lunedì 21 agosto 2017

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HARRY, TI PRESENTO SALLY...
( When Harry mets Sally, USA 1989)
DI ROB REINER
COMMEDIA
NORA EPHRON scrisse la sceneggiatura di "HARRY, TI PRESENTO SALLY..." più o meno in cinque anni. Prima di giungere al titolo con cui conosciamo questa commedia, si era pensato a "Just friends", poi " Boy meets girls", "Blue Moon", "It had to be you", "Words of love", "How they met": Nora Ephron fu molto soddisfatta del film finito, ma ha sempre detto che se avesse potuto cambiar qualcosa, avrebbe scelto un altro titolo. Buona parte di ciò che il film racconta proviene dalle esperienze di divorziato e poi di single di ROB REINER: ironicamente, Reiner conobbe la donna che sarebbe diventata la sua seconda moglie...proprio su questo set! Il ruolo di Harry venne inizialmente offerto a ALBERT BROOKS, che non volle fare il film, poi l'offerta fu per TOM HANKS, che giudicò lo script fin troppo leggero, venne preso in considerazione MICHAEL KEATON, ma poi la cosa venne accantonata, e così la parte andò a BILLY CRYSTAL. Crystal, per acquisire lo stato d'animo di un uomo appena lasciato dalla moglie, si preparò ad interpretare Harry da solo, nella stanza di un hotel, isolato dal resto del cast. Invece, il ruolo di Sally venne dapprima destinato a MOLLY RINGWALD, la quale aveva però troppi impegni già presi, e non accettò, lasciando via libera quindi a MEG RYAN: la Ringwald avrebbe ripreso il personaggio a teatro anni dopo. Joe è interpretato da STEVEN FORD, figlio dell'ex presidente GERALD FORD.  La scena in cui Sally simula l'orgasmo al ristorante fu girata al Katz's Dely, un vero locale di New York, in Houston Street. Nella scena in cui Harry e Sally sono al museo, se vi si fa caso, Billy Crystal aggiunse spontaneamente una battuta, e Meg Ryan guarda a destra, verso la regia, non trattenendo una risata: Reiner fece cenno ai due attori di proseguire con naturalezza. Sul tavolo presso il quale fu girata la sequenza è affissa una placca con su inciso "Dove Harry incontrò Sally...sperando che tu abbia ciò che è toccato a lei!".  La celebre battuta della signora accanto "Voglio quello che ha ordinato lei!" ( era ESTELLE REINER, madre del regista) fu suggerita da Crystal. Invece sia il finto orgasmo che l'ambientazione in un ristorante furono spunti che venivano dalla Ryan. La sequenza fu tagliata nelle copie per i voli di linea in USA.  Il fatto che Sally sia schizzinosa e prolissa nelle ordinazioni del cibo proviene ....dalla stessa Nora Ephron, la quale, anni dopo, su un aereo, facendo perdere forse troppo tempo ad una hostess, si sentì dire: "Ha mai visto il film "Harry ti presento Sally"....?"...... Fu Reiner a suggerire alla sceneggiatrice di sottolineare questo aspetto di Sally dopo averla vista ordinare da mangiare. Il personaggio di Harry, invece, è basato parzialmente su Rob Reiner stesso: tendenzialmente affezionato alle fasi depressive leggere, come il personaggio e piuttosto critico. Rob Reiner fece girare ad attori, nelle sequenze in cui coppie raccontano in breve la loro storia, relazioni di cui aveva sentito parlare veramente. Billy Crystal e Meg Ryan improvvisarono del tutto la "loro" intervista. In una scena vediamo Harry leggere "MISERY": ne sarebbe stato tratto il film successivo del regista. La scelta di ambientare il film nei luoghi più caratteristici, celebri, e belli, di New York fu intenzionale da parte di Reiner, della Ephron e del produttore ANDREW SCHEINMAN: infatti, mentre Harry e Sally lentamente e inconsapevolmente si innamorano, gli sfondi possono assumere una dimensione di solitudine o di piacevolezza, a seconda di come si guardi alla scena in questione. La sequenza in cui i quattro personaggi principali parlano al telefono con la tecnica dello split screen richiese sei riprese per essere ultimata: è un dichiarato omaggio alla commedia classica "IL LETTO RACCONTA". Nelle prime versioni della sceneggiatura, Harry e Sally rimanevano amici, nel finale, senza diventare una coppia: la conclusione fu cambiata definitivamente solo più tardi. Le riprese si tennero dall'Agosto al Novembre del 1988. Costato 16 milioni di dollari, ne incassò 92 nei soli USA. Una candidatura agli Oscar, per la miglior sceneggiatura originale. Cinque, invece, ai Golden Globes: miglior film, regia, attore e attrice protagonista (Crystal e la Ryan) e sceneggiatura originale. Ai BAFTA un premio vinto e una nomination: il primo andato a Nora Ephron per lo script, e la seconda al miglior film. Fu anche candidato al David di Donatello per la miglior regia e la migliore attrice, categorie stranieri. 

mercoledì 9 agosto 2017

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LA SPIA CHE MI AMAVA ( The spy who loved me, GB 1977)
DI LEWIS GILBERT
AZIONE/SPIONAGGIO
"L'UOMO DALLA PISTOLA D'ORO" era stato il peggior risultato commerciale dei film di 007, e nessuno si sarebbe aspettato che la serie non solo sarebbe proseguita, ma che ALBERT "CUBBY" BROCCOLI ( per la prima volta senza il partner HARRY SALTZMAN coinvolto nella produzione di un film sulla spia) investisse sul titolo successivo una vera e propria fortuna: 13 milioni di dollari, per l'epoca cifra assai considerevole, ed il budget più alto mai stanziato per un lungometraggio con James Bond. "LA SPIA CHE MI AMAVA" era il decimo romanzo scritto da IAN FLEMING con protagonista il celebre agente segreto da lui creata: venne pubblicato nell'Aprile del 1962. Fleming, tra l'altro, lo considerava tra i suoi peggiori lavori, consegnato alle stampe solo per onor di contratto. Però, in pratica, con il romanzo originale, le attinenze furono veramente poche: se si escludono i due sgherri nemici di 007, come "Squalo" e "Sandor", si può dire che sia stato il primo film della serie di Bond dal soggetto completamente originale (ed il secondo, fu, diciotto anni più tardi "GOLDENEYE"). Infatti, successivamente all'uscita della pellicola, arrivò sul mercato la "novelization", cioè la versione in romanzo della sceneggiatura, firmata dallo scrittore CHRISTOPHER WOOD: in altri casi, come per "MOONRAKER-OPERAZIONE SPAZIO", "007 BERSAGLIO MOBILE", "QUANTUM OF SOLACE", la relazione tra film e opera di Fleming è solamente il titolo, poi la storia narrata è completamente diversa. Il regista prescelto per dirigere questo episodio, era GUY HAMILTON, che sarebbe tornato per la quinta volta a dirigere un film di James Bond: però Hamilton declinò l'offerta, per poter dirigere "SUPERMAN-IL FILM". La Warner Bros., invece, poi, scelse RICHARD DONNER per assegnare la regia del film sul supereroe DC Comics. Anche STEVEN SPIELBERG fu contattato dalla produzione per affidargli la direzione del nuovo Bond-movie: probabilmente, dopo le notevoli difficoltà incontrate girando "LO SQUALO", Spielberg non se la sentì di girare un altro lungometraggio che, in gran parte, era ambientato sull'acqua. Infine, la regia toccò a LEWIS GILBERT, che aveva già diretto "AGENTE 007-SI VIVE SOLO DUE VOLTE": Gilbert intuì quello che nei primi due film con ROGER MOORE  non aveva funzionato, e cioè, l'attore inglese avrebbe dovuto approcciarsi al personaggio con la sua ironia britannica e la sua classe innata, invece di prendersi sul serio. Fu un'idea vincente. Per girare questo film, Moore aveva rinunciato a prendere parte a "QUELL'ULTIMO PONTE", per cui gli era stato offerto il ruolo del generale Brian Horrocks: la parte andò così a EDWARD FOX. Per il ruolo della coprotagonista, Anya Amasova, Broccoli aveva puntato su LOIS CHILES, ma l'attrice, colpita da critiche feroci, si era momentaneamente ritirata per studiare recitazione, e venne scelta invece BARBARA BACH, che venne scritturata appena quattro giorni prima dell'inizio delle riprese. Pare che CATHERINE DENEUVE si fosse candidata per ottenere il ruolo, abbassando il suo compenso da 400,000 dollari a 250,000, ma l'offerta di Broccoli, 80,000 dollari, venne ritenuta troppo bassa dall'attrice, che lasciò perdere. La Bach si era recata al provino per un ruolo di contorno, ed invece fu scelta come coprotagonista. Il produttore rimase però dell'idea di ingaggiare la Chiles, che, infatti, è la Bond-girl del successivo "Moonraker". Stromberg, il nemico di 007, ha le mani fasciate: questo si nota poco nella versione del film per home video, ma chi vide il lungometraggio al cinema, potè notare bene la cosa. Per interpretare il ricchissimo e folle personaggio, la produzione avrebbe voluto JAMES MASON, poi si decise di scritturare CURD JURGENS, suggerito da Lewis Gilbert, da cui era stato diretto in "PASSAGGIO A HONG KONG": Mason era la prima scelta anche per interpretare Hugo Drax, il cattivo di "Moonraker", ma anche in tale occasione, fu poi MICHAEL LONSDALE ad appropriarsi del personaggio. E' la prima volta, nella serie, che viene utilizzato un cattivo inventato appositamente per il cinema: infatti, nel romanzo omonimo, il villain si chiama Stavros, e non Stromberg. Prima di girare la sequenza in cui Naomi, il suo personaggio, entrasse in scena, CAROLINE MUNRO si era seduta su un'ape, che la punse su una natica, causandole molto dolore; nonostante il problema, la troupe la spinse a girare la scena. Quando incontra Barbara Bach e Roger Moore, l'espressione tormentata sul suo viso, oltre a recitare il personaggio, risentiva anche di quel brutto momento... Noemi è il primo personaggio femminile che viene ucciso da Bond stesso, nella serie. La Munro declinò l'offerta di interpretare Ursa, nemica del supereroe, in "Superman", per prendere parte ad uno 007.  RICHARD KIEL poteva indossare la particolare dentatura metallica di "Squalo" al massimo per due minuti, per la scomodità e il dolore alla bocca che l'apparecchio procurava. La catena che spezza con i denti era composta di liquirizia. Per il killer al soldo di Stromberg, prima di giungere a Kiel, furono presi in considerazione altri attori dalla mole impressionante, come DAVID PROWSE, WILL SAMPSON e JACK O' HALLORAN. In una prima versione della sceneggiatura, "Squalo" avrebbe dovuto morire, spinto da James Bond in una fornace della base di Stromberg usando un magnete, ma Broccoli era convinto della forte potenzialità del personaggio, e decise che sarebbe riapparso in altri film dell'agente segreto ( infatti, c'è nel successivo "Moonraker"). Kiel ricordò che alla prima del film, applausi a scena aperta vennero scaturiti quando si scopre che "Squalo" non è morto. Fu uno spunto di Roger Moore, deciso all'ultimo momento prima di girare, la scelta di far sedere James Bond sulla sedia di fronte a Stromberg nel duello finale: inizialmente, 007 avrebbe dovuto trovarsi dietro la sedia, e il cambiamento obbligò i tecnici degli effetti speciali a renderla più salda, per non far rischiare all'attore di farsi male saltandone via rapidamente. Nel film compare, nella parte dell'ammiraglio Hargreaves, ROBERT BROWN: dopo la scomparsa di BERNARD LEE, Brown lo avrebbe sostituito nel ruolo di "M" per quattro episodi, da "OCTOPUSSY-OPERAZIONE PIOVRA" a "VENDETTA PRIVATA". La vista del direttore della fotografia CLAUDE RENOIR stava peggiorando, quando il film andò in produzione: infatti, nel riprendere il colossale hangar dei sommergibili di Stromberg, il photographer non riusciva a vedere fino in fondo all'ambiente. Di conseguenza, non poteva supervisionare correttamente l'illuminazione: KEN ADAM si rivolse allora all'amico STANLEY KUBRICK, affinchè gli desse una mano nella supervisione: il regista accettò, a patto che la faccenda rimanesse assolutamente segreta. Fu Kubrick a suggerire l'utilizzo delle luci subacquee, dal basso. La figlia KATHARINA KUBRICK disegnò personalmente la dentatura di metallo di "Squalo". Nella "novelization" del film, viene ricostruita la storia del killer dai denti d'acciaio: profugo polacco, fuggito in mare e salvato da Stromberg, il quale, con quattordici operazioni, gli forniva la dentatura in metallo. E' l'unico capitolo in cui "Q" viene chiamato con il suo vero nome, dal maggiore Amasova, come "Maggiore Geoffrey Boothroyd". E' anche l'unica volta in cui il primo "M",  viene chiamato col suo vero nome, Miles. E' il primo episodio in cui si fa cenno al passato di Bond, dal suo arruolamento nella Marina inglese, alle diverse amanti avute, ed al matrimonio di breve durata con Tracy. Nel film c'è la prima apparizione del generale Gogol, interpretato da WALTER GOTELL, il quale era già apparso in un episodio di Bond, e cioè, in "A 007, DALLA RUSSIA CON AMORE", interpretando Morzeny, un uomo della Spectre. La celeberrima scena del paracadute con la bandiera britannica, nel prologo, fu un'idea di GEORGE LAZENBY all'epoca di "AL SERVIZIO SEGRETO DI SUA MAESTA' ", ma non c'era l'attrezzatura adatta per realizzare la scena: ai produttori comunque la trovata piacque, e la vollero usare per aprire questo episodio. Se si osserva bene il paracadute, la riproduzione della bandiera non è corretta: alla prima del film, Carlo d'Inghilterra si mise sull'attenti nel momento in cui il paracadute di 007 si apre, ma, probabilmente, non si era accorto dell'errore... Tra l'altro, per lo stuntman RICK SYLVESTER, che girò la scena, ci fu un rischio non da poco, per un malfunzionamento dell'apertura del paracadute, come ricorda Roger Moore nel commento del DVD della pellicola. All'epoca della realizzazione del film, il franchise di 007 era considerato il più redditizio nel mondo del cinema; soprattutto per quanto riguardava l'automobile da far usare a James Bond, la competizione era altissima nei grandi marchi. Fu Don McLaughlin , manager dei PR della Lotus, fece in modo che i produttori di 007 cercassero quel marchio, invece di fare un'offerta: si presentò ai Pinewood Studios con l'ancora inedita Lotus Esprit, senza alcun marchio sopra, parcheggiandola vicino al ristorante dei set. McLaughlin lasciò l'auto parcheggiata per qualche ora, e quando tornò a riprenderla, si era formata una discreta folla: il manager si allontanò senza fornire risposte a chi chiedeva che modello di automobile fosse, e fu successivamente contattato da  Broccoli e dal suo socio HARRY SALTZMAN, che scelsero la Esprit per inserirla nel nuovo 007. Gli stuntmen ebbero problemi nel far risultare emozionante la Lotus Esprit nelle scene di inseguimento, perchè la macchina teneva fin troppo bene la strada, e per fare delle sequenze "tese" andava guidata a forte velocità sulle curve. Nella scena in cui Bond riemerge dal mare con la Lotus, un bambino indica l'automobile: è il figlio di Richard Kiel, RIchard George. La Lotus venne ribattezzata dalla troupe "Wet Nellie", in riferimento al celeberrimo "Mostro di Loch Ness", e ne vennero utilizzate quattro per le riprese: una è in mostra perenne al James Bond Museum in Florida. Per la lunga sequenza sott'acqua venne realizzato un "guscio" che fosse identico alla carrozzeria dell'auto, e venne sparato sott'acqua con aria compressa per farlo avanzare. Oltre a questo modello d'auto, questo film fu un veicolo pubblicitario incredibile per un'altra novità: la "moto d'acqua", che Roger Moore guida in uniforme, lanciando un nuovo modo di divertirsi e viaggiare in acqua. Una rappresentanza del governo egiziano fu presente sul set durante le riprese al Cairo e a Giza per controllare che il Paese non venisse rappresentato in maniera negativa. Lo sguardo impaurito di Barbara Bach nella fuga dei corridoi di Atlantis, la base di Stromberg era dovuto al fatto che l'acqua che colava era molta. Circa un milione dei 13 spesi per produrre il film fu utilizzato per creare il più ampio e impressionante  set al chiuso mai concepito fino ad allora: la base sottomarina di Stromberg, che, venne calcolato, poteva contenere fino a un milione e 200.000 galloni. Il grande set fu distrutto da un incendio nel 1984, durante le riprese di "LEGEND". Per la prima volta, le musiche di un episodio della serie vennero affidate ad un compositore americano, MARVIN HAMLISH: egli si fece ispirare da WOLFGANG AMADEUS MOZART, per scrivere la title-track "Nobody does it better", interpretata da CARLY SIMON, che ebbe un successo notevole. La scelta di affidare la colonna sonora a Hamlish invece che, come di consueto, a JOHN BARRY, fu dovuta al fatto che il compositore inglese aveva, all'epoca, problemi con il fisco britannico, e non poteva tornare in Inghilterra. Il primo di tre episodi consecutivi della serie, in cui parte della storia è ambientata in Italia: qua c'è un segmento del racconto che si svolge in Sardegna. La scena in cui la Lotus riemerge dalle acque, ad esempio, fu girata a Capriccioli, in Ottobre, per avere meno bagnanti sulla spiaggia. Fu il film d'esordio per la sequenza del mirino che apre i lungometraggi di Bond, dopo il prologo, con l'agente 007 ripreso più da vicino: questo fu necessario perchè il formato delle proiezioni era cambiato. Tra l'altro, fu anche la prima volta dell'agente segreto in smoking nella sequenza. "La spia che mi amava" è anche il primo titolo bondiano registrato in Stereo. I titoli di coda annunciano che 007 sarebbe ritornato in "SOLO PER I TUOI OCCHI", ma lo spropositato successo arriso a "STAR WARS-EPISODIO IV:UNA NUOVA SPERANZA" e a "INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO", fece sì che il successivo episodio delle avventure di Bond fosse invece "Moonraker". Le riprese durarono dall'Agosto 1976 al Gennaio 1977. Costò 14 milioni di dollari: negli USA incassò 47 milioni,  e nel resto del mondo altri 138, totalizzando 185 milioni. E' stato l'ultimo film visto da ELVIS PRESLEY: la rockstar lo guardò in una proiezione speciale al General Cinema di Whitehaven in Tennessee. Sei giorni dopo, Presley morì. Per il produttore Albert "Cubby" Broccoli, assieme a "A 007-DALLA RUSSIA CON AMORE" e "MISSIONE GOLDFINGER", questo era il migliore della serie. Ebbe tre nominations agli Oscar, il record, fin lì, per un film di 007: le candidature furono per miglior direzione artistica, miglior colonna sonora e miglior canzone ("Nobody does it better"). Alla prima trasmissione sulla tv britannica, fu visto da 22 milioni e 900.000 spettatori, risultando come il terzo più visto nella storia della ITV. 

giovedì 27 luglio 2017

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DUELLO NELL'ATLANTICO ( The enemy below, USA 1957)
DI DICK POWELL
GUERRA
"DUELLO NELL'ATLANTICO" fu tratto dal romanzo "THE ENEMY BELOW" di D.A. RAYNER. Il libro era basato su alcune esperienze vissute da Rayner in persona, ufficiale di marina durante il secondo conflitto mondiale. Nel romanzo, il comandante John Murrell, il personaggio interpretato da ROBERT MITCHUM, era inglese, anziché americano, così come la nave che egli comanda. Fu il primo lungometraggio girato in America da CURD JURGENS: in questo film, l'attore tedesco è citato come "Curt Jurgens". Intervistato nel 1977 dal "New York Times", all'uscita de "LA SPIA CHE MI AMAVA", in cui interpreta il nemico di 007, Stromberg, Jurgens dichiarò che era particolarmente fiero di aver interpretato questo film, perchè era il primo titolo americano del dopoguerra in cui un tedesco non veniva raffigurato negativamente. Uno dei sette film diretti da DICK POWELL, ed il penultimo girato: successivamente, per il cinema realizzò solo "I CACCIATORI", poi lavorò solo per la tv. Fu il film d'esordio per DAN TANA DAVID HEDISON, accreditato nei titoli come "Al Hedison". Appare in un cameo il produttore DARRYL F. ZANUCK: quando Murrell chiama il comando, è uno dei capi, sulla sinistra nella stanza, vestito di blu.Nella realtà, l'USS Borie affondò con un siluro l'U-Boot U-405, e l'equipaggio del sommergibile tedesco venne portato in salvo con un altro vascello. La nave americana che "impersonò" l'USS Haynes era invece la USS Whitehurst: venne affondata nel 1971, per testare un nuovo siluro della Marina americana.  Gran parte dell'equipaggio della nave apparì nel film nella veste di comparse.  Seppure questo film narri di una battaglia tra una nave ed un sommergibile, le cronache della guerra dal '40 al '45 dicono di pochissimi eventi del genere durante il conflitto. Lo slogan dipinto sull'U-Boot significa "Gli ordini del comandante, li seguiamo". L'U-Boot del film è più spazioso e largo di come erano solitamente i sommergibili dell'epoca della II Guerra Mondiale: "U-BOOT 96" di WOLFGANG PETERSEN era molto più realistico. Infatti, avendo poco spazio  a bordo, le condizioni igieniche di questi sottomarini erano molto scadenti, e pare che quando rientrassero alla base, gli addetti alle pulizie fossero in difficoltà per il terribile odore dentro lo scafo. Uno dei consulenti principali, per quel che riguardava dettagli dei sommergibili tedeschi, fu ALBERT BECK, il quale aveva prestato servizio in guerra su un sottomarino.  Lo snodo principale del film, due comandanti nemici che imparano a rispettarsi dandosi battaglia, fu anche alla base dell'episodio della serie "STAR TREK" "Balance of terror". L'intera storia si svolge in un arco di 24 ore.  Mitchum cadde girando una scena sul ponte della nave, facendosi male alla schiena, e dovendo indossare un busto per il resto della lavorazione. Benchè ambientato nell'Oceano Atlantico del Sud, alcune sequenze vennero realizzate nell'Oceano Indiano. Vennero girati due finali: uno, in cui entrambi i coprotagonisti morivano, che rimase inutilizzato. L'altro, in cui vengono recuperati da una nave Alleata, è quello che è rimasto definitivo. La decisione venne presa dopo alcune proiezioni-test: il pubblico presente definì il finale più drammatico insoddisfacente. Il film costò quasi 2 milioni di dollari. Vinse un Oscar per i migliori effetti speciali. Ai BAFTA Curd Jurgens ottenne una candidatura per il miglior attore straniero. 

martedì 25 luglio 2017

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SONO INNOCENTE ( You only live once, USA 1937)
DI FRITZ LANG
NOIR
Il soggetto di "SONO INNOCENTE" è vagamente ispirato alle gesta di Bonnie e Clyde. Con il suo film precedente, "FURIA", FRITZ LANG si era guadagnato ottime recensioni, ma i dirigenti hollywoodiani non erano molto a proprio agio con la forte politicizzazione dei suoi titoli. Per fortuna del regista, la star di "Furia", SYLVIA SIDNEY, intervenne convincendo il produttore WALTER WANGER a prenderlo in considerazione per dirigere questa pellicola. Paradossalmente, per Lang questo non fu un set facile, al punto da indurlo a non ritornare sul set prima di un anno e mezzo. La canzone "A thousand dreams of you" era concepita come un brano di sottofondo, finchè non uscirono copie del disco con Sylvia Sidney e HENRY FONDA in copertina, che la resero diffusa. E' notorio che Fonda incise una sua versione della canzone, ma lo fece nel Novembre del 1936, a riprese già effettuate, e quindi la canzone che si sente nella pellicola, non è interpretata dall'attore. Fu il primo film  girato da JACK CARSON. Gli sceneggiatori del film, GENE TOWNE e GRAHAM C. BAKER, erano celeberrimi per la loro eccentricità: erano infatti usi scrivere in costume da bagno, e segnare appunti su carta igienica.... Nel film sarebbero stati presenti nel cast numerosi attori, dei quali non c'è traccia nel lungometraggio: non è dato sapere se abbiano girato scene poi tagliate al montaggio, oppure se invece fossero solo annunciati. Le riprese si svolsero tra il Settembre e il Novembre del 1936. Ne fu allestita una versione radiofonica di 30 minuti, con Fonda e la Sydney intenti a riprendere i loro ruoli, nel 1945. Il film costò 575,000 dollari dell'epoca. 

lunedì 17 luglio 2017

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HARVEY KEITEL ( 13/05/39, Brooklyn, NY, USA-....)
Nato a Brooklyn nel 1939, HARVEY KEITEL, dopo aver prestato servizio nei Marines, nel 1958, venendo anche inviato in missione in Libano, sviluppò fin da giovanissimo una forte passione per la recitazione, che lo portò a studiare presso l'HB Studio, a Greenwich Village, sotto la prestigiosa conduzione di STELLA ADLER, FRANK CORSARO e LEE STRASBERG. In breve cominciò ad ottenere ruoli in produzioni off-Broadway, per affinare la tecnica e farsi conoscere: dopo aver fatto il commesso in un negozio di scarpe da donna, per dieci anni si guadagnò da vivere lavorando come stenografo in tribunale, recitando per passione. Venne contattato da un giovane regista, MARTIN SCORSESE, il quale gli fece fare un provino per il personaggio di "J.R.", per il suo film "CHI STA BUSSANDO ALLA MIA PORTA?". Colpito dal talento dell'attore, Scorsese provò a coinvolgerlo in diversi nuovi progetti, molti dei quali non arrivarono mai a diventare lungometraggi veri e propri. Per il film che lanciò definitivamente la carriera del regista, Scorsese volle proprio Keitel come protagonista, in "MEAN STREETS-Domenica in chiesa, lunedì all'inferno", nel 1973, affiancandogli un'altra futura star come ROBERT DE NIRO. L'anno seguente, Harvey Keitel lavorò di nuovo con Scorsese, nel ruolo più negativo di "ALICE NON ABITA PIU' QUI", evidenziando la propria disponibilità ad accettare di interpretare personaggi contorti, ricchi di ombre e spesso non ben intenzionati. Nel frattempo, l'attore prese parte a episodi di serie tv collaudate, come "GLI EROI DI HOGAN", "KOJAK", "HAPPY DAYS". Nel 1976, ancora Scorsese lo volle nel ruolo secondario, ma importante, del magnaccia Sport, che cade sotto la furia del tassista Travis Bickle in "TAXI DRIVER": il nome di Keitel cominciò a prendere peso a Hollywood, ed infatti sia RIDLEY SCOTT che PAUL SCHRADER lo vollero come protagonista, rispettivamente, per "I DUELLANTI" e "BLUE COLLAR". Di seguito, registi come STANLEY DONEN, BERTRAND TAVERNIER, ETTORE SCOLA, NICOLAS ROEG vollero Keitel per ruoli da comprimario di lusso, in "SATURN 3", "LA MORTE IN DIRETTA", "IL MONDO NUOVO", "IL LENZUOLO VIOLA". Con i registi italiani, Harvey Keitel ha sempre avuto un buon rapporto: ha lavorato con ROBERTO FAENZA, LINA WERTMULLER, DAMIANO DAMIANI, DARIO ARGENTO, GIOVANNI VERONESI. Di carattere forte, ha avuto il coraggio di abbandonare due set "storici", come quello di "APOCALYPSE NOW" e "EYES WIDE SHUT", arrivando a discussioni definitive con i registi FRANCIS FORD COPPOLA e STANLEY KUBRICK. Venne sostituito, rispettivamente, da MARTIN SHEEN e SIDNEY POLLACK. Spesso si è dimostrato entusiasta per poter lavorare con registi esordienti, o quasi, come QUENTIN TARANTINO, per il quale la star ebbe peso nel far produrre il film di debutto, "LE IENE", JAMES TOBACK, oltre che i già citati Ridley Scott e Paul Schrader.  Keitel, oltre ad accettare parti spigolose, ha più di una volta interpretato ruoli tendenzialmente scabrosi, apparendo completamente nudo in scena, come in "LEZIONI DI PIANO", e ne "IL CATTIVO TENENTE". E' presente in "GET SHORTY", e nel suo sequel, "BE COOL", ma interpretando personaggi differenti. Oltre a recitare in sei film che hanno avuto la nomination per la miglior pellicola dell'anno, Harvey Keitel ha fatto parte del cast di tre lungometraggi vincitori della Palma d'Oro a Cannes: "Taxi Driver", "Lezioni di piano" e "Pulp fiction". Ha avuto una lunga relazione con la collega LORRAINE BRACCO, dalla quale ha avuto una figlia, STELLA KEITEL. Ebbe un altro figlio da una relazione con Lisa Karmazin. Si è sposato nel 2001, con l'attrice e sceneggiatrice DAPHNA KASTNER, e anche da lei ha avuto un figlio: la conobbe al festival di Toronto e si sposarono, in segreto, tre settimane dopo, a Gerusalemme. Ha una personale casa di produzione, la Goatsingers, con la socia PEGGY GORMLEY. Così come il vecchio amico Robert De Niro, Harvey Keitel è spesso poco disponibile alle interviste, mostrandosi a disagio e evidentemente poco felice di rilasciarle. Vive a New York, ma ha casa anche in California.
COSI' PARLO' HARVEY KEITEL:
"L'esistenza è una lotta."
"La paura è una sensazione che devo cavalcare, altrimenti annegherei nella paura di me stesso."
"I miei personaggi non sono selvaggi: sono problematici. Non vedo questi tipi come dei cattivi, in assoluto. Non è una difficoltà per me mantenerli umani."
"Sto imparando a godermi la vita, perchè sto imparando a convivere con malinconia e solitudine. Sto imparando a non sfuggire a queste cose, verso degli alibi. Non pretendo di capire perchè, ma vivere è allo stesso tempo difficile, e bello: senza difficoltà, non ci sarebbe bellezza."

venerdì 30 giugno 2017

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SNOWPIERCER ( Snowpiercer, SKOR/USA/F/CZ 2013)
DI JOON-HO BONG
FANTASCIENZA
"SNOWPIERCER" è tratto dal libro a fumetti di JACQUES LOB, BENJAMIN LEGRAND, JEAN-MARC ROCHETTE "Le Transperceneige". JOON-HO BONG lo scoprì nel 2004, mentre stava preparando "THE HOST", e rimase molto affascinato dal soggetto, di uomini che iniziano una rivoluzione risalendo un treno dal fondo. Bong non era convinto di far scritturare CHRIS EVANS nel ruolo principale, nonostante la star si fosse presentato di sua spontanea volontà ai provini, dopo aver appreso del progetto riguardante questo film: secondo il regista, un uomo che da anni versava in scarsità di alimentazione e miseria non era verosimile con il fisico tonico e muscoloso dell'attore. Alcune accortezze dei costumisti, e inquadrarlo in maniera da "coprire" l'imponenza di Evans, resero credibile la cosa. Evans non voleva girare la sequenza in cui egli dorme su del pesce: Bong lo convinse spiegandogli che era una delle scene che sarebbero rimaste memorabili, proprio per la sua particolarità. Il regista vagliò diversi attori per il personaggio di Wilford, finchè il produttore CHAN-WOOK PARK non gli propose ED HARRIS, che gli parve perfetto. Anche JAKE GYLLENHAAL e DUSTIN HOFFMAN furono tra gli attori che sostennero dei provini, ma vennero fatte altre scelte. Il nome del personaggio interpretato da JOHN HURT, Gilliam, fu così chiamato in omaggio a TERRY GILLIAM.  Joon-Ho Bong scrisse il personaggio di Mason con JOHN C. REILLY in mente per la parte, poi lo adattò affinchè fosse assegnabile a TILDA SWINTON: infatti, le sue battute ne evidenziano una bizzarra mascolinità, che il regista ritenne necessariamente straniante per definire l'algido personaggio. L'attrice doveva passare ogni giorno due ore al trucco per impersonare Mason. Come nel precedente film di Joon-Ho Bong,  KANG-HO SONG e AH-SUNG KO impersonarono un padre ed una figlia. Per girare la scena in cui vengono utilizzate le torce, non c'è altra luce che quella del fuoco. Bong ci tenne a sottolineare che l'anno dell'avvio della distruzione del clima planetario fosse il 2014, per rafforzare l'allarme sui pericoli della situazione climatica della Terra: il resto del film si svolge nel 2031. Il regista volle che il "protein block"  fosse veramente costituito da zucchero, gelatina, mangime per pesci: JAMIE BELL lo ha ricordato con disgusto, dopo le riprese, mentre per TILDA SWINTON, non era male. Il treno utilizzato era lungo più di 500 metri. Rochette disegnò di persona i quadri che si vedono nella parte "lussuosa" del treno. E' stato il primo lungometraggio girato in inglese dal regista. Le riprese si svolsero in 72 giorni:l'ultima sequenza venne girata in Austria. Costato 39 milioni di dollari, fu venduto in 167 paesi dopo la presentazione del trailer a festival internazionali: in USA non andò bene, perchè incassò solo 4 milioni di dollari e mezzo, mentre nel resto del mondo gli introiti furono di 82 milioni di dollari, per un totale di 86 milioni, ed uno status immediato di film di culto.

domenica 25 giugno 2017

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ARMA LETALE 4 ( Lethal weapon 4, USA 1998)
DI RICHARD DONNER
AZIONE
JEFFREY BOAM era stato un non accreditato supervisore e co-sceneggiatore del primo "ARMA LETALE". Aveva aggiunto più umorismo alla sceneggiatura, giacchè RICHARD DONNER, pur apprezzando lo script di SHANE BLACK, lo aveva trovato fin troppo oscuro e serio. Anche per "ARMA LETALE 2", Boam mise mano pesantemente al copione, in pratica riscrivendolo da capo, perchè lo script originale di Black e WARREN MURPHY venne considerato troppo violento e cupo, anche perchè Riggs nel finale moriva. Di conseguenza a Jeffrey Boam venne affidata la sceneggiatura di "ARMA LETALE 3", e successivamente egli scrisse un quarto capitolo, che piacque alla produzione, ma rimase curiosamente fermo, come progetto. Questa sceneggiatura vedeva Riggs e Murtaugh scontrarsi con un'organizzazione neonazista che intendeva compiere un grande attentato a Los Angeles. Visti alcuni eventi di complotti orditi dalla destra neonazista in USA, negli anni Novanta, il copione sembrava molto figlio del tempo, e sarebbe stato un capitolo con minor tasso d'umorismo. Poi la produzione scelse invece di mettere un traffico umano con immigrati cinesi, prendendo prima in considerazione di mettere un clan di gangsters irlandesi come cattivi, e di far concludere la pellicola con uno scontro a mani nude tra Riggs ed uno dei criminali, quello fisicamente più mastodontico: come Boam rivelò in un'intervista, la decisione dei produttori gli parve alquanto bizzarra, e in più, questo nuovo copione subì diverse riscritture, e, in pratica, le riprese cominciarono a sceneggiatura ancora da ultimare. E' l'unico film della saga in cui MEL GIBSON non porta capelli lunghi. Nel primo film della saga, a DANNY GLOVER non venne fatto depilare il petto, perchè sembrava troppo in forma per un cinquantenne: in  questo quarto film, invece, lo mostra per ben due volte! Per la parte di Lee Butters si fecero i nomi di EDDIE MURPHY, WILL SMITH e LARENZ TATE, prima di scritturare CHRIS TUCKER. Sia il personaggio di Butters, che quello, di ritorno per la terza volta, di Leo Getz, interpretato come sempre da JOE PESCI, furono un espediente narrativo giocato all'ultimo tuffo:nella sceneggiatura originale non erano previsti. Pesci percepì un ingaggio di un milione di dollari per tre settimane di riprese; dopo questo film, non ne girò altri per otto anni, fino a "THE GOOD SHEPHERD". Che Lee Butters sia un carattere inserito frettolosamente, è evidente anche dal fatto che lui e Rianne, la figlia di Murtaugh, nonostante sia incinta di lui, non si rivolgono una volta la parola direttamente: inizialmente, il personaggio del poliziotto giovane avrebbe dovuto essere gay, ma poi venne cambiata idea. Donner chiese a JET LI se potesse rallentare, nelle scene d'azione, perchè era così veloce che le macchine da presa non riuscivano a catturarne perfettamente i movimenti. Non fu solo il primo film di produzione americana di Jet Li, ma anche il primo in cui figurava nei panni del cattivo. Per il personaggio fu inizialmente contattato JACKIE CHAN, che rifiutò, per la sua scelta di non impersonare mai sullo schermo un personaggio negativo. Il nome del personaggio di Jet Li non viene specificato fino alla fine: si chiama Wah Sing Ku. Singolarmente, un comprimario appare in ogni episodio, quasi sempre in ruoli brevissimi di cattivo; è PAUL TUERPE, che nel primo "Arma letale" impersona un mercenario, nel secondo un killer, nel terzo un membro della gang di trafficanti d'armi, e in questo un copilota d'elicottero. La pistola usata da Martin Riggs è una Beretta 92fs, con mirino laser. Nella scena in cui Riggs e Lorna discutono a proposito delle voci su "maneggi" da parte di Murtaugh, il protagonista scherzosamente le risponde che glielo ha suggerito lui ( accade nel secondo episodio, quando sono nel container pieno dei soldi dei criminali sudafricani). La barca di Murtaugh si chiama "Code 7", che nel gergo radio del distretto di polizia di Los Angeles significa "pausa pranzo". La scena dell'inseguimento e del combattimento sulla highway tra Martin Riggs ed il gangster cinese venne girato a Las Vegas, perchè era l'unico luogo in cui la produzione potè ottenere i permessi necessari per girare una sequenza così. E' l'unico episodio della serie in cui Riggs non fuma: nel terzo stava cercando di smettere, infatti. E' anche il solo film della serie in cui non ci sia una scena girata nel bagno della famiglia Murtaugh. Inoltre, è l'unico capitolo in cui Murtaugh è coinvolto nello scontro finale tra Riggs ed il cattivo di turno. Solo in questo film della saga Riggs indossa un giubbotto di pelle, e non indossa mai jeans. Infine, è il solo episodio in cui non viene fatta detonare una bomba. Questa pellicola ha anche sancito la fine della collaborazione tra il compositore MICHAEL KAMEN e il produttore JOEL SILVER, dopo otto titoli insieme; Kamen aveva la sclerosi multipla ed è scomparso cinque anni dopo. Fu anche l'ultima, di sei collaborazioni tra Richard Donner e Mel Gibson, iniziate con il primo "Arma letale". Dopo averla vista nei precedenti capitoli, finalmente si scopre il nome della psicologa della Polizia: è la dottoressa  Stephanie Woods. Una delle Pontiac Ams del film è stata in esposizione al parco Warner World sulla Gold Coast, in Australia, fino al 2012.  In ogni film della serie, Roger Murtaugh esclama "Sono troppo vecchio per questa merda!"; invece, in questo episodio, dice "Non siamo ancora troppo vecchi per questa merda!", a sottolineare uno dei temi del capitolo, l'età che avanza dei due protagonisti. Mel Gibson firmò per questo quarto film a patto di far morire Riggs nel finale, perchè non voleva più girare altri episodi: Riggs avrebbe dovuto affogare nello scontro decisivo, ma l'attore si divertì talmente tanto sul set da chiedere di mutare la conclusione, e di essere disponibile a girare un numero 5. Il progetto è stato rimandato per anni, senza che venisse messo in pratica: infine, la Fox ha rilevato i diritti dei personaggi, e ha deciso di fare un serial tv, nel 2016, con CLAYNE CRAWFORD e DAMON WAYANS nei ruoli, rispettivamente, di Riggs e Murtaugh. La serie televisiva ha ottenuto un buon successo di critica e pubblico. Il finale del film venne scritto quando la pellicola era già in realizzazione. Le riprese si conclusero a 33 giorni dalla data prefissata per l'uscita della pellicola. Il montatore FRANK J. URIOSTE ricorse alla Avid, perchè era la prima volta che utilizzava tecnologia digitale per lavorare ad un film. E' stato l'unico episodio della serie ad esordire come miglior incasso del weekend. Costato 140 milioni di dollari, ne ha incassati 130 negli Stati Uniti, ed altri 155 nel resto del mondo, totalizzando 285 milioni.