
FLASHDANCE (Flashdance,USA 1983)
DI ADRIAN LYNE
MUSICALE/SENTIMENTALE
La storia di "FLASHDANCE" è caratterizzata da scetticismo iniziale e rifiuti,inconsapevoli dei risultati cui la pellicola sarebbe approdata.Il soggetto era stato ispirato a JOE ESZTERHAS da un giro in un locale di strip-tease a Toronto,abbinato alla vera storia dell'operaia e ballerina Maureen Marder.La Paramount,che aveva i diritti sulla sceneggiatura,non credeva granchè nel progetto,e lo affidò a DON SIMPSON,fresco di licenziamento proprio dalla major,affinchè lo mettesse su come esterno:c'è chi ci vide una mossa per distruggere definitivamente la carriera di Simpson,e,a sottolineare ancor più la scarsa convinzione della casa di produzione in "Flashdance",l'insolita decisione di cedere il 25% degli introiti ancor prima che il film uscisse nelle sale.Per la regia si pensò a contattare DAVID CRONENBERG,che non ne volle sapere,e venne poi coinvolto BRIAN DE PALMA,che cominciò ad occuparsi del lungometraggio,ma poi preferì lasciar perdere per dedicarsi al suo "SCARFACE".Venne offerta così la regia a ADRIAN LYNE,che per ben due volte declinò,ma successivamente si decise ad accettare.Il ruolo principale,della ballerina Alex,venne proposto,con regolare rifiuto,a JANICE DICKINSON e poi MELANIE GRIFFITH:vennero prese in considerazione KYRA SEDGWICK e ANDIE MCDOWELL,ma alla fine le candidature vere erano tre.LESLIE WING,DEMI MOORE e JENNIFER BEALS.Pare che un produttore esecutivo si sia recato da un gruppo di muratori e abbia mostrato le foto delle tre candidate,chiedendo agli uomini con quale delle tre sarebbe andato a letto volentieri,e questi indicarono la Beals.Anche il ruolo del datore di lavoro di Alex,Nick,con il quale poi ha una relazione,non fu semplice da assegnare.Fu offerto a GENE SIMMONS,il "Vampiro" dei KISS,ma il musicista,che pure aveva il pallino della recitazione,non accettò,perchè non coincideva con la sua immagine "maledetta",l'interpretare una parte romantica.E un rifiuto venne anche da BOB GELDOF,la cui performance in "THE WALL" aveva convinto Adrian Lyne.Un provino venne fatto anche a KEVIN COSTNER,che parve convincere i produttori,ma venne battuto allo sprint finale da MICHAEL NOURI.Adrian Lyne avrebbe voluto includere nella storia un risvolto su Alex,narrando che era stata molestata sessualmente da ragazzina:l'iniziativa conobbe il dissenso di Joe Eszterhas,che riteneva che il dettaglio avrebbe condizionato l'intera storia,ed ebbe aspre discussioni con il regista per la questione,finchè i dirigenti della major non intervennero,dando ragione allo sceneggiatore.Invece,l'amico gay della protagonista che era incluso nelle prime versioni dello script,aveva trovato il favore di Lyne,perchè era raro,all'epoca,che si trattassero certe tematiche,ma successivamente venne eliminato dalla sceneggiatura definitiva.Eszterhas e Lyne si trovarono di nuovo d'accordo quando il primo montaggio era di due ore e venti minuti,e volevano lasciarlo così,ma MICHAEL EISNER e JEFFREY KATZENBERG,in qualità di dirigenti della Paramount,non vollero sentire ragioni e insistettero perchè il lungometraggio avesse la durata che conosciamo.La maglietta destinata a diventare alla moda,con lo scollo strappato fu un'invenzione della Beals,che aveva sciupato il capo d'abbigliamento lavandola,facendola restringere,strappando così lo scollo.Nelle scene di ballo,com'è noto,Jennifer Beals venne "doppiata" da MARINE JAHAN,una vera ballerina:la produzione nascose la cosa per non sciupare l'illusione,nel pubblico giovanile,che la Beals fosse così abile nella danza.Inoltre,per il celebre salto durante l'audizione,l'attrice venne sostituita da una ginnasta,SHARON SHAPIRO,e per il momento di breakdance dalla breakdancer CRAZY LEGS.La colonna sonora del film,solo in USA,vendette oltre 700,000 copie nelle prime due settimane di uscita.Il testo della canzone che fu il tema portante,"FLASHDANCE...WHAT A FEELING",fu scritto da IRENE CARA,che la interpretò,viaggiando su un'auto verso lo studio di registrazione,proprio il giorno in cui avrebbe cominciato a incidere il pezzo.Nella colonna sonora venne incluso un altro brano destinato a diventare un hit,originariamente scritto per essere destinato a un'altra pellicola,"MANIAC":era appunto la canzone di MICHAEL SEMBELLO,con il medesimo titolo.La Paramount indisse provini per ballerine,per un sequel che non è mai stato realizzato."Flashdance" incassò 92 milioni di dollari solo negli Stati Uniti,e ottenne un successo notevole anche nel resto del mondo:in Italia,ad esempio,risultò il film più visto della stagione 83/84.Fu candidato a quattro Oscar,per miglior fotografia,montaggio e canzoni originali,per "Maniac" e "Flashdance...what a feeling",vincendo la statuetta per quest'ultima.Ottenne anche cinque nominations per i Golden Globes,compresi miglior film nel genere commedia e musical,e miglior attrice per Jennifer Beals,vincendone due per la miglior colonna sonora,a GIORGIO MORODER,e miglior canzone,sempre quella interpretata da Irene Cara.

FRANKENSTEIN JUNIOR (Young Frankenstein,USA 1974)
DI MEL BROOKS
COMICO
Quando GENE WILDER arrivò sul set di "MEZZOGIORNO E MEZZO DI FUOCO",disse a MEL BROOKS che avrebbero realizzato un altro progetto insieme,basato su una sua idea:su quello spunto sarebbe nato "FRANKENSTEIN JUNIOR".Brooks era uso recitare almeno una piccola parte quando dirigeva i suoi film,ma Wilder fu fermo nell'opporsi all'idea:secondo l'attore l'apparizione del regista avrebbe sciupato l'incanto dell'opera e sminuito l'effetto.Mel Brooks si limitò quindi a fornire la voce dell' "originale" Victor Von Frankenstein nella scena in cui Frederick entra per la prima volta nel suo laboratorio,nonchè a ululare nella celeberrima scena del calesse che va verso il castello,e a imitare il gatto colpito dalle freccette nella sequenza della partita tra Frederick Von Frankenstein e il borgomastro.Brooks inizialmente propose il film alla Columbia Pictures,ma quando i dirigenti della major si opposero decisi all'eventualità di girarlo in bianco e nero,si rivolse alla 20th Century Fox,trovando un interlocutore interessato in ALAN LADD,Jr. (lo stesso che intercedette per GEORGE LUCAS e il suo progetto "STAR WARS"...)Per il ruolo della fidanzata del protagonista,Elizabeth,venne inizialmente scelta TERI GARR,ma MADELINE KAHN,che aveva già lavorato con Brooks e aveva con il regista un rapporto d'amicizia,che era stata invece scritturata per interpretare Inga,l'assistente dello scienziato,disse al director che le sarebbe tornato molto meglio impersonare Elizabeth:per salvare la situazione,Mel Brooks convocò la Garr e le disse che se il giorno dopo si fosse presentata sul set e avesse sfoderato un ottimo accento tedesco,la parte di Inga sarebbe stata sua.Forte dell'esperienza similare avuta recitando nello show di CHER e SONNY BONO,in cui interpretava la parrucchiera tedesca della protagonista,la Garr conquistò il regista e la parte.Il cervello che Igor viene spedito a rubare appartiene a Hans Delbruck:il personaggio era realmente esistito,ed era uno studioso dedito a portare avanti grossi progressi tecnologici,economici e politici.Per la scena dell'impulso elettrico alla Creatura,quando il volto di PETER BOYLE si illumina attorno agli occhi e dove ci sono i denti,venne creato un calco della testa dell'attore per riprodurre l'effetto-luce.Nessuno sapeva cosa Peter Boyle avrebbe detto cantando alla maniera della "Creatura","Puttin' on the Ritz":il risultato fu che l'attore strillò in maniera strozzata "Puuhininnnderiiiiiz!!".La scena fu al centro di una discussione tra Brooks e Wilder.Per il regista era una deviazione dal tono del film,in quasi tutto fedele all'originale Universal,ma l'attore andò su tutte le furie insistendo sulla riuscita della sequenza,finchè non convinse l'altro.Quando Wilder chiese a Brooks cosa gli avesse fatto cambiare idea,il regista rispose che,per essere così deciso a battersi per quell'idea,doveva essere qualcosa da fare a tutti i costi.Successivamente,Brooks confidò al suo attore che solo quando aveva visto il film finito,si era convinto del tutto della bontà dell'idea.Nella scena in cui il capomastro lascia il castello Frankenstein,si può notare come un doccione dell'edificio ricordi la sagoma di ALFRED HITCHCOCK.Come nell'originale "FRANKENSTEIN" venne applicato un trucco sul volto di Peter Boyle,così come a BORIS KARLOFF,tendente al verdastro,per marcare la differenza della sua pelle rispetto ai vivi.Fu un colpo di fortuna per la produzione che KEN STRICKFADEN,autore dei complessi macchinari del laboratorio del film originale di JAMES WHALE,fosse ancora vivo e vivesse a Los Angeles:Mel Brooks lo contattò,e lo scenografo conservava,ancora intatto,il set nel proprio garage,e lo dette a noleggio alla Fox per girare questo film.Gene Wilder,Peter Boyle e MARTY FELDMAN avevano tutti e tre lo stesso agente,e fu anche per questo che vennero inclusi gli altri due nel cast,oltre a Wilder,del quale era l'idea alla base del lungometraggio.Nelle battute del film c'è un insolito errore:Igor afferma che suo nonno lavorava per il barone Von Frankenstein,ma nell'originale Universal il servo gobbo dello scienziato si chiama Fritz.Quello che si chiama Igor compare nel terzo film della serie,"IL FIGLIO DI FRANKENSTEIN".GENE HACKMAN partecipò in via amichevole al film,e il suo nome non fu accreditato sia per questo,che per fare una sorpresa al pubblico.La battuta finale del suo eremita cieco,"I was gonna make Espresso!" (da noi "Volevo offrirti una sambuca!") fu aggiunta spontaneamente dall'attore stesso.Anche la gag della gobba di Igor che si sposta fu un'invenzione di Feldman;mentre le riprese continuavano,nessuno della troupe parve accorgersi della cosa,finchè qualcuno non si accorse della differente collocazione della gobba,e venne quindi inclusa la battuta nella scena della stazione.Se ci si fa caso,l'orologio batte 13 rintocchi,all'inizio della proiezione.Come erroneamente riportato,non è affatto vero che in tedesco "Blucher" significhi "colla",e ciò spaventasse i cavalli:era un nome come un altro,e l'effetto divertimento dei cavalli che nitriscono ogni volta che il personaggio interpretato da CLORIS LEACHMAN viene nominato è una gag nonsense.Tutto il cast si divertì un mondo girando il film,e soprattutto Mel Brooks,che continuava ad aggiungere battute e allungare le scene per rimandare più possibile la fine della lavorazione.Per Gene Wilder è il film preferito della sua carriera.Fu l'ultima pellicola girata da RICHARD HAYDN,il caratterista che impersona colui che porta il testamento a Frederick:il suo ruolo era inizialmente più ampio in origine,ma venne ridotto montando il film.Anche per OSKAR BEREGI fu l'ultima prova al cinema:impersona il sadico carceriere della Creatura.Il primo montaggio era un film lungo praticamente il doppio di quello che conosciamo:Brooks e Wilder seguirono personalmente tutta la fase,e scelsero di tenere solo le gags che secondo entrambi funzionavano appieno,scartandone molte.I due decretarono che per una gag che funzionava,ce ne erano altre tre che non li convincevano.Pare che gli AEROSMITH stessero registrando un album,nel 1974,e una sera,la band uscì dallo studio di registrazione e si recò al cinema a vedere questo film:fu così che STEVEN TYLER scrisse "WALK THIS WAY",ispirandosi alla battuta di Igor che in italiano è tradotta con "Segua i miei passi!".Il film ottenne due nominations agli Oscar,senza vincere:per la miglior sceneggiatura non originale e il miglior sonoro,nonchè altre due candidature ai Golden Globe per Madeline Kahn e Cloris Leachman,che non vinsero,però.Costò 2 milioni e 800,000 dollari,e gli incassi arrivarono a 86 milioni.

IL GRINTA (True grit,USA 1969)
DI HENRY HATHAWAY
WESTERN
Il romanzo di CHARLES PORTIS ,"IL GRINTA",fu venduto bene negli anni Sessanta,e divenne una sceneggiatura di MARGUERITE ROBERTS:per l'adattamento per il cinema fu HENRY HATHAWAY a venire scelto per dirigere il film,con JOHN WAYNE,che si era autocandidato dopo aver letto e amato il libro, come protagonista.La cosa più complessa,fu trovare la giusta interprete per il personaggio di Mattie,la giovanissima compagna di ventura dello sceriffo con un occhio solo Rooster Cogburn.Inizialmente il divo protagonista propose la figlia AISSA WAYNE,ma fu Hathaway ,che non era d'accordo,a opporsi al suo ingaggio.La produzione offrì la parte a MIA FARROW,che era un'attrice già conosciuta,ma la Farrow rifiutò il ruolo,seguendo il consiglio dell'amico ROBERT MITCHUM,che le disse che Hathaway sul set era intrattabile (e l'ex-compagna di WOODY ALLEN ammise,anni dopo,che questo era stato il più grosso rimpianto della sua carriera).Neanche TUESDAY WELD volle partecipare al film,e se SALLY FIELD era stata presa in considerazione per il ruolo,SONDRA LOCKE decise che per la sua carriera era meglio non accettare quella parte.Wayne aveva notato,poco prima di cominciare le riprese,una ragazza,KAREN CARPENTER,ad un talent show di un college,ove era stato invitato in qualità di giudice,e la suggerì alla produzione con insistenza per farle ottenere il ruolo di Mattie,ma i produttori avevano già compiuto la loro scelta,prendendo KIM DARBY,all'epoca ventiduenne,ma già con esperienze recitative a Hollywood,per interpretare la parte della quattordicenne da proteggere.Wayne non fu entusiasta della scelta,lamentandosi della giovane collega con il regista,definendola non professionale,e tempo dopo,in un'intervista,definendo la Darby come "l'attrice dannatamente peggiore che ho avuto accanto su un set!".Per la verità,John Wayne non amò nè il film,come era venuto,dopo averlo visto finito,non sopportava ROBERT DUVALL,il quale,da attore del Metodo,era solito fare domande su domande a Hathaway sulle motivazioni dei personaggi,minacciando di prenderlo a pugni se avesse continuato a far perdere tempo alle riprese con il suo studio sul carattere,e,nonostante questa pellicola gli abbia comportato l'unico Oscar vinto come attore nella sua carriera,affermò che aveva recitato molto meglio in diversi altri film,per esempio,"OMBRE ROSSE".Per la parte del ranger LeBoeuf fu avviata una trattativa con ELVIS PRESLEY,ma il colonnello Parker,manager del cantante,pretendeva che fosse il nome del suo assistito quello principale sui manifesti e nei titoli,e così l'accordo saltò prima di venire stipulato:la parte andò al collega GLEN CAMPBELL.Il quale non soddisfece Henry Hathaway,che lo definì inespressivo e legnoso,e che ammise che era stato scelto per avere un suo brano nel film,cosicchè desse una mano a promuovere commercialmente "Il Grinta".Il personaggio di Cogburn nel romanzo aveva una quarantina d'anni,ma Wayne ne aveva sessantuno all'epoca delle riprese.La sceneggiatrice,Marguerite Roberts,venne messa sulla famigerata Lista Nera negli anni del maccartismo,per via delle sue idee molto di sinistra:va dato atto a John Wayne,uomo di destra e sostenitore di vari esponenti del partito repubblicano più ultraconservatori,di non aver dato ascolto a vari personaggi che gli dicevano di lasciar perdere un lavoro in cui fosse coinvolta una "comunista",ed aver apprezzato lo script della Roberts.L'attore scelse di indossare la benda sull'occhio sinistro,come riferimento e omaggio all'amico JOHN FORD.Il film uscì l'11 Giugno 1969 in America,dieci anni esatti prima della morte di John Wayne.Nonostante l'Oscar all'attore e l'ottimo successo commerciale,molti recensori definirono sopra le righe l'interpretazione della star.Le riprese si svolsero tra il Settembre e il Dicembre del 1968.Il costo fu di una quindicina di milioni di dollari,e l'incasso fu oltre 31 milioni.A questo lungometraggio seguì,sei anni dopo,un sequel,intitolato "TORNA IL GRINTA",con KATHERINE HEPBURN a fianco del divo protagonista.Nel 2010 è uscito un remake di questo western,diretto da JOEL e ETHAN COEN,e interpretato da JEFF BRIDGES,MATT DAMON e HAILEE STENFIELD.

CITTADINO DELLO SPAZIO (This island Earth,USA 1955)
DI JOSEPH N.NEWMAN,JACK ARNOLD
FANTASCIENZA
Non fu tanto l'impatto che "CITTADINO DELLO SPAZIO" ebbe immediatamente sul pubblico americano,ma negli anni divenne un titolo di culto,essendo spesso abbinato ad altri titoli di fantascienza,come "GLI INVASORI SPAZIALI" e "IL PIANETA PROIBITO",nei drive-in e in varie riedizioni.La Universal Pictures,che non aveva gradito del tutto il lavoro svolto dal regista JOSEPH N.NEWMAN,dette mandato a JACK ARNOLD di girare ex-novo alcune delle sequenze sul pianeta Metaluna,dando al secondo la possibilità di co-firmare la pellicola.Il commento che la donna fa sulla musica di sottofondo mentre gli scienziati consumano una cena,nel laboratorio in Georgia,è in finlandese,e significa "La musica di Mozart è molto bella.".L'unica donna di Metaluna visibile è CHARLOTTE LANDER,alla sua unica apparizione sul grande schermo,che compare come manovratrice dei canali di decompressione.I pantaloni di FAITH DOMERGUE erano così aderenti,che non poteva indossare biancheria intima altrimenti si sarebbe vista,e doveva essere aiutata da una collega a sfilarseli ogni volta.Molti degli effetti sonori vennero realizzati cambiando canale ad una radio a onde corte,a velocità diverse.Alcuni manifesti riportarono come doveva risultare originariamente l'extraterrestre,ma l'effetto delle gambe che partivano da metà busto non era realizzabile come concepito dai creatori,e così si optò per una sorta di pantaloni fusi con i piedi.Il film doveva avere un sequel,che doveva essere girato a ruota,nel 1956,ed essere intitolato "Aliens in the skies".Ma il boss della Universal,EDWARD MUHL,nonostante fosse già annunciata la pre-produzione del seguito,decise che sarebbe costato troppo e abortì l'iniziativa.Per lui i film di fantascienza dovevano essere dei poco costosi B-movies,con mostri per attirare i ragazzi e niente più.Il costo di questo lungometraggio fu di 800,000 dollari,e le riprese si svolsero dalla fine di Gennaio 1954 al termine di Marzo di quell'anno.

IL GRANDE SONNO (The big sleep,USA 1946)
DI HOWARD HAWKS
GIALLO
Adattare il romanzo di RAYMOND CHANDLER,"IL GRANDE SONNO",costituì l'occasione per HOWARD HAWKS di cominciare la collaborazione con la sceneggiatrice LEIGH BRACKETT,che continuò fino alla fine dei giorni del regista.Hawks la ingaggiò dopo aver letto un suo racconto intitolato "No good for a corpse";tuttavia,la Brackett scrisse metà dello script di questo film,dovendo terminare un suo lavoro.Fu RAY BRADBURY che si incaricò di concludere la sceneggiatura.Era stato inizialmente convocato per l'adattamento del romanzo WILLIAM FAULKNER,ma questi scoprì di non trovarsi affatto a proprio agio sui set e nel mondo del cinema,e Hawks allora gli propose di stendere la sceneggiatura a casa sua,ma intendendo lì a Hollywood.Invece,lo scrittore prese e se ne tornò alla propria abitazione nel Mississippi,scontentando il regista.Faulkner e la Brackett cominciarono a lavorare alla sceneggiatura,ma erano molto incerti su quale dei personaggi far morire,e chi l'avrebbe ucciso:telefonarono così a Chandler,il quale rispose,stizzito,che avevano tutte le risposte nel suo libro,e tagliò corto.Pur rimasti male dall'esito della chiamata,Faulkner e la Brackett continuarono la stesura,ricevendo successivamente una telefonata da Chandler,che disse loro di decidere da soli chi dovesse risultare l'assassino.Nel primo montaggio,mostrato a dei militari,veniva spiegato bene,ma nella versione edita poi non è mai detto chiaramente.Onde ripetere il successo toccato a "ACQUE DEL SUD",che aveva visto insieme Humphrey Bogart,LAUREN BACALL e Howard Hawks due anni prima,JACK L.WARNER,boss dell'omonima casa,dette al regista 50,000 dollari per convincere Chandler a cedergli i diritti sul romanzo.A Hawks ne bastarono 5,000,e si intascò il resto.Per il ruolo di Carmen Sternwood venne fatto un provino a NINA FOCH,ma il ruolo andò a MARTHA VICKERS.Sembra che Raymond Chandler fosse entusiasta della performance della Vickers,e che in pubblico disse che molte scene con questa attrice non rientrarono nel montaggio finale,per non offuscare la prova dell'attrice principale.Così come c'erano voci che insinuavano che Lauren Bacall fosse stata doppiata nella sequenza in cui canta,ma sia lei che Hawks confermarono invece che la voce sia la sua.Per l'interprete del generale Sternwood,CHARLES WALDRON,fu l'ultimo film in cui recitò:egli morì prima che il lungometraggio venisse presentato al pubblico.La scena in cui Bogart e la Bacall conversano a proposito di cavalli,venne girata e aggiunta circa un anno dopo che il resto del film era stato già realizzato.La relazione tra i due attori era già in corso,all'inizio della lavorazione della pellicola,ma il divo era ancora sposato,e la situazione si complicò non poco,comportando anche dei problemi con l'alcool per Bogey:tuttavia,l'attore divorziò,e tre mesi dopo la fine di queste riprese,sposò Lauren Bacall.Fu la seconda pellicola in cui lavorarono insieme;ne seguirono altre due,"LA FUGA" e "L'ISOLA DI CORALLO".Anni dopo,in "EL DORADO",Hawks citò questo film,precisamente la scena in cui Eddie Mars viene ucciso:quando a Milt viene sparato,non appena apre la porta,da qualcuno che lo aspetta appena fuori.Finito per il Gennaio 1945,curiosamente venne mostrato prima ai militari americani in servizio in Europa e altrove,per poi uscire in USA.

PHILIPPE NOIRET (01/10/30,Lille,Nord,Francia-23/11/06,Parigi,Francia)
PHILIPPE NOIRET nacque in una famiglia della media borghesia di Lille,il primo Ottobre del 1930:a scuola mostrò ben presto di essere molto più interessato alla recitazione,che alle materie tradizionali.Fallì l'esame di maturità per tre volte,e abbandonò gli studi senza diplomi.Andò così a studiare recitazione al Centre Dramatique de l'Ouest,ed esordì sul palcoscenico nel 1950,a vent'anni,accanto a nientemeno che GERARD PHILIPE:dal '53 al '60,Noiret fu membro fisso della troupe del Theatre National Populaire,a Parigi:lì conobbe la donna che poi avrebbe sposato nel 1962,MONIQUE CHAUMETTE,e i due ebbero una figlia,Frederique.In quegli anni,dopo l'esperienza del TNP,l'attore faceva serate con monologhi da stand-up comedian,e altre in night club.Tuttavia,aveva già mosso passi nel mondo del cinema,esordendo nei titoli in "AGENZIA MATRIMONIALE",nel 1952,ed ebbe la prima grossa occasione nel 1955,in "LA POUNTE-COURTE",diretto da AGNES VARDA.Fu però con "ZAZIE NEL METRO",del '60,che Noiret colse il suo primo vero gran successo cinematografico e,dopo altri progetti,si affermò definitivamente con la commedia "ALEXANDRE,UN UOMO FELICE",del '68.Dopo questo lungometraggio,Noiret consacrò la propria carriera al cinema,venendo diretto anche da ALFRED HITCHCOCK,in "TOPAZ":il suo viso ordinario,ma espressivo,spesso faceva sì che i registi gli affidassero ruoli da borghese,o da aristocratico.Spesso lavorò con cineasti italiani,quali MARCO FERRERI,per il quale recitò nel pessimista "LA GRANDE ABBUFFATA" e nel grottesco nonsense de "NON TOCCARE LA DONNA BIANCA",con MARIO MONICELLI interpretò uno dei cinque "AMICI MIEI" nei primi due capitoli della serie,e un ruolo importante in "SPERIAMO CHE SIA FEMMINA",con SERGIO CITTI "DUE PEZZI DI PANE",per VALERIO ZURLINI "IL DESERTO DEI TARTARI",per FRANCESCO ROSI "TRE FRATELLI" e "DIMENTICARE PALERMO",per GIULIANO MONTALDO "OCCHIALI D'ORO",per GIANFRANCO MINGOZZI "IL FRULLO DEL PASSERO",per ETTORE SCOLA una partecipazione,doppiato da solo,ne "LA FAMIGLIA",e per GIUSEPPE TORNATORE il bel ruolo del proiezionista in "NUOVO CINEMA PARADISO".In patria realizzò titoli importanti come "FRAU MARLENE","L'OROLOGIAIO DI SAINT-PAUL","IL GIUDICE E L'ASSASSINO","UNA DONNA ALLA FINESTRA","SORVEGLIATE IL VEDOVO".Ebbe un meritato consenso la sua interpretazione di PABLO NERUDA ne "IL POSTINO",accanto a MASSIMO TROISI.Noiret vinse due Cesar,premi francesi eguagliabili agli Oscar,per "Frau Marlene" e per "LA VITA,E NIENT'ALTRO".Il suo amore per i sigari,la buona cucina,l'arte,e per i cani e i cavalli,è rimasto proverbiale.Storica la sua amicizia con Firenze e il "France festival" organizzato ivi,il grande attore francese morì per complicazioni annesse al cancro che l'aveva colpito,nel 2006.E'sepolto nel cimitero di Montparnasse,a Parigi.
COSI' PARLO' PHILIPPE NOIRET:
"Ognuno deve essere libero di percorrere la propria strada:però i guai nascono dal fatto che moltissime strade si incrociano tra loro,e nascono problemi di precedenza."

IL MIO GROSSO,GRASSO MATRIMONIO GRECO
(My big fat greek wedding,USA 2003)
DI JOEL ZWICK
COMMEDIA
All'origine "IL MIO GROSSO,GRASSO MATRIMONIO GRECO" era nato come un one-woman show di NIA VARDALOS,da interpretare sul palcoscenico.La moglie di TOM HANKS,RITA WILSON,andò a vedere lo show della Vardalos e suggerì al marito che ne sarebbe venuto fuori un film di successo.Quando Hanks chiamò al telefono la Vardalos,quest'ultima inizialmente attaccò,perchè non credeva che una star le telefonasse.La scena in cui ANDREA MARTIN spettina giocosamente JOHN CORBETT fu spontanea,non prevista dalla sceneggiatura:la Martin aveva dimenticato la battuta da dire di fronte al collega,ma la Vardalos stabilì che funzionava meglio l'iniziativa dell'attrice,e venne lasciata nel montaggio definitivo.Il vero marito di Nia Vardalos,IAN GOMEZ,interpretò Mike,il migliore amico di Ian.Nella scena del ballo al matrimonio,nessuno degli attori esegue correttamente la danza greca,perchè erano tutti esausti per i tempi concitati delle riprese.La canzone che si sente al matrimonio,"All my only dreams" era stata usata anche nell'esordio alla regia di Hanks,"MUSIC GRAFFITI".Il catering per la troupe non costituì mai un problema:molti ristoranti greci fornirono a poco prezzo le provviste per girare il lungometraggio,essendo venuti a conoscenza del tema.La scena d'apertura,in cui la Vardalos e MICHAEL CONSTANTINE si recano ogni mattina ad aprire il ristorante,fu tra le ultime girate:infatti,quasi tutto il cast aveva abbandonato le riprese,e la protagonista pensò che la malinconia che lei e il collega provavano per questo,si mostrasse sui loro volti mentre sono in auto.Questo film superò "THE BLAIR WITCH PROJECT" nella classifica dei film indipendenti di maggior incasso di sempre,e tenne il primato fino alla Primavera 2004,quando venne superato da "LA PASSIONE DI CRISTO".Pur senza raggiungere mai la postazione numero 1 negli incassi,la pellicola incassò,a fronte di un costo di 6 milioni di dollari,369 milioni totali (e 241 solo negli USA),risultando,ad oggi,il secondo affare cinematografico di tutti i tempi,dopo "PARANORMAL ACTIVITY".