lunedì 14 settembre 2015


UN BACIO E UNA PISTOLA ( Kiss me deadly, USA 1955)
DI ROBERT ALDRICH
NOIR
Dal romanzo di MICKEY SPILLANE, che aveva protagonista il celeberrimo detective creato dallo scrittore, Mike Hammer, ROBERT ALDRICH portò sullo schermo la sceneggiatura che A.I. BEZZERIDES ne aveva tratto: il produttore era VICTOR SAVILLE, e Aldrich figurava anche come produttore esecutivo, ma in realtà, il director aveva pieno potere sul lungometraggio. Se lo fece mettere per iscritto sul contratto, per impedire intromissioni di alcuna persona sul lavoro finale. Fu l'esordio su schermo per CLORIS LEACHMAN e MAXINE COOPER.  Una commissione istituita nel 1950, per "preservare i giovani" dal seguire modelli negativi di cinema, musica e letteratura, la Kefauver Commission, indicò questo film come "il più pericoloso" tra quelli usciti nel 1955: a questo proposito, Robert Aldrich organizzò una campagna per la libertà dei cineasti indipendenti. Il nome di Mickey Spillane venne messo sul manifesto della pellicola come usava essere nei libri gialli da egli scritti, in alto sopra il titolo: fu una scelta della United Artists, che distribuì la pellicola. E' il primo di tre dei film diretti da Aldrich, che si apre con qualcuno che piange sui titoli di testa. Il piano che si sente nelle scene finali esegue uno "Studio Rivoluzionario di Chopin, Opus 10, n.12". Invece, la prima volta che Mike Hammer ascolta la radio di Christina Bailey, l'apparecchio trasmette il primo movimento dell' "Ottava sinfonia" di Schubert; la seconda volta, invece, la radio porta le note del primo movimento  del "Primo quartetto di violini" di Brahms.  Le riprese durarono solo tre settimane, tra il Novembre e il Dicembre del 1954. Costato 410, 000 dollari, ne incassò il doppio negli USA: oggi è un classico del cinema noir. 

domenica 13 settembre 2015


GIOVANNA D'ARCO ( Joan of Arc, USA 1948)
DI VICTOR FLEMING
STORICO
I diritti sulla vita di Giovanna D'Arco furono acquisiti nel 1935 dalla RKO, che puntava a girare un lungometraggio con KATHARINE HEPBURN come protagonista. La star fece alcuni provini in Technicolor, ma alcuni film con lei, andati male al box-office, fecero desistere la casa di produzione dall'allestire la pellicola. Fu la forte volontà di INGRID BERGMAN a permettere la realizzazione del film su "GIOVANNA D'ARCO" di VICTOR FLEMING: la diva svedese progettava da anni questo lavoro, e finalmente riuscì ad organizzarne la produzione. Fu l'esordio, sullo schermo, per JOSE' FERRER. Ingrid Bergman e STEPHEN ROBERTS furono i soli due attori che facevano parte del cast, avendo già interpretato i rispettivi personaggi a teatro, in "Giovanna di Lorena", dramma sul quale la sceneggiatura era basata. Sarebbe stato l'ultimo titolo diretto da Fleming. Pare che, sul set, HOWARD HUGHES salvò la Bergman da una brutta caduta da cavallo: riuscì a prenderla, pur goffamente, impedendo che arrivasse a terra procurandosi rotture o rischiando schiena o collo. Il produttore miliardario si assicurò che non esistessero fotografie dell'incidente. Sembra che tra Fleming e il commediografo MAXWELL ANDERSON, che aveva scritto "Giovanna di Lorena", da cui ci si era ispirati per lo script, ci siano stati forti dissapori, sul film finito. Il regista era imbarazzato dalla lite, ma Anderson si era particolarmente infuriato per la struttura, totalmente diversa, del lungometraggio rispetto alla sua opera, che aveva una struttura più da teatro. Quando il film uscì nei cinema, ebbe un successo molto minore rispetto alle aspettative, dovuto principalmente allo scarso impegno profuso dalla RKO per promuoverlo: la storia d'amore con ROBERTO ROSSELLINI aveva danneggiato, e molto, l'immagine della diva svedese, e l'idea che un'adultera interpretasse una guerriera divenuta santa turbò non poco gli spettatori puritani dell'epoca. Ingrid Bergman, per una terza volta, interpretò il personaggio storico sei anni più tardi, in "GIOVANNA D'ARCO AL ROGO" , sotto la regia di Rossellini. La produzione doveva toccare alla MGM, che per disaccordi con la Sierra Pictures, società fondata da Fleming, la Bergman e WALTER WANGER, che non aveva a che fare con la vecchia casa di produzione dei tempi del muto chiamata nello stesso modo.Fu il primo film a ricevere una notevole quantità di candidature, senza vincere nemmeno un Oscar (erano sette). Walter Wanger, che aveva prodotto il lungometraggio, non volle farsi consegnare la statuetta per la carriera, perchè offeso per la non candidatura come miglior film di questo lavoro. Curiosamente, tre persone coinvolte nella realizzazione del lungometraggio, morirono in sei mesi dopo la sua uscita nelle sale: il regista Victor Fleming, ROMAN BOHNEN, che interpretò lo zio di Giovanna D'Arco, e il direttore della fotografia JOSEPH A. VALENTINE. Le riprese si svolsero tra il Settembre del '47 e il Febbraio del '48. Il costo finale fu di oltre quattro milioni e mezzo di dollari,e gli incassi furono di oltre nove milioni, negli States. 

sabato 12 settembre 2015


BARBRA STREISAND (Barbara Joan Streisand, 24/04/42, Williamsburg,  Brooklyn, New York City, NY, USA-......)
Nata a Brooklyn, nell'Aprile del 1942, BARBRA STREISAND è figlia di una cantante che abbandonò la via artistica per diventare segretaria, e di un insegnante di liceo: i genitori erano ebrei, di discendenza polacca il padre, e russa la madre. Da bambina frequentò la Beis Yakov Jewish School, e crebbe con l'intento di diventare una cantante o un'attrice: sarebbe divenuta entrambe le cose. Da ragazza cominciò a cantare in locali notturni off-Broadway, e guadagnò sufficiente popolarità da avere una nicchia di fans. Nel 1962, a vent'anni, debuttò su un palco di Broadway, nella commedia musicale "I can get it for you wholesale" di HAROLD ROME, ottenendo un ottimo successo: fu candidata al Tony Award come miglior attrice non protagonista, e al premio della critica teatrale di New York. Un anno dopo, incise il suo primo disco, "The Barbra Streisand album", che ebbe un'affermazione straordinaria, vincendo diversi Grammy, compreso quello per l'album dell'anno; "The second Barbra Streisand album" giunse di lì a poco, con altrettanto successo di pubblico e riconoscimenti critici. I due dischi furono composti e arrangiati da HAROLD ARLEN.La consacrazione per la giovane stella giunse nel 1964, con una grande affermazione a Broadway in "FUNNY GIRL" di JULE STYNE e BOB MERRILL: la canzone "People" divenne il primo grande successo da alta classifica per la Streisand, e conquistò la copertina di "Time". Di seguito, comparve in diversi show televisivi, finchè l'anno dopo, non le vennero dedicati due spettacoli personali, che riscossero ampio consenso. Passò un breve periodo, di alcuni mesi, a Londra, ove nacque il figlio Jason, che ebbe da ELLIOTT GOULD, successivamente divenuto suo marito: l'Estate del 1967 la vide protagonista, con un memorabile concerto gratuito a New York, "An happening in Central Park", che venne trasmesso poi in tv con successo. Era venuto il tempo, per la giovane Barbra, di una conferma cinematografica: interpretò il ruolo che tanta fortuna le aveva portato in teatro, con "Funny Girl", nella versione filmica diretta da WILLIAM WYLER, che le fece guadagnare, all'esordio, vari premi, tra cui l'Oscar come miglior attrice protagonista. Sul set non andò affatto d'accordo con WALTER MATTHAU, che commentò aspramente la giovane collega, anche se anni dopo, pare, si siano riappacificati. Girò poi altri film musicali, come "HELLO, DOLLY" e "L'AMICA DELLE 5 E 1/2", rispettivamente di GENE KELLY e VINCENTE MINNELLI ( in Italia, il secondo arrivò con quasi tutte le parti musicali tagliate, a parte una canzone in sottofinale interpretata da YVES MONTAND!). Non volle girare "UNA SQUILLO PER L'ISPETTORE KLUTE", lasciando un ruolo da Oscar a JANE FONDA. Una volta consolidata la sua visibilità nel cinema, scelse di recitare in commedie come "IL GUFO E LA GATTINA" e "MA PAPA' TI MANDA SOLA?", e in ruoli più drammatici quali "VOGLIO LA LIBERTA' " e "COME ERAVAMO". Del film che la vide protagonista assieme a ROBERT REDFORD, celebre la "main song" "The way we were", uno dei più grandi successi della carriera della cantante,attrice, regista e produttrice. Nel '73, lo stesso anno di "Come eravamo", la diva tornò a fare uno spettacolo televisivo, "Barbra Streisand and other musical instruments", per poi tornare sul set, non entusiasticamente, ma per doveri contrattuali, nel sequel di "Funny girl", "FUNNY LADY". Avrebbe dovuto girare sia "CABARET" che "KING KONG", ma non volle prendere parte a queste pellicole. Un film che invece la coinvolse pienamente, anche perchè era un suo progetto da anni, fu il secondo remake di "E' NATA UNA STELLA", che ebbe un notevole risultato commerciale, le fece vincere il Golden Globe come miglior interprete femminile nella categoria Commedia/Musicale, e la sua canzone "Evergreen" conquistò l'Oscar come miglior brano per film del 1976. Per tutti gli anni Settanta, e una metà del decennio successivo, la Streisand pubblicò un disco all'anno, figurando quasi sempre nei primi posti delle classifiche: quello che ottenne maggior successo fu "Guilty", che venne scritto da BARRY GIBB, con il quale duettò nella title-track dell'album, e nel 1980 la canzone "A woman in love" ebbe una grande affermazione internazionale. Dopo qualche anno di assenza dal grande schermo, Barbra Streisand vi tornò nel 1983, con un progetto a lungo preparato: "YENTL", del quale fu anche regista, oltre che protagonista, nei panni di una donna ebrea costretta a mascherarsi da uomo per affermarsi. Il film ottenne cinque nominations agli Oscar, ma non quella per la miglior regia: tuttavia, la pellicola vinse una statuetta, per la migliore colonna sonora originale. Comunque, ai Golden Globes andò meglio, ove la Streisand guadagnò il premio come miglior regista di Commedia/Musicale. Sul piano musicale, nell'85 pubblicò "The Broadway album", raccogliendo un risultato anche al di sopra delle aspettative, e l'anno seguente tornò a cantare dal vivo, dopo un ventennio senza calcare il palco, con un concerto reputato straordinario, "One voice". Quando sembrava che KEN RUSSELL stesse per girare "EVITA", lei era la scelta del regista inglese, ma non volle fare il film: poi, sappiamo che fu invece ALAN PARKER a realizzarlo, con MADONNA protagonista. Il ritorno al cinema avvenne nel 1987, con il non semplice ruolo della prostituta accusata di omicidio in "PAZZA", e quattro anni dopo ritornò a dirigere ed interpretare un lungometraggio con "IL PRINCIPE DELLE MAREE", che ricevette sette nominations agli Oscar, non quella per la regia,  ma non vinse premi, e comunque fu un hit internazionale.  Si divise tra musica e cinema per gli anni seguenti, con risultati maggiori nel mondo delle sette note, con nuovi album, e tour premiati da grande consenso di pubblico: nel 1996 girò il suo terzo film da regista, la commedia sentimentale "L'AMORE HA DUE FACCE", che ebbe meno successo dei due titoli che l'avevano preceduta. Da anni divorziata da Gould, nel 1998 si risposò con JAMES BROLIN. Concentratasi ancora sulla propria carriera di interprete talentuosa, girò il sequel e il terzo film della serie inaugurata da "TI PRESENTO I MIEI" ("MI PRESENTI I TUOI?" e " VI PRESENTO I NOSTRI"), per tornare sullo schermo in un'altra commedia nel 2012, "PARTO CON MAMMA". Si può dire che la Streisand sia stata una figura innovativa, nello show business: cantante, attrice, produttrice, regista, impegnata socialmente e fiera sostenitrice dei candidati democratici; giudicata bella e meno bella per le caratteristiche somatiche non canoniche, dotata di un naso importante e di un fascino impetuoso, è considerata la cantante che ha venduto in assoluto più dischi negli Stati Uniti. Si parla di circa 70 milioni di copie vendute, 47 Dischi d'Oro, 28 di Platino e 13 di MultiPlatino. E' l'unica artista che abbia raggiunto il primo posto della Billboard ( la storica classifica dei più venduti in America) in sei decadi, dagli anni Sessanta ad oggi. Detiene il record del concerto con il maggior incasso lordo di sempre: 14 milioni e 700,000 dollari circa il 31 Dicembre 1999  alla MGM Grand Garden Arena. L'unica artista ad aver collezionato Oscar, Tony, Emmy, Golden Globe, CableACE e Peabody. La prima donna ad aver contemporaneamente scritto, diretto, interpretato e prodotto un film. Le sue maggiori amicizie nell'ambiente dello spettacolo sono stati DUSTIN HOFFMAN, SHIRLEY MACLAINE, DICK VAN DYKE e DONNA KARAN. Sembra stia progettando di prendere parte ad un nuovo musical, "Gypsy".
COSI' PARLO' BARBRA STREISAND:
"Oddio, non mi invidiate, ho i miei dolori personali!"
"Sono arrivata a Hollywood senza rifarmi il naso, sistemarmi i denti, e cambiarmi il nome. E' stato davvero gratificante per me."
"Il pubblico è il barometro della verità."

martedì 8 settembre 2015


MISSION:IMPOSSIBLE II (Mission:Impossible II, USA 2000)
DI JOHN WOO
AZIONE 
Dopo il grande successo dell'adattamento per il cinema della serie "MISSION:IMPOSSIBLE", venne messo in cantiere un secondo episodio, che venne inizialmente proposto a BRIAN DE PALMA, il quale non accettò di girarlo, sia perchè non voleva tornare a girare capitoli di una serie cinematografica, che per altri progetti, come "MISSION TO MARS", ma anche perchè i rapporti con TOM CRUISE, sul set, non erano stati molto buoni. Si pensò allora ad affidare la pellicola a OLIVER STONE, il quale si interessò, e scrisse un soggetto per poi trasformarlo in sceneggiatura, ma, dato che la pellicola era progettata per uscire nel 1999, e invece venne posticipata la lavorazione per ritardi nella realizzazione di "EYES WIDE SHUT", e relativa indisponibilità della star protagonista, Stone preferì lasciar perdere e girare "OGNI MALEDETTA DOMENICA".Fu così JOHN WOO, che veniva dal buon risultato commerciale di "FACE/OFF", ad esser scelto per girare il sequel del successo del 1996. Per il ruolo del cattivo Sean Ambrose,  venne preso in considerazione JOHN O'HARE, poi venne scelto DOUGRAY SCOTT: il prolungamento della lavorazione di questo lungometraggio fece sì che Scott, già in accordo con la 20th Century Fox per interpretare Wolverine in "X-MEN", dovette lasciare il ruolo a HUGH JACKMAN, favorendone notevolmente la carriera. THANDIE NEWTON, invece, venne suggerita a Tom Cruise dall'allora moglie NICOLE KIDMAN, la quale aveva lavorato con la Newton in "FLIRTING", nove anni prima. Per interpretare Billy Baird, si pensò dapprima a STEVE ZAHN, poi la parte andò a JOHN POLSON. Il personaggio del comandante Swanbeck, che offre la missione a Ethan Hunt, venne dapprima offerto a IAN MCKELLEN, che non potè partecipare per impegni teatrali a Londra, e così fu ANTHONY HOPKINS ad interpretare il breve ma incisivo ruolo. Swanbeck è il primo personaggio che definisce la "Missione:Impossibile", della serie:gli sceneggiatori RONALD D.BANNON e BRANNON BRAGA furono i primi anche in "PRIMO CONTATTO" a far pronunciare a personaggi della serie fantascientifica le parole "STAR TREK". Secondo ROBERT TOWNE, il plot venne scritto attorno alle sequenze d'azione che John Woo avrebbe voluto girare. Cruise volle girare personalmente le scene più pericolose, con il minimo ausilio degli stunt-men,così come avrebbe fatto per ogni capitolo della serie. La celebre scena iniziale, con Hunt che fa free climbing, venne girata al Dead Horse Point, nello Utah, con Cruise imbracato da cavi successivamente cancellati al computer, facendo preoccupare abbondantemente il regista: per le inquadrature da lontano fu RON KAUK ad effettuare la scalata a mani nude, e la parte più complicata e rischiosa, quella in cui Hunt è appeso alla sporgenza di roccia, da un altro specialista di tale sport, KEITH CAMPBELLGli occhiali da sole indossati da Tom Cruise nella scena del free climbing sono Oakley Romeos leggermente modificati per le esigenze filmiche. Nella scena iniziale si può sentire la canzone "Iko-Iko", come nell'avvio di "RAIN MAN".C'è una sequenza, breve, di bambini che cantano la celeberrima canzone infantile "Ring around the roses", che anticipa lo sviluppo riguardo il virus Chimera, che appunto, liberato, invaderebbe l'intero pianeta. La canzone, pare, sia nata nel Medio Evo in riferimento dell'espandersi della Peste Nera. Chimera era un mostro mitologico con testa di leone, corpo di capra e coda di serpente, ucciso dall'eroe Bellerofonte: da qui il nome del virus, e dell'antidoto, nel film.  La casa di Ambrose a Sidney Harbor non esiste: era a Bradley Point, costruita in materiale plastico, e demolita dopo le riprese.  La scena in cui Ethan Hunt si sfila la maschera di fronte a Ambrose, venne girata in una sola ripresa, con Cruise e Scott di fronte ad un green screen: Cruise non indossava alcun camuffamento, gli venne solo richiesto di fare il gesto, mentre Scott indossava una maschera con sensori, che avrebbe fornito ad un computer una visione tridimensionale del suo volto. Il viso di Tom Cruise venne impresso sulla maschera e le immagini del suo viso e della maschera mescolate con la computer graphic, lo sfondo dell'interno del 747 aggiunto grazie al green screen.  Le moto usate dai personaggi di Cruise e Scott per la scena dello scontro finale furono fornite dalla Triumph: rispettivamente, i due attori usano una "Speed Triple" e una "Daytona". Per la sequenza in cui Ethan Hunt lotta e si ritrova un coltello vicinissimo all'occhio, Tom Cruise insistette per girare personalmente la scena, nonostante dovesse ritrovarsi la punta della lama a pochissimi millimetri dalla cornea; il pugnale venne legato ad un cavo che insieme garantisse l'effetto voluto, e insieme trattenesse l'arma, ma la star disse a Dougray Scott di mettere la massima foga nella scena.  Quando Ethan spiega a Luther di cosa pensa che si tratti  con "Chimera", la battuta del personaggio di VING RHAMES ("E' così semplice, eh?!?") è un riferimento al fatto che i detrattori del primo film lamentarono un soggetto fin troppo complicato. Inoltre, fin dall'inizio Tom Cruise e la socia in coproduzione PAULA WAGNER avevano deciso che questo secondo capitolo avrebbe avuto più azione del primo film (altra critica mossa all'episodio precedente).  Il montaggio preparato da John Woo consisteva in un film lungo circa tre ore e mezzo: i produttori si opposero ad una durata del genere, e fecero rimettere al lavoro il director, per giungere ad un film che non passasse di molto le due ore. Questo, insieme alla scarsità di tempo a disposizione per la programmata uscita del lungometraggio, spiega il perchè di diversi errori di continuity e di buchi nel racconto come in molti hanno rilevato. Mentre si svolgevano le riprese a Sidney, si sparsero voci fasulle su atteggiamenti da divo capriccioso su Tom Cruise, e venne pubblicato da alcuni giornali che l'attore avesse fatto intimare alle comparse di evitare di guardarlo in faccia: vero, invece, che nella scena dell'ippodromo venne richiesto a figuranti e comparse di non guardare l'attore, per non sciupare la ripresa, come viene fatto in ogni scena di massa. Il direttore della fotografia originario era ANDREW LESNIE, che abbandonò il film dopo un mese di lavorazione per divergenze con Woo: gli successe JEFFREY R.KIMBALL.  Il montatore della fotografia BOBBY CICCONE ebbe un grave incidente in moto andando al lavoro, e gli fu impossibile completare la lavorazione: riacquisì il completo uso delle mani solo tempo dopo. STUART BAIRD effettuò del lavoro di montaggio, non accreditato, su questo film e "LARA CROFT-TOMB RAIDER" per poi avere l'opportunità di girare, per la Paramount, "STAR TREK-LA NEMESI".   E' stato il primo film per cui i METALLICA abbiano composto un pezzo originale. Inizialmente, al film venne imposto un divieto "R", temutissimo dalle majors per pellicole dalle ambizioni commerciali notevoli, come questo: dopo l'alleggerimento di alcuni scontri e di parti più violente, arrivò il più accettabile "PG-13".  E' l'episodio in cui si contano più personaggi che indossano maschere: oltre a Hunt, anche Ambrose e Stamp lo fanno. Insieme a "MISSION IMPOSSIBLE-ROGUE NATION", appena uscito, è l'unico episodio in cui Ethan Hunt agisce per conto della IMF (l'agenzia delle Missioni Impossibili): nel primo film viene scambiato per un traditore, nel terzo è in fuga e scambiato per un agente nemico, nel quarto l'agenzia è cancellata, e Hunt considerato una cellula impazzita. Le riprese si svolsero da Aprile a Dicembre '99 in Australia, Utah e California. Costato 125 milioni di dollari, incassò 215 milioni negli USA e altri 340 nel resto del mondo, per un totale di 565. La serie è giunta al quinto capitolo, con in preparazione un sesto. 

sabato 5 settembre 2015


PRESUNTO INNOCENTE ( Presumed innocent, USA 1990)
DI ALAN J. PAKULA
THRILLER
Prima dell'uscita del romanzo di SCOTT TUROW nelle librerie, SIDNEY POLLACK ne comprò i diritti di sfruttamento cinematografico, pagandoli 1 milione di dollari:forse avrebbe voluto dirigere personalmente il film che ne sarebbe stato fatto, ma poi preferì figurare come produttore, assegnando il ruolo di director al collega ALAN J. PAKULA . Sia KEVIN COSTNER, che ROBERT REDFORD non accettarono l'offerta di interpretare la parte del protagonista, il procuratore Rusty Sabich, che andò a HARRISON FORD. Quando PAUL WINFIELD lesse il romanzo, uscito da poco, disse al proprio agente, che gli sarebbe piaciuto moltissimo interpretare il giudice. Quando venne a sapere che l'adattamento cinematografico era in progettazione, Winfield si candidò insistentemente  presso Pakula, impressionando il regista al provino, che lo fece scritturare. Fu l'esordio al cinema per JEFFREY WRIGHT, e di JOSEPH MAZZELLO. Sia JOHN SPENCER, che BRADLEY WHITFORD e JESSE BRADFORD, oltre che nel cast di questa pellicola, sarebbero figurati insieme anche in quello della serie "WEST WING". Poco dopo l'inizio del lungometraggio, Sabich osserva sul computer files su imputati accusati di vari crimini sessuali: le foto sono di membri della troupe. Nel film "L'AGGUATO" compare una citazione di questo film, nelle scene ambientate in tribunale.   Le riprese si svolsero tra New York, Detroit e Windsor, in Canada, tra il Luglio e l'Ottobre del 1989. Il film incassò 86 milioni di dollari negli Stati Uniti, ed altri 135 nel resto del mondo, per un totale di 221 milioni. Del sequel del romanzo, "L'ONERE DELLA PROVA" venne girato un film per la tv, non per il cinema. 

GOOD MORNING, VIETNAM ( Good Morning, Vietnam, USA 1987)
DI BARRY LEVINSON
COMMEDIA/DRAMMATICO
ADRIEN CRONAUER scrisse una sceneggiatura che raccontava la sua esperienza come disc-jockey in Vietnam, durante il conflitto che durò fino al 1975, già nel 1979: inizialmente pensava ad una serie tv da trarne, successivamente ad un film per la tv, magari in due puntate. Via via che girava per gli studios, in attesa di un produttore che ci credesse, lo script subì diversi cambiamenti, e fu solo ad una certa riscrittura, che interessò ROBIN WILLIAMS, il quale cercava un ruolo per dimostrare che non era bravo solo con le parti brillanti. Lo script, quando venne deciso che sarebbe stato proprio Williams a recitare il ruolo di Cronauer, ebbe una revisione totale.Secondo l'originale dj, il ritratto di sè fornito dalla sceneggiatura e da Williams era veritiero, ma "al 45%": Cronauer affermò che non era stato affatto anti-guerra,e pacifista, come viene descritto nella pellicola. Inoltre, dichiarò che se si fosse comportato come il protagonista del lungometraggio, sarebbe finito sotto la corte marziale. Infatti, non improvvisò mai nei suoi programmi radiofonici, nè venne allontanato per indisciplina da qualche ufficiale, ma bensì aveva finito il suo servizio sotto le armi. Repubblicano da sempre, l'ex-disc-jockey, divenuto avvocato in seguito, fece politica, lavorando alla rielezione, nel 2004, del duo Bush-Cheney. Robin Williams aggiunse spontaneamente, mentre si trovava sul set, tutti gli interventi radiofonici di Cronauer. E' stata l'unica apparizione cinematografica di THUNG THANH THRAN, che interpreta Tuan, la ragazza vietnamita per cui Cronauer prova del tenero. Per due volte, nella pellicola, Cronauer mette la canzone "Help" dei BEATLES, ma il brano non figura nella colonna sonora, probabilmente per ragioni di costi dei diritti d'autore. Nella sequenza in cui Adrian Cronauer insegue Tuan si può ascoltare un brano inciso per la colonna sonora di "2001:ODISSEA NELLO SPAZIO", di ALEX NORTH, non incluso poi nell'opera. Il film venne girato interamente a Bangkok, in Thailandia ( infatti si possono notare scritte in thailandese, non in vietnamita), per gli ovvi problemi diplomatici tra USA e Vietnam ai tempi della sua realizzazione: molti studenti della International (American) School of Bangkok si prestarono come comparse, soprattutto nelle scene di massa, come militari sullo sfondo. Per ricambiare la cortesia, Robin Williams si recò all'istituto e fornì una performance da "stand-up comedian" per gli studenti. I soldati che Cronauer intrattiene, prima che essi partano per il fronte, sono della famosa Prima divisione di fanteria, quella de "IL GRANDE UNO ROSSO" cui l'omonimo film di SAMUEL FULLER rese omaggio. Per sottolineare l'ambientazione militare, le scene in cui, nel trailer  USA, Cronauer prende parte alle esercitazioni  furono girate appositamente per  non essere incluse nel film finito. Risultò essere il quarto incasso USA del 1987, dopo "TRE SCAPOLI E UN BEBE' ", "ATTRAZIONE FATALE" e "BEVERLY HILLS COP II", con un risultato di 123 milioni di dollari, solo sul mercato nordamericano, a fronte di un costo di 13 milioni. In Italia uscì in pratica un anno dopo, con un discreto risultato di pubblico, ma acquistò maggior favore e apprezzamento dopo l'uscita in video. Robin Williams fu candidato sia all'Oscar come miglior protagonista, che al Golden Globe per il miglior ruolo protagonista nella categoria Commedia/Musicale, ma, pur risultando l'outsider che avrebbe potuto vincere il premio, non riuscì a spuntarla. Vinse però il BAFTA come miglior attore. 

giovedì 3 settembre 2015


THE BLACK HOLE- Il buco nero (  The Black hole, USA 1979)
DI GARY NELSON
FANTASCIENZA
Quando al regista GARY NELSON pervenne lo script originale di "THE BLACK HOLE", egli non lo amò: all'epoca, il progetto era ancora intitolato "Space Probe-One", e Nelson cambiò idea quando gli vennero sottoposti i disegni del concept di scenografie ed effetti speciali, che fecero sì che il director accettasse la proposta della Disney. Egli non era la prima scelta della casa di produzione, che aveva dapprima offerto il film a JOHN HOUGH, che però preferì girare "GLI OCCHI DEL PARCO", un soft horror anch'esso prodotto dalla Disney, che stava cercando di diversificare i propri progetti. Per il ruolo della dottoressa Kate McRae, venne inizialmente scritturata JENNIFER O'NEILL, ma poi la parte andò a YVETTE MIMIEUX. Sia RODDY MCDOWALL che SLIM PICKENS fornirono la loro voce per l'inizio e la fine della pellicola, ma non figurarono nei titoli. MAXIMILLIAN SCHELL, che era l'attore più importante del cast, anche come figurava nei manifesti, appare in scena solo dopo 26 minuti di proiezione.  Nella scena della tempesta nella serra, ROBERT FORSTER venne colpito alla testa da un oggetto volante, ferendosi in maniera non seria, ma neanche leggera. Il robot protagonista, V.I.N.Cent( acronimo di Vital Information Necessary Centralized) , avrebbe dovuto avere "occhi" molto più in evidenza e mobili, per consentirgli maggiore espressività, ma le difficoltà nell'ottenere un pregevole lavoro fece desistere il regista ed i tecnici poco prima di cominciare le riprese. L'astronave del dottor Reinhardt avrebbe dovuto chiamarsi "Centaurus", ma venne invece chiamata "Cygnus" in omaggio alla costellazione presso la quale venne scoperto il primo buco nero individuato dall'Uomo, nel 1964.  Le ultime parole pronunciate dal dottor Reinhardt, "Più luce!" sono ispirate a quelle che, pare, abbia pronunciato sul punto di spirare JOHANN WOLFGANG GOETHE. Nella sceneggiatura originale, la mancanza di gravità avrebbe dovuto risultare la dimensione in cui si svolge il racconto, ma le difficoltà tecniche che si potevano presentare, comportarono una riscrittura dello script. Soprattutto, avrebbe generato problemi la sequenza in cui la Palomino e la Cygnus si attraggono nel flusso che porta al buco nero.   Per riprendere gli effetti speciali, la produzione avrebbe voluto utilizzare la telecamera Dykstraflex, la prima telecamera controllata da un computer, che aveva rivoluzionato il mondo della fantascienza con "GUERRE STELLARI" ; informatisi dei costi, risultati troppo alti per il budget a disposizione, i produttori Disney  scelsero di creare un nuovo sistema. Ciò innescò la realizzazione di A.C.E.S., acronimo di Automatc Camera Effects System, tecnicamente ancor superiore alla Dykstraflex, e al Mattescan System, che permetteva alla telecamera di muoversi su uno sfondo animato, manovra precedentemente impossibile. Il buco nero venne creato graficamente costruendo, in una vasca di Plexiglas, il motore di una lavatrice , facendolo poi girare mentre vernici di vario colore venivano versate verso di esso. Le pistole-laser avrebbero dovuto, originariamente, sparare cavi luminosi per consentire agli animatori degli effetti speciali di individuare meglio la direzione verso la quale i colpi partivano: ma per la forma delle armi di scena, era possibile che, inavvertitamente, partissero dei colpi che avrebbero potuto far male a chi c'era intorno, e venne cambiato metodo. Nelson non era granchè soddisfatto di come il robot B.O.B. ( stava per BiO-Sanitation Battalion) era stato progettato, e prese il modello di creta su cui era stato modellato a colpi di mazza da baseball, riducendolo male: i tecnici degli effetti speciali, a quel punto, presero come nuovo modello la versione malconcia del robot.  Gli elmetti dei robot-sentinella avevano una visuale molto limitata, comportando delle difficoltà nel far eseguire delle azioni ai figuranti che li impersonavano, soprattutto nelle scene d'azione. Allo studio tenevano così tanto all'ottimo livello degli effetti speciali, che venne richiamato in servizio lo specialista PETER ELLENSHAW, ritiratosi dal cinema 10 anni prima.  Nel film si possono contare 550 effetti speciali, e più di 150 "matte paintings". E' stato il primo film prodotto dalla Disney a ricevere un divieto ( il PG-rated, minori in sala accompagnati da un adulto): dipese dalla scena della morte del dottor Durant, il personaggio interpretato da ANTHONY PERKINS, che viene trafitto dalle lame del robot Maximillian, per un film Disney una sequenza in effetti piuttosto violenta. Questo film registrò un altro piccolo record: nei trailers americani era uso inserire una voce di un narratore che in qualche modo collegasse le scene mostrate nei pochi minuti selezionati. Nel trailer di "The black hole", non c'è alcuna voce narrante, e fu il primo film senza commento nella pubblicità. Inoltre, all'epoca della sua uscita, fu il lungometraggio con la più lunga sequenza generata con il computer, quella in verde sui titoli di testa. E fu la prima colonna sonora interamente registrata digitalmente. Quasi tutti i dialoghi vennero ridoppiati in post-produzione, ad eccezione di un paio di battute. Le riprese si svolsero dall'Ottobre del 1978, all'Aprile del 1979. Costato 20 milioni di dollari, ne incassò 35 negli USA, ma non venne considerato un grande successo commerciale, nonostante la buona vendita anche del merchandising collegato. Da un pò di tempo, tuttavia, si parla di un remake del film da realizzare.