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mercoledì 14 novembre 2018

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FINO ALLA FINE DEL MONDO ( Until the end of the world, D/F/AUS/USA, 1991)
DI WIM WENDERS
FANTASCIENZA/DRAMMATICO/THRILLER
WIM WENDERS sviluppò l'idea alla base di "FINO ALLA FINE DEL MONDO", e contattò lo scrittore australiano PETER CAREY, sperando che questi scrivesse la sceneggiatura: a Wenders occorsero sei ore per narrare il soggetto. Il regista tedesco concepì la storia nel 1977, ma gli servirono quattordici anni per trasformarla in un lungometraggio: gli furono necessari 23 milioni di dollari di budget, riprese in quindici città diverse, in quattro continenti. Fu il successo internazionale de "IL CIELO SOPRA BERLINO" che dette modo a Wenders di reperire i soldi necessari per produrre questo film.  Il denaro finì prima che venissero compiute le riprese in Cina, e SOLVEIG DOMMARTIN si recò con un operatore a filmare quel che serviva. La scena si svolge nel 1999. Per il ruolo del padre del personaggio di WILLIAM HURT, il regista avrebbe voluto ROBERT MITCHUM: per vari motivi non fu possibile, e Wenders contattò in seguito RICHARD WIDMARK e GREGORY PECK, che non accettarono. Il ruolo andò a MAX VON SYDOW. Anche per il ruolo principale, sostenuto da Hurt, originariamente Wenders avrebbe voluto WILLEM DAFOE. Per la colonna sonora, Wenders contattò i musicisti che preferiva perchè dessero un apporto alla partitura: ricevette diverse belle canzoni, al punto che non seppe scegliere quale, e le incluse tutte. Tutti questi brani furono scritti proprio per essere in questa colonna sonora, anche se, come "Until the end of the world" degli U2, erano uscite in album degli artisti che le firmavano, in versioni diverse. Anni dopo, dichiarò che forse questo era stato un errore, in quanto lo costrinse a dare un taglio più magniloquente all'opera, di quanto avrebbe voluto. E' presente un'automobile con un primitivo prototipo di navigatore satellitare. Originariamente, avrebbe dovuto esser girato in 70 mm. Il primo montaggio del film era lungo venti ore, e Wenders affermò che nessuno mai lo avrebbe visto. Vinse il Felix per la miglior canzone, con "Until the end of the world". 

venerdì 20 aprile 2018

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IL CATTIVO TENENTE ( Bad lieutenant, USA 1992)
DI ABEL FERRARA
NOIR
Nelle intenzioni di ABEL FERRARA, "IL CATTIVO TENENTE" era stato originariamente concepito come una commedia: lo spunto veniva dalla canzone intitolata "BAD LIEUTENANT", incisa da PAUL HIPP, con cui Ferrara ricantò il brano nella versione che si sente sui titoli . Avrebbe voluto CHRISTOPHER WALKEN come protagonista, ma l'attore rifiutò l'offerta, e venne allora scritturato HARVEY KEITEL. Il montatore della pellicola, ANTHONY REDMAN, espresse la propria approvazione sulla scelta, dicendo che Walken era comunque troppo raffinato ed elegante, mentre Keitel per un ruolo così era perfetto. La sceneggiatura è firmata sia da Ferrara che da ZOE LUND, anche se la sceneggiatrice, tempo dopo, affermò che in pratica il regista aveva contribuito pochissimo alla stesura della storia. Quando Keitel lesse la sceneggiatura, la gettò in aria dopo quindici pagine: convinto ad andare avanti nella lettura, vi si appassionò quando scoprì della suora vittima dello stupro, e realizzò che lavorare a questo lungometraggio sarebbe stato importante per lui. La figlia del protagonista è interpretata dalla vera figlia di Keitel, STELLA KEITEL. La suora stuprata fu inclusa nella sceneggiatura ispirandosi ad un vero fatto, accaduto in un convento a New York, in cui vennero violentate due suore giovani. Il poliziotto che arrestò gli stupratori ha il breve ruolo di un detective nel film. La Lund compare nella pellicola come la donna da cui il personaggio principale va a consumare droga a casa sua: la sceneggiatrice non disdegnava davvero l'eroina, ed è morta nel 1999 per problemi cardiaci legati all'uso di stupefacenti. Il protagonista non ha nome: viene chiamato LT, acronimo per LieuTenant: è l'unica volta che Keitel ha interpretato un personaggio senza nome. Durante tutto il tempo delle riprese, diciotto giorni, Keitel rimase, da attore del "Metodo", nel personaggio anche nelle pause sul set. Una delle due ragazze fermate dal poliziotto protagonista che chiede loro di fare versi osceni era la babysitter del figlio di Keitel. La maggior parte delle riprese vennero svolte in stile "guerriglia", cioè senza permessi ed autorizzazioni, come i film indipendenti: la sequenza in cui LT si reca in un night club venne girata mandando Keitel senza preavviso in un locale, nelle ore di maggior picco di clienti. Per MARTIN SCORSESE, uno dei dieci film degli anni Novanta. Per l'uscita in video in Gran Bretagna, la censura impose di tagliare un minuto e 47 secondi, riguardanti le sequenze in cui Lt si droga con la spacciatrice nell'appartamento di lei. Quando, nel 2009, WERNER HERZOG girò una sorta di remake del film, con NICOLAS CAGE nel ruolo principale, Abel Ferrara non risparmiò offese e parole dure per il regista tedesco. Costò 1 milione di dollari, e negli USA incassò il doppio, mentre a livello mondiale la cifra raggiunta fu 2, 500,000 dollari.

domenica 18 febbraio 2018

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PRONTI A MORIRE ( The quick and the dead, USA 1995)
DI SAM RAIMI
WESTERN
SAM RAIMI volle realizzare "PRONTI A MORIRE" per fare un western personale, che omaggiasse il cinema di SERGIO LEONE, che ammirava. Fu SHARON STONE a volere il regista per questa produzione, per via del suo interesse per "L'ARMATA DELLE TENEBRE": per il ruolo di "The Kid", il giovane pistolero che si chiama in realtà Fee Herod, venne preso in considerazione DAVID ARQUETTE, poi venne fatta un'offerta a MATT DAMON, che non accettò, e fu la stessa Sharon Stone che indicò LEONARDO DI CAPRIO, e fu talmente ostinata nel volerlo nel film, da pagare lei stessa il suo stipendio. Per il ruolo di Cort si pensò a LIAM NEESON, ma sempre la Stone propose RUSSELL CROWE, sul quale inizialmente c'erano delle perplessità, perchè negli USA era in pratica uno sconosciuto. Raimi fu entusiasta dell'interpretazione dell'attore australiano: disse che era esattamente come tutti immaginano un cowboy. Crowe e Di Caprio appaiono insieme in una sola scena: anni dopo, sarebbero tornati a recitare nello stesso film in "NESSUNA VERITA' ". Nel ruolo di un boia compare il fratello della protagonista, MICHAEL STONE. Tutti gli attori che avrebbero dovuto sparare un colpo sul set furono addestrati a usare la pistola di scena con la massima velocità possibile: forse per l'esperienza nel genere, e per il poco tempo a disposizione per le riprese, dovuto ad altri impegni presi, GENE HACKMAN fu il più veloce di tutti. Nel film ci sono ben undici sparatorie, e Raimi dovette coreografarle accuratamente per renderle ognuna diversa dall'altra. Quella tra Ellen e Eugene fu girata in due giorni e mezzo: era caldissimo, e sia Sharon Stone che KEVIN CONWAY erano coperti di sudore; come rivelò l'attore, "la scena più complicata mai girata in carriera". Per maggiore realismo, la pistola di Ellen andava ricaricata ogni volta, tirando indietro il grilletto: Sharon Stone si esercitò per giorni e giorni, onde rendersi pratica nell'azione. JOHN SAYLES lavorò sul set ad adeguamenti della sceneggiatura, via via che le riprese andavano avanti. La scena in cui Hackman schiaffeggia leggermente la Stone, non era prevista nel copione, e la reazione dell'attrice era reale, quindi. Nel film appariva anche l'attore feticcio di Raimi, BRUCE CAMPBELL, durante una sequenza ambientata durante un matrimonio, ma la scena venne tagliata al montaggio. Fu l'ultimo film per WOODY STRODE e ROBERT BLOSSOM. La scena di sesso tra Ellen e Cort venne tagliata nella versione americana, ma mantenuta in quella internazionale. Il giubbotto di pelle indossato da Sharon Stone aveva più di cento anni, e veniva da un museo del West. I pantaloni, sempre di pelle, indossati dalla star, erano così stretti che la Stone non riusciva a sedersi con il capo addosso, e la troupe, soprattutto la parte maschile, era molto attenta alle sue camminate in cui rivelava un sex-appeal al massimo. Nel film muoiono 18 personaggi. Nella scena in cui Herod spara alla schiena a Ratsy, si può notare sullo sfondo un'automobile che passa. Nonostante la Sony gli avesse imposto un altro compositore invece del fidato JOSEPH LODUCA, Raimi si trovò benissimo a collaborare con ALAN SILVESTRI:  i due espressero in interviste complimenti reciproci. Silvestri compose tre colonne sonore di film inerenti al West, consecutivamente: "RITORNO AL FUTURO PARTE III", "YOUNG GUNS 2" e questa. Con dodici western in produzione nel 1994 ( l'Oscar a "BALLA COI LUPI" e "GLI SPIETATI" facevano pensare ad una rinascita del genere, poi non così avvenuta) la produzione si trovò alle prese con problemi nel reperire costumi del Far West. Il finale com'era stato pensato da Raimi, una volta girato, non venne ritenuto soddisfacente, e alla Sony Pictures gli consigliarono, come "fix writer", JOSS WHEDON, il quale, dopo aver letto la sceneggiatura, in un solo pomeriggio risolse la cosa con il finale definitivo. Sul set venne effettuato un cerimoniale funebre Lakota, quando una delle comparse, di detta etnia, morì (non per un incidente, ma per cause naturali). Quando la lavorazione terminò, la Stone acquistò il cavallo Magic, che cavalcò nella pellicola. L'attrice ha dichiarato che il collega con cui abbia scambiato il bacio più sensuale sullo schermo sia Russell Crowe, definendo invece baciare Leonardo Di Caprio "come baciare il mio braccio". Costato 32 milioni di dollari, incassò in patria 18 milioni; all'estero non andò meglio, ma è tuttora considerato un titolo di culto, e uno dei migliori western degli anni Novanta. 

mercoledì 17 maggio 2017

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SOLDI SPORCHI ( A simple plan, USA 1998)
DI SAM RAIMI
NOIR
SCOTT B. SMITH concepì la storia di "SOLDI SPORCHI" come una sceneggiatura, per poi tramutarla in romanzo, e successivamente trarne la sceneggiatura per il film che sarebbe stato diretto da SAM RAIMI, dopo che JOHN BOORMAN, il quale avrebbe dovuto girare il lungometraggio, lasciò il progetto. Fu Boorman, infatti, che scelse BILLY BOB THORNTON, essendo rimasto colpito dalla sua prova di "LAMA TAGLIENTE". Ancor prima, era stato annunciato che il film sarebbe stato diretto da BEN STILLER, con NICOLAS CAGE protagonista. Il problema era che il compenso di Cage avrebbe bruciato tutto il budget, e Stiller lasciò perdere: gli subentrò JOHN DAHL , che poi abbandonò. Nei ruoli di Hank e Sarah avrebbero dovuto figurare BRAD PITT e JULIETTE LEWIS, che dovettero rinunciare per impegni contrattuali già presi, e, dopo che LAURA DERN e EMBETH DAVIDZ  erano state prese in considerazione per la parte( dopo che EMMA THOMPSON, cui era stato offerto il ruolo, preferì non fare il film), fu BRIDGET FONDA ad essere ingaggiata per impersonare Sarah: invece, il ruolo di Hank andò  a BILL PAXTON. Nel film appare un membro della band ZZ TOP, FRANK BEARD, nella scena del funerale è dietro il maestro di cerimonie.  Raimi mise a frutto degli insegnamenti di JOEL e ETHAN COEN, per girare nella neve; tra Raimi ed i Coen c'era un longevo rapporto d'amicizia, fin dagli esordi. L'uomo anziano che apostrofa Bill Paxton nel negozio, è interpretato dal vero padre dell'attore: Paxton non aveva idea che il genitore comparisse nel film, accanto a lui, ma Raimi, contattato dall'uomo, gli fece un'audizione, e poi a sorpresa fece incontrare i due sul set. L'aereo venne prestato dalla Wentworth Aircraft, un'azienda che affittava aerei di piccolo cabotaggio, a Minneapolis. Le scene del bar furono girate a Delano, nel Minnesota: era un vecchio bar commutato in un'abitazione privata. Una scena tra Paxton e Thornton venne persa dalla Northwest Airlines, in un trasferimento tra il Minnesota e Los Angeles, nel Gennaio del 1998: la sequenza venne poi girata di nuovo. Fu l'ultimo film prodotto dalla piccola casa Savoy Pictures, oggi scomparsa. Il film costò 30 milioni di dollari, e l'incasso in USA fu di 16 milioni: non fu un successo commerciale, ma conquistò la critica e divenne in breve un titolo di culto, nonchè servì a Sam Raimi come definitivo trampolino di lancio per venire scelto per dirigere "SPIDER-MAN". Ricevette due nominations agli Oscar: per l'attore non protagonista (Thornton), e per la sceneggiatura non originale. Anche ai Golden Globes, Billy Bob Thornton ottenne la candidatura come non protagonista. 

lunedì 17 aprile 2017

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ARLINGTON ROAD- L'inganno
( Arlington Road, USA 1999)
DI MARK PELLINGTON
THRILLER
La sceneggiatura di "ARLINGTON ROAD" fu scoperta quando la sua autrice, EHREN KRUGER, vinse il Nicholl Fellowship Screenwriting Competition, dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Nonostante la manifestazione sia attiva da decenni, questo è solo il sesto film, in ordine di tempo, a trovare la via della produzione ed essere distribuito. Fu il secondo titolo girato da JEFF BRIDGES per la Polygram: il primo fu "IL GRANDE LEBOWSKI", dell'anno prima. Il nome del protagonista, Michael Faraday, era lo stesso di un chimico e fisico che compì un importante lavoro, da pioniere, nell'ambito dell'elettromagnetismo. Una strada di Reston, in Virginia, ove il film è ambientato, porta il suo nome. TIM ROBBINS e SPENCER TREAT CLARK sarebbero comparsi nuovamente nello stesso cast più tardi, in "MYSTIC RIVER". L'incidente automobilistico durante la scena-clou dell'inseguimento, non era preventivato in sceneggiatura: l'auto avrebbe dovuto, invece, fare testa-coda vicino all'autobus sopraggiungente, e poi sterzare a sinistra. Quando avviene lo scontro, si apre il cofano dell'automobile, rivelando i sacchi di sabbia messi per precauzione. I rapidi tagli di montaggio che seguono allo scontro, erano per cercare, appunto, di tagliare dalla visuale degli spettatori i sacchi. Fu girato un finale alternativo in cui Grant Faraday comprende la responsabilità di Oliver Lang, per un suo bizzarro atteggiamento verso di lui. Fu tagliato, perchè il primo finale scelto era ancora più ambiguo, e per MARK PELLINGTON era più coerente. Le riprese furono realizzate tra il Febbraio e l'Aprile del 1998. Costato 31 milioni di dollari, ne incassò 24 negli USA ed altri 17 nel resto del mondo, totalizzando 41 milioni; non un successo esorbitante, ma fin dall'uscita fu considerato un thriller ben scritto e con una suspence molto ben sviluppata.

sabato 5 novembre 2016

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DAL TRAMONTO ALL'ALBA ( From dusk till dawn, USA 1996)
DI ROBERT RODRIGUEZ
HORROR/AZIONE
Fu la prima sceneggiatura venduta da QUENTIN TARANTINO, per 1,500 dollari: il tecnico degli effetti speciali ROBERT KURTZMAN aveva suggerito al giovane sceneggiatore e futuro regista lo spunto su cui costruire lo script, che poi sarebbe divenuto "DAL TRAMONTO ALL'ALBA". Kurtzman, in segno di ringraziamento, fece gratis il lavoro dell'orecchio mozzato nel film d'esordio di Tarantino, "LE IENE". Il film avrebbe dovuto essere diretto da Tarantino, che, però, voleva in tutti i modi interpretare Richard Gecko, e non sentiva di poter fare entrambe le cose: preferì passare la regia a ROBERT RODRIGUEZ, anche se, sembra, che RENNY HARLIN e TONY SCOTT avessero mostrato interesse per dirigere il film. Il ruolo di Seth Gecko fu offerto a CHRISTOPHER WALKEN, TIM ROTH, JOHN TRAVOLTA, MICHAEL MADSEN e STEVE BUSCEMI, ma ognuno, per differenti motivi, scelse di non accettare, e la parte poi pervenne a GEORGE CLOONEY, che si era imposto con il successo di "E.R.-Medici in prima linea". Quando il ruolo della vampira Santanico  Pandemonium  venne offerto a SALMA HAYEK, Rodriguez era a conoscenza della fobia dell'attrice messicana per i serpenti, e quando la Hayek disse che non era assolutamente possibile girare accanto ai rettili, le disse che MADONNA era già in preallarme per avere il ruolo: Salma Hayek si sottopose allora a due mesi di psicoterapia per superare questo suo problema e poi interpretò la sacerdotessa vampira che balla con i serpenti, senza troppi problemi. La Hayek non si preparò per alcuna coreografia, per le scene di ballo: semplicemente, Rodriguez le disse di sentire la musica e poi danzare quello che le trasmetteva. Il regista fece così anche con JESSICA ALBA in "SIN CITY". Il personaggio avrebbe dovuto chiamarsi, in origine, Blonde Death, ma Tarantino voleva un'attrice latinoamericana per interpretarla, e dopo aver visto "DESPERADO" volle la Hayek: il nome "Santanico" venne dal film "LA NOVIZIA INDEMONIATA", film di serie C messicano, visionato dal cineasta ai tempi in cui lavorava in una videoteca. JULIETTE LEWIS  venne scritturata per via della lunga amicizia con Tarantino:avendola apprezzata molto in "NATURAL BORN KILLERS", tratto da una sua sceneggiatura, il regista e produttore la propose a Rodriguez.  La frase pronunciata da George Clooney "No, grazie, ho già avuto una moglie." non era prevista nella sceneggiatura: Clooney la aggiunse improvvisando. Siccome nel trailer era presente, Rodriguez si sentì in obbligo di inserirla nel film. Il monologo che recita SAMUEL L.JACKSON in "PULP FICTION" apparteneva in realtà a quello di HARVEY KEITEL in questo film.Il titolo del lungometraggio proviene dalla scritta nei drive-in, per specificare gli spettacoli continuati ad oltranza, soprattutto pellicole per adolescenti, che fanno più tardi. La pistola usata da Seth è una 44 "Astra Terminator". La macchina usata dai fratelli Gecko all'inizio del film è una Mercury Cougar XR-7 del 1968. Nella sceneggiatura originale si salvavano, nel finale, sia i Gecko che la famiglia Fuller, così chiamata in omaggio a SAM FULLER, ma poi Tarantino preferì lasciare solo un superstite per nucleo, perchè così il film avrebbe guadagnato in suspence. Per sfuggire a divieti pesanti, i realizzatori utilizzarono sangue verde per i vampiri, aggirando alcune costrizioni censorie. Nel film ci sono 122 morti. Originariamente, la seconda parte del film avrebbe dovuto essere molto più violenta e sanguinaria, con ancora più scene truculente nella lotta tra umani e vampiri, nel "Titty Twister", ma venne preferito tagliarle per non rischiare di rendere la pellicola poco commerciale. Alcune delle "parti di corpi" utilizzate venivano da altri set di Tarantino e Rodriguez. Il "Titty Twister" venne realizzato in una zona desertica della California: era strutturato ispirandosi al quartier generale di Kurtz in "APOCALYPSE NOW". A un certo punto della lavorazione, la parte di set che costituiva la facciata del locale in cui sono i vampiri, prese fuoco, e questo causò un rallentamento delle riprese: in più, tempeste di sabbia e qualche problema con le unioni sindacali, complicarono ulteriormente le cose. Le riprese si svolsero tra il Giugno e l'Agosto 1995. Costato 19 milioni di dollari, ne incassò 25 negli Stati Uniti, ed altri 33 nel resto del pianeta, totalizzando 58 milioni. Ebbe due sequel, con cast cambiato e budget ridotto, ed una serie tv ispirata. 

giovedì 13 ottobre 2016

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I PROTAGONISTI ( The player, USA 1992)
DI ROBERT ALTMAN
COMMEDIA/DRAMMATICO
"THE PLAYER" è un romanzo di  MICHAEL TOLKIN, da cui lo stesso scrittore trasse la sceneggiatura per il film che ROBERT ALTMAN avrebbe diretto. Inizialmente, per il ruolo principale, il regista aveva pensato a JOHN TRAVOLTA, poi fu ingaggiato TIM ROBBINS. Lo sceneggiatore che "offre" "Il laureato II" a Griffin Mill è un cameo di BUCK HENRY, che era il co-autore de "IL LAUREATO".  Il celebre piano-sequenza che apre la pellicola, di otto minuti, consiste in dialoghi tra persone che parlano di famosi momenti analoghi del cinema: la scena venne provata per un giorno, e ci volle mezza giornata per girarla, con quindici ciak, di cui venne utilizzato, infine, il terzo. I dialoghi erano improvvisati, perchè la sceneggiatura non specificava battute, ma solo "Gente che parla di cinema". Nel film ci sono cameo di molte stars: JULIA ROBERTS, ANJELICA HUSTON, WHOOPI GOLDBERG, BRUCE WILLIS, SALLY KELLERMAN, KAREN BLACK, JAMES COBURN, ELLIOTT GOULD, LILY TOMLIN, JACK LEMMON, CARY BUSEY, MARLEE MATLIN, ROD STEIGER, BURT REYNOLDS, JOEL GREY, NICK NOLTE, LOUISE FLETCHER, CHERPATRICK SWAYZE, JEFF DANIELSJOE DALLESSANDROSCOTT GLENN,  DEAN STOCKWELL, Buck Henry, SIDNEY POLLACK, SUSAN SARANDON, TERI GARR, GRETA SCACCHI,  PETER FALK, JEFF GOLDBLUM. In molti non pretesero alcun compenso, solo per poter lavorare a questo progetto, che di fatto rilanciò la carriera di Altman dopo molti anni: nessuno di loro aveva battute scritte, ma si limitò ad improvvisare. L'interno dell'ufficio di Griffin è lo stesso adoperato in "BARTON FINK". Furono girate scene in cui Jeff Daniels gioca a golf e Patrick Swayze mostra mosse di karate, ma non inserite nel film. Cher compare alla premiazione degli Oscar con un abito rosso: l'attrice e cantante usualmente non veste mai di rosso. A proposito di colori, Robbins ha almeno un indumento nero in ogni scena in cui compare, mentre Greta Scacchi, lo stesso, ma riguardo un indumento bianco. Le riprese si tennero dal Giugno all'Agosto 1991. Il film recuperò i costi nel primo mese di proiezione: costato 8 milioni di dollari, ne incassò 21 in America, ed altri 7 nel resto del mondo, giungendo a 28 milioni di introiti. Tre le nominations agli Oscar: miglior regia, sceneggiatura non originale, montaggio. Al Golden Globe, invece, quattro candidature, per sceneggiatura, regia, attore protagonista (Robbins) e film, sezione commedia e musicali: queste due nominations diventarono premi. Ai BAFTA, ancora cinque candidature: film, regia, attore ( Robbins), sceneggiatura adattata, montaggio, e due premi vinti, ad Altman, e a Tolkin per lo script.