domenica 10 novembre 2013


IL GRINTA (True grit,USA 1969)
DI HENRY HATHAWAY
WESTERN
Il romanzo di CHARLES PORTIS ,"IL GRINTA",fu venduto bene negli anni Sessanta,e divenne una sceneggiatura di MARGUERITE ROBERTS:per l'adattamento per il cinema fu HENRY HATHAWAY a venire scelto per dirigere il film,con JOHN WAYNE,che si era autocandidato dopo aver letto e amato il libro, come protagonista.La cosa più complessa,fu trovare la giusta interprete per il personaggio di Mattie,la giovanissima compagna di ventura dello sceriffo con un occhio solo Rooster Cogburn.Inizialmente il divo protagonista propose la figlia AISSA WAYNE,ma fu Hathaway ,che non era d'accordo,a opporsi al suo ingaggio.La produzione offrì la parte a MIA FARROW,che era un'attrice già conosciuta,ma la Farrow rifiutò il ruolo,seguendo il consiglio dell'amico ROBERT MITCHUM,che le disse che Hathaway sul set era intrattabile (e l'ex-compagna di WOODY ALLEN ammise,anni dopo,che questo era stato il più grosso rimpianto della sua carriera).Neanche TUESDAY WELD volle partecipare al film,e se SALLY FIELD era stata presa in considerazione per il ruolo,SONDRA LOCKE decise che per la sua carriera era meglio non accettare quella parte.Wayne aveva notato,poco prima di cominciare le riprese,una ragazza,KAREN CARPENTER,ad un talent show di un college,ove era stato invitato in qualità di giudice,e la suggerì alla produzione con insistenza per farle ottenere il ruolo di Mattie,ma i produttori avevano già compiuto la loro scelta,prendendo KIM DARBY,all'epoca ventiduenne,ma già con esperienze recitative a Hollywood,per interpretare la parte della quattordicenne da proteggere.Wayne non fu entusiasta della scelta,lamentandosi della giovane collega con il regista,definendola non professionale,e tempo dopo,in un'intervista,definendo la Darby come "l'attrice dannatamente peggiore che ho avuto accanto su un set!".Per la verità,John Wayne non amò nè il film,come era venuto,dopo averlo visto finito,non sopportava ROBERT DUVALL,il quale,da attore del Metodo,era solito fare domande su domande a Hathaway sulle motivazioni dei personaggi,minacciando di prenderlo a pugni se avesse continuato a far perdere tempo alle riprese con il suo studio sul carattere,e,nonostante questa pellicola gli abbia comportato l'unico Oscar vinto come attore nella sua carriera,affermò che aveva recitato molto meglio in diversi altri film,per esempio,"OMBRE ROSSE".Per la parte del ranger LeBoeuf fu avviata una trattativa con ELVIS PRESLEY,ma il colonnello Parker,manager del cantante,pretendeva che fosse il nome del suo assistito quello principale sui manifesti e nei titoli,e così l'accordo saltò prima di venire stipulato:la parte andò al collega GLEN CAMPBELL.Il quale non soddisfece Henry Hathaway,che lo definì inespressivo e legnoso,e che ammise che era stato scelto per avere un suo brano nel film,cosicchè desse una mano a promuovere commercialmente "Il Grinta".Il personaggio di Cogburn nel romanzo aveva una quarantina d'anni,ma Wayne ne aveva sessantuno all'epoca delle riprese.La sceneggiatrice,Marguerite Roberts,venne messa sulla famigerata Lista Nera negli anni del maccartismo,per via delle sue idee molto di sinistra:va dato atto a John Wayne,uomo di destra e sostenitore di vari esponenti del partito repubblicano più ultraconservatori,di non aver dato ascolto a vari personaggi che gli dicevano di lasciar perdere un lavoro in cui fosse coinvolta una "comunista",ed aver apprezzato lo script della Roberts.L'attore scelse di indossare la benda sull'occhio sinistro,come riferimento e omaggio all'amico JOHN FORD.Il film uscì l'11 Giugno 1969 in America,dieci anni esatti prima della morte di John Wayne.Nonostante l'Oscar all'attore e l'ottimo successo commerciale,molti recensori definirono sopra le righe l'interpretazione della star.Le riprese si svolsero tra il Settembre e il Dicembre del 1968.Il costo fu di una quindicina di milioni di dollari,e l'incasso fu oltre 31 milioni.A questo lungometraggio seguì,sei anni dopo,un sequel,intitolato "TORNA IL GRINTA",con KATHERINE HEPBURN  a fianco del divo protagonista.Nel 2010 è uscito un remake di questo western,diretto da JOEL e ETHAN COEN,e interpretato da JEFF BRIDGES,MATT DAMON e HAILEE STENFIELD.

CITTADINO DELLO SPAZIO (This island Earth,USA 1955)
DI JOSEPH N.NEWMAN,JACK ARNOLD
FANTASCIENZA
Non fu tanto l'impatto che "CITTADINO DELLO SPAZIO" ebbe immediatamente sul pubblico americano,ma negli anni divenne un titolo di culto,essendo spesso abbinato ad altri titoli di fantascienza,come "GLI INVASORI SPAZIALI" e "IL PIANETA PROIBITO",nei drive-in e in varie riedizioni.La Universal Pictures,che non aveva gradito del tutto il lavoro svolto dal regista JOSEPH N.NEWMAN,dette mandato a JACK ARNOLD di girare ex-novo alcune delle sequenze sul pianeta Metaluna,dando al secondo la possibilità di co-firmare la pellicola.Il commento che la donna fa sulla musica di sottofondo mentre gli scienziati consumano una cena,nel laboratorio in Georgia,è in finlandese,e significa "La musica di Mozart è molto bella.".L'unica donna di Metaluna visibile è CHARLOTTE LANDER,alla sua unica apparizione sul grande schermo,che compare come manovratrice dei canali di decompressione.I pantaloni di FAITH DOMERGUE erano così aderenti,che non poteva indossare biancheria intima altrimenti si sarebbe vista,e doveva essere aiutata da una collega a sfilarseli ogni volta.Molti degli effetti sonori vennero realizzati cambiando canale ad una radio a onde corte,a velocità diverse.Alcuni manifesti riportarono come doveva risultare originariamente l'extraterrestre,ma l'effetto delle gambe che partivano da metà busto non era realizzabile come concepito dai creatori,e così si optò per una sorta di pantaloni fusi con i piedi.Il film doveva avere un sequel,che doveva essere girato a ruota,nel 1956,ed essere intitolato "Aliens in the skies".Ma il boss della Universal,EDWARD MUHL,nonostante fosse già annunciata la pre-produzione del seguito,decise che sarebbe costato troppo e abortì l'iniziativa.Per lui i film di fantascienza dovevano essere dei poco costosi B-movies,con mostri per attirare i ragazzi e niente più.Il costo di questo lungometraggio fu di 800,000 dollari,e le riprese si svolsero dalla fine di Gennaio 1954 al termine di Marzo di quell'anno.

sabato 9 novembre 2013


IL GRANDE SONNO (The big sleep,USA 1946)
DI HOWARD HAWKS
GIALLO
Adattare il romanzo di RAYMOND CHANDLER,"IL GRANDE SONNO",costituì l'occasione per HOWARD HAWKS di cominciare la collaborazione con la sceneggiatrice LEIGH BRACKETT,che continuò fino alla fine dei giorni del regista.Hawks la ingaggiò dopo aver letto un suo racconto intitolato "No good for a corpse";tuttavia,la Brackett scrisse metà dello script di questo film,dovendo terminare un suo lavoro.Fu RAY BRADBURY che si incaricò di concludere la sceneggiatura.Era stato inizialmente convocato per l'adattamento del romanzo WILLIAM FAULKNER,ma questi scoprì di non trovarsi affatto a proprio agio sui set e nel mondo del cinema,e Hawks allora gli propose di stendere la sceneggiatura a casa sua,ma intendendo lì a Hollywood.Invece,lo scrittore prese e se ne tornò alla propria abitazione nel Mississippi,scontentando il regista.Faulkner e la Brackett cominciarono a lavorare alla sceneggiatura,ma erano molto incerti su quale dei personaggi far morire,e chi l'avrebbe ucciso:telefonarono così a Chandler,il quale rispose,stizzito,che avevano tutte le risposte nel suo libro,e tagliò corto.Pur rimasti male dall'esito della chiamata,Faulkner e la Brackett continuarono la stesura,ricevendo successivamente una telefonata da Chandler,che disse loro di decidere da soli chi dovesse risultare l'assassino.Nel primo montaggio,mostrato a dei militari,veniva spiegato bene,ma nella versione edita poi non è mai detto chiaramente.Onde ripetere il successo toccato a "ACQUE DEL SUD",che aveva visto insieme Humphrey Bogart,LAUREN BACALL e Howard Hawks due anni prima,JACK L.WARNER,boss dell'omonima casa,dette al regista 50,000 dollari per convincere Chandler a cedergli i diritti sul romanzo.A Hawks ne bastarono 5,000,e si intascò il resto.Per il ruolo di Carmen Sternwood venne fatto un provino a NINA FOCH,ma il ruolo andò a MARTHA VICKERS.Sembra che Raymond Chandler fosse entusiasta della performance della Vickers,e che in pubblico disse che molte scene con questa attrice non rientrarono nel montaggio finale,per non offuscare la prova dell'attrice principale.Così come c'erano voci che insinuavano che Lauren Bacall fosse stata doppiata nella sequenza in cui canta,ma sia lei che Hawks confermarono invece che la voce sia la sua.Per l'interprete del generale Sternwood,CHARLES WALDRON,fu l'ultimo film in cui recitò:egli morì prima che il lungometraggio venisse presentato al pubblico.La scena in cui Bogart e la Bacall conversano a proposito di cavalli,venne girata e aggiunta circa un anno dopo che il resto del film era stato già realizzato.La relazione tra i due attori era già in corso,all'inizio della lavorazione della pellicola,ma il divo era ancora sposato,e la situazione si complicò non poco,comportando anche dei problemi con l'alcool per Bogey:tuttavia,l'attore divorziò,e tre mesi dopo la fine di queste riprese,sposò Lauren Bacall.Fu la seconda pellicola in cui lavorarono insieme;ne seguirono altre due,"LA FUGA" e "L'ISOLA DI CORALLO".Anni dopo,in "EL DORADO",Hawks citò questo film,precisamente la scena in cui Eddie Mars viene ucciso:quando a Milt viene sparato,non appena apre la porta,da qualcuno che lo aspetta appena fuori.Finito per il Gennaio 1945,curiosamente venne mostrato prima ai militari americani in servizio in Europa e altrove,per poi uscire in USA.

venerdì 8 novembre 2013


PHILIPPE NOIRET (01/10/30,Lille,Nord,Francia-23/11/06,Parigi,Francia)
PHILIPPE NOIRET nacque in una famiglia della media borghesia di Lille,il primo Ottobre del 1930:a scuola mostrò ben presto di essere molto più interessato alla recitazione,che alle materie tradizionali.Fallì l'esame di maturità per tre volte,e abbandonò gli studi senza diplomi.Andò così a studiare recitazione al Centre Dramatique de l'Ouest,ed esordì sul palcoscenico nel 1950,a vent'anni,accanto a nientemeno che GERARD PHILIPE:dal '53 al '60,Noiret fu membro fisso della troupe del Theatre National Populaire,a Parigi:lì conobbe la donna che poi avrebbe sposato nel 1962,MONIQUE CHAUMETTE,e i due ebbero una figlia,Frederique.In quegli anni,dopo l'esperienza del TNP,l'attore faceva serate con monologhi da stand-up comedian,e altre in night club.Tuttavia,aveva già mosso passi nel mondo del cinema,esordendo nei titoli in "AGENZIA MATRIMONIALE",nel 1952,ed ebbe la prima grossa occasione nel 1955,in "LA POUNTE-COURTE",diretto da AGNES VARDA.Fu però con "ZAZIE NEL METRO",del '60,che Noiret colse il suo primo vero gran successo cinematografico e,dopo altri progetti,si affermò definitivamente con la commedia "ALEXANDRE,UN UOMO FELICE",del '68.Dopo questo lungometraggio,Noiret consacrò la propria carriera al cinema,venendo diretto anche da ALFRED HITCHCOCK,in "TOPAZ":il suo viso ordinario,ma espressivo,spesso faceva sì che i registi gli affidassero ruoli da borghese,o da aristocratico.Spesso lavorò con cineasti italiani,quali MARCO FERRERI,per il quale recitò nel pessimista "LA GRANDE ABBUFFATA" e nel grottesco nonsense de "NON TOCCARE LA DONNA BIANCA",con MARIO MONICELLI interpretò uno dei cinque "AMICI MIEI" nei primi due capitoli della serie,e un ruolo importante in "SPERIAMO CHE SIA FEMMINA",con SERGIO CITTI "DUE PEZZI DI PANE",per VALERIO ZURLINI "IL DESERTO DEI TARTARI",per FRANCESCO ROSI "TRE FRATELLI" e "DIMENTICARE PALERMO",per GIULIANO MONTALDO "OCCHIALI D'ORO",per GIANFRANCO MINGOZZI "IL FRULLO DEL PASSERO",per ETTORE SCOLA una partecipazione,doppiato da solo,ne "LA FAMIGLIA",e per GIUSEPPE TORNATORE il bel ruolo del proiezionista in "NUOVO CINEMA PARADISO".In patria realizzò titoli importanti come "FRAU MARLENE","L'OROLOGIAIO DI SAINT-PAUL","IL GIUDICE E L'ASSASSINO","UNA DONNA ALLA FINESTRA","SORVEGLIATE IL VEDOVO".Ebbe un meritato consenso la sua interpretazione di PABLO NERUDA ne "IL POSTINO",accanto a MASSIMO TROISI.Noiret vinse due Cesar,premi francesi eguagliabili agli Oscar,per "Frau Marlene" e per "LA VITA,E NIENT'ALTRO".Il suo amore per i sigari,la buona cucina,l'arte,e per i cani e i cavalli,è rimasto proverbiale.Storica la sua amicizia con Firenze e il "France festival" organizzato ivi,il grande attore francese morì per complicazioni annesse al cancro che l'aveva colpito,nel 2006.E'sepolto nel cimitero di Montparnasse,a Parigi.
COSI' PARLO' PHILIPPE NOIRET:
"Ognuno deve essere libero di percorrere la propria strada:però i guai nascono dal fatto che moltissime strade si incrociano tra loro,e nascono problemi di precedenza."

giovedì 7 novembre 2013


IL MIO GROSSO,GRASSO MATRIMONIO GRECO
(My big fat greek wedding,USA 2003)
DI JOEL ZWICK
COMMEDIA
All'origine "IL MIO GROSSO,GRASSO MATRIMONIO GRECO" era nato come un one-woman show di NIA VARDALOS,da interpretare sul palcoscenico.La moglie di TOM HANKS,RITA WILSON,andò a vedere lo show della Vardalos e suggerì al marito che ne sarebbe venuto fuori un film di successo.Quando Hanks chiamò al telefono la Vardalos,quest'ultima inizialmente attaccò,perchè non credeva che una star le telefonasse.La scena in cui ANDREA MARTIN spettina giocosamente JOHN CORBETT fu spontanea,non prevista dalla sceneggiatura:la Martin aveva dimenticato la battuta da dire di fronte al collega,ma la Vardalos stabilì che funzionava meglio l'iniziativa dell'attrice,e venne lasciata nel montaggio definitivo.Il vero marito di Nia Vardalos,IAN GOMEZ,interpretò Mike,il migliore amico di Ian.Nella scena del ballo al matrimonio,nessuno degli attori esegue correttamente la danza greca,perchè erano tutti esausti per i tempi concitati delle riprese.La canzone che si sente al matrimonio,"All my only dreams" era stata usata anche nell'esordio alla regia di Hanks,"MUSIC GRAFFITI".Il catering per la troupe non costituì mai un problema:molti ristoranti greci fornirono a poco prezzo le provviste per girare il lungometraggio,essendo venuti a conoscenza del tema.La scena d'apertura,in cui la Vardalos e MICHAEL CONSTANTINE si recano ogni mattina ad aprire il ristorante,fu tra le ultime girate:infatti,quasi tutto il cast aveva abbandonato le riprese,e la protagonista pensò che la malinconia che lei e il collega provavano per questo,si mostrasse sui loro volti mentre sono in auto.Questo film superò "THE BLAIR WITCH PROJECT" nella classifica dei film indipendenti di maggior incasso di sempre,e tenne il primato fino alla Primavera 2004,quando venne superato da "LA PASSIONE DI CRISTO".Pur senza raggiungere mai la postazione numero 1 negli incassi,la pellicola incassò,a fronte di un costo di 6 milioni di dollari,369 milioni totali (e 241 solo negli USA),risultando,ad oggi,il secondo affare cinematografico di tutti i tempi,dopo "PARANORMAL ACTIVITY".

mercoledì 6 novembre 2013


MISSION:IMPOSSIBLE (Mission:Impossible,USA 1996)
DI BRIAN DE PALMA
AZIONE
Trarre un film dalla serie tv "MISSION:IMPOSSIBLE" era un progetto messo in cantiere da tempo dalla Paramount,ma finchè TOM CRUISE non fu coinvolto,la produzione non partì:la sceneggiatura,che ruotava attorno alla lista dei NOC (Non-Official Cover),in gergo spionistico agenti non protetti nelle missioni internazionali,che sono tenuti a non ammettere un coinvolgimento governativo nel loro operato,passò per molte mani illustri,tra gli autori di script.WILLARD HUYCK e GLORIA KATZ stesero la prima bozza,che poi venne supervisionata e riarrangiata da DAVID KOEPP e STEVE ZAILLIAN,per,successivamente,essere rifinita dallo stesso Koepp e da ROBERT TOWNE.PETER GRAVES,che aveva interpretato il ruolo del capo della squadra di "Mission:Impossible",Jim Phelps,non volle riprendere il personaggio nella versione cinematografica,per due ragioni:prima di tutto perchè era previsto che Phelps presentasse un risvolto negativo,e che alla fine della storia finisse ucciso.Ciò provocò anche il diniego di altri membri del cast originale della serie,ai quali era stato proposto un cameo.La svolta nel definire il personaggio di Phelps provocò le ire di alcuni fans incalliti,che scrissero lettere di protesta alla Paramount.BRIAN DE PALMA offrì il ruolo della moglie di Jim Phelps a JULIETTE BINOCHE,che non lo accettò,e quindi fu EMMANUELLE BEART a ricoprire la parte.Il ruolo di "Max" era stato scritto per un uomo,ma fu poi VANESSA REDGRAVE a interpretarlo.Se si fa attenzione,quando "Max" nella scena del treno osserva la lista,ci sono dei nomi sul foglio che ricorrono più volte.Fu una sorpresa per molti spettatori il fatto che un volto noto come EMILIO ESTEVEZ comparisse solo nelle scene iniziali perchè il suo personaggio moriva in una trappola:ma fu un effetto voluto per scuotere il pubblico.Per comporre la colonna sonora venne scelto inizialmente ALAN SILVESTRI,il quale preparò circa venticinque minuti di musiche,prima che la produzione scegliesse DANNY ELFMAN come autore della soundtrack:Silvestri utilizzò le musiche scritte per la colonna sonora de "L'ELIMINATORE".Il celebre tema della serie tv venne rivisitato da Elfman con ADAM CLAYTON e LARRY MULLEN degli U2.La famosissima sequenza in cui Ethan Hunt,il personaggio di Tom Cruise,sospeso da cavi arriva a pochi millimetri dal pavimento della sala ove è entrato per rubare dati presentò complicazioni di realizzazione:l'attore,pur tenuto sospeso dai fili,continuava a pendere in avanti e battere il volto sul pavimento,finchè non ebbe l'idea di mettersi delle monete nelle scarpe per bilanciarsi.Tra il divo e Brian De Palma non ci fu una collaborazione entusiasta:i metodi lavorativi del regista non piacquero a Cruise,e sul set ci furono vari momenti di tensione.Inoltre,i dirigenti dello studio avevano invitato REZA BADIYI,colui che aveva diretto più episodi del telefilm,a presenziare sul set per supervisionare o consigliare De Palma su riferimenti all'originale.De Palma,dopo essersi complimentato con il collega per la bravura con cui aveva diretto gli episodi tv,fece presente a Badiyi che la sua presenza nei teatri di posa sarebbe stata alla lunga motivo di stress reciproco,perchè il film sarebbe stato cosa assai diversa dalla serie.Badiyi abbandonò il set per non tornarvi più.Ethan Hunt non tocca mai una pistola,in questo episodio della serie.Nel film muoiono otto personaggi.La scena in cui l'acquario esplode venne girata in due luoghi diversi:lo scoppio dell'acquario e il salto di Hunt dalla finestra del ristorante vennero realizzati su un set Paramount,mentre il momento quando il protagonista corre in una strada di Praga inseguito dall'acqua,venne girato in loco.Le riprese notturne nella capitale ceca furono effettuate con macchinari molto avanzati dal direttore della fotografia STEPHEN H.BURUM:per ben due miglia attorno al celebre Ponte Carlo vennero disposte apposite lampade per creare un'atmosfera da "Vecchia Europa".Vennero utilizzati undici generatori per centinaia di luci,e sul posto si presentarono moltissimi fotografi e appassionati per portarsi via un ricordo del centro di Praga,come non lo avevano mai visto.Gli esterni della scena d'azione del prefinale sul treno vennero girati,anzichè nel tunnel della Manica,in Scozia:e gli interni vennero realizzati in sei settimane agli studi Pinewood,in Inghilterra.E' stato il primo lungometraggio ad uscire in 3000 copie in USA.Le riprese durarono dal Marzo 1995 alla fine di Settembre di quell'anno."Mission:Impossible" costò 80 milioni di dollari,ne incassò 180 sul suolo americano,e altri 275 nel resto del mondo,per un totale di 457.Ha avuto tre sequels,più uno in attuale fase di progettazione.

lunedì 4 novembre 2013


IL VERDETTO (The verdict,USA 1982)
DI SIDNEY LUMET
DRAMMATICO
Il romanzo di BARRY REED,"IL VERDETTO" fu un best-seller,e i diritti vennero acquisiti dalla 20th Century Fox:la sceneggiatura venne commissionata a DAVID MAMET,la cui prima versione dello script venne rigettata dai dirigenti dello studio,perchè il commediografo e sceneggiatore concludeva il copione senza che il verdetto fosse pronunciato.Fu SIDNEY LUMET a convincerlo a cambiare la conclusione.In un primo momento si era proposto JAMES BRIDGES per scrivere la sceneggiatura e dirigere il film.Il ruolo di Francis Galvin,l'avvocato protagonista,era molto ambito a Hollywood:DUSTIN HOFFMAN,ROY SCHEIDER,FRANK SINATRA fecero sapere di essere interessati a interpretare la parte.Venne scelto invece ROBERT REDFORD,ma la star non sentiva sintonia con il personaggio di Galvin,rendendolo come un alcoolizzato,così come lo aveva scritto Mamet,e dopo diverse incertezze,preferì non interpretare questo ruolo.Per Lumet la sceneggiatura di Mamet,invece,era la migliore che potesse venirne fuori,avendo letto il romanzo solo dopo aver studiato lo script,e puntò su PAUL NEWMAN,che accettò la parte.Il ruolo femminile di Laura Fisher venne offerto a JULIE CHRISTIE,che non l'accettò:venne così ingaggiata CHARLOTTE RAMPLING.Sia JACK WARDEN che EDWARD BINNS facevano parte del cast di "LA PAROLA AI GIURATI",sempre di Lumet,come membri della giuria.Tra le persone sedute nell'aula del tribunale è visibile un giovane e non ancora conosciuto BRUCE WILLIS.Dopo la pronuncia del verdetto,Lumet girò due diversi finali:uno vedeva Galvin allontanarsi dal tribunale,senza aspettare le reazioni in aula,e l'altro,che venne scelto come definitivo."Il verdetto" ebbe cinque candidature agli Oscar,per miglior film,regia,attore protagonista,attore non protagonista (JAMES MASON),e sceneggiatura originale,senza vincere nemmeno una statuetta.Analoga sorte toccò al film con i Golden Globes.Costato 16 milioni di dollari,incassò 54 milioni negli USA.