mercoledì 30 maggio 2012


DRACULA DI BRAM STOKER
(Bram Stoker's Dracula,USA 1992)
DI FRANCIS FORD COPPOLA
HORROR
La sceneggiatura venne stesa da JAMES V.HART nel 1977,e pareva che DAVID LEAN dovesse tradurla in film,ma il regista inglese si perse per anni dietro al progetto,poi mai realizzato,"NOSTROMO",e il copione restò fermo per oltre dieci anni.Successivamente,la sceneggiatura di JAMES V.HART avrebbe dovuto tradursi in un film per la tv diretto da MICHAEL APTED:venne scritturata WYNONA RYDER,la quale ,sia perchè si innamorò del copione,sia perchè non aver potuto lavorare con FRANCIS FORD COPPOLA nel "PADRINO PARTE III" a causa di un forte esaurimento le era sembrato una grossa perdita circa la sua carriera.A Coppola la sceneggiatura piacque e decise di voler fare il film,Apted accettò di restare nel progetto come produttore esecutivo.Il nuovo regista mise in chiaro da subito di non voler ricorrere ad effetti speciali digitali:mostrò subito a staff e produzione gli effetti visivi che avrebbe voluto realizzare sullo schermo,ma i tecnici gli dissero che senza computer,sarebbe stato impossibile ottenere certe immagini.Coppola allora liquidò lo staff tecnico,e affidò la sezione al figlio ROMAN.Ad esempio,nella visione dell'autore,le leggi della fisica non valevano per quanto riguardava il vampiro:l'ombra che non è collegata alla forma fisica,i ratti che corrono a testa in giù sul soffitto,e i liquidi che gocciolano verso l'alto.Inoltre,Coppola avrebbe voluto intitolare la pellicola semplicemente "D", poi si attenne al titolo della sceneggiatura originale.Ci sono due versioni differenti circa questo tema:una vuole che Coppola abbia voluto mantenere il nome dell'autore del romanzo da cui ha tratto il film,come nel caso de "IL PADRINO" e "L'UOMO DELLA PIOGGIA" ("Mario Puzo's The Godfather" e "John Grisham's The Rainmaker") perchè gli sembrava corretto ,mentre l'altra vorrebbe che,per impedire ogni azione legale della Universal venisse adottato questo trucco.Nel romanzo originale di BRAM STOKER non viene mai specificato che Vlad Tepes possa essere l'uomo che nella sua vita mortale era stato Dracula:"Vlad l'impalatore" visse nel XV secolo,e questo non viene mai menzionato nel libro.La costumista EIKO ISHIOKA ,inizialmente annessa al progetto come art director,che divenne la creatrice dei costumi dopo che Coppola ebbe visto alcuni suoi bozzetti su carta,non aveva mai visto in vita sua un film su Dracula:vinse l'Oscar per il suo contributo alla pellicola.Alcuni dei costumi,come quello indossato da Dracula nel finale,nacquero su ispirazione venuta da quadri di Klimt.STEVE BUSCEMI era la prima scelta per interpretare Renfield,l'agente immobiliare divenuto servo del vampiro,ma declinò l'offerta:il ruolo sembrava andare a IAN DURY ,ma poi fu TOM WAITS ad aggiudicarsi la parte.Per il ruolo di Vlad Tepes/Dracula,vennero vagliati ANDY GARCIA,GABRIEL BYRNE,DANIEL DAY-LEWIS,RAY LIOTTA,STING,ALEC BALDWIN,KYLE MACLACHLAN,ARMAND ASSANTE,ANTONIO BANDERAS e VIGGO MORTENSEN:venne scelto,infine,GARY OLDMAN.Nonostante i disagi forzati delle sessioni di trucco,l'attore contribuì attivamente alle varie forme del vampiro,suggerendo dettagli a regista e truccatori.La fronte gli venne rasata per favorire l'applicazione del trucco.Il regista dichiarò pubblicamente di essersi pentito per la scelta di KEANU REEVES come Jonathan Harker,ma ammise che gli era utile per attrarre una fetta di pubblico femminile giovane:dal canto suo,l'attore  rivelò,anni dopo,che arrivò sul set del film esausto,per aver lavorato a troppi film consecutivamente,ed anche la particolarità di essere un film in costume complicò ulteriormente la situazione.Reeves era rammaricato di non aver potuto dare il massimo,ma si sentiva svuotato,e probabilmente avrebbe dovuto declinare il ruolo.Per la parte di Van Helsing,il cacciatore di vampiri,venne contattato inizialmente LIAM NEESON,ma dopo il grande successo de "IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI", l'interesse che ANTHONY HOPKINS dimostrò circa la produzione di questa nuova versione di Dracula fece sì che venisse scelto lui e non Neeson.Agli inizi della lavorazione,il regista aveva intenzione di sfruttare al massimo ombre e luci per dare un marchio più "impressionista" al film,senza allestire grandi set:ma la Columbia gli impose di mettere su scenari appropriati,dopo aver controllato la prospettiva del budget,che l'autore intendeva sfruttare maggiormente per costumi e make-up.Coppola gridava "puttana" e "cialtrona" a Wynona Ryder durante la scena finale in cui Mina e Dracula sono insieme per l'ultima volta,per far crescere la tensione nell'attrice.Tra Oldman e la Ryder,che pure erano in buoni rapporti all'inizio della lavorazione,non ci fu un grande feeling durante le riprese:la troupe era perplessa,perchè durante le prove i due attori sembravano piuttosto in sintonia,poi durante la lavorazione crebbe una forte tensione,che nessuno ha mai saputo spiegare esattamente.La bimba che veniva portata da Lucy nella cripta era molto impaurita da SADIE FROST truccata da vampira,e non voleva girare più di una ripresa:toccò sia al regista che all'attrice cercare di calmarla e convincerla  a farsi prendere in braccio di nuovo dalla Frost per un'altra ripresa.Lo spezzone venne girato all'incontrario,con l'attrice che camminava all'indietro,per dare un alone più onirico alle immagini.La scena in cui Dracula lecca il rasoio macchiato di sangue venne girata a notte fonda,con Gary Oldman piuttosto alticcio per essere maggiormente "nello spirito adatto" per interpretare la sequenza.E nel girare la scena in cui Dracula si tramuta in un gigantesco pipistrello,Oldman si sentiva a disagio nel pesante costume indossato,e poco spaventoso:d'accordo con il regista,suggerì che ad ogni collega presente sul set dovesse sussurrare qualcosa all'orecchio che lo inquietasse.Lo fece,e l'effetto fu ottimo,ma nessuno ha mai specificato cosa Oldman abbia detto ai colleghi.Quando venne truccato con sembianze lupesche,l'attore ebbe una forte reazione allergica al make-up.Il misterioso conducente della carrozza che conduce Harker al castello del conte Dracula venne impersonato dallo stesso Gary Oldman.L'attore ingaggiò un maestro di canto perchè gli insegnasse a parlare con un tono più basso di un'ottava per rendere più inquietante la propria voce.Mina non pronuncia mai nella storia il nome di Dracula.Benchè le tre attrici che impersonavano le spose di Dracula avessero accettato di posare senza veli,nessuno della troupe se la sentiva di chiedere loro di togliere i vestiti,finchè non si decise un tecnico a porre la questione.Le prime reazioni dopo le classiche anteprime che gli studios organizzano indicarono che il film era fin troppo sanguinario e violento,e così occorsero dei tagli per il montaggio definitivo:furono tolti 25 minuti di pellicola.La troupe consultò un prestigiatore professionista per la scena in cui Dracula si erge di scatto.Benchè sia riconosciuta come una delle versioni più aderenti al romanzo originario di Stoker,anche questa si prende diverse libertà rispetto al testo su pagina:tutto il prologo,ad esempio,e la storia d'amore tra Mina ed il vampiro sono una divagazione romantica di spunti contenuti nell'opera di Bram Stoker.Coppola era incerto sulla scena che avrebbe concluso il film,e fece vedere il lungometraggio senza finale a GEORGE LUCAS,suo vecchio amico e collaboratore:Lucas apprezzò molto la pellicola,e suggerì al collega di tener conto della mitologia vampiresca,che prevede la decapitazione di chi è affetto da vampirismo,come unico metodo di far perdere la dannazione e far raggiungere al vampiro il paradiso.Entusiasta del consiglio,Coppola girò la scena come la conosciamo appena tre settimane prima dell'uscita del film.Come accadde per "IL PADRINO PARTE III",anche questo film venne fatto da Francis Ford Coppola per sopperire ai forti debiti sviluppati negli anni precedenti e scongiurare la bancarotta della sua casa di produzione,la Zoetrope.

sabato 26 maggio 2012


L'ATTIMO FUGGENTE ( Dead poets society,USA 1989)
DI PETER WEIR
DRAMMATICO
La sceneggiatura de "L'ATTIMO FUGGENTE" era la prima inviata da TOM SCHULMAN agli studi  cinematografici,ed era basata,in  parte,su molti ricordi del suo periodo scolastico.Addirittura,quando il film uscì,diversi ex-compagni di scuola lo chiamarono per chiedergli quali personaggi erano ispirati a loro.Il ruolo del professor John Keating doveva andare inizialmente a DUSTIN HOFFMAN, e poi a BILL MURRAY, ma successivamente pareva che venisse scritturato LIAM NEESON,all'epoca attore in fase di lancio,e la regia affidata a JEFF KANEW, ma quando il regista effettivo divenne PETER WEIR,la parte fu di ROBIN WILLIAMS.Quel che attrasse l'attore e gli fece accettare la proposta di interpretare un film drammatico,fu il personaggio di Keating,e la considerazione che avrebbe sempre voluto incontrare un professore così,quando era studente.Il motivo principale per cui Weir aveva voluto un attore solitamente abile sul registro brillante,era perchè voleva che Williams infondesse in Keating " un 15 per cento della sua carica,dandogli un alone di brillantezza inconfondibile".Peter Weir,invece,avrebbe dovuto realizzare "GREEN CARD" nel 1989,ma GERARD DEPARDIEU aveva impegni per tutto l'anno,e la lavorazione della pellicola dovette essere forzatamente posticipata.Così,fu JEFFREY KATZENBERG,della Disney,a mettere in mano il progetto di questo film al regista australiano,consigliandogli di non stare fermo.All'origine le riprese avrebbero dovuto essere effettuate in Georgia,ma vennero spostate nel Delaware,perchè sarebbe stato troppo costoso ricoprire di neve finta il terreno in alcune scene.Nella sceneggiatura originale,Keating avrebbe dovuto ammalarsi di leucemia,ma Weir preferì che i veri protagonisti fossero i ragazzi,e cambiò nella versione che conosciamo il finale del racconto.Weir volle girare il film in sequenza,per fare entrare meglio nei ruoli il cast e lasciare che si sviluppasse,analogamente alla narrazione,il rapporto tra Williams ed i giovanissimi colleghi.E pretese che i ragazzi dormissero in un'unica stanza per tutta la lavorazione,per far crescere un naturale affiatamento tra loro.La sequenza in cui Todd piange,correndo sulla neve,avrebbe dovuto esser girata in interni,ma il regista ritenne che avrebbe avuto maggiore impatto realizzandola sulla neve:ETHAN HAWKE fu d'accordo sull'intenzione di Weir.L'idea della scena conclusiva,con i ragazzi in piedi sui banchi per salutare il professore,fu di DYLAN KUSSMAN,che però quasi non la disse perchè pensava che non fosse nel carattere del film:fu sorpresissimo quando la buttò lì a Weir,che l'accettò di buon grado.Fu il primo film della Touchstone a ricevere la nomination come miglior film.

mercoledì 23 maggio 2012


LO SQUALO 2 ( Jaws 2,USA 1978)
DI JEANNOT SZWARC
AVVENTURA
Quando venne avviata la produzione de "LO SQUALO 2" , vennero interpellati sia STEVEN SPIELBERG che RICHARD DREYFUSS,ma entrambi erano coinvolti nella realizzazione di "INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO" e attenderli avrebbe rimandato troppo la lavorazione del sequel del film del 1975.Quando cominciarono le riprese,sotto la regia del prescelto JOHN D.HANCOCK,Amity veniva descritta come una cittadina fantasma,con negozi chiusi,facciate andate in malora,una situazione economica in pieno declino,dopo gli eventi del primo film:benchè l'idea fosse originale,il regista incontrò diversi problemi per continuare così la lavorazione.Gli abitanti di Martha's Vineyard,la piccola città che fungeva da teatro di posa,rifiutarono in blocco di chiudere i loro negozi e far figurare molte delle loro abitazioni messe male,ostacolando di fatto il lavoro della produzione.Inoltre,lo studio contestò al regista i troppi contrasti delle luci,visionando i quotidiani,e insistendo sulle troppe testardaggini del director,lo mise sotto pressione da subito.Le discussioni tra RICHARD ZANUCK,coproduttore,e SID CHAINBERG, dirigente di una delle case di produzione coinvolte nell'operazione,per via dell'insistenza di quest'ultimo nell'allargare il ruolo della propria moglie,LORRAINE GARY,portarono al licenziamento di Hancock,che venne sostituito dal francese JEANNOT SZWARC,rallentando i tempi della lavorazione,con il regista originario cambiato dopo un anno e mezzo di preparativi e un mese di riprese vere e proprie. ROY SCHEIDER non avrebbe voluto prendere parte al sequel del film che lo aveva lanciato,ma avendo abbandonato il progetto de "IL CACCIATORE",ed avendo un contratto con la Paramount,trovò un accordo:se avesse girato "Lo squalo 2",lo studio avrebbe chiuso un occhio sul problema circa il film di MICHAEL CIMINO e avrebbe depennato l'ultimo film rimasto da girare per il quale Scheider aveva firmato.L'attore strinse l'accordo,ma fu spesso di malavoglia sul set,ed entrò in attrito con il regista molte volte per tutto il tempo delle riprese.Le scene con MURRAY HAMILTON vennero realizzate velocemente,perchè la moglie di Hamilton era in cattive condizioni di salute. L'attore JOSEPH MASCOLO,che interpretava Len Peterson,un personaggio connesso ad organizzazioni mafiose,influente sull'amministrazione di Amity,dichiarò in un'intervista che secondo la versione voluta dal primo regista,Hancock,il suo ruolo avrebbe dovuto essere maggiore,e aveva già girato diverse scene successivamente eliminate dalla versione definitiva del film.Le riprese,a causa anche dei rallentamenti e per le ovvie difficoltà di girare sull'acqua,non furono semplici:diverse scene furono realizzate tra l'autunno e l'inverno del 1977,e per evitare che dalle bocche degli attori venisse fuori il naturale vapore mentre respiravano,veniva loro fatto succhiare dei cubetti di ghiaccio,ad esempio.L'isoletta che ospita la centralina elettrica,decisiva nello scontro finale di Brody con lo squalo,era fittizia,realizzata in plastica sopra una piattaforma,così scivolosa da essere quasi impraticabile per camminarvi sopra,che obbligò la troupe a dover girare svariate volte le scene inerenti:in più,non essendo ancorata,continuava a muoversi complicando ulteriormente le cose.Per girare la sola scena in cui lo squalo attacca l'elicottero occorsero quattro giorni di riprese:più corta nel montaggio finale,prevedeva che il pilota del mezzo,dopo essere stato trascinato sott'acqua venisse divorato dalla belva.In una delle sequenze con i catamarani ormai distrutti,che vede i ragazzi partecipanti alla regata ammassati sugli scafi superstiti,gli attori avvistarono un vero squalo martello circolare nelle loro vicinanze:la troupe ed il regista erano distanti,perchè la scena era ripresa da lontano,e quando i giovani strillarono per la paura cercando di indicare il problema,gli uomini della produzione rivolsero loro dei convinti pollici su!

giovedì 10 maggio 2012


AGENTE 007-MISSIONE GOLDFINGER
( Goldfinger,GB 1964)
DI GUY HAMILTON
SPIONAGGIO/AZIONE
IAN FLEMING si ispirò,in parte,per il personaggio di Auric Goldfinger,uno dei nemici di James Bond più celebri,al controverso architetto modernista ERNO GOLDFINGER .Quando quest'ultimo venne a conoscenza che l'autore dei romanzi di 007 avrebbe intitolato un suo romanzo con il suo cognome,Goldfinger cercò di fargli causa,tentando di bloccare l'iniziativa.Nelle intenzioni dei produttori HARRY SALTZMAN e ALBERT BROCCOLI,il tono doveva essere meno politico dei primi due titoli della serie:infatti,è l'unico film con SEAN CONNERY ad interpretare Bond che non vede in scena nè Blofeld nè i membri della Spectre.Il film costò quanto i primi due messi assieme:oltre 3 milioni di dollari dell'epoca contro 1 e 2.Benchè molte parti del racconto siano ambientate negli Stati Uniti,Connery non vi ha mai messo piede durante la lavorazione di questo film.Dopo aver visionato due attori televisivi per impersonare Goldfinger,la produzione scelse GERT FROEBE dopo averlo visto in un film tedesco,"IL MOSTRO DI MAGENDORFF",in cui interpretava un assassino psicopatico.L'attore parlava pochissimo l'inglese,e venne doppiato dal collega Michael Collins:Froebe quindi recitava le sue battute in tedesco.Per la verità,i produttori consultarono ORSON WELLES per interpretare il cattivo di questo terzo film bondiano,ma l'attore e regista era parso molto caro:però,quando Froebe chiese il 10 per cento sugli incassi totali,Broccoli e Saltzman si domandarono se infine Welles non sarebbe costato loro meno.Gert Froebe dichiarò,anni dopo "Sono un omaccione,e ho una risata adeguata alla mia stazza,che mi caratterizza.La cosa buffa,e un pò ridicola,è che il mio ruolo più celebre è quello con cui la maggior parte della gente mi identifica,è quello di un uomo spietato,freddo,che non si concede mai un sorriso o una risata.".In una scena James Bond dice che "bere un Dom Perignon del '53 senza la giusta temperatura fredda è fastidioso come ascoltare i Beatles senza cuffie!":ironicamente,il produttore della celebre canzone dei titoli di Shirley Bassey era GEORGE MARTIN,produttore dei Fab Four.HONOR BLACKMAN,invece,fu la prima Bond-Girl che aveva già una certa visibilità prima di prendere parte alla serie:fu fortemente voluta dai produttori perchè aveva praticato il judo,come il suo personaggio,Pussy Galore.A proposito di questo nome,venne tentato di cambiarlo in Kitty Galore,ma poi venne lasciato così.Nel romanzo di Fleming,che per Pussy si era ispirato alla vicina di casa e amica Blanche Blackwell,la Galore è lesbica,e per James Bond sedurla corrisponde ad una delle sue imprese quasi impossibili.A 37 anni,la Blackman è stata la più anziana delle attrici scelte per affiancare 007:lasciò la serie tv "The Avengers" per prendere parte a questo lungometraggio.Per il wrestler professionista nippoamericano HAROLD SAKATA,il ruolo di Oddjob fu il primo interpretato al cinema:seguì una carriera fatta di partecipazioni a spot,telefilm e qualche altro film.TERENCE YOUNG,il regista dei primi due 007,cominciò a lavorare alla nuova produzione,anche collaborando alla prima stesura della sceneggiatura,ma ebbe divergenze sul contratto da stipulare con la produzione,e abbandonò il progetto.Lo rimpiazzò GUY HAMILTON,che avrebbe diretto altri altri quattro titoli della serie,due con Connery,e i primi due con ROGER MOORE.Lo scontro decisivo tra Bond e Goldfinger prevedeva,nella sceneggiatura,una lunga sequenza che coinvolgeva anche uno degli sgherri del cattivo:probabilmente parte di questa scena fu girata,perchè si può intravedere il corpo di uno degli scagnozzi di Goldfinger in terra nella cabina di pilotaggio prima che esploda l'oblò.Nel romanzo era Oddjob a volare fuori dal finestrino,mentre Goldfinger veniva strangolato da 007.Il primo film di James Bond in cui appare l'Aston Martin:la casa produttrice era restìa a concedere l'uso delle sue automobili per un film del genere,e Broccoli e Saltzman dovettero spendere un bel pò per ottenere la concessione.Ma dal successo di questa pellicola in poi,furono le case automobilistiche ad investire nella serie di 007 affinchè l'agente segreto utilizzasse una macchina o l'altra.La prima apparizione al cinema del raggio laser:nella scena in cui Goldfinger vorrebbe eliminare Bond tagliandolo in due con simile arma,era prevista invece,nella sceneggiatura originale,l'uso di una motosega circolare,ma venne trovata banale dal regista,che cambiò come la conosciamo oggi la sequenza.Goldfinger veste di giallo,o indossa un capo di tale colore in ogni sua apparizione sullo schermo:nell'unica in cui non lo fa,nella scena della rapina a Fort Knox,in cui è travestito da militare,sfodera un revolver giallo oro.Alcune delle ragazze del circo di Pussy Galore sono in realtà uomini,stuntmen che indossano parrucche.Nella scena di lotta con il coreano Oddjob a Fort Knox,Sean Connery si fece male alla schiena,e questo causò un ritardo nel terminare le riprese del film:per il film seguente,Connery volle maggiori garanzie dai produttori sulla sua incolumità fisica.Fleming,come aveva fatto per i primi due film tratti dai suoi romanzi,visitò il set,ma morì prima che questo lungometraggio uscisse nei cinema.Per il produttore Albert Broccoli,è stato uno dei tre migliori titoli della serie da lui prodotta:gli altri due erano "DALLA RUSSIA CON AMORE" e "LA SPIA CHE MI AMAVA".La ricostruzione di Fort Knox fu incredibilmente accurata e particolareggiata ,considerato che nessuno della troupe vi aveva mai avuto accesso,per ovvi motivi di sicurezza:il set sembrava così reale che dovette essere vigilato 24 ore su 24 per scongiurare intrusioni indesiderate da parte di potenziali ladri o persone che avrebbero potuto danneggiare le scene.Fu il primo film della serie a ottenere un premio Oscar:quello per i migliori effetti sonori.In sole due settimane riprese i costi di produzione:andò sul Guinness dei primati per il più rapido alto incasso fino ad allora,e ci rimase per qualche anno.Per la prima volta appare Q,interpretato da DESMOND LEWELLYN,ed il suo laboratorio di gadget per agenti segreti.L'Aston Martin del protagonista aveva altre armi segrete che non vennero poi utilizzate nè menzionate nel risultato finale.La canzone "Goldfinfer" fu la prima delle tre interpretate da SHIRLEY BASSEY per film della serie,le altre due furono "DIAMONDS ARE FOREVER",per l'ultimo 007 di Connery,e "MOONRAKER". Primo film della serie ad avere una canzone sui titoli di testa:anche "Dalla Russia con amore" aveva la sua canzone,ma la si sente sui titoli finali.La tradizionale scritta che conclude i titoli di coda di un episodio,e annuncia il titolo del successivo,qui specificava che Bond sarebbe tornato in "AL SERVIZIO SEGRETO DI SUA MAESTA'",ma per problemi organizzativi circa le riprese in Svizzera,venne cambiato tutto e girato "THUNDERBALL" .A lungo,è stato,insieme a "LICENZA DI UCCIDERE", il film più breve dell'intera serie di 007:110 minuti di proiezione.Fino all'uscita di "QUANTUM OF SOLACE",che arriva a 106 minuti.Sono 62 i morti nel film.Fleming prese "in prestito" l'idea della ragazza uccisa ricoprendola d'oro dal film "BEDLAM" con BORIS KARLOFF:l'attrice SHIRLEY EATON dovette passare due ore al trucco per diventare un cadavere ricoperto d'oro.La sua comparizione nell'intero film a stento raggiunge i cinque minuti effettivi,e le riprese vennero condotte di corsa,essendo tra le ultime scene girate.La tinta adoperata gli venne tolta di dosso con numerosi bagni turchi.All'uscita del film circolò per un pò la falsa notizia della sua morte per asfissia dovuta alla copertura dorata.E' l'unico film di Bond che vede Sean Connery nel ruolo principale che non si conclude con una scena di fronte al mare.

martedì 8 maggio 2012


LA VALLE DELL'EDEN (East of Eden,USA 1955)
DI ELIA KAZAN
DRAMMATICO
Quando si mise a scegliere gli attori per realizzare il film tratto da "LA VALLE DELL'EDEN",da JOHN STEINBECK,con il quale aveva collaborato alla sceneggiatura di "VIVA ZAPATA!", ELIA KAZAN pensò di affidare i ruoli dei due fratelli al centro del racconto a MARLON BRANDO (Cal) e MONTGOMERY CLIFT (Aaron),ma questi due interpreti avevano 30 e 34 anni,rispettivamente,troppi per risultare credibili come due ragazzi appena usciti dall'adolescenza.Ironicamente,per il ruolo di Cal,fu sul punto di essere ingaggiato PAUL NEWMAN,di un anno solo più giovane di Brando.E comunque venne infine preso JAMES DEAN,di soli sette giorni più piccolo di Newman.Esiste ancora,pare,il provino che riprese Newman e Dean assieme,che vede il primo avere un atteggiamento placido,e con uno sguardo proiettato lontano,mentre il secondo agita continuamente qualcosa che tiene in mano e si muove senza sosta.Quando gli chiesero che cosa avesse nella mano,Dean rispose che aveva un coltello a scatto.Quando sul set venne presentato James Dean a Steinbeck,lo scrittore esclamò entusiasta "Ma questo E' Cal!".Kazan aveva già scritto diverse volte durante la lavorazione del film,per rassicurarlo sulla buona riuscita della pellicola:Steinbeck apprezzò pubblicamente il risultato finale.JACK WARNER,invece,non voleva JULIE HARRIS nel cast,perchè era di dieci anni più vecchia del personaggio che avrebbe dovuto interpretare.Dean provocava spesso RAYMOND MASSEY,che interpretava il padre dei due ragazzi,prima che venisse dato il ciak,perchè l'attore più anziano arrivasse al grado di tensione necessaria tra i due personaggi:Massey giunse a disprezzare il collega più giovane,ma Kazan non fece nulla per dissipare l'attrito tra i suoi due interpreti,perchè gli forniva la giusta tensione tra i caratteri.Nella scena in cui Adam rifiuta il denaro offertogli da Cal,il copione prevedeva che il ragazzo poi voltasse le spalle in preda alla rabbia:ma d'istinto Dean abbracciò Massey,che,sorpreso,non potè reagire che gridando "Cal!Cal!".Il regista lasciò che Dean si presentasse ubriaco per girare la celebre scena sul tetto tra Cal e Abra.Kazan,riconosciuto pacifista,trovò l'atteggiamento di TIMOTHY CAREY,che aveva la piccola parte di Joe il fanfarone,così fastidioso e urtante che arrivò ad aggredirlo fisicamente,unico caso simile nella sua carriera.Alla prèmiere del film,James Dean rifiutò di aggregarsi al resto del cast,snobbando la cerimonia:questo fu sul punto di costargli la parte principale per "GIOVENTU' BRUCIATA" .

lunedì 7 maggio 2012


L'UOMO INVISIBILE ( The invisible man,USA 1933)
DI JAMES WHALE
FANTASCIENZA
Quando lo sceneggiatore R.C.SHERIFF giunse a Hollywood per scrivere "L'UOMO INVISIBILE",chiese allo staff della Universal lo script originale che avrebbe dovuto adattare per il grande schermo:non ce l'avevano,ma possedevano 14 adattamenti,stesi da altri sceneggiatori prima di lui,di cui uno ambientato nella Russia zarista,ed uno su Marte.A quel punto Sheriff reperì il romanzo originale di H.G.WELLS  in un negozio di libri usati,e scelse di scrivere una sceneggiatura che,a differenza di quelle di "DRACULA" e "FRANKENSTEIN",rimase molto fedele al testo del libro.Per il ruolo principale,la Universal aveva scelto BORIS KARLOFF, ma il divo dell'horror non accettò la parte perchè,obiettò,che non lo si sarebbe praticamente visto sullo schermo fino alla conclusione del film.Il regista JAMES WHALE voleva un attore con una voce più "intellettuale" di quella di Karloff,e scelse CLAUDE RAINS dopo averlo sentito per caso recitare in un altra stanza mentre era negli studi Universal.Inoltre,Rains aveva una voce particolarmente chiara e ben scandita,che,dato che recitava mascherato per quasi l'intera pellicola,era fondamentale.Fu il primo lungometraggio in cui Rains fece sentire la sua voce,prima era apparso solo in film muti.Per raggiungere l'effetto in cui il protagonista,a bendaggio tolto,non compare,Whale fece vestire completamente,testa compresa,Rains di velluto nero,e lo riprese di fronte ad uno sfondo della medesima stoffa rivestita.Benchè sotto le bende ci fosse quasi sempre Rains,in alcune sequenze venne utilizzata una controfigura,lo si deduce dalla forma del naso,diversa,e dall'altezza.La figlia di Claude Rains raccontò che,recandosi con il padre a vedere una riedizione del film,con il genitore colto da un forte raffreddore,che indossava un cappello ed una pesante sciarpa,quando chiese al bigliettaio di fornirgli due ingressi,venne riconosciuto immediatamente come l'attore protagonista del lungometraggio,e che volevano farlo entrare gratuitamente,ma,emozionato per la cosa,Rains volle in tutti i modi pagare l'ingresso.

venerdì 4 maggio 2012


DANIEL DAY-LEWIS( Daniel Michael Blake Day-Lewis,Greenwich,Londra,GB 29/04/1957-)
Figlio e nipote d'arte( il padre era un titolato poeta,il nonno una figura di spicco a capo dei celebri Ealing Studios),DANIEL DAY-LEWIS fece il suo debutto sul grande schermo in "DOMENICA,MALEDETTA DOMENICA" di JOHN SCHLESINGER nel 1971,ma fino al 1982 non partecipò più ad altri film fino ad apparire brevemente in "GANDHI".Nel lasso di tempo tra le due partecipazioni cinematografiche si dedicò a teatro e tv.Ebbe poi un ruolo da non protagonista ne "IL BOUNTY",che vennero seguiti dalle pellicole che lo fecero notare al grande pubblico,"MY BEAUTIFUL LAUNDRETTE" e "CAMERA CON VISTA". A quel punto,nonostante un pesante fiasco con "UN GENTLEMAN A NEW YORK",si impose come uno degli attori più seguiti da critica e pubblico,interpretando da protagonista film come "L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE","IL MIO PIEDE SINISTRO"(che gli fece vincere il primo Oscar come protagonista),"L'ULTIMO DEI MOHICANI",e diversi altri.Provò brevemente a tornare al teatro,ma non reggeva la fatica di abbinare palcoscenico e set,e scelse quindi di puntare sul cinema.Per preparare i propri ruoli ha bisogno di un'immersione totale nel personaggio:spesso i ruoli che ha interpretato sono caratteri poco accattivanti,duri o spigolosi.Ha un certo talento per saper rendere gli accenti,grazie anche ad una voce molto pastosa e con inclinazione al drammatico.Ha convissuto a lungo con ISABELLE ADJANI,e ha avuto un figlio con lei,GABRIEL-KANE:ha chiuso la relazione inviandole un fax per comunicarle che la lasciava.Molto silenzioso ed introverso,ha raccontato che a scuola era deriso per il carattere solitario e perchè aveva un accento a metà tra l'inglese e l'irlandese.Di sè dice che ha passato la vita studiando la maniera di evaderne.Dopo aver imparato l'arte del falegname,ha passato del tempo a Firenze come apprendista di un calzolaio,perchè gli era venuta la passione circa quel mestiere:per fargli girare "GANGS OF NEW YORK" ,si recarono in Italia MARTIN SCORSESE e LEONARDO DI CAPRIO che,con delle scuse,lo fecero tornare in America offrendogli poi la parte dell'antagonista del film.Per entrare nel ruolo Day-Lewis ascoltava la musica di EMINEM per assorbire l'aggressività necessaria a recitare "The Butcher".Sembra che durante la lavorazione del kolossal di Scorsese si rifiutasse,durante le riprese a Cinecittà,di indossare un cappotto o abiti pesanti,nonostante si girasse in inverno,perchè un uomo del popolo del secolo XIX non indossava vesti pesanti:questo gli causò un peggioramento della salute,fino a farlo obbligare dai medici dello studio producente il film una bella dose di antibiotici.Durante le riprese,sfoggiava un accento pienamente newyorkese e spesso affilava coltelli come era uso fare il suo personaggio.Ha declinato molti ruoli in film importanti:tra i lungometraggi cui non ha voluto prender parte,la trilogia de "IL SIGNORE DEGLI ANELLI", "IL SANTO", "IL PAZIENTE INGLESE", ""CORSARI", "MARY REILLY", "TERMINATOR SALVATION", "SOLARIS". Non partecipò a "PHILADELPHIA" perchè voleva interpretare "NEL NOME DEL PADRE":curiosamente,TOM HANKS vinse l'Oscar per quel film,mentre Day-Lewis fu candidato anch'egli,ma senza arrivare al premio.E'stato il primo interprete inglese a vincere due volte l'Oscar come protagonista (per "Il mio piede sinistro" e "IL PETROLIERE";fu,inoltre,il primo di tre attori britannici a vincere consecutivamente il premio più importante per la recitazione,dopo di lui JEREMY IRONS ("IL DANNO") e ANTHONY HOPKINS ("IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI").Uno dei pochi ruoli per cui si è offerto,senza ottenere peraltro risposta positiva,fu quando MICHAEL MADSEN,per impegni previamente presi non potè interpretare Vincent Vega in "PULP FICTION",fece contattare QUENTIN TARANTINO:ma il regista aveva già in mente JOHN TRAVOLTA per la parte,e non se ne fece  niente.Durante le riprese de "L'ULTIMO DEI MOHICANI" fabbricò personalmente la canoa che venne usata nel film,e imparò a maneggiare e a sparare con il fucile di scena.
DICHIARAZIONI PERSONALI:
"Se non ci fosse stato lo sbocco del recitare,per me non ci sarebbe stato posto in questa società."
"La vita viene prima di tutto.Quel che scorgo nei ruoli,lo cerco prima nella vita reale."
"C'è qualcosa di talmente selvaggio nell'Irlanda che coincide con l'assoluta solitudine."
"Ho visto "TAXI DRIVER" 5 o 6 volte nella prima settimana in cui lo proiettarono dove vivevo,ed ero sorpreso dalla sua pura,viscerale bellezza.Continuavo a tornarci perchè mi dava la sensazione che lasciasse intravedere una vera America.E decisi che mi sarebbe piaciuto narrare storie americane."
"Martin Scorsese non dovette fare molto per convincermi a lavorare con lui.Posso solo dire che auguro ad ogni mio collega di avere l'esperienza di farsi dirigere da quest'uomo almeno una volta nella carriera.E se ti capita due volte,è un privilegio magari da non dannarsi per ottenerlo,ma assolutamente da non evitare."
"E' un terribile dispiacere abbandonare un carattere.L'ultimo giorno di riprese è surreale.Tutto te stesso non è preparato ad accettare una cosa del genere.Nel mese successivo avverti una forte sensazione di vuoto."
"Ho bisogno di sentire che mi sono ambientato,girando un film.Che ci sia il necessario tipo di silenzio,o di luce,o di suono.E ogni volta è diverso."
"LAURENCE OLIVIER avrebbe potuto essere un attore di cinema ancora migliore,se avesse avuto un atteggiamento meno irrispettoso.E' che considerava questa una forma d'arte minore."
"Le interviste sono il grande dispetto di Dio nei miei confronti."

mercoledì 2 maggio 2012


TUTTO PUO' SUCCEDERE ( Something's gotta give,USA 2003)
DI NANCY MEYERS
COMMEDIA
NANCY MEYERS scrisse i due ruoli principali espressamente per DIANE KEATON e JACK NICHOLSON.Il titolo del film viene da una canzone del 1954 di JOHNNY MERCER,che aveva già ispirato l'ultimo film che vide recitare MARYLIN MONROE.La 20th Century Fox non accettò di produrre la pellicola,perchè non vedeva potenzialità commerciali in questa storia d'amore tra personaggi in età matura:la Sony,che la produsse,ebbe con questo film il nono titolo che nel primo weekend di programmazione entrava direttamente al numero 1 degli incassi,in un solo anno.Nel film Nicholson interpreta uno scapolo incallito che non si è mai voluto far "incastrare",mentre la Keaton impersona una donna divorziata:nella realtà è lui che ha conosciuto il divorzio,mentre l'attrice non si è mai sposata.Per interpretare questa commedia,Jack Nicholson declinò l'offerta di girare "BABBO BASTARDO",passato a BILLY BOB THORNTON.Seppure pubblicizzato come il primo nudo di Diane Keaton sullo schermo,nella brevissima scena in cui il suo personaggio è sorpreso nella camera dal coprotagonista,in realtà l'attrice aveva già mostrato il seno in "IN CERCA DI MR.GOODBAR".
Il compositore ALAN SILVESTRI aveva scritto le musiche per il film,ma venne sostituito da HANS ZIMMER per divergenze forti con la regista.Il manifesto originale rappresenta Nicholson e la Keaton con i loro volti che campeggiano sul titolo,mentre quello giapponese include KEANU REEVES per sfruttare la popolarità di quest'ultimo,alle stelle,all'epoca.Sui titoli di coda è lo stesso Jack Nicholson a cantare "La vie en rose",che nel DVD include anche una sequenza in cui l'attore intona la canzone.