
SIDEWAYS- In viaggio con Jack ( Sideways, USA 2004)
DI ALEXANDER PAYNE
COMMEDIA
Quando ALEXANDER PAYNE cominciò a selezionare il cast per il suo "SIDEWAYS", tratto dal romanzo omonimo di REX PICKETT, dopo aver dato il ruolo di Miles a PAUL GIAMATTI, fu contattato da GEORGE CLOONEY perchè il regista gli assegnasse la parte di Jack, l'altro coprotagonista: ma per il personaggio, Clooney era ormai una star, e Payne voleva un volto meno noto( i due avrebbero comunque lavorato insieme qualche anno più tardi, per "PARADISO AMARO"). Il regista era rimasto colpito da THOMAS HADEN CHURCH, che aveva sostenuto dei provini per prendere parte al lavoro precedente di Payne, "A PROPOSITO DI SCHMIDT", e chiamò proprio lui, che, scoraggiato forse da troppi ruoli non assegnatigli, aveva in pratica lasciato la recitazione per darsi al doppiaggio e a prestare solo la propria voce per narrazioni. Ironicamente, Jack, nel film, è un ex-attore che è divenuto doppiatore. Haden Church si spogliò durante il provino, perchè la sequenza fattagli provare era appunto quella in cui il suo personaggio lo fa: più tardi, seppe che era stato l'unico a farlo davvero! SANDRA OH imparò a guidare una moto perchè lo richiedeva la sua parte. C'era una scena in cui Miles getta la Bibbia, trovata in una camera dell'hotel in cui ha dormito, nella spazzatura, ma non venne inclusa nel montaggio. Nel film, in una scena particolarmente emotiva, Miles parla con passione del Pinot nero: dopo l'uscita della pellicola, le vendite di tale vino in USA aumentarono, durante il periodo natalizio, di circa il 20% rispetto allo stesso periodo di un anno prima. Così accadde anche in Inghilterra. Gran parte del dialogo alla cena tra Miles, Jack, Stephanie e Maya venne improvvisato dagli interpreti. Il pasto consumato da Miles, Jack e dalla madre di Miles nella scena del pranzo a casa della signora, provocò un'intossicazione alimentare dei tre attori. La foto che Miles contempla, ritraente egli ed il padre, riprende Giamatti con suo padre Bart, preside a Yale, e commissario per la Major League di baseball). La sequenza girata alla vineria "Frass Canyon" venne girata alla riserva "Fess Parker", di proprietà dell'attore omonimo, famoso negli anni Cinquanta per la serie di telefilm della Disney "DAVY CROCKETT". L'autore del romanzo da cui il film è tratto, Rex Pickett, compare nella pellicola in un cameo: è il giocatore di golf che colpisce la palla, quando Miles ribatte indietro la pallina a quelli che stanno giocando. Molto del vino degustato dagli attori era non alcolico: a furia di assaggiarne, sentivano nausea. La lista dei vini usati e citati nella pellicola, fu selezionata da Alexander Payne. E' stato il primo film a vincere il premio per la migliore sceneggiatura dei critici, il Golden Globe, la WGA e l'Oscar. Per la rivista "Empire" fu il film dell'anno 2005. Le riprese del film si svolsero tra il Settembre e il Dicembre del 2003. Costato 12 milioni di dollari, ne incassò 71 negli States, ed altri 38 nel resto del mondo, per un totale di 109: un film altamente redditizio. Rex Pickett scrisse un sequel del suo romanzo, intitolato "Vertical", in cui Miles ha scritto finalmente un best-seller, e si riunisce all'amico Jack, e propose a Payne di girarne la versione filmica, ma questi si disse non interessato. Candidato a cinque Oscar, per il miglior film, regia, attore non protagonista (Thomas Haden Church),attrice non protagonista (VIRGINIA MADSEN) e sceneggiatura non originale, vinse la statuetta per quest'ultima categoria. Ai Golden Globes, su sette nominations, tra le quali miglior film sezione commedie/musicali, regia, vinse due premi, per il miglior lungometraggio, e la migliore sceneggiatura. Lo script vinse anche il BAFTA.

THE GAME- Nessuna regola ( The Game, USA 1997)
DI DAVID FINCHER
THRILLER
"THE GAME" fu progettato nel 1993, e a dirigerlo sarebbe dovuto toccare a JONATHAN MOSTOW, che avrebbe esordito così con questa pellicola, e KYLE MACLACHLAN avrebbe dovuto impersonare Nicholas Van Horton, mentre il ruolo di Christine sarebbe andato a BRIDGET FONDA, ma poi venne deciso altrimenti, e la direzione del film offerta a DAVID FINCHER. Il quale voleva girarlo nel 1994, ma BRAD PITT, che aveva scelto per interpretare "SEVEN", su sceneggiatura di ANDREW KEVIN WALKER, tra gli autori non accreditati dello script di questo thriller, era libero nello stesso periodo, e successivamente aveva già due film in ponte, così posticipò la realizzazione di "The game" per girare prima il thriller sull'omicida ispirato ai sette peccati capitali. Il ruolo di Nicholas Van Horton andò a MICHAEL DOUGLAS, e avrebbe dovuto avere una sorella, impersonata da JODIE FOSTER, che però, ad un certo punto della preproduzione, cambiò idea, e annunciò a Fincher che avrebbe voluto interpretare la figlia del protagonista, anzichè la sorella: sia il regista, che Douglas si opposero nettamente a questa iniziativa, e il personaggio divenne maschile, anzichè femminile, il che suscitò, oltre all'estromissione/abbandono della Foster, una causa intentata alla produzione, fatto curioso, anche perchè la Egg Pictures, di proprietà della star, era tra le compagnie finanziatrici dell'operazione. Poi, la faccenda non arrivò in tribunale, anche per via dei rapporti d'amicizia tra Michael Douglas e Jodie Foster: l'attore dichiarò in un'intervista che impersonare il padre della Foster non era verosimile, perchè corrono solo diciassette anni tra i due. Ironicamente, gli esordi dei due li videro nella stessa pellicola, "DUE RAGAZZI E UN LEONE", della Disney Productions, nei panni proprio....di padre e figlia! La parte di Conrad Von Horton venne offerta così a JEFF BRIDGES, ma poi fu SEAN PENN ad ottenerla. DEBORAH KARA UNGER si fratturò un piede durante la lavorazione, e saltò dentro ad un cassonetto pieno di veri ratti.Fu la terza volta che Michael Douglas e PETER DONAT lavorarono allo stesso film, dopo "SINDROME CINESE" e "LA GUERRA DEI ROSES". L'abitazione di Van Horton a San Francisco è la storica Filoli Mansion, situata a 38 kilometri circa a sud della città; tutte le scene nella casa vennero girate in un solo giorno. La sequenza in cui il protagonista si risveglia in una cripta in Messico, è un palese omaggio a "VOGLIO LA TESTA DI GARCIA!": Nicholas si riprende vestito come Bennie, il protagonista del film di SAM PECKINPAH, impersonato da WARREN OATES, lo è per tutto il film. Uno dei paramedici che compaiono nel finale, quello che scruta la pupilla di Van Horton con la lampadina, è SPIKE JONZE. Venne girato tra l'Agosto 1996 ed il Gennaio 1997. Costato 50 milioni di dollari, ne incassò 48 negli USA ed altri 61 nel resto del mondo, per un totale di 109: ebbe meno successo di "Seven", ma è considerato uno dei thriller più interessanti degli anni Novanta.

"SARANNO FAMOSI" (Fame, USA 1980)
DI ALAN PARKER
MUSICALE/COMMEDIA/DRAMMATICO
Il titolo originale di "FAME" avrebbe dovuto essere "Hot Lunch", ma uno dei film porno più famosi degli anni Settanta era così intitolato, quindi si decise di cambiare per non creare equivoci imbarazzanti. ALAN PARKER specificò, intervistato, che il titolo scelto era abbastanza ironico, sulla condizione dei ragazzi protagonisti, a caccia di un successo, viaggiando sulla speranza, in bilico su un fallimento, umano e professionale. A questo proposito, appunto, giovani speranzosi che non passarono il provino furono nomi come TOM CRUISE, MADONNA ( che ne sostenne uno anche per la serie tv, ma ugualmente non venne presa), PATRICK SWAYZE, MICHELLE PFEIFFER, EMILIO ESTEVEZ ( da notare che i maschietti furono tutti nel cast de "I RAGAZZI DELLA 56° STRADA", tre anni dopo). Quattro dei componenti del cast del film, LEE CURRERI, GENE ANTHONY RAY, ALBERT HAGUE e DEBBIE ALLEN, avrebbero ripreso i loro ruoli nella serie omonima che iniziò nel 1982, uno dei telefilm di maggior successo degli anni Ottanta. Debbie Allen rivelò che il suo ruolo avrebbe dovuto essere più ampio, e che diverse scene con il suo personaggio furono eliminate in fase di montaggio, e che lo script prevedeva una forte competizione tra Lydia, la ragazza da lei interpretata, e Coco, quello di IRENE CARA. Alan Parker volle riprendere le vere audizioni per la versione di "ROCKY HORROR SHOW", per mostrare il personaggio di Doris superare le sue paure e riuscire ad essere scritturata; non solo, il regista apprezzò talmente tanto la collaborazione dei ragazzi, che volle includerli come comparse nel film. La scuola rappresentata nella pellicola fu ispirata dalla vera "Fiorello La Guardia High School of Music and Performing Arts", a Manhattan. Una scuola pubblica, ed accessibile per qualsiasi ragazzo superasse le prove di ammissione. Albert Hague era davvero un insegnante di tale scuola, insegnava recitazione, e questa fu l'occasione, per lui, di riprendere a recitare attivamente. Il pezzo che Montgomery recita come monologo viene dalla pièce "The dark at the top of the stairs",del 1957, di WILLIAM INGE. Per la prima volta, un film ha avuto due canzoni nominate all'Oscar, della propria colonna sonora: oltre al pezzo del titolo, fu candidata anche "ON MY OWN", successivamente portata al successo da NIKKA COSTA. Anche uno dei primi lungometraggi ad avere un sonoro digitale. Le riprese del film si svolsero tra l'Agosto e il Novembre del 1979. La serie tv fu prodotta dal 1982 al 1987, con ampio seguito internazionale. Ebbe sei nominations agli Oscar, tra cui quello per la miglior sceneggiatura originale: ne vinse due, per la canzone "Fame", che divenne un hit longevo, e quello per la miglior colonna sonora originale, andato a MICHAEL GORE. Le candidature per i Golden Globes furono invece quattro, tra cui miglior film musicale/commedia, e miglior attrice nella medesima categoria, per Irene Cara: ne vinse uno, sempre per il brano "Fame". Ricevette anche un BAFTA, per il miglior sonoro, e una candidatura ai Felix (l'equivalente francese degli Oscar) per il miglior film straniero.

AGENTE 007-VIVI E LASCIA MORIRE ( Live and let die, GB 1973)
DI GUY HAMILTON
AZIONE
Seppure avesse firmato un contratto con un'opzione per un settimo film da interpretare come James Bond, SEAN CONNERY, ormai saturo delle avventure spionistiche dell'eroe fleminghiano, rifiutò di apparire in "VIVI E LASCIA MORIRE", ottavo episodio della serie: rifiutò un compenso, astronomico per l'epoca, di 5 milioni e mezzo di dollari. I produttori HARRY SALTZMAN e ALBERT "CUBBY" BROCCOLI offrirono la parte a CLINT EASTWOOD, che fu lusingato dalla proposta, ma la declinò, perchè pensava che l'agente del MI6 dovesse essere impersonato da un britannico. Nel film, 007 adopera la Smith & Wesson, la pistola che Eastwood usò nei panni dell'ispettore Harry Callahan in "ISPETTORE CALLAGHAN:IL CASO SCORPIO E' TUO!". I nomi presi in considerazione dalla produzione per rimpiazzare per la seconda volta Connery furono molti:JULIAN GLOVER, SIMON OATES, JEREMY BRETT, JOHN RONANE, MICHAEL MCSTAY, e fu vicino ad avere la parte MICHAEL BILLINGTON, anche se vennero vagliati anche degli americani come PAUL NEWMAN, ROBERT REDFORD e BURT REYNOLDS. Broccoli, però, insistette per ROGER MOORE, che era stato Simon Templar, nella fortunata serie tv "IL SANTO", e, anche avallato da Sean Connery in persona, che espresse una preferenza per lui, fu proprio Moore ad ottenere la parte, anche se non era così scontato, all'inizio delle trattative: infatti, era sotto contratto per la serie "ATTENTI A QUEI DUE" insieme a TONY CURTIS, ma non ebbe il successo sperato dai produttori, e il suo contratto per interpretare Brett Sinclair decadde prima del previsto. Roger Moore aveva 45 anni quando interpretò questo lungometraggio, e ciò ne fa il più maturo attore ad esordire nelle vesti di 007: il più giovane, invece, GEORGE LAZENBY, che fu Bond in "AL SERVIZIO SEGRETO DI SUA MAESTA' " a 29 anni. I produttori vollero distinguere nettamente il Bond di Moore da quello di Connery; per esempio, Moore/Bond non beve Vodka Martini, ma bourbon, il contatto con M avviene nel suo appartamento, e non negli uffici dell'MI6, e per la seconda volta nella serie si può vedere la casa di 007 (era successo in "LICENZA DI UCCIDERE"), non lo vediamo indossare mai un cappello, e preferisce fumare sigari, anzichè sigarette. Nella celeberrima sequenza d'apertura di James Bond nel mirino, Roger Moore è stato il primo interprete della spia a non portare il cappello. I produttori invitarono Moore ad alzare il meno possibile il sopracciglio, gesto distintivo di Simon Templar, in molti momenti della serie, anche per distinguere meglio i due personaggi interpretati dall'attore inglese. Per il doppio ruolo del dottor Kananga/Mr.Big venne scritturato YAPHET KOTTO, che aveva colpito uno dei produttori esecutivi per la sua interpretazione in "RUBARE ALLA MAFIA E' UN SUICIDIO":Kotto non partecipò nè alle conferenze stampa di presentazione della pellicola, nè alla prima, perchè i produttori erano trepidanti per la reazione del pubblico ad un cattivo della serie di pelle nera. A 33 anni, è stato il più giovane "villain" della serie. Secondo dichiarazioni rilasciate da Moore, lavorare con Kotto non fu semplice per incompatibilità caratteriali, ma l'attore nero smentì questo, precisando di essere stato cortese sul set, con tutti, e semplicemente tendeva ad essere silenzioso nelle pause delle riprese. Per interpretare Solitaire, la bella del film, era stata precettata GAYLE HUNNICUT, ma dovette rinunciare perchè rimasta incinta, e dopo che DIANA ROSS e CATHERINE DENEUVE erano state prese in considerazione, la parte andò a JANE SEYMOUR. Tra l'altro, Solitaire è l'unico personaggio che si è visto battere in un gioco a carte James Bond. BERNARD LEE, il tradizionale volto di "M" aveva seri problemi di salute, al tempo delle riprese, e i produttori considerarono l'ipotesi di sostituirlo con KENNETH MORE, ma Lee girò il film comunque. Il proprietario della fattoria/allevamento di coccodrilli ove è ambientata la sequenza in cui James Bond sfugge ai predatori acquatici, si chiamava ROSS KANANGA, e venne accreditato nei titoli come coordinatore degli stunts.Infatti, fu Kananga a girare le scene più pericolose, con gli abiti di Moore, salendo sui rettili, e furono necessarie cinque riprese per realizzare la scena: al quarto tentativo, uno dei coccodrilli serrò le mandibole molto vicino al piede di Kananga! Nel romanzo, il nome di Mr.Big è Buonaparte Ignace Gallia, ma venne mutato in Kananga, perchè l'allevatore di coccodrilli era piaciuto molto ai produttori. E' il primo film in cui 007 va a letto con una donna nera, Rose Carver, interpretata da GLORIA HENDRY. Per la versione uscita in SudAfrica all'epoca, tutte le scene con baci e approcci tra i due, furono tagliate, per non incappare nella censura del regime vigente fino alla fine degli anni Ottanta. TOM MANKIEWICZ, scrivendo la sceneggiatura, aveva previsto che la partner femminile principale di 007 avrebbe dovuto essere nera, ma i produttori preferirono di no: oltre al Sudafrica, anche mercati come quello giapponese non accoglievano positivamente storie d'amore interrazziali.Roger Moore si fece male nella sequenza dell'inseguimento dei motoscafi:la barca su cui era si impennò, e l'attore venne sbalzato via su una baracca, rompendosi parzialmente un incisivo, e ferendosi ad un ginocchio. Dovette camminare con una stampella nei giorni seguenti, ma fu in grado di finire la scena, anche perchè doveva solo starsene seduto sul motoscafo. Delle ventisei barche a motore utilizzate per girare la pellicola, diciassette andarono distrutte. Il film contiene la prima apparizione del personaggio dello sceriffo J.W. Pepper, della Louisiana, interpretato da CLIFTON JAMES; per assumere una corporatura più rotonda, James indossò sotto i vestiti un cuscino per simulare una pancia più prominente. La sequenza dell'inseguimento in barca nei bayous era specificata, sullo script, solamente come "Scena 156. La più spettacolare scena di inseguimento in motoscafo mai vista." Il salto dello scafo di Bond, lungo circa 43 metri, per tre anni venne certificato come il più lungo mai visto al cinema; la reazione spontanea di Clifton James venne mantenuta nel montaggio finale, e lo scontro tra la barca inseguitrice e l'auto della polizia non era previsto nella sceneggiatura, ma avvenne per un imprevisto, quindi conservato per rendere più forte la sequenza. La sceneggiatura è basata solo in parte sul romanzo originale di Fleming: infatti, elementi presenti nella storia furono narrati in pellicole seguenti a questa, come quando 007 e la coprotagonista vengono trascinati da una barca per essere dati in pasto a squali e barracuda ( verrà inclusa in "SOLO PER I TUOI OCCHI"), e Felix Leiter gettato ai pescecani e mutilato, causando la vendetta di James Bond ("Vendetta privata").Moore venne operato di calcoli all'inizio della lavorazione, e sia lui che Jane Seymour soffrirono di dissenteria durante le riprese. GEOFFREY HOLDER, che interpretava il Baron Samedi, odiava i serpenti, e dover girare le sequenze in cui il personaggio maneggia o va vicino a questi animali lo atterriva: soprattutto nel momento in cui Baron Samedi entra in una bara piena di serpenti, per l'attore fu particolarmente odioso, ma non potè farne a meno, anche perchè la principessa Alexandra visitò il set proprio quel giorno, ed egli non se la sentiva di "perdere la faccia" di fronte ad una persona dell'ambiente reale. Sia il Baron Samedi che Dambala sono due divinità voodoo. La presenza del primo sul treno, nell'immagine finale, sottolinea che forse era stato pensato di far tornare il personaggio in un film successivo, ma non è mai accaduto. Anche Moore era in tensione per via dei serpenti in scena, e così Jane Seymour. MADELINE SMITH, che interpreta qui miss Caruso, una conquista di Bond, specificò che la goffaggine del suo personaggio nella scena in camera con il protagonista, era dovuta alla presenza della moglie di Roger Moore, Luisa Mattioli, molto gelosa e iperprotettiva: per fare tirare giù la cerniera dell'abito della Smith, Hamilton fece attaccare un sottilissimo filo tra l'orologio-magnete di 007 e il vestito, che sarebbe stato tirato da un tecnico, disteso in terra, per dare l'effetto, anche se Moore, sapendo che l'orologio era veramente magnetico, voleva effettuare l'operazione con il solo oggetto. Ci vollero 29 ripetizioni per girare la scena. L'orologio magnetico è il gadget di 007 preferito di Roger Moore. Per tutto il periodo in cui Roger Moore impersonò James Bond ('73/85) il suo numero di telefono privato terminava con le cifre "007". Questo è uno dei tre film della serie, fino ad oggi, in cui non vediamo 007 indossare uno smoking: accade pure in "Dalla Russia con amore" e "SI VIVE SOLO DUE VOLTE". E' l'unico capitolo delle avventure di Bond in cui c'è qualcosa di soprannaturale (il potere di Solitaire di conoscere il futuro). E' stato il primo film della serie ad essere ambientato in un Paese che non esiste: sarebbe successo di nuovo in "007-VENDETTA PRIVATA", sedici anni dopo. Anche il primo lungometraggio in cui James Bond uccide un politico: infatti, Kananga è il Premier del suo paese. E pure uno dei due lungometraggi con 007 in cui l'eroe usa il parapendìo: l'altro è "MOONRAKER-OPERAZIONE SPAZIO", sempre con Roger Moore.Ci sono scene ambientate in Giamaica, ma, essendovi stato ambientato già "Licenza di uccidere", si preferì chiamare il luogo St.Monique; in Giamaica aveva una casa l'inventore di Bond, che vi ambientò anche "L'UOMO DALLA PISTOLA D'ORO" ed alcuni racconti dell'agente segreto. Per le scene girate ad Harlem, la produzione assoldò alcuni uomini di una security, per consentire di girare senza problemi. La madre di Roger Moore era una grande fan dell'attore del muto RICHARD DIX: l'attore lo suggerì alla produzione per fargli avere un piccolo ruolo, ed infatti è l'agente britannico che viene ucciso al falso funerale, prima dei titoli di testa. Benchè sia il primo lungometraggio della serie in cui "Q" non appaia( il suo interprete, DESMOND LLEWELYN, era impegnato con uno show televisivo) il romanzo da cui è tratto è il primo a menzionare il collaboratore dell'MI6: è il secondo scritto da IAN FLEMING, e il riferimento a "Q" è dovuto alla cancellazione del tatuaggio sul polso di 007, notato da una delle spie russe in "CASINO ROYALE". Fleming basò il nome della Bond-girl di turno, Solitaire, sul Jamaican Solitaire bird: nel romanzo viene fatto il suo vero nome, Simone Latrelle, ma nel film non viene mai detto questo. E' il primo film della serie a contenere alcune parolacce nei dialoghi. E' l'unico episodio, di quelli interpretati da Moore, in cui appare Felix Leiter: interpretato da RICHARD HEDISON, sarebbe tornato in "Vendetta privata". Uno dei tre film della serie cui RICHARD MAIBAUM non ha messo mano alla sceneggiatura, finchè è stato in vita: gli altri due sono "Si vive solo due volte" e "Moonraker". Il personaggio di Quarrel, junior è un rimando a "Licenza di uccidere", in cui, infatti, muore un alleato di Bond chiamato in quel modo: in un primo momento si era pensato, in fase di sceneggiatura, di far tornare Honey Rider, la prima Bond-girl, impersonata da URSULA ANDRESS, ma l'idea venne accantonata.La canzone omonima sui titoli, di PAUL MCCARTNEY, a tutt'oggi, una delle più celebri tra quelle usate come sigle di un episodio bondiano, rischiò di non essere utilizzata: quando l'ex-Beatle sottopose ai produttori il pezzo, Harry Saltzman lo approvò, ma disse che avrebbe preferito che a cantarlo fosse una donna, possibilmente nera. McCartney si oppose, minacciando di non dare la canzone, se non fossero stati lui e la sua band, gli WINGS, ad inciderla. Saltzman, nel 1964, aveva perso l'occasione per produrre "TUTTI PER UNO!", e non voleva contraddire McCartney per una seconda volta. Tuttavia, nella pellicola è presente anche una versione di "LIVE AND LET DIE" cantata da BRENDA ARNAU, e Saltzman espresse la propria preferenza per questa interpretazione. Comunque, la canzone risultò nominata all'Oscar, per la prima volta per un brano dei titoli della serie. Per Roger Moore, dopo "LA SPIA CHE MI AMAVA" , è il film preferito, degli 007 interpretati. In tutta la serie, ad oggi, con l'imminente "SPECTRE" arrivata a ventiquattro episodi, solo in tre di questi nella sequenza di apertura, prima dei titoli di testa, non appare James Bond: oltre a questo, gli altri due casi sono "A 007 DALLA RUSSIA CON AMORE", in cui un altro impersona la spia con una maschera, e "L'uomo dalla pistola d'oro", con una statua di cera di 007. Per la prima volta, la colonna sonora di un film di Bond non è curata da JOHN BARRY: dato il coinvolgimento di McCartney, fu il loro produttore GEORGE MARTIN ad occuparsene. Nel tema principale c'è un arrangiamento dalla canzone dei BEATLES "A day in the life":l'aspetto ironico è che Sean Connery/James Bond fa un'osservazione sarcastica sulla musica del gruppo, in "Missione Goldfinger". La prima trasmissione in tv in Inghilterra avvenne su ITV il 20 Gennaio 1980, e ottenne ascolti record: 23 milioni di telespettatori. Per DANIEL CRAIG, James Bond dal 2006, è stato il primo film della serie che ha visto da ragazzo. Le riprese del film si svolsero tra l'Ottobre del '72 e il Marzo del '73. Costato 7 milioni di dollari, ne incassò 35 negli Stati Uniti, ed altri 91 nel resto del mondo, per un totale di oltre 125.

LA TOMBA DI LIGEIA (The tomb of Ligeia, GB/USA 1964)
DI ROGER CORMAN
HORROR
Benchè i titoli che potevano essere scelti per questo adattamento del racconto di EDGAR ALLAN POE, "LA TOMBA DI LIGEIA" fossero "The House at the End of the world" oppure "The tomb of the cat", ROGER CORMAN optò, nonostante possibili problemi di copyright, che poi non ci furono, per il titolo originale. Come produttore e regista del film, Corman dette via libera a PAT GREEN per trattare con le autorità inglesi, e avere sovvenzioni, in quanto la pellicola venne girata appunto in Gran Bretagna. Corman voleva che questa sua regia differisse dalle precedenti su opere di Poe: infatti, volle girare più scene all'aperto del solito, perchè era un pò stanco di girare solo in interni cupi e opprimenti, e l'inondazione finale, che porta via tutto, è l'opposto dei molti incendi conclusivi di altri suoi titoli similari. Il film venne girato in venticinque giorni, quindi un tempo più dilatato dei "soliti" quindici dei lungometraggi girati in America da Roger Corman da Edgar Allan Poe. Il regista attribuì il ritardo, non si sa quanto scherzosamente, all'abitudine indefessa dei membri inglesi della troupe, di interrompere la lavorazione per il tè delle cinque... Tuttavia, Corman lo ha indicato come il suo più riuscito e preferito adattamento da Poe.

VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA
(Journey to the center of the Earth, USA 1959)
DI HENRY LEVIN
FANTASCIENZA/AVVENTURA
Il progetto di portare al cinema "VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA" fu concretizzato dopo che "20.000 LEGHE SOTTO I MARI", nel 1954, e "IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI", nel 1956, erano stati dei grandi successi internazionali: da qui l'idea di trasformare in film un altro romanzo di JULES VERNE. Per il ruolo del professor Lindenbrook venne scelto CLIFTON WEBB, che lasciò però la lavorazione prima che le riprese cominciassero, e venne sostituito da JAMES MASON. Per il conte Saknussem venne scritturato ALEXANDER SCOURBY, ma dopo qualche giorno di riprese alle caverne di Carslbad, i produttori lo mandarono via, scontenti della prova dell'attore, rimpiazzandolo con THAYER DAVID. PAT BOONE non voleva inizialmente prendere parte al film, ed accettò controvoglia di firmare, spinto dal suo agente: anni dopo, ammise che era stata una fortuna avervi partecipato, perchè la parte gli aveva reso anche negli anni seguenti diversi guadagni , e perchè riteneva il ruolo qui sostenuto, il migliore della sua carriera. Mason sopportava a fatica gli atteggiamenti da primadonna di ARLENE DAHL, e i rapporti tra i due furono ostili, più o meno, come quello tra i loro personaggi sullo schermo. Molti i cambiamenti dal romanzo allo script cinematografico: il professor Oliver Lindenbrook si chiamava Otto Lidenbrok, ed era tedesco, anzichè scozzese;la storia cominciava a Amburgo, anzichè Edimburgo; c'era un episodio con un ominide gigantesco sulla spiaggia trovata sotto terra; nel film c'è un attacco di dimetrodonti, e manca invece uno scontro tra un ittiosauro ed un plesiosauro; vengono aggiunti, nella versione cinematografica, personaggi come il conte Saknussem, e Carla Gotaborg;nel libro i personaggi principali non riescono ad arrivare al centro della Terra, e nel romanzo questo viene rappresentato come un vortice, un maelstrom. Il dimetrodonte del film è "interpretato" da una grossa iguana , del tipo "rhinoceros iguana", che vengono anche considerate animali domestici: il dinosauro misurava circa 4 metri, e viveva nel Nord America. Nelle scene di massa, molti dei componenti erano studenti universitari di Edimburgo. Il costo del film fu di 3 milioni e 400,000 dollari, gli incassi statunitensi arrivarono a 10 milioni. Ricevette 3 nominations agli Oscar, senza vincerne alcuno: per la miglior scenografia, i migliori effetti speciali, e il miglior sonoro.

LA SIGNORA DEL VENERDI' (His girl Friday, USA 1940)
DI HOWARD HAWKS
COMMEDIA
La sceneggiatura di CHARLES LEDERER alla base de "LA SIGNORA DEL VENERDI' " era tratta dalla commedia "PRIMA PAGINA", di BEN HECHT e CHARLES MACARTHUR, che era stata un notevole successo a Broadway:presentata il 14 Agosto 1929, ebbe 275 repliche. Lo spunto provenne da una cena a casa di HOWARD HAWKS, il quale si era portato dietro una copia della commedia, improvvisando uno scambio di battute tra il giornalista Hildy e il direttore Burns: Hildy venne "interpretato" da una donna presente, e questo fece scattare l'idea nella mente del regista, il quale trovò che le battute di Hildy suonavano benissimo dette da una signora, e acquisì i diritti per farne una versione diversa. Hecht approvò la trovata, e così la pellicola entrò in produzione. La prima scelta di HARRY COHN, il produttore, per impersonare Hildy Johnson, era JEAN ARTHUR, ma l'attrice declinò l'offerta quando scoprì che era Hawks il regista designato a dirigere la pellicola: avevano girato insieme, l'anno prima, "AVVENTURIERI DELL'ARIA", e non erano andati granchè d'accordo. Furono interpellate, allora, CAROLE LOMBARD, CLAUDETTE COLBERT, IRENE DUNNE, KATHARINE HEPBURN, GINGER ROGERS, le quali rifiutarono, per un motivo o l'altro, il ruolo (venne presa in considerazione anche JOAN CRAWFORD, però senza offrirle la parte): la Rogers scrisse che aveva rimpianto la sua scelta, quando venne a sapere che CARY GRANT era il coprotagonista. ROSALIND RUSSELL si presentò all'audizione per la parte con i capelli ancora bagnati dopo essere stata in piscina, e venne scritturata. La Russell, che fu "prestata" alla Warner dalla MGM, per questa volta,mentre si svolgevano le riprese, pensava che il partner maschile avesse molte più battute di lei, così contattò un dialoghista di pubblicità, attraverso il fratellastro, e lo pagò affinchè scrivesse delle battute per lei, da aggiungere nel copione. Hawks ed il resto della troupe non si avvidero dei cambiamenti apportati allo script, ma se ne accorse Cary Grant, che era uso apostrofare sul set la collega dicendole "Hey, che ci hai preparato oggi?". L'attrice non si sentiva troppo sicura di sè, sapendo che era arrivata ad avere la parte, dopo le rinunce di molte colleghe: ciò era anche incrementato dal fatto che, i primi giorni di riprese, Hawks non rilasciava alcun commento dopo aver girato. Rosalind Russell espresse a Grant la propria frustrazione, ma il celebre divo la rassicurò, dicendole che se non l'aveva sgridata era molto positivo, significava che era apprezzata: infatti, quando lei si decise a chiedere al director come stesse andando, egli le rispose che doveva continuare così fino alla fine, esaltandola. La celeberrima battuta che viene rivolta a RALPH BELLAMY ("Sembra quell'attore...Ralph Bellamy!) rischiò di non essere inserita nel lungometraggio: infatti, Cohn, visionando i quotidiani, andò su tutte le furie per questa, secondo lui, "mancanza di rispetto" per l'attore. Il quale, invece, fu divertito dallo scherzo, e autorizzò il regista a metterla nel film. La sequenza del ristorante, non presente nella commedia originale, venne scritta appositamente per il film: ci vollero, però, quattro giorni di riprese, il doppio del preventivato, perchè secondo Hawks non era facile da montare, con le comparse che non si muovevano intorno come desiderato. La sola musica composta per il film è udibile nei primi due e negli ultimi due minuti di proiezione, se si eccettua la musica brevemente suonata nella scena di danza , o l'accenno di operetta che Hildy intona al piano. E' stato, se non il primo, uno dei primi film con i dialoghi che si sovrapponevano, per rendere più realistica l'ambientazione: negli anni precedenti, ciò era categoricamente escluso, nei lungometraggi:Hawks fece disporre più microfoni nel teatro di posa, tuttavia posti da tecnici vicino a ogni bocca parlante per mantenere lo stesso volume. La forte tendenza all'improvvisazione, incoraggiata dal regista, per accelerare i tempi di lavorazione, fu ostica per il cameraman JOSEPH WALKER, che, in pratica, non sapeva mai come inquadrare Rosalind Russell, che era usa muoversi molto sul set; il fatto era che l'attrice aveva un profilo non ineccepibile, e dovettero intervenire con il trucco, lavorando sulla mascella, per attenuarne l'effetto non splendido. Le riprese terminarono sette giorni oltre la data prefissata: i dialoghi rapidi non aiutarono, in questo senso, e diverse scene dovettero essere girate più volte, per questo motivo. Quando la pellicola uscì, molti recensori criticarono la scelta di Cary Grant come coprotagonista maschile, sostenendo che sarebbe stato meglio avere CLARK GABLE in tal ruolo. Analogamente ad altri titoli di successo, anche questo lungometraggio ebbe una versione radiofonica, nel 1941, con i due protagonisti che riprendevano i loro ruoli. Come per molti film del periodo, i diritti di sfruttamento non erano registrati correttamente, per questo si possono trovare fin troppe versioni per l'home video, a volte di scarsa qualità, rimaneggiate nella durata e poco curate. QUENTIN TARANTINO lo ha citato come uno dei suoi film preferiti, ed è uno dei grandi classici della sophisticated comedy di sempre.