progetto.Per girare il diluvio universale,Bresson chiese alla produzione di poter usare tutti gli animali dello zoo di Roma,all'epoca uno dei più completi esistenti.quando il produttore visionò il girato di un quotidiano,scoprendo che Bresson aveva filmato in una giornata soltanto le orme degli animali su una spiaggia,ebbe una lite furibonda con il regista francese,e lo licenziò.Così furono ritardate di sei mesi le riprese,trovando finalmente in JOHN HUSTON il regista.Per interpretare Noè venne preso in considerazione ALEC GUINNESS,ma Huston propose la parte,invece,a CHARLES CHAPLIN:questi non era molto convinto di recitare senza dirigersi da solo,e rispose no all'offerta.Fu così che lo stesso Huston impersonò il profeta che costruisce l'Arca.Il regista avrebbe voluto IGOR STRAVINSKY per comporre la colonna sonora del film,ma non venne accontentato.Come per molti altri film epici e in costume degli anni 50 e 60,venne chiamato PAUL FRANCIS WEBSTER a comporre i testi dei canti corali.FRANCO NERO venne doppiato da un attore inglese non accreditato:lui e RICHARD HARRIS,nei ruoli di Abele e Caino,interpretarono fratelli coinvolti in una lotta fratricida,così come in "CAMELOT",dell'anno dopo,essendo impegnati ad interpretare Lancillotto e Artù,furono due compagni d'armi destinati a diventare nemici.Le riprese del crollo della Torre di Babele furono interrotte per una rivolta che coinvolse le comparse egiziane.Uno dei primi film americani mainstream a mostrare nudità maschili e femminili,chiaramente in penombra,nelle scene di Adamo e Eva nei giardini dell'Eden:nè MICHAEL PARKS,e nè ULLA BERGRYD usarono controfigure girando le sequenze.

IL MOSTRO DELLA LAGUNA NERA 
(Creature from the Black Lagoon,USA 1954)
DI JACK ARNOLD
HORROR/FANTASCIENZA
Lo spunto per questa pellicola fu una leggenda che circolava in Sud America,riguardante un umanoide con caratteristiche dei pesci.L'aspetto della Creatura su cui si basa "IL MOSTRO DELLA LAGUNA NERA" fu in parte ispirato a due stampe del Seicento,in cui venivano rappresentati due bizzarri esseri marini,il Monaco del Mare,e il Vescovo del Mare.La versione definitiva della Creatura si ispirò alla statuetta dell'Oscar.Nella tuta indossata da RICOU BROWNING,un nuotatore professionista,che interpretava la Creatura nelle scene acquatiche,che riusciva a stare in apnea fino a quattro minuti,gli occhi erano fissi,e non venne messo spazio per una piccola bombola d'aria,dato che il mostro aveva branchie,e vedere bolle salire verso la superficie avrebbe reso il tutto ridicolo,e quindi chi la indossava non riusciva a vedere,ma in altre versioni del costume,nei sequels,vennero messi occhi removibili.Inoltre,nelle scene subacquee veniva usato un costume più chiaro.In origine,il film doveva essere girato in 3D.Alla sceneggiatura,non accreditato,mise mano anche JEAN RENOIR.Il finale della sceneggiatura non venne scritto,e fino alla conclusione delle riprese,non venne presa una decisione,sul lasciare uno spazio per un sequel, o meno.Per il ruolo del dottor Reed,era stato considerato FRANK LOVEJOY.La Creatura comparve,più tardi,in un episodio della serie tv "I MOSTRI",venendo chiamata "Zio Gilbert".Anni dopo,quando la studiosa Jenny Clack scoprì,dove un tempo c'era una palude,una bizzarra creatura,la chiamò "Eucritta melanolimnetes",in latino appunto "Creatura della Laguna nera".Film di culto assoluto per INGMAR BERGMAN,che ogni anno,nel giorno del suo compleanno,lo rivedeva.

SCARFACE-Lo sfregiato (Scarface,USA 1932)
DI HOWARD HAWKS e RICHARD ROSSON
DRAMMATICO/NOIR
Il libro "SCARFACE" di ARMITRAGE TRAIL fu la base per la sceneggiatura di BEN HECHT,apprezzato giornalista di Chicago,che traeva spunto da molti episodi della vita di AL CAPONE,gangster numero 1 nella città americana,famigerato e figura spesso sfruttata dal cinema negli anni a seguire:soprattutto,nella pellicola si possono leggere riferimenti all'assassinio del boss del giovane Capone,"Big" Jim Colosimo,in un night club,l'attentato a Capone da parte del boss rivale Hymie Weiss,in un ristorante,il massacro del giorno di San Valentino.Quando emerse che si stava girando un film intitolato "Scarface",così come era soprannominato Al Capone,due sgherri del criminale attesero Hecht nell'hotel in cui soggiornava durante la lavorazione del lungometraggio,e chiesero ragguagli allo sceneggiatore,che li rassicurò,mentendo e dicendo loro che la pellicola si basava su Colosimo e O'Bannion,facendo sì che le riprese continuassero senza problemi.Sul set,tuttavia,si registravano visite di veri gangsters,amici di GEORGE RAFT,che tra le sue compagnie annoverava altri nomi "di spicco" della malavita come Bugsy Siegel,Joe Adonis,Lucky Luciano.Ironicamente,se per interpretare il proprio personaggio Raft prendeva spunto dal modo di vestire,di agire e di parlare di questi,erano in molti appartenenti al crimine organizzato che si ispiravano nel vestire,nel camminare e nell'atteggiarsi all'attore.Ad un certo punto ad uno dei personaggi,nell'elenco dei reati commessi,viene detto che possedeva "Saps":erano guanti  che sulle nocche e sul dorso delle mani avevano,chiusi dentro,granuli d'acciaio,ed erano utilizzati dai tirapiedi durante gli interrogatori o le "lezioni" impartite a rivali o traditori.Nella scena in cui Tony Camonte,il protagonista interpretato da PAUL MUNI,entra in un locale e viene salutato da una bella bionda fugacemente,girò la voce che la donna fosse JEAN HARLOW,presente sul set in un cameo per fare un favore a HOWARD HAWKS,ma gli agenti della diva smentirono,asserendo che l'attrice era lontana da Hollywood in quel periodo.Fu uno dei primi film a includere l'uso del mitra Thompson,detto anche "TommyGun",arma con il caratteristico caricatore rotondo.Tra la fine delle riprese e l'uscita del film nelle sale,passò un anno,per via dei non pochi ostacoli messi su dalla censura,e dalle battaglie che il produttore HOWARD HUGHES condusse contro la stessa:per i censori la descrizione dell'ambiente malavitoso era troppo affascinante,cosicchè venne girato un secondo finale in cui Tony Camonte viene catturato dalla polizia,processato e impiccato,e la sorella del protagonista non viene fatta morire,mostrando l'incestuosa attrazione del protagonista per la congiunta.Tuttavia,questi cambiamenti non soddisfecero le richieste della censura,che minacciò divieti pesanti.Hawks allora fece uscire la prima versione della pellicola,con il sottotitolo "La vergogna di una nazione",per dichiarare l'ottica con cui il film parla dei gangsters.Pare,comunque,che Al Capone,alla fine,possedesse una copia personale del lungometraggio,che ogni tanto guardava con soddisfazione.

WILLIAM HURT (William M.Hurt,20/03/50,Washington,DC,USA-.....)
Venuto su con la passione per la recitazione,WILLIAM HURT ha cominciato interpretando ruoli in recite scolastiche,stages estivi,teatri off-Broadway,rappresentando drammi shakespeariani e chekoviani,via via lavorando anche alla radio,per via della sua voce calda e del suo inglese elegante.Esordì in tv partecipando a serie di telefilm,in ruoli secondari,e poi lo volle KEN RUSSELL come protagonista di "STATI DI ALLUCINAZIONE",che il regista trasse da un romanzo di PADDY CHAYEFSKY.Il film fece discutere e conobbe un buon successo di pubblico,facendo notare Hurt,che ebbe poi il ruolo di co-protagonista nel thriller "UNO SCOMODO TESTIMONE",che lo vide recitare accanto a SIGOURNEY WEAVER.Nel 1981 avviò un felice rapporto di collaborazione con LAWRENCE KASDAN,che lo volle come protagonista del suo esordio da regista,"BRIVIDO CALDO";di bell'aspetto e vagamente nevrotico,William Hurt è stato spesso utilizzato da registi che gli hanno affidato personaggi complessi,tormentati,laconici,come Arkady Renko,il detective di "GORKY PARK",l'omosessuale de"IL BACIO DELLA DONNA RAGNO",il reduce con problemi di tossicodipendenza ne "IL GRANDE FREDDO",l'insegnante fonetico di "FIGLI DI UN DIO MINORE".Durante la lavorazione de "Il bacio..." fu rapito e tenuto in ostaggio per un giorno e mezzo,in Brasile,e rilasciato senza che gli venisse fatto alcun male.Hurt ha ricevuto molti premi nella sua carriera,risultando quattro volte candidato per i Golden Globes,e quattro nominations all'Oscar,vincendone uno per "Il bacio della donna ragno",per il quale volle recitare ricevendo un compenso molto minore di quelli a cui era abituato.Ha lavorato spesso con registi non americani,quali HECTOR BABENCO,WIM WENDERS,ITSVAN SZABO',DAVID CRONENBERG,LUIS PUENZO,WAYNE WANG.Negli ultimi anni,sempre più spesso,William Hurt ha recitato in ruoli da comprimario di lusso,come in "A.I.","ROBIN HOOD","L'INCREDIBILE HULK","SYRIANA","INTO THE WILD".Ha avuto diverse relazioni con colleghe,come SANDRA JENNINGS,MARLEE MATLIN,SANDRINE BONNAIRE,ed è padre di quattro figli.
DICHIARAZIONI PERSONALI
"Sono un caratterista,nel corpo di un protagonista."
"Ne "Il bacio della Donna Ragno",non ho recitato il personaggio come fosse gay,ma come fosse una donna."
"Non mi sento a mio agio passeggiando su un tappeto rosso,vestito con uno smoking,con tutte quelle donne dalle tette strizzate dai push up,e quegli uomini impostati come pinguini,in particolare se il film in cui hai recitato e per cui sei lì parla di violenza e umanità.Ma è la natura del festival di Cannes."