lunedì 30 luglio 2018

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ROD TAYLOR  ( Rodney Sturt Taylor, Sydney, New South Wales, AUS, 11/01/30- Beverly Hills, California, USA, 07/01/2015)
Nato negli anni Trenta a Sydney, in Australia, figlio di un costruttore di strutture in acciaio e di una scrittrice di libri per bambini, ROD TAYLOR giunse negli anni Cinquanta negli USA, dopo aver recitato a teatro e alla radio (era stato Tarzan in una trasmissione radiofonica, anche) deciso a fare una carriera cinematografica che l'allora poco produttivo mondo del cinema del suo Paese non gli avrebbe permesso. Cominciò con piccoli ruoli, sempre più consistenti, aiutato anche dalla prestanza fisica che lo impose come un protagonista per film d'azione, avventurosi o western: prese parte a svariati episodi di serie televisive come "STUDIO 57", "SUSPICION", "PLAYHOUSE 90", "AI CONFINI DELLA REALTA'", come "Rodney Taylor" ed in parallelo partecipò in ruoli di contorno a "L'ALBERO DELLA VITA", "IL GIGANTE", "TAVOLE SEPARATE", finchè non gli capitò la grande occasione, impersonando George Wells in "L'UOMO CHE VISSE NEL FUTURO", destinato a diventare un classico della fantascienza di quegli anni. Subito di seguito fornì la voce al capobranco dalmata Pongo ne "LA CARICA DEI 101". Divenuto un attore da nome davanti ai titoli grazie al successo del film di GEORGE PAL, Taylor ebbe il ruolo principale ne "GLI UCCELLI" di ALFRED HITCHCOCK, fu l'interesse sentimentale per JANE FONDA in "UNA DOMENICA A NEW YORK", fu voluto da JOHN FORD come protagonista de "IL MAGNIFICO IRLANDESE". Fu molto apprezzato dalla critica nella parte di un ufficiale tedesco ne "LE ULTIME 36 ORE", e fu presente in titoli come "VIVERE DA VIGLIACCHI, MORIRE DA EROI", "ZABRISKIE POINT", "QUEL MALEDETTO COLPO AL RIO GRANDE EXPRESS". Gli fu proposto, dopo l' "abdicazione" di SEAN CONNERY, di impersonare 007, ma Taylor non si vedeva nei panni dell'agente segreto britannico. Fu preso in considerazione per essere il protagonista de "IL PIANETA DELLE SCIMMIE", ma la produzione valutò più concreto al box-office CHARLTON HESTON, e lo ingaggiò. Gli anni Settanta di Rod Taylor furono caratterizzati da un l ritorno ad una serie di telefilm, "BEARCATS!", ma poi seguirono western e polizieschi poco interessanti. Avrebbe dovuto rivestire il ruolo di Roper in "I 3 DELL'OPERAZIONE DRAGO", ma era troppo alto per condividere diverse scene con BRUCE LEE, e fu invece scritturato JOHN SAXON.  Per molti, l'ultima interpretazione di qualità dell'attore fu nel lungometraggio australiano "THE PICTURE SHOW MAN", uscito nel 1977. Nei primi anni Settanta, Taylor volle salvare il teatro Opera Australia ( all'epoca Australian Opera), con una donazione straordinaria di 250,000 dollari. Rod Taylor è stato sposato per tre volte, ed ha avuto una figlia: ha avuto una breve relazione con ANITA EKBERG. Ormai ritiratosi dal cinema, Taylor si vide offrire da QUENTIN TARANTINO la partecipazione al suo "BASTARDI SENZA GLORIA", interpretando Winston Churchill: sulle prime Rod Taylor suggerì al regista di prendere al suo posto ALBERT FINNEY, ma l'insistenza del cineasta convinse l'attore, all'epoca settantottenne, a tornare sul set. 
COSI' PARLO' ROD TAYLOR:
"Millantare di essere il più duro eroe d'azione non significa niente. Viene un momento in cui sei in cima, e c'è abbondanza di giovani attori che vorrebbero prendere il tuo posto. Le star del cinema d'azione di oggi fanno cose straordinarie. E' per questo che i record olimpici vengono battuti."
"Quando arrivai all'aeroporto di Los Angeles, per essere incontrato da promoters hollywoodiani, si aspettavano un bel tipo, alto oltre un metro e novanta, invece rimasero sorpresi quando scoprirono che ero "solo" un pò più di un metro e ottanta, non un granchè e col naso rotto!"
"Voglio fare film che mostrino l'Australia al mondo. Mi infastidisce di parlare con persone d'oltre oceano che pensavano che il mio Paese non consistesse solo in canguri e lunghe linee telefoniche. Penso di essermi fatto una buona reputazione internazionale, e sono abbastanza fortunato per questo. La voglio usare per dare una mano ai film australiani."

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