
VISITE A DOMICILIO ( House calls, USA 1978)
DI HOWARD ZIEFF
COMMEDIA
"VISITE A DOMICILIO" fu la prima di due commedie che videro protagonisti WALTER MATTHAU e GLENDA JACKSON: la seconda fu "DUE SOTTO IL DIVANO", del 1980, e questa generò una serie tv ispirata al plot, lunga quarantanove episodi, in cui il nome del personaggio principale mutò da Charley Nichols a Charley Michaels. Anche con ART CARNEY Matthau aveva già lavorato, nella prima versione a Broadway de "I RAGAZZI IRRESISTIBILI". Fu l'ultima apparizione cinematografica per THAYER DAVID. Nel film è presente CHARLES MATTHAU, figlio di Walter, nei panni del figlio del personaggio della Jackson. Probabilmente per questioni legate ai diritti di sfruttamento, la canzone "Something" cantata da GEORGE HARRISON era presente nei trailers e nel VHS della prima edizione di questa pellicola, ma poi rimossa sia dalla versione laser disc che dai Dvd. Il brano che Matthau tenta di cantare sotto la doccia è la romanza di Cherubino da "LE NOZZE DI FIGARO". E' l'unico lungometraggio in cui Walter Matthau appare vestito da donna. Negli USA l'incasso fu di oltre 28 milioni di dollari.

LO STRANGOLATORE DI BOSTON
( The Boston strangler, USA 1968)
DI RICHARD FLEISCHER
THRILLER
La 20th Century Fox affidò, inizialmente, il compito di scrivere una sceneggiatura sulla vicenda dello strangolatore di Boston, colpevole di 13 delitti di donne, a TERENCE RATTIGAN, basandosi sul libro di GEROLD FRANK: ma Rattigan mise troppi elementi umoristici nel suo lavoro, come la rivelazione dell'identità del killer, trovata da un computer, nella personalità del produttore DARRYL F. ZANUCK, e quindi la casa di produzione lo rimpiazzò con EDWARD ANHALT. Per il ruolo di Albert DeSalvo, l'uomo che si rivelò essere lo psicopatico autore degli omicidi, vennero presi in considerazione ROBERT REDFORD, WARREN BEATTY, HORST BUCHHOLZ, STUART WHITMAN, ma venne alla fine scelto TONY CURTIS, nonostante fosse noto per film avventurosi o brillanti. Nel 1968, la rivista Variety lo aveva inserito tra i dieci attori hollywoodiani troppo pagati. Una critica spesso ripetuta, era sull'età del divo, che veniva ritenuto troppo anziano per la parte, dato che DeSalvo aveva compiuto i delitti fino ai primi trent'anni di vita: in realtà, Curtis aveva solo sei anni più dell'assassino che avrebbe impersonato sullo schermo. Per l'attore questa fu un'importante possibilità per dimostrare più strati da interprete, e un cambio di passo in generale nella sua carriera. L'interpretazione che fornì fu poi apprezzata molto. Nel film passa un'ora di proiezione, prima che egli appaia: e fino all'undicesima vittima, non viene rivelato chi sia il killer. ROBERT SHAW fu in predicato per dar volto all'investigatore Phil Di Natale, poi interpretato da GEORGE KENNEDY. Il ruolo di Edna fu l'ultima parte al cinema per ENID MARKEY, dopo una carriera di oltre sessant'anni. Il film rappresentò l'esordio per EDWARD WINTER. Curtis si fratturò il naso girando una scena di inseguimento. La musica composta da ARTHUR NEWMAN, "Peter the Poole" consisteva in una sola traccia, peraltro udibile soltanto negli ultimi ventidue secondi di proiezione. Poco prima che le riprese cominciassero, il vero DeSalvo fuggì dall'istituto di igiene mentale ove era rinchiuso, e non fu ripreso prima di trentatrè ore dopo. Costato 4 milioni e 100,000 dollari, ne incassò 17 milioni e 800,000 nei cinema americani. Il film ottenne una nomination per i Golden Globes per l'interpretazione di Tony Curtis.
SINUHE L'EGIZIANO ( The Egyptian, USA 1954)
DI MICHAEL CURTIZ
STORICO
Alla base di questo film c'era il successo del romanzo storico pubblicato nel 1945, "THE EGYPTIAN" del finlandese MIKA WALTARI, incentrato sulla figura realmente esistita di Sinuhe. Nel 1955, lo stesso Waltari pubblicò un romanzo intitolato "The Etruscan", e nel 1964 "The Roman", a completare un'ideale trilogia. Quando venne annunciato questo film tra i grossi progetti della 20th Century Fox in Cinemascope per il 1954, c'erano i nomi di MARLON BRANDO, BURT LANCASTER, KIRK DOUGLAS: l'unico che era veramente in predicato di essere nel cast, era Brando, che si sfilò appena prima che le riprese cominciassero, pare per via del suo disappunto sia circa il regista, il ruolo e la sceneggiatura. Venne allora contattato DIRK BOGARDE, per il ruolo di Sinuhe, che non accettò, poi venne chiamato EDMUND PURDOM, che accettò. MARILYN MONROE insistette molto per avere il ruolo di Nefer, ma il produttore DARRYL F. ZANUCK non volle saperne, e assegnò la parte alla sua amante di allora, BELLA DARVI. Sir PETER USTINOV fu inizialmente accantonato per il proprio ruolo, perchè considerato troppo giovane: lo stesso attore, dopo aver compiuto ricerche su Kaptah, il personaggio storico che avrebbe dovuto interpretare, venne a sapere che era solo di pochi anni più anziano di lui. Ne informò i produttori, che a quel punto cambiarono idea. Uno dei pochi kolossal hollywoodiani a mettere il nome di una star femminile, JEAN SIMMONS, su titoli e manifesti. Vennero utilizzati due compositori, BERNARD HERRMANN, e ALFRED NEWMAN, e infatti nella colonna sonora si possono rintracciare entrambi gli stili dei due musicisti. A riprese ultimate, lo studio cercò di recuperare parte dei costi sfruttando i grandi set costruiti per girare scene de "I DIECI COMANDAMENTI". Era stato messo in cantiere un seguito, che riportasse VICTOR MATURE e GENE TIERNEY insieme nel cast, ma, pur risultando un buon incasso, non fu abbastanza da giustificare l'avvio della produzione per il secondo capitolo. Fu considerato il primo flop del Cinemascope, anche se le cifre che incassò non furono disastrose. Il costo finale della pellicola fu di 5,000 dollari. Fu il primo film a uscire in Blu-Ray per la casa Twilight Time. Ottenne una nomination agli Oscar per la miglior fotografia a colori, e vinse un Golden Globe (unica candidatura) per la miglior esordiente femminile (Bella Darvi).

ACQUE DEL SUD ( To have and have not, USA 1944)
DI HOWARD HAWKS
AVVENTURA/DRAMMATICO/COMMEDIA
"ACQUE DEL SUD" nacque con illustrissime fondamenta: infatti, il soggetto viene da un racconto di ERNEST HEMINGWAY, e la sceneggiatura venne firmata da WILLIAM FAULKNER: come rivelò quest'ultimo, in realtà il regista HOWARD HAWKS, girando il film, riscrisse notevolmente il suo lavoro, lasciando ben poco dell'originale preparato da Faulkner. Hawks aveva scommesso personalmente con Hemingway che sarebbe riuscito a fare un buon film anche dal peggior scritto dell'autore,e scelse "To Have, and have not", scremando molto del lavoro originale, evitando, per esempio, la sottolineatura delle differenze di classe, e "incontrando" i personaggi principali più avanti nelle loro vite, di come descritto nel romanzo. Molti dei dialoghi vennero improvvisati, sul set, dagli attori. Per il ruolo femminile principale era in predicato di aggiudicarsi la parte DOLORES MORAN, ma il regista le preferì la ventiduenne LAUREN BACALL, qui all'esordio sul grande schermo. Fu la prima pellicola girata insieme dalla Bacall e da HUMPHREY BOGART, e ne seguirono altre tre: i due si conobbero su questo set, e l'attrice rivelò che alla terza settimana di lavorazione si era già innamorata del collega. Howard Hawks, notoriamente un corteggiatore di donne, soffrì la scelta della giovane, che sperava fosse attratta da lui, e invece iniziò una relazione con Bogey: pare che Hawks se la fosse talmente presa da cercare di far rescindere il contratto alla Bacall o di cederlo ad una compagnia dai pochi mezzi, la Monogram. Lauren Bacall era terrorizzata quando le riprese incominciarono: fu l'atteggiamento sciolto di Bogart a darle tranquillità, con umorismo e consigli sull'impostazione della recitazione. Per Hawks, l'attrice aveva un potenziale recitativo simile a quello di MARLENE DIETRICH, e chiese allo sceneggiatore JULES FURTHMAN di scriverle battute che ricordassero la diva tedesca, dato che Furthman aveva collaborato agli script di "VENERE BIONDA", " MAROCCO" e "SHANGHAI EXPRESS", con la Dietrich. Molti aspetti del personaggio della Bacall furono modellati proprio su di lei: il soprannome "Slim", essendo la futura star magra e agile, gli abiti eleganti, la voce da fumatrice e uno sguardo particolare e misterioso. Hawks trovava non utile un finale con una sparatoria a bordo di una barca, e passò lo stratagemma a JOHN HUSTON, che non sapeva come far concludere "L'ISOLA DI CORALLO". HOAGY CARMICHAEL girò tutte le sue scene con un fiammifero tenuto tra i denti: il primo giorno di riprese, Bogart disse al collega che era una buona idea, e avrebbe contribuito a rendere memorabile al pubblico il personaggio. Carmichael fu stupito quando vide che anche Bogart e WALTER BRENNAN avevano voluto girare una sequenza con fiammifero in bocca. L'unico film, ad oggi, tratto da un romanzo di un premio Nobel con sceneggiatura scritta da un altro Nobel. Al funerale del marito, Lauren Bacall pose nella bara di Bogey un fischietto, in omaggio alla scena in cui si incontrano in questo film. Nel 1946 venne realizzato un adattamento radiofonico per il "Lux Radio Theater" di 60 minuti, in cui Bogart e Bacall ripresero i ruoli qui interpretati. Il film incassò oltre tre milioni e 600,000 dollari negli Stati Uniti.

DAVID HEMMINGS (David Leslie Howard Hemmings, Guilford, Surrey, Inghilterra, GB 18/11/1941- Bucarest, Romania, 03/12/2003)
Nato il 18 Novembre 1941 nella provincia inglese, figlio di un commerciante in biscotti e di una casalinga, DAVID HEMMINGS fin da bambino mostrò entusiasmo ed interesse per l'intrattenimento: studiò al Glyn College,a Epson, e per le buone doti canore, da tenore infantile, si esibì con l'English Opera Group, ottenendo applausi soprattutto quando intonava lavori di BENJAMIN BRITTEN. Il giovane David si dette alla pittura, in età adolescenziale, e a quindici anni si produsse in una prova di recitazione per la prima volta su un palco, anche se, in realtà, era già apparso in un film a tredici anni, in "THE RAINBOW JACKET"; a sedici prese parte a "SANTA GIOVANNA", di OTTO PREMINGER. Tuttavia, la passione per il canto riprese e quando passò i venti anni, Hemmings si esibì in vari club notturni, anche in Austria, per poi tornare al palcoscenico e al set: l'aspetto cool, con grandi occhi azzurri, palpebre tendenti a socchiudersi, gli conferiva un'aria tra il moderno ed il decadente, con un'aura fragile che lo rendeva del tutto particolare. Dopo aver recitato in due film giovanilisti come "LIVE IT UP!" e "BE MY GUEST", si fece notare anche in "THE PROGRAM", diretto da MICHAEL WINNER. Questo lo lanciò, facendolo scegliere da MICHELANGELO ANTONIONI come protagonista del film che voleva girare a Londra, "BLOW UP", che divenne immediatamente uno dei lungometraggi "da vedere" degli anni Sessanta, e Hemmings diventò una star. Fu ingaggiato per interpretare Mordred nel musical "CAMELOT", e nel 1968 fu nel cast di due titoli di forte appeal per il pubblico come "I SEICENTO DI BALAKLAVA" e "BARBARELLA". Contemporaneamente all'uscita di "Camelot", Hemmings tornò all'antico amore per la musica, incidendo il disco "David Hemmings Happens", con il singolo "Back Street mirror" che entrò in posti alti dell'hit parade. Nel 1969 recitò da protagonista in "ALFREDO IL GRANDE", e, in qualche modo, questo periodo è considerato l'apice della carriera dell'attore inglese: anche STANLEY KUBRICK avrebbe voluto dirigerlo, e avrebbe voluto assegnargli il ruolo di Napoleone Bonaparte nel film che voleva realizzare su di lui, e non è mai riuscito a imbastire. Quasi subito dopo, all'inizio degli anni Settanta, Hemmings si interessò alla regia, e nel 1972 esordì con "RUNNING SCARED", thriller che vedeva protagonista la moglie GAYLE HUNNICUTT ( si è sposato in tutto quattro volte, e ha avuto sei figli), e prese residenza a Malibu, in California. Girò alcuni film come "LA RAGAZZA CON IL BASTONE", "FRAMMENTI DI PAURA", "MORTE DI UN PROFESSORE", poi apparve nel kolossal "JUGGERNAUT". Nel 1975 gli venne assegnato il ruolo di Bertie nel musical di Broadway "JEEVES", di ANDREW LLOYD WEBBER, ma fu un grosso insuccesso, uno dei non molti della carriera del compositore. Il caso volle che Hemmings venisse scelto per sostituire come protagonista di "PROFONDO ROSSO", il film che vedeva DARIO ARGENTO tornare trionfalmente al thriller, LINO CAPOLICCHIO, che rimase gravemente ferito in un incidente d'auto prima di cominciare le riprese: probabilmente, due fattori furono decisivi per far ricadere la scelta sull'attore britannico, la sua interpretazione in "Blow Up", che in qualche modo rimandava al personaggio di Marc Daly, che avrebbe interpretato in questo titolo, sia il fatto che Hemmings fosse un buon pianista. Questo lungometraggio fu un grande successo internazionale, e rilanciò la carriera di Hemmings, che nella seconda metà degli anni Settanta fu molto più attivo; interpretò diverse pellicole, tra cui "IL RACKET DEI SEQUESTRI", "SQUADRA ANTITRUFFA", "ISOLE NELLA CORRENTE". Nel 1978 il ritorno alla regia, con "GIGOLO'", che ebbe per protagonista DAVID BOWIE, ma con Hemmings solo dietro alla macchina da presa: con JOHN DALY, l'attore fondò la compagnia di produzione Hemdale, finanziando appunto il suo primo film da regista. Dopo due altri titoli diretti, "IL TESORO DELLO YANKEE ZAPHIR" e l'adattamento del romanzo di JAMES HERBERT, "THE SURVIVOR", per quanto riguardava la regia Hemmings preferì lavorare per la tv. Infatti, firmò vari episodi di serie di successo degli anni Ottanta come "MAGNUM, P.I.", "A-TEAM", "IN VIAGGIO NEL TEMPO", "AIRWOLF". Durante la decade successiva, l'attore e regista volle tornare a vivere nel Regno Unito, limitandosi ad apparire in ruoli di contorno in produzioni per la tv: molto appesantito nel fisico, rispetto alla figura tonica che lo aveva caratterizzato per buona parte della sua carriera, Hemmings tornò a recitare per il grande schermo per "IL GLADIATORE", comparendo poi in altri titoli importanti come "SPY GAME", "GANGS OF NEW YORK", "LA LEGGENDA DEGLI UOMINI STRAORDINARI". Ma la miglior prova della fase matura come attore l'ha data in "L'ULTIMO BICCHIERE", con altre vecchie glorie del cinema inglese come TOM COURTENAY e MICHAEL CAINE: David Hemmings fu colpito da infarto dopo aver girato tutte le sue scene in "BLESSED", girato in Romania, e morì nel Dicembre del 2003.
COSì PARLO' DAVID HEMMINGS:
"Tutto sommato mi piace essere perseguitato. Dopo tutto, è piacevole essere riconosciuti. E' quello che ci piace dell'essere attori: essere riconosciuti."
"Se date un'occhiata a chi compra e vende film a Cannes, è come guardare un gruppo di venditori di scarpe, che si danno da fare per essere commercianti di calzature da poco o scarpe di lusso l'anno dopo."
"La gente pensava che fossi morto, ma non lo ero. Stavo solo dirigendo "A-Team"!"
THE AVENGERS ( The Avengers, USA 2012)
DI JOSS WHEDON
FANTASTICO/AVVENTURA/AZIONE
JOSS WHEDON, che si incaricò di co-scrivere e dirigere questo film (dopo che, in un primo momento, era sembrato che toccasse a JON FAVREAU, che poi rimase nel progetto come produttore esecutivo), atto finale della prima fase del "Marvel Cinematic Universe", era stato preso in considerazione a fine anni Novanta per dirigere "X-MEN". Anche JOE CARNAHAN era un nome che circolava alla Marvel come potenziale sceneggiatore e regista della pellicola. Whedon, grande appassionato di fumetti, scrisse anche una sceneggiatura, della quale furono usate soltanto due battute nella versione finale del film, diretto da BRYAN SYNGER. Joss Whedon spiegò nelle conferenze stampa che due membri fondatori degli "Avengers" originali, come Ant-Man e Wasp fossero stati esclusi dalla pellicola, in quanto la storia presentava fin già troppi personaggi. CHRIS HEMSWORTH, per irrobustirsi e mantenere il fisico messo su per "THOR", adottò una "dieta" composta perlopiù da petto di pollo, pesce, bistecche e uova ogni giorno. SCARLETT JOHANSSON rinunciò a prendere parte a "TOTAL RECALL" per prendere parte a questo film. Per prepararsi al ruolo di Hawkeye, JEREMY RENNER venne addestrato da arcieri che avevano partecipato alle Olimpiadi; Renner è ambidestro, e infatti usa l'arco con tutte e due le mani. MARK RUFFALO era stato la prima scelta di LOUIS LETERRIER per "L'INCREDIBILE HULK", prima che venisse invece scritturato EDWARD NORTON. Norton condusse una trattativa con la Marvel per riprendere il ruolo del gigante verde, ma non ci fu un accordo economico, quindi venne stipulato un contratto con Ruffalo, dopo la presa in considerazione di JOAQUIN PHOENIX. COBIE SMULDERS fu ingaggiata dietro suggerimento di ALYSON HANNIGAN, che aveva lavorato con lei nella serie "BUFFY-L'AMMAZZAVAMPIRI". MORENA BACCARIN, AMANDA PEET, JESSICA LUCAS e MARY ELIZABETH WINSTEAD fecero provini per il ruolo. GWYNETH PALTROW girò da scalza tutte le scene accanto a Robert Downey, Jr., per far sembrare il collega più alto di lei. Durante le riprese fu raro veder tutti gli attori principali sul set insieme, ma una sera Chris Evans mandò un sms agli altri che diceva semplicemente "Assemble", un pò il motto della pellicola in lavorazione: dopo aver passato una serata divertente con il resto del cast, CLARK GREGG affermò in un'intervista che era il miglior messaggio che avesse mai ricevuto. Robert Downey jr., quando Whedon scriveva il film, provò a convincere lo sceneggiatore e regista di dare più peso a Tony Stark rispetto agli altri personaggi, ma Whedon gli dimostrò che questa idea non era funzionale, dato che il team era composto con equilibrio, " ognuno come ogni braccio di un polpo". Secondo un calcolo, Capitan America è il personaggio più presente in scena (37 minuti e 42 secondi), Hawkeye quello meno (12 minuti e 44 secondi). L'espressione di TOM HIDDLESTON dopo che Loki viene sbattuto violentemente a terra da Hulk, fu ottenuta facendo scuotere abbondantemente l'attore da MARK CHU, direttore dell'animazione. Fu invece un'intuizione di Mark Ruffalo il far risvegliare dallo svenimento Tony Stark/ Iron Man da un ruggito di Hulk. Bruce Banner non si trasforma in Hulk prima di un'ora e quattordici minuti di proiezione. Thor non compare prima che siano passati quarantacinque minuti dall'inizio. L'esclusione di Hank Pym, alias Ant-Man e Wasp, a favore dell'inserimento di Hawkeye e della Vedova Nera ha a che fare con la scelta di far nascere il team di supereroi come organizzazione imbastita dallo S.H.I.E.L.D. . L'idea di fondo, che Loki fosse il "villain", ma che, in definitiva, fosse manovrato da un personaggio più potente, e quindi Thanos, fu di Whedon, che consigliò questo stratagemma narrativo alla Marvel. In fase di sceneggiatura, Whedon era contrario a includere personaggi di ogni rispettiva saga degli eroi, perchè nella sua visione questo lungometraggio doveva concentrarsi solo sui supereroi: STELLAN SKARSGARD, Gwyneth Paltrow e PAUL BETTANY furono annessi in seconda battuta. La scena che si svolge in Germania fu realizzata, invece, nella periferia di Cleveland, in Ohio. Il nome dei mostri alieni, "Chitauri", viene dalla mitologia Zulu, che indicano "serpenti che provengono dal cielo". Se ci si fa caso, nella sequenza in cui Loki è a colloquio con "L'Altro", queste due creature hanno due pollici per mano. Nel film, Thor viene messo al tappeto quattro volte: due da Iron Man, e due da Hulk. Il montatore del suono CHRISTOPHER BOYES ammise che non era stato facile dare una voce a Hulk: il risultato finale fu includere parte del ruggito riprodotto da Mark Ruffalo, parte da LOU FERRIGNO, che aveva impersonato il personaggio nella serie tv negli anni Settanta, e parte da un paio di aborigeni neozelandesi. Fu Whedon a voler includere Thanos nella scena post- titoli di coda, in quanto lo riteneva il cattivo di maggior fascino dell'universo marvelliano. Dopo aver musicato "CAPTAIN AMERICA- Il primo vendicatore", ALAN SILVESTRI è stato il primo compositore ad aver scritto la colonna sonora per più di un film della Marvel. Secondo Whedon, il primo montaggio contemplava un film lungo oltre tre ore. Fu il primo film della Marvel a incassare più di un miliardo di dollari. Nel Regno Unito il titolo è "Marvel Avengers Assemble" per non creare confusione con la serie e il film "AVENGERS- AGENTI SPECIALI". Erano previsti novantatre giorni per completare le riprese, e terminarono un giorno prima. Il primo film a superare i 200 milioni di dollari di incasso in tre giorni di programmazione in USA. La prima pellicola della Marvel ad essere distribuita dalla Disney Pictures. E' stato il maggior incasso negli Stati Uniti del 2012. Costato 220 milioni di dollari, ne ha incassati 623 negli States, più altri 896 nel resto del mondo, totalizzando ben un miliardo, 519 milioni di dollari in totale. Ha ottenuto la candidatura per i migliori effetti speciali sia agli Oscar che ai BAFTA. Ha, ad oggi, generato tre sequel: "AVENGERS: AGE OF ULTRON", "AVENGERS-INFINITY WAR" e "AVENGERS: ENDGAME".

A PROPOSITO DI HENRY ( Regarding Henry, USA 1991)
DI MIKE NICHOLS
DRAMMATICO
Inizialmente, HARRISON FORD declinò l'offerta di interpretare il protagonista di "A PROPOSITO DI HENRY", perchè veniva dall'aver appena dato volto ad un avvocato, in "PRESUNTO INNOCENTE", e temeva di ritrovarsi intrappolato in un ruolo; cambiò idea e accettò solo quando comprese che avrebbe, in pratica, ricoperto il ruolo di un uomo di legge solo per i primi dieci minuti di film. Per prepararsi meglio al personaggio, Ford incontrò un uomo che aveva avuto una sorte non dissimile da quella del protagonista di questa pellicola: era, infatti, un ex avvocato importante che, dopo un pauroso incidente d'auto, aveva realizzato che la carriera lo aveva allontanato moltissimo dalla sua famiglia, e che, nonostante il danno ricevuto nel sinistro, si sentiva cambiato in meglio. Secondo JOHN LEGUIZAMO, che lo scrisse nella propria autobiografia, molti fans di Harrison Ford gli scrissero lettere infuriate, perchè nel film l'attore più giovane sparava alla star. Il personaggio di Linda, interpretata da REBECCA MILLER, venne aggiunto appena due giorni prima dell'inizio delle riprese. ROB REINER ricoprì un piccolo ruolo, come cortesia per il collega MIKE NICHOLS, ma il personaggio finì escluso al montaggio. Fu la seconda collaborazione tra Mike Nichols e Harrison Ford, dopo "UNA DONNA IN CARRIERA". La sceneggiatura fu firmata da J.J. ABRAMS, che coprodusse anche la pellicola: il futuro regista e produttore, sette anni dopo l'uscita di questo titolo, chiamò il suo primo figlio Henry. Abrams compare anche in un cameo, nei panni di un giovane che consegna pasti. Costò 23 milioni di dollari, e ne incassò 43 solo negli Stati Uniti.