sabato 14 maggio 2016


MAROCCO ( Morocco, USA 1930)
DI JOSEF VON STERNBERG
AVVENTURA/SENTIMENTALE
"MAROCCO" venne realizzato tre anni dopo l'uscita del romanzo che lo ispirò, "AMY JOLLY, DIE FRAU AUS MARRAKECH"di BENNO VIGNY. MARLENE DIETRICH dette "scandalo" in questo film per due motivi: a un certo punto indossa uno smoking, inaudito per una donna all'epoca, e  più che altro, perchè bacia un'altra donna. Questo non era previsto nella sceneggiatura, fu un'idea della diva stessa. La Dietrich riuscì a convincere i censori a non tagliare la scena, perchè appunto prima di dare un bacio alla donna, prende da lei un fiore, che poi passa a GARY COOPER: se avessero tagliato il bacio, non avrebbe avuto senso l'intera sequenza. Marlene Dietrich, da poco trasferitasi in USA, non parlava bene l'inglese, e ripeteva le battute, imparando le poche parole via via. Fu il suo debutto a Hollywood. Come per altri film di successo, anche questa pellicola ebbe una versione radiofonica nel 1936, con Marlene Dietrich e CLARK GABLE al posto di Cooper. Fu uno dei 700 film usciti tra il 1929 e il 1949  ceduti dalla Universal nel 1958 per la programmazione televisiva, onde propagare il successo del nuovo intrattenimento domestico. Fu candidato a quattro premi Oscar, per la migliore regia, miglior attrice protagonista (Dietrich), miglior fotografia e miglior direzione artistica.

venerdì 13 maggio 2016


LEE VAN CLEEF ( Clarence Leroy Van Cleef jr., Somerville, New Jersey, USA, 09/01/25- 16/12/89, Oxnard, California, USA)
Figlio di genitori dalla provenienza olandese, come si può evincere dal cognome, LEE VAN CLEEF nacque nel New Jersey, all'inizio del 1925. Cominciò a lavorare come ragioniere, poi si arruolò in Marina, ove prestò servizio su un dragamine e su altre navi da guerra. Tornato a casa, ricominciò a lavorare come contabile, con la passione del teatro da dilettante. Un'audizione per un ruolo da professionista lo portò ad andare in tour recitando "Mr. Roberts": fu visto a teatro da STANLEY KRAMER, il quale lo fece scritturare per prendere parte a "MEZZOGIORNO DI FUOCO", dandogli il ruolo di Colby, uno dei sicari che attendono Frank Miller. Il personaggio non aveva battute da pronunciare, ma dette grande riconoscibilità a Van Cleef. Per tutti gli anni Cinquanta, l'attore interpretò parti da cattivo, soprattutto in western, come "GLI OSTAGGI" e "LA LEGGE DEL CAPESTRO", distinguendosi anche in polizieschi come "LA POLIZIA BUSSA ALLA PORTA". Il volto particolare, con il naso aquilino e gli occhi dal taglio quasi orientale spingevano i produttori ad arruolarlo come "villain", ed infatti Lee Van Cleef cominciò a coltivare l'attività di pittore, meditando di lasciare la recitazione, perchè si era stancato di troppi personaggi simili. Fu la chiamata in Italia, da parte di SERGIO LEONE , per assegnargli il personaggio del colonnello Mortimer in "PER QUALCHE DOLLARO IN PIU'", che cambiò la carriera dell'attore americano: il personaggio, infatti, è un rivale che poi si allea con il protagonista CLINT EASTWOOD, rivelando uno spessore da duro ma leale, un uomo ferito che cerca giustizia e non profitto dalla ricerca dell'Indio, il malvagio interpretato da GIAN MARIA VOLONTE'. Per Van Cleef si aprì un nuovo mondo, e fioccarono offerte per impersonare personaggi più positivi, o comunque villains di maggior spessore, come in "IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO" sempre con Leone e Eastwood. Negli anni Ottanta si dedicò maggiormente a film d'azione, dato il declino del western, e fu protagonista di "THE MASTER", una serie tv del 1984, tutta incentrata su arti marziali e molto movimentata. Dopo aver lavorato con lui in "1997: FUGA DA NEW YORK", JOHN CARPENTER lo avrebbe voluto anche nel cast de "LA COSA", per interpretare Garry, ma non fu possibile, e il ruolo andò a DONALD MOFFAT. Nel 1987 faceva parte di una ristretta lista per interpretare il personaggio poi andato a BRAD WHITAKER, del trafficante d'armi, in "007-ZONA PERICOLO". All'attore mancava l'ultima falange di un medio, menomazione piuttosto visibile in alcune scene de "Il buono, il brutto, il cattivo"; l'aveva persa costruendo una casetta di legno per una delle figlie, anche se, forse per accrescere la sua immagine di duro, a Hollywood era girata la voce che gli era successo in un incidente stradale. L'incidente lo ebbe realmente nel 1959, ma vi perse la rotula sinistra, e i dottori gli dissero che gli sarebbe stato impossibile salire di nuovo su un cavallo: sei mesi dopo, Van Cleef cavalcava un'altra volta! Inoltre, aveva un occhio verde ed uno azzurro. E' il modello di ispirazione per il personaggio Revolver Ocelot del videogame "Metal Gear". In un episodio della serie a fumetti "Lucky Luke" venne ritratto come bounty killer.  Si è sposato tre volte, e ha avuto tre figli, tutti dal primo matrimonio, e con la seconda moglie adottò una bambina. Morì nel 1989, di un attacco di cuore (era comunque malato di cancro alla gola), ed è stato sepolto al Forest Lawn, sulle colline hollywoodiane. 
COSI' PARLO' LEE VAN CLEEF:
"Avere occhi stretti è la cosa migliore che mi sia mai capitata."
"I tipi cattivi sono sempre stati il mio bagaglio: paio spietato senza fare niente. Il pubblico mi detesta automaticamente quando appaio sullo schermo. I film sono pieni di bravi uomini, che non funzionano. E' più complicato cercare un buon villain."
"Cominciai a portare l'orecchino al lobo destro quando servivo in Marina. Ho navigato in tutto il mondo, e questo è stato preso per un simbolo di rispetto per ogni cultura e popolo. Quando i registi si sono accorti che lo portavo, qualcuno ha voluto che lo mettessi anche di fronte alla macchina da presa."

giovedì 12 maggio 2016


THE GRUDGE ( The grudge, USA 2004)
DI TAKASHI SHIMIZU
HORROR
"THE GRUDGE" è il remake americano di "JU-ON", successo giapponese horror del 2002: lo stesso regista TAKASHI SHIMIZU diresse i due capitoli nipponici e i due americani. Per il ruolo della protagonista, Karen, la prima scelta era SELMA BLAIR, ma fu poi scritturata SARAH MICHELLE GELLAR. Prima di iniziare le riprese, l'intero cast e tutta la troupe parteciparono ad una cerimonia propiziatoria, che avrebbe in pratica benedetto la lavorazione del film, affinchè niente di brutto potesse succedere. Il personaggio di Toshio è sempre accompagnato da un gatto: nella realtà, il ragazzo che interpreta lo spettro, YUYA OZEKI, era terrorizzato dai felini. I rumori che accompagnano le apparizioni di Toshio erano prodotti grattando del materiale plastico con un pettine. Il suono degli spettri quando spalancano la bocca era generato dallo stesso Shimizu. Girando la scena della doccia, la Gellar si accorse di essere allergica all'acqua giapponese. Per cui dovette filmare la sequenza coprendosi, testa a parte, con sacchi della spazzatura che le fasciavano il corpo. Quando Karen e Doug si dirigono verso il cimitero incrociano tre ragazze: è un riferimento all'originale giapponese, e a Izumi,  Chiharu e Miyaki. Nella scena in cui si vede Kayako strisciare lungo le scale, si contorce e si muove come è difficile immaginare possa farlo un essere umano. In realtà, non ci fu nessun effetto digitale: l'attrice che impersonava il personaggio era TAKAKO FUJI, contorsionista e ballerina, che eseguì senza controfigure tale sequenza. Nei due episodi giapponesi c'erano anche, come in questo remake USA,  Yuya Ozeki, Takako Fuji, e TAKASHI MATSUYAMA. Anche se la casa era in realtà interamente strutturata su un set, la troupe toglieva le scarpe entrandovi, in omaggio all'origine giapponese della storia. Il ristorante in cui Doug lavora, il Fungo Dining, era invece un vero locale. Per evitare un divieto pesante e nocivo per gli incassi, l'aggressione che avviene fuori inquadratura, di Takeo a Kayako, colpendola con un trincetto, presente in "Ju-On", viene omessa in questa versione. Nell'originale, la protagonista Rika viene uccisa, nel finale, da Takeo, mentre in questo film, Karen sopravvive. A differenza degli altri remakes di film horror prodotti in Giappone, come "DARK WATER", ""THE RING", "PULSE" e "ONE MISSED CALL", questo è l'unico ambientato nel paese asiatico, invece che negli States. Il film venne girato tra il Gennaio e l'Aprile del 2004, con qualche scena aggiuntiva realizzata a Luglio. Costò 10 milioni di dollari. Il primo fine settimana di programmazione negli Stati Uniti colse un successo oltre le previsioni: 39 milioni di dollari di incasso, che dette il via libera al sequel, prodotto nel 2006. Negli Stati Uniti l'incasso fu di 110 milioni, e con altri 77 di introiti internazionali, "The Grudge" ebbe un incasso mondiale di 187 milioni. 

martedì 10 maggio 2016


EDWARD MANI DI FORBICE 
( Edward Scissorhands, USA 1990)
DI TIM BURTON
FANTASTICO
La prima sceneggiatura di "EDWARD MANI DI FORBICE" prevedeva che il film sarebbe stato un musical: pur cambiando l'impostazione e facendone una pellicola di genere fantastico, TIM BURTON volle comunque provare con il musical con "NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS" e "LA SPOSA CADAVERE". Lo script si basava su un trattamento di 70 pagine, scritto da CAROLINE THOMPSON in tre settimane. Sembra che la Thompson per creare Edward si fosse basata sul proprio cane: tuttavia, l'idea del racconto era venuta a Tim Burton quando era adolescente. Corse la voce che il ruolo principale sarebbe andato a MICHAEL JACKSON, ma vennero veramente presi in considerazione ROBERT DOWNEY Jr., TOM CRUISE e JIM CARREY. Cruise ebbe una proposta concreta per il film, ma avrebbe voluto un finale più ottimista rispetto a quello previsto, e non si convinse ad accettare. A GARY OLDMAN il ruolo venne offerto, ma declinò. Poi JOHNNY DEPP lesse la sceneggiatura, e si commosse, e accettò di interpretare il personaggio. Per interpretare Kim venne valutata DREW BARRYMORE, poi WYNONA RYDER si sfilò da "IL PADRINO PARTE III", venendo sostituita da SOFIA COPPOLA: ai tempi i giornali parlarono di un forte esaurimento nervoso della Ryder, ma pare che avesse preferito girare questo film per la presenza dell'allora fidanzato Depp. Il ruolo dell'inventore del protagonista fu scritto espressamente per VINCENT PRICE: avrebbe dovuto essere maggiore la sua presenza nel film, ma i problemi di salute dell'anziano attore ( enfisema e morbo di Parkinson) ridussero di molto la capacità di stare sul set di Price. Fu l'ultima apparizione cinematografica di Price. Il vicinato descritto nella pellicola è basato sui ricordi che Tim Burton aveva dei suoi vicini a Burbank, in California. La scena del letto ad acqua era tra le poche inizialmente non previste dalla sceneggiatura. Nella sequenza in cui Edward fugge tornando alla propria casa, Depp ebbe un malore per il caldo che l'abito tutto di pelle gli procurava. Il ragazzo biondo che all'inizio del film viene visto a Slip & Slide è, non accreditato, NICK CARTER dei BACKSTREET BOYS. Johnny Depp perse più di sette kilogrammi per il film. La sua acconciatura nella pellicola era ispirata al bizzarro look di ROBERT SMITH della band THE CURE. Al cantante, Tim Burton offrì di comporre dei brani per la colonna sonora, ma la rockstar stava preparando l'album del gruppo "Disintegration", e non potè collaborare con la produzione. Edward pronuncia solo 169 parole in tutto il lungometraggio. Il brano eseguito da Esmeralda all'organo fu scritto, arrangiato e suonato dall'interprete del personaggio, O-LAN JONES. Le case del sobborgo sono abitazioni reali, in Florida, completamente cambiate eccetto per i colori esterni. Anche il Southgate Shopping Center era in Florida, a Lutz. Alcune delle "siepi scolpite" di Edward Mani di Forbice sono permanentemente alla Tavern in the Green, ristorante newyorkese. Secondo il regista, tutta la storia è filtrata attraverso gli occhi dell'automa protagonista, per questo ha tutto un aspetto fiabesco. Per Burton, il suo film preferito, e le musiche composte da DANNY ELFMAN per la colonna sonora, le sue favorite. Nonostante le voci di un possibile sequel, Tim Burton espressamente dichiarò che non ci sarebbe mai stato, perchè secondo lui avrebbe alterato la "purezza" di questo racconto. Le riprese durarono dal Marzo al Luglio del 1990. Costato 20 milioni di dollari, ne incassò 56 negli States, e altri 30 nel resto del mondo, totalizzando 86 milioni. Ebbe una nomination agli Oscar per il miglior make-up, e Johnny Depp ottenne una candidatura ai Golden Globe come miglior attore nella categoria Commedia/Musical. Ai BAFTA invece furono quattro le nominations, come migliori effetti visuali, miglior trucco, migliori costumi, e miglior production design, che diventò il premio vinto dal film.

domenica 8 maggio 2016


ALL'INSEGUIMENTO DELLA PIETRA VERDE
( Romancing the stone, USA 1984)
DI ROBERT ZEMECKIS
AVVENTURA
La sceneggiatrice DIANE THOMAS firmò un unico lavoro per il cinema, lo script di "ALL'INSEGUIMENTO DELLA PIETRA VERDE": poco dopo l'uscita del film, la Thomas purtroppo morì in un incidente automobilistico, e STEVEN SPIELBERG le aveva proposto di scrivere una nuova sceneggiatura per un lavoro che avrebbe prodotto. Il seguito di questa pellicola, "IL GIOIELLO DEL NILO", le fu dedicato. I produttori esecutivi erano in pratica sicuri che questo lungometraggio sarebbe stato un insuccesso, e questo costò a ROBERT ZEMECKIS la rimozione dalla regia di "COCOON": quando invece si trasformò in un grande successo, il regista si prese la sua rivincita, girando "RITORNO AL FUTURO", progetto che aveva particolarmente a cuore. Il ruolo di Jack Colton venne offerto dapprima a PAUL NEWMAN, che giudicò il copione troppo violento, e si vedeva un pò fuori quota per il personaggio: sia SYLVESTER STALLONE che CHRISTOPHER REEVE non accettarono di interpretarlo, così come JACK NICHOLSON e  CLINT EASTWOOD:  fu MICHAEL DOUGLAS ad avere la parte.Sembra che Michael Douglas avrebbe voluto DEBRA WINGER per interpretare Joan: si incontrarono in un ristorante messicano, ma l'offerta finì con una reazione quasi furibonda dell'attrice. JESSICA LANGE liquidò l'offerta del ruolo dicendo che aspettava un lavoro più serio. Venne così scritturata KATHLEEN TURNER. Kathleen Turner non andò molto d'accordo con Zemeckis: secondo l'attrice era molto affascinato dalle macchine da presa e dagli effetti speciali, con un atteggiamento da diplomato al liceo, e che teneva poco conto delle esigenze degli attori, facendo loro assumere posture forzate. MANUEL OJEDA  venne scritturato per il ruolo di Zolo dopo esser stato vistoin "GHIACCIO VERDE".  Il titolo originale "ROMANCING THE STONE" viene dal gergo dei gioiellieri, descrivendo una fase del preparare una gemma. La mappa del tesoro venne disegnata dall'enigmista Dr. Crypton. Benchè alcuni critici lo bollarono come un'imitazione de "I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTA", la sceneggiatura era stata finita nel 1979, due anni prima dell'uscita del film di Spielberg. Il numero di "Rolling Stone" con ELVIS COSTELLO in copertina, che Jack trova nella sacca del pilota morto, è del Settembre 1982. La canzone di EDDY GRANT intitolata come il lungometraggio non si sente quasi mai: solo l'assolo di chitarra in sottofondo nella sequenza in cui Jack e  Joan entrano nella casa del fan di lei, Juan): commissionata a Grant proprio per la pellicola, non venne neanche inclusa nella colonna sonora. Il cantante tuttavia utilizzò delle scene prese dal lungometraggio per fare il videoclip. ALAN SILVESTRI avrebbe dovuto comporre solo qualche pezzo, ma il suo lavoro piacque così tanto a Zemeckis che gli fece firmare l'intera colonna sonora. Il film avrebbe dovuto essere girato in Colombia, ma i frequenti rapimenti per chiedere riscatto che accadevano nel paese fece spostare le riprese in Messico. La stuntwoman di Kathleen Turner era la stessa di LYNDA CARTER per la serie "WONDER WOMAN", JEANNIE EPPER. Il sequel "Il gioiello del Nilo" andò benino, ma con un risultato commerciale decisamente sotto le aspettative dei produttori: un terzo episodio," The crimson eagle" venne scritto e annunciato, ma non venne mai realizzato. Le riprese si svolsero dal Luglio all'Ottobre del 1983. Costato 10 milioni di dollari, ne incassò 76 miloni negli USA e altri 10 nel resto del mondo.

mercoledì 4 maggio 2016


GLI INSOSPETTABILI ( Sleuth, GB 1972)
DI JOSEPH L. MANKIEWICZ
THRILLER
La pièce teatrale "SLEUTH" di ANTHONY SHAFFER debuttò nel  Novembre del 1970, con ANTHONY QUAYLE nel ruolo di Andrew, e KEITH BAXTER in quello di Milo: fu un grande sucesso, con 1221 repliche, e vinse il Tony Award nel 1971 come miglior opera teatrale. MICHAEL CAINE fu scritturato per interpretare Milo, ma era la terza scelta: prima di giungere a lui, i produttori avevano puntato su ALBERT FINNEY, poi scartato perchè troppo in carne, e ALAN BATES, che rifiutò la parte ritenendola "non all'altezza di un attore della sua statura". Caine era così emozionato dall'idea di recitare con LAURENCE OLIVIER, da non sapere come approcciarsi all'illustre collega. Quando gli chiese, appunto, come doveva rivolgerglisi, Olivier rispose che lui era "Lord  Olivier", e lui "Mr. Michael Caine", ma valeva solo per il primo incontro. Da lì in poi sarebbero potuti chiamarsi Larry e Mike. Fu l'ultimo film diretto da JOSEPH L. MANKIEWICZ. Nei titoli vengono indicati altri attori nel cast, ma in realtà, "GLI INSOSPETTABILI" vede solo due interpreti, Caine e Olivier. Fu uno stratagemma per tenere maggiormente in tensione gli spettatori, annunciando personaggi che non sarebbero mai intervenuti nella storia.Nella scena in cui Andrew scaraventa a terra gli scacchi, Laurence Olivier si tagliò il palmo della mano: lo si vede infatti osservarsi la mano, e successivamente infilarsela in tasca, proseguendo a recitare per finire la scena. Il premio Edgar sfoggiato da Andrew Wyke era quello, realmente vinto da Anthony Shaffer proprio per "Sleuth": anche Mankiewicz vinse tale premio per aver diretto "OPERAZIONE CICERO". La risata che la marionetta Jolly Jack Tar emette era dello stesso Olivier. Per il ritratto di Marguerite Wyke venne presa come modello JOAN WOODWARD. JOHN ADDISON risultò nella cinquina nominata all'Oscar per la migliore colonna sonora: eppure non figurò nel gruppo quando vennero annunciate le candidature. La ragione è che la colonna sonora de "IL PADRINO", dapprima indicata, risultò non eleggibile, perchè utilizzava composizioni preesistenti, e venne quindi ripescato il lavoro di Addison. Questo e altri due casi hanno visto l'intero cast ( qui due attori soltanto) nominato all'Oscar: anche "CHI HA PAURA DI VIRGINIA WOOLF?" e "GIVE' EM HELL, HARRY!" detengono questo primato. Le nominations all'Oscar furono quattro: per i due attori protagonisti, il regista e le musiche. Ai Golden Globes, invece, ottenne tre candidature: miglior film drammatico, e miglior attore protagonista nella stessa categoria sia per Caine che per Olivier. Ai BAFTA venne candidato a quattro premi: miglior protagonista (Olivier), direzione artistica, fotografia, e sceneggiatura. Ai David di Donatello Laurence Olivier vinse il premio come miglior attore straniero, ex-aequo con YVES MONTAND, che fu premiato per "E' SIMPATICO, MA GLI ROMPEREI IL MUSO". Nel 2007 ne venne fatto un remake, con Michael Caine nei panni di Andrew, stavolta, JUDE LAW in quelli di Milo, sceneggiato da HAROLD PINTER e diretto da KENNETH BRANAGH, ma non ebbe molto successo.

lunedì 2 maggio 2016


I 4 DEL TEXAS (4 for Texas, USA 1962)
DI ROBERT ALDRICH
WESTERN
Per il ruolo di Zack Thomas erano stati fatti i nomi di ROBERT MITCHUM e JAMES STEWART , prima che venisse scritturato FRANK SINATRA. Tra il cantante-attore e il regista ROBERT ALDRICH non ci fu un buon rapporto: Aldrich non tollerava l'atteggiamento poco professionale della star, e provò più volte ad insistere con la produzione per estrometterlo dal film, senza successo. Sia URSULA ANDRESS che ANITA EKBERG girarono delle scene in cui erano nude, e sarebbe stata la prima volta in un film hollywoodiano, se i censori non avessero imposto il taglio di tali sequenze dal film finito. Prima che venisse scelta la Andress, per il ruolo di Maxine era stato pensato di scritturare GINA LOLLOBRIGIDA. SOPHIA LOREN rifiutò l'offerta di recitare in questo film, per un milione di dollari e quattro settimane di lavorazione. Pare che nel cast dovesse esserci anche BETTE DAVIS, che scelse invece di recitare in "CHI GIACE NELLA MIA BARA?". Fu l'ultimo lungometraggio interpretato da BARBARA PAYTON, che morì nel 1967 a soli 39 anni. VICTOR BUONO aveva già lavorato con Sinatra e Martin in "I 4 DI CHICAGO", e avrebbe girato con il solo Martin "MATT HELM IL SILENZIATORE". In una scena è possibile vedere una costruzione con sopra la scritta "The SAM Company": era la compagnia che produceva la pellicola, in cui erano tra i soci sia Sinatra che DEAN MARTIN.  La Andress, che nel film è la donna di cui si innamora Sinatra, tempo dopo ebbe una relazione nella vita reale con il figlio del divo, Ricci Martin Sinatra. Nella versione originale, ad un certo punto, Sinatra e Martin hanno un dialogo in cui, praticamente, fanno una versione parlata di "These boots are made for walkin'", successo dell'epoca di NANCY SINATRA. Le riprese si svolsero tra il Maggio e l'Agosto del 1963. Costò 4 milioni e mezzo di dollari, ed ebbe un buon successo internazionale.