domenica 2 dicembre 2012







BEVERLY HILLS COP-Un piedipiatti a Beverly Hills
( Beverly Hills Cop,USA 1984)
DI MARTIN BREST
AZIONE/COMMEDIA

E'risaputo generalmente,ma non tutti lo sanno:"BEVERLY HILLS COP" era nato come film d'azione imperniato su SYLVESTER STALLONE ,che abbandonò di botto la lavorazione due settimane prima che cominciassero le riprese,costringendo gli sceneggiatori ad un vero tour de force per tramutare via via il copione in un film d'azione misto a commedia,dato l'ingresso di EDDIE MURPHYin scena. Dopo l'addio di Stallone,per la verità,era stato offerto aMICKEY ROURKE il ruolo di Axel Foley,ma l'attore non accettò la parte,e così venne ingaggiato il rampantissimo Murphy,che veniva da una stagione d'esordio d'oro,con i successi di "48 ORE"e "UNA POLTRONA PER DUE" .Il progetto nasce nel 1977,su un soggetto scritto dallo sceneggiatore DANILO BACH:la Paramount comprò i diritti,e venne proposto a firme importanti quali DAVID CRONENBERG,che non lo ritenne nelle sue corde, e MARTIN SCORSESE,che non volle farlo perchè il soggetto per lui era troppo simile a quello de "L'UOMO DALLA CRAVATTA DI CUOIO":venne fuori così il nome di MARTIN BREST,che aveva colto un buon successo di critica con la commedia "VIVERE ALLA GRANDE".Quando gli venne proposto questo film,Brest tirò una moneta da 25 centesimi per decidere se accettare o meno:quando la pellicola si impose tra i più grandi successi di sempre del cinema americano,il regista attaccò la monetina in una cornice su un muro di casa. All'inizio dell'effettiva progettazione del film,oltre a Sylvester Stallone vennero presi in considerazione AL PACINO e JAMES CAAN per la parte principale.I motivi dell'abbandono del set da parte di Stallone non furono chiarissimi:un pettegolezzo diceva che il divo fece i capricci per la marca di succo d'arancia che doveva essere presente nella sua roulotte,ma più probabilmente Sly non era convinto del tutto del regista e dell'operazione,e poi aveva a breve da girare i nuovi capitoli di "RAMBO" e "ROCKY".Tuttavia sfruttò alcune delle idee venute per girare questo film nel successivo "COBRA":il finale con lui protagonista prevedeva un accanito inseguimento tra Axel Foley ed il capo dei cattivi con una Pontiac turbo per l'eroe ed una Lamborghini per il villain,con questa che si schiantava contro un treno in arrivo.Murphy apportò diverse variazioni al progetto originale:la maglietta "Mumford" grigia che porta per buona parte della storia era la maglietta di una scuola di un quartiere di Detroit che uno degli sceneggiatori aveva frequentato,ed all'uscita del film quella t-shirt fu ordinata da negozianti di abbigliamento di tutto il mondo;improvvisò molte delle battute del suo personaggio,specialmente sul versante brillante,così come i siparietti tra JUDGE REINHOLDS e JOHN ASHTON,che nelle intenzioni del regista "dovevano ricordare una coppia di mezza età,sempre a battibeccarsi ma indivisibile".La sceneggiatura,riscritta più di sei volte,risultò infine un misto di ogni ristesura,e Murphy provvide a immettere battute e farla maggiormente sua,improvvisando dialoghi a macchina da presa accesa.Quando venne girata la scena nel comando di polizia,Eddie Murphy era particolarmente provato e stanco:nonostante le insistenze di alcuni membri della troupe,non volle prendere caffè,perchè affermò che non voleva droghe di alcun tipo.Così gli vennero date delle caramelle al caffè,la cui piccola dose di caffeina bastò a riattivare l'attore,che si lanciò nella vivace scena del monologo di Axel Foley che zittisce tutti gli altri personaggi presenti in scena.Girare a Detroit comportava dei rischi,e la polizia scortava la troupe spesso nelle scene realizzate sulla strada:alcuni ufficiali fecero presente che avrebbero volentieri fatto a meno di vigilare le riprese in certi quartieri particolarmente malfrequentati.Il celebre motivo che contraddistingue la serie fu suonato con tre sintetizzatori diversi.Fu il primo film ad essere distribuito in oltre duemila sale in America,ed il più alto incasso tra i lungometraggi bollati con la "R" che significa divieto ai minori,fino all'uscita de "LA PASSIONE DI CRISTO",vent'anni dopo.Con la sua ora e quarantacinque minuti di durata,è il più lungo della serie di "Beverly Hills Cop".Incassò 234 milioni di dollari solo in USA,ed altri 82 nel resto del mondo,arrivando a 316 totali,uno dei più elevati risultati di tutti i tempi.






SUPERMAN-IL FILM (Superman:the movie,USA 1978)
DI RICHARD DONNER

FANTASTICO

Tra i progetti più ambiziosi del cinema spettacolare anni Settanta,quella di "SUPERMAN-IL FILM" è stata tra le realizzazioni più complicate,e laboriose.La Warner Bros deteneva i diritti del personaggio,dato che all'inizio della decade aveva acquistato la DC Comics,e da qualche tempo si parlava di una trasposizione sullo schermo del celebre supereroe.I produttori YLIA eALEXANDER SALKIND portarono avanti il progetto,ingaggiando lo scrittore MARIO PUZO,autore de"IL PADRINO":egli preparò una sceneggiatura di oltre 500 pagine,terminandola nella seconda metà del 1975,ed aveva praticamente scritto due film.Anche per questo,successivamente,si realizzò il secondo film della serie in contemporanea con il primo,in larga parte girato dal regista del primo capitolo,RICHARD DONNER.La ricerca del regista non fu facile,anche perchè i Salkind puntarono alto da subito:contattarono,ed ebbero in risposta un netto rifiuto,SAM PECKINPAH,FRANCIS FORD COPPOLA,WILLIAM FRIEDKIN.PETER YATES fu vicino a trovare un accordo,ma lasciò perdere.Si propose la cosa a STEVEN SPIELBERG,sia durante le riprese de"LO SQUALO" che non appena il film superò ogni record di incassi:il giovane regista chiese un compenso troppo alto,e i produttori si tirarono indietro.Sembrò una soluzione GUY HAMILTON,regista di vari 007,che firmò un preaccordo,e cominciò a preparare la produzione del film,che si doveva girare in Italia,agli studi di Cinecittà:per motivi di tassazione e di costi,si optò però per realizzarlo in Inghilterra,anche per la modernità degli studios di Pinewood,e Hamilton dovette rinunciare perchè a causa di tasse non pagate,poteva presenziare sul suolo britannico solo per trenta giorni all'anno,rendendo così improbabile la riuscita di una produzione così grande.Ad Alexander Salkind aveva fatto impressione la spettacolarità di"TERREMOTO",ed interpellò il regista MARK ROBSON che si disse esaltato dalla proposta:solo che uscì "IL PRESAGIO" che piacque ancor di più ai produttori,e si affrettarono a mettere sotto contratto il regista,RICHARD DONNER.Se possono sembrare complesse le trattative per il director,ancor più accidentata la scelta del protagonista:come per il regista,i Salkind avrebbero preferito un nome di peso per impersonare l'uomo in rosso e blu che vola,e i nomi che fecero alla Warner erano di quelli costosissimi e maggiormente in voga.STEVE MCQUEEN e BURT REYNOLDS,i primi nomi della lista,per poi chiedere a CLINT EASTWOOD,che si disse troppo impegnato,ROBERT REDFORD chiese troppi soldi,JAMES CAAN rifiutò dicendo che non c'era nessun verso di fargli indossare un costume da buffone.JON VOIGHT e WARREN BEATTY espressero un secco no,mentre a PAUL NEWMAN venne data la possibìlità di interpretare Superman,il padre Jor-El o Lex Luthor,purchè firmasse,con un contratto da quattro milioni di dollari:l'attore si disse non interessato ad alcuno dei tre ruoli. Nemmeno il cantante-attore KRIS KRISTOFFERSON e l'allora campione di body-building ARNOLD SCHWARZENEGGER accettarono le offerte,e NICK NOLTE avrebbe detto sì solo se gli avessero lasciato interpretare Clark Kent come uno schizofrenico. Dopo l'inatteso successo mondiale di "ROCKY",SYLVESTER STALLONE fu per un pò in predicato per interpretare Superman,ma alla fine non accettò,anche perchè venne a sapere che non era gradito da un grosso nome del cast,come spiegherò più avanti. Vista la situazione che cominciava a farsi disperata,la produzione optò per un nome nuovo,anche su suggerimento di Donner,che reputava improbabile che un nome famoso volesse infilarsi nella calzamaglia di Superman,e vennero provinati centinaia di giovani interpreti,finchè un'addetta al casting non propose l'aitante CHRISTOPHER REEVE,adeguatamente bello di viso per impersonare l'Uomo d'Acciaio. Il nemico numero 1 di Superman,Lex Luthor,dalla caratteristica testa calva,venne proposto a DUSTIN HOFFMAN,il quale rifiutò,e vennero presi in considerazione JACK NICHOLSON e GENE WILDER,perchè il personaggio era comunque tratteggiato con ironia nella sceneggiatura:contattato poco dopo l'avvio della produzione,GENE HACKMAN fu celere nel valutare e dare una risposta ai Salkind,così ebbe la parte,anche se tempo dopo disse in un'intervista che si sentiva in colpa per aver accettato un ruolo "non da attore serio".Ma poco dopo ritornò sui suoi passi,ed infatti prese parte anche al sequel.Ingaggiare MARLON BRANDO nel ruolo di Jor-El,padre dell'eroe,fu meno semplice:tra i motivi della realizzazione nel Regno Unito,anche i problemi di Brando a girare in Italia,dato che il processo per "ULTIMO TANGO A PARIGI" aveva lasciato strascichi giudiziari poco simpatici.In più,come per "Il padrino",Brando volle avere voce in capitolo sull'ingaggio,o meno,di alcuni membri del cast:come non volle Burt Reynolds come Sonny nel film di Coppola,la star si espresse negativamente sulla candidatura di Stallone come protagonista,ritenendolo antipatico.L'attore italoamericano si impermalì notevolmente,anche perchè aveva da sempre Marlon Brando tra i suoi idoli,e sicuramente il suo stile recitativo espresso nel primo titolo sul pugile di Philadelphia risente dell'ispirazione del Terry Malloy di "FRONTE DEL PORTO",e se la prese così tanto,che rea giungendo a denunciare per diffamazione Brando.Il quale pretese,ed ebbe,3,700 milioni di dollari subito,per 11 giorni di lavorazione e scarsi venti minuti iniziali nel film, più l'11,75 % sugli incassi lordi definitivi della pellicola,giungendo a totalizzare 19 milioni di dollari in tutto(Hackman ne prese due invece).Brando,come anche Puzo,fece causa ai Salkind perchè pare che non gli abbiano mai corrisposto per intero la cifra pattuita.Alcune delle riprese,infatti,realizzate con la star di"APOCALYPSE NOW" i produttori volevano usare come flashbacks in "SUPERMAN II",ma non poterono perchè appunto c'era una causa in corso.Reeve,pur alto e fisicamente prestante,non aveva muscoli a sufficienza per essere un credibile "Man of steel":si fece quindi preparare da un esperto di pesistica che aveva già recitato in "ARANCIA MECCANICA" ed aveva appena impersonato il malvagio Darth Vader in "GUERRE STELLARI":era l'inglese DAVID PROWSE.Donner,tuttavia,non era entusiasta dello script di Puzo,e contattò ROBERT BENTON,noto sceneggiatore ed autore teatrale,futuro regista di "KRAMER CONTRO KRAMER" per rimettere mano al copione:l'apporto di Benton non è stato comunque accreditato. I titoli di testa del film costarono più di un intero lungometraggio di medio costo dell'epoca.Fare volare Superman richiese particolare attenzione e perizia:rendere credibile il volo del supereroe non era per niente semplice,e richiese numerosi tentativi e stratagemmi. Si passò dal catapultare un manichino per aria ad un aeroplanino telecomandato dipinto in modo da farlo apparire da lontano Superman,fino a teorizzare di inserti cartoon per le sequenze del volo.La produzione infine decise di utilizzare un sistema misto di lenti speciali per lo zoom e di accelerare la ripresa,per creare l'illusione del movimento per aria di Reeve.Questo per le scene da solo,mentre quando compariva con oggetti o altri personaggi,si utilizzarono un'illuminazione che nascondesse il set attorno e l'equipaggiamento per sostenerlo sospeso. Richard Donner girò praticamente il 75 % del seguito del film,ma dopo discussioni molto accese con i produttori,venne rimpiazzato da RICHARD LESTER,che rigirò in parte cose già realizzate dal collega.Reeve cambiò talmente fisionomia allenandosi durante la lavorazione,che dovette girare di nuovo alcune scene che lo raffiguravano più magro.La scriminatura tra i capelli di Clark Kent è inversa a quella di Superman.Hackman,restio a rasarsi a zero per impersonare Luthor,preferì invece indossare buffe parrucche per quasi tutto il film,eccetto una calotta che lo faceva sembrare completamente calvo,nell'ultima scena che riguarda il villain.Per interpretare Clark Kent,Reeve si ispirò al CARY GRANTdi "SUSANNA".Furono molte le scene,anche viste nei trailer,che non trovarono posto nel montaggio finale,anche per non sovraccaricare di un'eccessiva durata la pellicola.Fu di Marlon Brando l'idea di far indossare costumi con la "S" che fregia la tradizionale veste di Superman anche al suo personaggio ed agli altri kryptoniani.Per realizzare la scena in cui Clark calcia un pallone da football americano e lo lancia ad un altezza incredibile,venne piazzato uno speciale cannoncino sottoterra che sparò la palla altissima.Durante la parte della lavorazione che si svolse a New York,ebbe luogo il celeberrimo black-out che bloccò la metropoli,nel 1977.La scena dell'elicottero,in cui Superman soccorre Lois Lane sollevando il mezzo,prevedeva inizialmente che la donna precipitasse e il supereroe la raccogliesse volando:Donner la volle ancora più spettacolare,e così fu. "Superman" sorpassò "IL GIGANTE",fino ad allora il più costoso portato avanti dalla Warner.Tra i capricci di Brando, anche il non voler memorizzare assolutamente nemmeno una riga della parte da lui interpretata.Addirittura si fece trascrivere le sue battute sul drappo che avvolge il figlioletto che Jor-El spedisce via da Krypton prima del disastro.E per giunta,il divo suggerì che la sua interpretazione dovesse consistere nel rappresentare il padre di Superman come una luminescenza,con la sua voce fuori campo che dialogava con il figlio:incerti se questa fosse una burla dell'attore o una sua intenzione,i produttori gli risposero picche.Dato che Christopher Reeve era un signor Nessuno all'epoca,i titoli ed i manifesti riportano Brando e Hackman come nomi principali.Il compositore JOHN WILLIAMS utilizzò la stessa orchestra che aveva suonato la colonna sonora di "Guerre stellari".Le scene riguardanti Marlon Brando e Gene Hackman vennero girate per prime,perchè i due attori erano quelli con più progetti in ballo e contratti firmati. Donner sopportava a stento la presenza assidua dei Salkind sul set, sostenendo che gli stavano col fiato addosso.Lester venne assunto per fare da mediatore tra il regista ed i producers,che avevano smesso di parlarsi.La prima versione del costume di Superman era di un blu più scuro,ma sembrava divenire trasparente vicino al blue screen utilizzato per gli effetti speciali.Per aver apertamente sostenuto Donner nella querelle contro i produttori,MARGOT KIDDER vide ridursi,in "SUPERMAN III" la parte a poco più di un cameo.Alla sua uscita,il quarantesimo anniversario della serie a fumetti,"Superman" fu il sesto incasso di tutti i tempi. In America incassò 134 milioni di dollari, più altri 166 nel resto del mondo,per un totale di 300 tondi tondi.






IL DOTTOR ZIVAGO (Doctor Zhivago,USA/I 1965)
DI DAVID LEAN
DRAMMATICO
Il censuratissimo,in patria,romanzo di BORIS PASTERNAK, "IL DOTTOR ZIVAGO" uscì nel 1956,fece vincere il Nobel al suo autore,che lo rifiutò. CARLO PONTI si aggiudicò i diritti per farvi recitare sua moglie SOPHIA LOREN nel ruolo di Lara.Il regista scelto,DAVID LEAN,già vincitore di due Oscar,preferì non utilizzare l'attrice italiana,ritenendola troppo alta per il ruolo.La composizione del cast fu travagliata,e pure la lavorazione conobbe diversi problemi. Oltre alla Loren,il regista rifiutòYVETTE MIMIEUX e JANE FONDA. Scelse poi JULIE CHRISTIE per averla ammirata in "BILLY IL BUGIARDO", e dopo che JOHN FORD,con il quale l'attrice aveva lavorato da poco,gliela raccomandò vivamente. Per il ruolo di Yuri Zivago,Lean inizialmente voleva PETER O'TOOLE,ma l'attore irlandese non volle in nessun modo tornare a lavorare con l'autore,dopo gli screzi sul set di "LAWRENCE D'ARABIA";dopo aver tenuto in considerazione DIRK BOGARDE e MAX VON SYDOW,David Lean offrì il ruolo a OMAR SHARIF,avendolo conosciuto sul set del film con O'Toole, e dopo aver dapprima pensato a lui per il ruolo di Pasha. L'autore de "IL PONTE SUL FIUME KWAI" smaniava per lavorare con MARLON BRANDO che avrebbe voluto anche in "Lawrence d'Arabia",ma lo corteggiò inutilmente per oltre un mese con numerose lettere,per fargli interpretare il ruolo di Viktor Komarovsky,ma dopo aver realizzato che la star non avrebbe partecipato al suo nuovo lavoro(Lean lo contattò comunque anche per il successivo "LA FIGLIA DI RYAN"),offrì la parte a JAMES MASON,il quale accettò subito,salvo tirarsi indietro quando emerse che avrebbe dovuto presenziare sul set per un anno. A quel punto venne scritturato ROD STEIGER,che dette piena disponibilità di tempo alla produzione.Per il ruolo di Pasha,lo sceneggiatore ROBERT BOLT caldeggiò l'ingaggio diALBERT FINNEY,ma Lean,memore del rifiuto dell'attore inglese ad interpretare "Lawrence d'Arabia" non volle neanche provinarlo.Invece,pur puntando su AUDREY HEPBURN per dar volto a Tonya,la figlia di Lara e Zivago, volle prendereGERALDINE CHAPLIN dopo essere rimasto molto impressionato dalla sua audizione di prova. Sul set il regista e ALEC GUINNESSebbero frequenti discussioni,nonostante la loro fosse un'ennesima collaborazione:secondo l'attore,Lean faceva la primadonna e lo maltrattava prendendolo a male parole.Questo causò una frattura tra i due,che si riavvicinarono solo venti anni dopo,tornando a lavorare insieme a "PASSAGGIO IN INDIA". Di per contro,Steiger era orgoglioso di essere praticamente l'unico attore americano tra tante celebrità britanniche,ed in un'intervista dichiarò"Mi dovevo trattenere dall'abbracciare me stesso per la contentezza!".Il produttore Ponti voleva che il film fosse realizzato,per miglior resa della storia,in Unione Sovietica,ma ovviamente il governo rifiutò ogni collaborazione per un film tratto da un romanzo bandito dalle Repubbliche Socialiste.Lean visitò allora la Scandinavia e la Yugoslavia per cercare locations,ma se il clima poteva rappresentare un grave problema per la prima,nella seconda si prospettavano enormi difficoltà burocratiche in quanto a permessi e altre cose.Si optò allora per effettuare le riprese in Spagna,salvo la sequenza in cui Zivago diserta,girata in Finlandia. Come risaputo,all'epoca,nella nazione iberica vigeva il regime di Francisco Franco,per cui quando si girò la scena in cui la folla canta l'Internazionale,giunse la polizia sul set alle tre di notte,credendo che si fossero scatenati veri rivoluzionari bolscevichi,e a poco servirono le spiegazioni della troupe:l'ufficiale in comando fece rimanere i suoi uomini a vigilare che fosse effettivamente la scena di un film fino alla fine della sequenza.L'interno del palazzo di ghiaccio fu costruito in cera appositamente modellata.Nella scena in cui Julie Christie schiaffeggia Rod Steiger,l'attore,per ottenere una reazione così sincera,mise la mano sul sedere dell'interprete britannica,e fece altrettanto quando il suo personaggio bacia quello di Lara,contrariamente alle regole,alla francese,facendo sì che la Christie rimanesse sconcertata.La colonna sonora del film vendette 600.000 copie non appena la pellicola uscì sugli schermi,ma la critica non fu benevola,anzi,ebbe una reazione opposta al grande pubblico che premiò il film con incassi altissimi,facendo sì che "Il dottor Zivago" diventasse il maggior successo di Lean:il regista si offese molto delle critiche denigratorie,al punto di affermare in un'intervista che non avrebbe più diretto film.Solo in USA il film incassò 111 milioni di dollari,tra uscita e riedizioni. Vinse cinque premi Oscar,ma solo categorie tecniche.






DA QUI ALL'ETERNITA' ( From here to eternity,USA 1953)



DI FRED ZINNEMANN
DRAMMATICO


Anche se aveva riscosso molto interesse e venduto assai bene,il romanzo di James Jones "DA QUI ALL'ETERNITA'" ebbe un pò di problemi nel trasferirsi sul grande schermo,seppure molti produttori fossero interessati a trarne una versione. L'immagine negativa di un esercito che aveva vinto da poco la II Guerra Mondiale, con soldati di stanza alle Hawaai che frequentavano bordelli, prostitute, sfruttavano gli omosessuali del luogo facendosi mantenere, adoperavano metodi brutali nel disciplinare i commilitoni che venivano messi nei carceri della Military Police,avrebbero incontrato sicuramente il diniego delle forze armate a supportare la lavorazione,abbassando i costi della produzione con la concessione dell'utilizzo di vere locations. La cosa venne superata cambiando alcune cose: il bordello divenne un night club, le prostitute accompagnatrici, i pestaggi dei soldati in carcere lasciati fuori scena, e nel finale l'ottuso capitano Holmes trasferito anzichè promosso,come accadeva invece nella conclusione del libro. Nel cast,inizialmente si offrì il ruolo del soldato ribelle Angelo Maggio ad ELI WALLACH, ma l'attore,dopo aver accettato formalmente la parte,preferì lavorare a Broadway con ELIA KAZAN nella pièce "Camino Real",e a quel punto FRANK SINATRA insistette accanitamente per avere quel ruolo, essendo la sua carriera giunta al punto più basso, convincendo la produzione e Zinnemann nel provino in cui Maggio,ubriaco,incontra il protagonista Prewitt e l'entraineuse Lorene:la cosa è citata per sommi capi ne "IL PADRINO", con l'episodio del cantante-attore Johnny Fontaine. Il sergente Warden, duro ma umano, doveva essere assegnato ad uno traRONALD REAGAN,TYRONE POWER e WALTER MATTHAU,per essere successivamente proposto al prestante BURT LANCASTER, per il quale era la prima vera parte "importante",in una grande produzione ("I GANGSTERS" di Siodmack è divenuto poi un cult) e visse il primo periodo di lavorazione molto nervosamente.Il ruolo dell'infelice Karen Holmes venne proposto a JOAN FONTAINE,che lo dovette rifiutare per problemi familiari, rimpiangendo spesso questa parte,che secondo l'attrice avrebbe impresso una svolta decisiva per migliorare la sua carriera:passò quindi a DEBORAH KERR,la quale secondo il produttore HARRY COHN non era abbastanza sensuale per la parte. Visto che la scena in cui lei e Lancaster si baciano sul bagnasciuga mentre le onde li investono si tramutò in un'icona dell'erotismo al cinema, complimenti al tycoon per la lungimiranza:oltretutto Cohn non avrebbe volutoMONTGOMERY CLIFT nel ruolo di Prewitt perchè "non sembra un soldato,non sembra un boxeur e probabilmente è omosessuale".FRED ZINNEMANN,forte del successo ottenuto con "MEZZOGIORNO DI FUOCO" dichiarò che se non c'era Clift,anche lui avrebbe abbandonato il film, e quindi l'attore mantenne il posto. In effetti però Montgomery Clift,nonostante avesse preso qualche lezione di boxe, non risultava convincente come pugile, e quindi le scene in cui il divo era sul ring vennero girate quasi tutte con una controfigura,con i primi piani di Clift montati ad hoc per simularne la presenza.Lo stesso Zinnemann era poco convinto del progetto,inizialmente:l'esplodere del maccartismo, al quale ci sono riferimenti nel suo western citato sopra,lo turbò molto,e riteneva che girare un film che spargeva dubbi e scetticismo su Marina ed Esercito avrebbe aumentato le pressioni su di lui. Nella scena in cui Ward e Prewitt siedono ubriachi a chiacchierare, tuttavia, Lancaster recitava,mentre Clift era veramente alticcio.La scena del bagnasciuga non era stata concepita così,fu Zinnemann che ebbe l'intuizione di riprendere gli amanti in un abbraccio disperato mentre le onde si infrangevano sulla riva.James Jones non fu molto contento dell'adattamento del suo libro, ritenendo il film troppo addolcito rispetto alla crudezza delle sue pagine. Benchè la produzione volesse realizzare il film a colori,Zinnemann fu intransigente a proposito di girare in bianco e nero,sostenendo che il colore avrebbe involgarito la storia. L'apporto di Montgomery Clift al lungometraggio fu consistente:aiutò molto Sinatra a limare certi eccessi recitativi per rendere più verosimile il suo personaggio,e il regista affermò in un'intervista che l'interprete di "Freud" in qualche modo "costrinse" i colleghi a dare il meglio, stimolandoli a fornire interpretazioni di valore.Durante la lavorazione, tra James Jones,Sinatra e Montgomery Clift ci fu un ottimo rapporto, e i tre si dettero spesso a bisbocce nelle quali legarono molto,tanto che Sinatra ha spesso ricordato con gratitudine i consigli di Clift. Il titolo del romanzo e del film è una citazione da Rudyard Kipling,che con la frase"signori della frusta,condannati da qui all'eternità" deplorava la vita dei militari di carriera.Il film vinse sette Oscar,divenendo dopo "VIA COL VENTO" il lungometraggio che aveva ottenuto più statuette fino ad allora.Tra Deborah Kerr e Burt Lancaster ci fu una relazione amorosa durante la lavorazione della pellicola.Costò 1 milione di dollari, e ne incassò 18 dell'epoca in USA.



FRANKENSTEIN (Frankenstein, USA 1931)
DI JAMES WHALE
HORROR

Era già stati realizzato un adattamento dell'opera di Mary Shelley per il cinema, nei primi anni del Novecento:la materia era troppo potente perchè non venisse provata la suggestione da sceneggiatori e registi di provare a renderla per immagini, con una Creatura creata in laboratorio da esseri umani morti e riportata alla Vita dall'Uomo che si sostituisce alle divinità da sempre amate e temute. Dopo il successo del "DRACULA" di Tod Browning,la Universal Pictures mise immediatamente in cantiere una versione filmica di "FRANKENSTEIN",puntando sullo stesso protagonista, BELA LUGOSI:l'attore ungherese però voleva in tutti i modi che il personaggio parlasse,come in effetti fa nel romanzo. Ma il regista JAMES WHALE , nella sua visione, probabilmente riconosceva come maggiormente vulnerabile e degno di compassione un mostro privo della parola,e dopo una breve tenuta in considerazione di JOHN CARRADINE scelse a quel punto un interprete quarantaquattrenne ancora in cerca di un'occasione d'oro, il britannico BORIS KARLOFF;
il film è tratto sia dal romanzo originario della Shelley che da una versione teatrale di pochi anni prima dell'uscita del lungometraggio;
nel romanzo il barone e scienziato si chiama Victor Von Frankenstein, mentre nel film il nome muta in Henry, abbastanza discutibile per un cittadino svizzero dell'Ottocento... ;
la famosa scena in cui la Creatura in fuga incontra la bambina che coglie fiori di fronte ad uno stagno, nell'edizione americana si conclude con il mostro che guarda la pozza d'acqua e si muove verso la bambina,tagliata del frangente in cui la prende e la getta nell'acqua,annegandola senza rendersene conto,perchè l'aveva vista gettare le margherite e ne aveva seguito l'esempio,per fuggire poi impaurito e confuso;
nella creazione del make-up della Creatura, il truccatore JACK PIERCEutilizzò come unico riferimento rispetto alle pagine del romanzo la pelle tendente al giallo, e gli altri tocchi dati alla versione finale furono una sua invenzione;
le versioni successive non poterono sfruttare la forma data alla Creatura,ma inventarsene di nuove, perchè i diritti della maschera e del look erano di esclusiva proprietà della Universal;
quelli che solitamente vengono definiti "bulloni" e la Creatura ha nel collo,sono in realtà elettrodi,anche perchè altrimenti non avrebbero senso;
il film non potè essere proiettato inizialmente in Kansas,perchè in una sentenza di tribunale, "esibisce crudeltà e tende all'immoralità";
inizialmente la sceneggiatura prevedeva che il dottor Frankenstein desse il nome Adam alla sua Creatura,ma girando il film Whale decise di non mettere questa cosa, che avrebbe potenzialmente reso ridicolo,secondo lui, il film;
il laboratorio,compresi tutti i macchinari,vennero utilizzati quarantatre anni dopo per girare "FRANKENSTEIN JUNIOR",
le scarpe indossate da Karloff per impersonare la Creatura,e raggiungere la statura necessaria per incutere maggior spavento,pesavano 13 libbre ciascuna;
è stato il primo film in assoluto a utilizzare il "Castle Thunder",effetto sonoro brevettato e riproducente con veridicità il suono del tuono;
nella sceneggiatura originale il dottor Frankenstein moriva nell'incendio finale del mulino assieme alla sua Creatura,mentre venne optato poi per un happy ending, francamente non troppo convincente e ben diverso dall'originaria fine della storia della scrittrice.

HALLE BERRY (Halle Maria Berry,Cleveland,Ohio,14/08/66-....)

Figlia di un afroamericano e un'europea,entrambi al lavoro nell'ambito ospedaliero,HALLE BERRY è nata a Cleveland,in Ohio,nel 1966:di bellissimo aspetto,vinse il concorso per miss Ohio nel 1985,e l'anno dopo partecipò a Miss America.Successivamente ha intrapreso la carriera di modella,e nel 1989 ha esordito in una sit-com,"LIVING DOLLS",dove venne notata la sua grinta e la sua capacità di entrare "nel" ruolo anche a macchina da presa spenta.Questo risultò pesante,ad esempio,per il ruolo della tossicodipendente da crack nel film di SPIKE LEE "JUNGLE FEVER",in cui si era così immedesimata nel personaggio da non lavarsi,come lei,per giorni.Questa parte,comunque,le portò fortuna:l'anno seguente,il 1992,figurò come oggetto di interesse per EDDIE MURPHY ne "IL PRINCIPE DELLE DONNE",e nel 1994 ebbe uno tra i ruoli principali,come sexy segretaria ne "I FLINTSTONES".Poco prima aveva detto di no a JAN DE BONT per "SPEED".Di lì a poco interpretò la parte che avrebbe dovuto diplomarla come nuovo talento drammatico in "LONTANO DA ISAIAH",accanto a JESSICA LANGE,ma il film ottenne recensioni molto contrastanti:ciò non fermò tuttavia la rampante carriera della bella attrice,la quale si conquistò molti apprezzamenti per la sua prova ne "IL SENATORE" di e con WARREN BEATTY,e si impose definitivamente al box-office interpretando Tempesta in "X-MEN".Comunque,la sua vita privata ha avuto diversi momenti turbolenti:prima di diventare famosa,all'inizio dei '90,uno scontro fisico con un fidanzato le è costato la parziale sordità di un orecchio.E nel 2000,dopo aver abbandonato la scena di un incidente stradale,ha dovuto pagare oltre 13,000 dollari,e,dopo processo,è stata condannata a tre anni di libertà condizionata e 200 ore di servizi sociali da svolgere.Nel 2002 è stata la prima attrice afroamericana a vincere l'Oscar come miglior protagonista per "MONSTER'S BALL",e lei e KIM BASINGER sono state le uniche due "Bond-Girls" ad aggiudicarsi il premio.Il vestito che indossò alla cerimonia è stato votato come il più bello indossato da una vincitrice,ed è spesso indicata come una delle attrici che vestono meglio.E' anche l'attrice nera più pagata di sempre.nterpretando sia Tempesta che "CATWOMAN",nell'omonimo film,è stata la prima attrice ad impersonare due popolari personaggi di fumetti di supereroi.Sul set del film battè violentemente la testa contro delle luci piazzate sul set,senza riportare grossi danni.Ha avuto il primo figlio a 41 anni:sembra che interpretare la protagonista di "NOI DUE SCONOSCIUTI" l'abbia fatta molto riflettere,e prendere la decisione di voler diventare madre.Era stata presa in considerazione per il ruolo della protagonista di "WANTED",ma la parte andò a ANGELINA JOLIE.
AFFERMAZIONI PERSONALI:
"Ho passato un sacco di tempo con una corona immaginaria sulla testa."
"C'è l'arte e c'è il commercio.Devi trovare il modo di mescolare le due cose.E' importante fare i piccoli film per diffondere l'arte,ma è necessario fare i blockbusters per girare il mondo e diventare famosi."
"Lo humour fa sempre parte delle migliori ore che puoi passare nella vita."

sabato 1 dicembre 2012


LA TEMPESTA PERFETTA (The perfect storm,USA 2000)
DI WOLFGANG PETERSEN
DRAMMATICO
Prima di andare a MARK WAHLBERG,per il ruolo del pescatore Bobby Shatford era in predicato NICOLAS CAGE,che non accettò di girare il film per previi impegni contrattuali.La tempesta narrata nel film si verificò tra la fine di Ottobre e l'inizio di Novembre 1991,a ridosso dell'uragano Grace.Per tre giorni il regista WOLFGANG PETERSEN filmò degli esterni ai margini dell'uragano Floyd per inserirli nella pellicola come l'inizio della tempesta.Il Crow's Nest  è davvero un bar di Gloucester,ma non è collocato vicino al molo,come si vede nel film:la versione del lungometraggio è un set creato appositamente.MICHAEL IRONSIDE,che interpreta Bob Brown,il proprietario della barca "Andrea Gail",venne scambiato per il vero Brown da abitanti del luogo.Benchè non figurasse iscritto alla Writer's Guild of America,BO GOLDMAN venne accreditato nei titoli per aver co-scritto la sceneggiatura.All'inizio del film la barca rientra dal mare con un carico scarso,e a Billy Tyne (GEORGE CLOONEY) viene detto che ha perso il suo tocco:invece,nel contesto raccontato,il vero Tyne aveva fatto una buona pesca.Inoltre,la relazione tra Tyne e Linda Greenlaw (MARY ELIZABETH MASTRANTONIO) è del tutto inventata nel film,mentre tra i due c'erano solo rapporti cordiali.La vera Greenlaw tornò alla pesca nel 2008,specializzata nei marlin,e prese parte a una puntata di Discovery Channel in cui raccontava la vera storia,non romanzata,dell' "Andrea Gail".Nella scena,in sottofinale,in cui Linda Greenlaw parla  in chiesa per ricordare l'equipaggio scomparso in mare della barca,fortuitamente il microfono le battè sul torace,amplificando il battito del suo cuore,accelerato:Petersen gradì la cosa e la lasciò nel montaggio della pellicola.Le famiglie di Tyne e di Dale Murphy non hanno amato il film,ma hanno fatto causa alla Time Warner in Florida.Petersen è un animalista appassionato,e nessuno dei pesci che si vedono nel film è reale:quelli vivi,come il marlin,sono animatronici. Il costo della pellicola fu molto alto:140 milioni di dollari,e l'incasso mondiale si attestò sui 327.