giovedì 15 febbraio 2018

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RUSTY IL SELVAGGIO ( Rumble fish, USA 1983)
DI FRANCIS FORD COPPOLA
DRAMMATICO
FRANCIS FORD COPPOLA stava girando "UN SOGNO LUNGO UN GIORNO", quando ricevette una lettera da una scolaresca del Midwest, che gli chiedeva di prendere in considerazione di girare un film tratto dal libro preferito da quei ragazzi, "THE OUTSIDERS" di S.E. HINTON. Coppola lesse il romanzo, e ne trasse, in effetti, "I RAGAZZI DELLA 56° STRADA", anche per riscattare il grosso flop del musical. Apprezzò molto l'atmosfera e lo stile della scrittrice, da voler girare a ruota un lungometraggio da un altro scritto suo, "RUMBLE FISH", sempre ambientato nel passato, tra ragazzi dei quartieri bassi: il regista e produttore si ritrovò non poco in questa storia, in cui un fratello minore venerava quello più grande, come era accaduto a lui col fratello August. Infatti, nei titoli di coda appare una dedica a lui. Volle di nuovo MATT DILLON come attore centrale del nuovo film, e, ricordando di essere rimasto ben impressionato da un giovane attore che sostenne un provino per il titolo precedente, ma non era stato preso nel cast, MICKEY ROURKE: lo chiamò, e gli assegnò il ruolo del fratello più grande di Rusty, Motorcycle Boy, sordo e daltonico. Rourke ebbe un approccio al personaggio "come un attore che da tempo non trova più il proprio lavoro interessante", e difatti traspare quel senso di indolenza e noia miscelato al carisma dell'interprete, che rese "speciale" Motorcycle Boy. I tecnici del suono ebbero problemi con la recitazione di Rourke, chiedendogli più volte di alzare il tono della voce, senza gran successo: qualcuno, sul set, ribattezzò l'attore "Mumble fish" (Il pesce che borbotta), giocando col titolo della pellicola. DIANE LANE, invece, ricevette l'offerta di prendere parte a questo film a metà della lavorazione de "I ragazzi della 56° strada". Dillon conosceva il libro, avendolo letto qualche anno prima, e sul set disse alla Hinton che lo riteneva il suo romanzo preferito, al che la scrittrice ribattè divertita, che di solito quelli che le dicevano così erano ospiti di un riformatorio. Il ruolo del padre di Rusty venne offerto a JACK NICHOLSON, cui non piacque la sceneggiatura, e non accettò, lasciando spazio a DENNIS HOPPER. TOM CRUISE si disse entusiasta di aver partecipato al film precedente di Coppola, e disse al regista che avrebbe voluto far parte anche di questo nuovo lavoro, non importava in quale ruolo: ma l'offerta di fare il protagonista di "RISKY BUSINESS", fece cambiare idea alla futura star, e abbandonare questa lavorazione. HEATHER LANGENKAMP, come per il film precedente del regista, girò una scena come figurante, ma in entrambi i casi, venne tagliata via al montaggio. Coppola, per far familiarizzare troupe e cast con lo stile che aveva pensato per la pellicola, fece loro visionare "I DANNATI", "L'ULTIMA RISATA" e "IL GABINETTO DEL DOTTOR CALIGARI": a Rourke, per farlo entrare nello spirito del suo personaggio, fece leggere Camus, e una biografia di Napoleone. Mickey Rourke si ispirò ad alcune pose dello scrittore, come nel tenere la sigaretta all'angolo della bocca, o parlare con le braccia conserte. A sentire S.E. Hinton, la sceneggiatura venne approntata su uno dei primi personal computer, e richiese meno di due settimane per essere completata. Per girare l'impressionante e memorabile, unica sequenza a colori del film, quella dei pesci combattenti, il direttore della fotografia STEPHEN H. BURUM riprese Dillon e Rourke in bianco e nero, e poi mandò le immagini su uno schermo a retroproiezione, poi pose la vasca con i pesci di fronte e la riprese a colori. La scena in cui Rusty fluttua fuori dal proprio corpo, venne invece realizzata ponendo Dillon in una imbracatura sostenuta da un braccio meccanico e da alcuni cavi. Per le scene di combattimento, Coppola ingaggiò il coreografo MICHAEL SMUIN, co-direttore del San Francisco Ballet, perchè ne apprezzava lo stile e le idee: In quasi ogni scena, c'è una fuoriuscita di fumo da qualche parte nell'inquadratura. Anche se può sembrare una Triumph, la moto di Motorcycle Boy, è in realtà una Kawasaki 440 LTD del 1981. Il nome Rusty James viene pronunciato cinquanta volte nel film, in pratica, ogni due minuti di proiezione. Secondo Rourke, la prima versione montata durava cinque ore. L'unico dei tre film tratti da romanzi della Hinton (che compare nel brevissimo ruolo di una prostituta) in cui non c'è EMILIO ESTEVEZ: l'altro titolo è "UN RAGAZZO DI NOME TEX", sempre con Matt Dillon. E' uno dei cinque film preferiti da Coppola, tra quelli che ha girato. La Warner non aveva molto gradito il primo montaggio de "I ragazzi della 56° strada", e quando Coppola propose questo film, allo studio si dissero non interessati a distribuirlo. Commercialmente, andò meno bene del lavoro precedente di Coppola, costando 10 milioni di dollari e incassandone 2 e mezzo negli USA: divenne da subito un cult, amatissimo anche in Europa, e considerato superiore a "I ragazzi della 56° strada" a titolo unanime. Ebbe una nomination ai Golden Globes per la colonna sonora di STEWART COPELAND

giovedì 8 febbraio 2018

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PROFONDO ROSSO ( I, 1975)
DI DARIO ARGENTO
THRILLER
DARIO ARGENTO aveva provato, dopo i tre grandi successi della "trilogia degli animali", a cambiar genere, con "LE CINQUE GIORNATE" in cui rivisitava, a modo suo, il celebre momento storico di Milano con lo scontro con gli austriaci, ma, nonostante la presenza di ADRIANO CELENTANO nel cast, il film fu un sonoro insuccesso. Fu così che, incontrando BERNARDINO ZAPPONI, sceneggiatore di molto cinema italiano tra cui alcuni titoli di FEDERICO FELLINI, venne fuori un progetto, partendo dall'idea di Argento, a proposito di una medium che, in un teatro, avverte una presenza maligna. Il regista e lo sceneggiatore si misero d'accordo per scrivere insieme un thriller che contenesse anche una componente soprannaturale: Argento si occupò maggiormente della parte gialla e horror, mentre Zapponi costruì l'intreccio della storia e i passaggi di sceneggiatura più strutturali. Lo stesso Argento rivelò, in interviste, che andava in una casa di campagna a scrivere le sue parti di sceneggiatura, e finiva prima che scendesse la sera, per tornare di corsa a Roma, perchè lo spaventava stare da solo di notte in quell'abitazione. Un'intuizione di Zapponi quella di costruire i delitti in una dimensione "casalinga", quindi, per rendere più spaventosi gli omicidi, pensò a cose come l'acqua bollente, una mannaia da cucina come arma principale del killer, eccetera, e i riferimenti infantili per sollecitare la tensione negli spettatori. Per la scelta del protagonista, il regista puntò su LINO CAPOLICCHIO, il quale, però, poco prima di iniziare le riprese, ebbe un pauroso incidente d'auto, che necessitò di un ricovero ospedaliero lungo, e così Dario Argento propose il ruolo del pianista Marc Daly a DAVID HEMMINGS, già al centro di un altro celebre thriller italiano, "BLOW UP", e l'attore inglese accettò. Cercando un'attrice co-protagonista, Argento non riusciva a trovare quella adatta a ricoprire il ruolo della giornalista Gianna Brezzi, fu il suo co-sceneggiatore a proporgli, e presentargli, DARIA NICOLODI, con la quale il regista romano intraprese, proprio durante la lavorazione, una relazione destinata a durare a lungo. Il resto del cast fu messo insieme, curiosamente, scegliendo nomi importanti del teatro italiano come GABRIELE LAVIA, EROS PAGNI e GLAUCO MAURI. Per il ruolo apparentemente defilato, in realtà cruciale, della madre di Carlo, l'amico del protagonista anch'egli pianista, in un primo tempo Argento pensava a FRANCESCA BERTINI, diva del muto, cui la parte fu proposta, ma essendo da anni ritiratasi dalle scene, l'attrice tardava a dare una risposta: venne allora contattata un'altra attrice celebre del cinema del periodo bellico, CLARA CALAMAI, che, nonostante non comparisse in un film da qualche anno, volle partecipare. Le foto che la madre di Carlo mostra a Marc quando lui passa da casa dell'amico sono foto realizzate in carriera dalla stessa Calamai. Il travestito che si scopre come amante di Carlo è in realtà interpretato dall'attrice GERALDINE HOOPER. Il titolo di lavorazione fu "La tigre dai denti a sciabola", per dare l'idea di prosecuzione dei primi tre thriller argentiani, ma, dopo aver valutato anche "Chipsiomega" ( le ultime tre lettere dell'alfabeto greco), venne scelto un titolo che alludeva alla forte dose di violenza e sangue presenti nel film ( l'immagine finale, in pratica, è la messa in scena vera e propria del titolo). Quando presentò la sceneggiatura al fratello e al padre SALVATORE E CLAUDIO ARGENTO, il regista ebbe uno scontro perchè essi, in quanto produttore e distributore del progetto, erano fortemente dubbiosi su idee presenti nello script, quali il bambolotto che sembra sospeso in aria nell'omicidio di Giordani, ma il director fu ostinato a portare avanti con tenacia le proprie convinzioni. L'idea dell'ascensore come snodo determinante di un punto della trama venne a Dario Argento visitando la casa di Bernardino Zapponi. Gli effetti speciali furono affidati a CARLO RAMBALDI, che l'anno seguente sarebbe stato chiamato a Hollywood da DINO DE LAURENTIIS per collaborare a "KING KONG". L'ambientazione del film non viene mai specificata, anche se le riprese furono realizzate per la maggior parte a Torino, e poi a Roma, anche se ci sono sequenze realizzate a Perugia, come quella nel cimitero monumentale. Il "Blue Bar" dove Carlo lavora come pianista non esisteva, Argento lo concepì in omaggio al celebre quadro di EDWARD HOPPER "Nighthawks". Le mani guantate dell'assassino appartengono, in realtà, al regista. Per la colonna sonora vennero contattati i PINK FLOYD, i quali declinarono l'offerta, in quanto impegnati nell'incidere "Wish you were here": Argento chiamò quindi il jazzista GIORGIO GASLINI, con cui aveva già lavorato per "Le cinque giornate". Ma quando il musicista presentò le composizioni che aveva creato, il regista rispose criticando fortemente il lavoro di Gaslini, il quale la prese male, e volle abbandonare il film. Delle sue musiche, venne conservata solo la parte della nenia infantile "maledetta" (i vocalizzi erano di Maria Grazia Fontana): Argento contattò una band di progressive rock formata da giovanissimi, in cui c'erano CLAUDIO SIMONETTI, FABIO PIGNATELLI, MASSIMO MORANTE e WALTER MARTINO, i GOBLIN. I quali composero e incisero musiche destinate a far Storia: l'album della colonna sonora divenne un hit assoluto, dominando le classifiche di metà 1975 e parte del 1976. Nel film compaiono sia Gaslini (l'avventore del "Blue Bar" che racconta una scialba barzelletta) che Pignatelli (il redattore che Gianna ferma per chiedergli una penna). La lavorazione cominciò a Settembre del 1974, e terminò oltre la metà di Dicembre dello stesso anno. All'uscita della pellicola, a Marzo 1975, nonostante molte critiche unanimi nell'accusare "Profondo rosso" di eccessivo grand-guignol, minutaggio troppo lungo e altro, il film ottenne un grande successo di pubblico, piazzandosi al decimo posto della classifica generale italiana della stagione '74/75. Da lì in poi, diventare oggetto di culto, con varie riedizioni nel corso degli anni, notevole riscontro di pubblico anche a livello internazionale ( in Giappone venne fatto uscire nel 1978, reintitolato "Suspiria II", dato l'impatto del successivo lungometraggio argentiano), ed essere, ancora oggi, considerato uno dei film più spaventosi della Storia del cinema, fa parte del mito di un thriller "speciale".

giovedì 1 febbraio 2018

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SWEET CHARITY ( Sweet Charity, USA 1969)
DI BOB FOSSE
MUSICALE
Il musical "SWEET CHARITY", ispirato a "LE NOTTI DI CABIRIA", debuttò a fine Gennaio 1966, e rimase in cartellone a Broadway per oltre 600 repliche, ottenendo la nomination al Tony Award come miglior musical. JOHN MCMARTIN fu l'unico del cast originario che riprese il proprio ruolo anche nella versione filmica. GWEN VERNON, che fu la protagonista a teatro dell'opera, consigliò vivamente ai produttori SHIRLEY MACLAINE per la parte: dopo che la MacLaine fu effettivamente scritturata per il ruolo principale, la Vernon, generosamente, si offrì di aiutare la collega a entrare nel personaggio, anche per i numeri musicali. Shirley MacLaine, a sua volta, insistette con il capo della Universal Pictures, LEW WASSERMAN, affinchè affidasse il film alla regia di BOB FOSSE. Il produttore originale, ROSS HUNTER, abbandonò il progetto a lavorazione iniziata per forti divergenze con Fosse sul tono da dare al lungometraggio, e a come si svolgeva la storia. Durante la lavorazione, si sviluppò una forte amicizia tra la MacLaine, CHITA RIVERA e PAULA KELLY: a detta della star, quando eseguivano i numeri musicali assieme, per lei era come ritrovarsi a due collaudati e ben oliati ingranaggi di un motore. Per la Rivera fu il film d'esordio, così come per CHELSEA BROWN , BEN VEREEN e LEE ROY REAMS. La controfigura di Shirley MacLaine, qualche tempo dopo, sarebbe balzata agli onori delle cronache...come GEORGINA SPELVIN, la protagonista di "GOLA PROFONDA". Per la MacLaine alcuni numeri musicali furono un momento infelice: aveva un'infezione in un dente molto acuta, e provava dolore forte, ma per rigorosità professionale non voleva interrompere le riprese per curarsi la bocca. Dopo dichiarò che non aveva memoria alcuna di come aveva sostenuto la realizzazione dei momenti musicali, spesso estenuanti fisicamente, sotto la direzione di Fosse, per il malessere che provava. Il 4 Aprile del 1968, giorno dell'uccisione di Martin Luther King, le riprese erano in corso: sconvolta dall'accaduto, Paula Kelly non volle realizzare alcuna scena quel giorno, e Bob Fosse, coinvolto appassionatamente nel girare il film, non capiva l'entità del fatto, ma accettò di mandare tutti a casa prima tale giornata. La canzone "Big spender" divenne un hit nelle radio americane. Il pezzo "I'm a brass band" di Shirley MacLaine è uno dei numeri musicali più lunghi della storia del genere. La scena in cui Charity, Helene e Nicky cantano e ballano "There's gotta be something better than this" fu di ispirazione per il videoclip di "Single ladies" di BEYONCE'. In molti manifesti USA della pellicola, i capelli di John McMartin erano tinti di scuro, per far sembrare più giovane l'attore. Costò 20 milioni di dollari. Ebbe tre nominations agli Oscar, per la miglior direzione artistica, i migliori costumi e la miglior colonna sonora, e ai Golden Globes ottenne la candidatura per la MacLaine come miglior attrice protagonista.

martedì 30 gennaio 2018

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IL MAGNIFICO SCHERZO ( Monkey business, USA 1952)
DI HOWARD HAWKS
COMMEDIA
La voce fuori campo che c'è nei titoli di testa de "IL MAGNIFICO SCHERZO" è di HOWARD HAWKS. Fu la seconda volta insieme sullo schermo per CARY GRANT e GINGER ROGERS. MARILYN MONROE si chiama Lois Laurel, come la figlia di STAN LAUREL. OLIVE CAREY interpreta la moglie di John, ma era la mamma di JOHN CAREY, che dà volto a un reporter. L'indirizzo che Edwina fornisce, è quello reale di Ginger Rogers: 1605 Gilcrest. Invece, gli esterni degli uffici della Oxley Chemical Co. sono il palazzo della 20th Century Fox dei produttori esecutivi di allora, oggi conosciuto come l'Old Executive. La prima ufficiale si tenne ad Atlantic City, il 2 Settembre 1952.
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STRADA SBARRATA ( Dead end, USA 1937)
DI WILLIAM WYLER
NOIR
La pièce teatrale "DEAD END" esordì nei teatri newyorkesi nell'Ottobre 1935, e resse in cartellone fino al Giugno 1937, con oltre 680 rappresentazioni: del cast fece parte anche un giovane SIDNEY LUMET. SAMUEL GOLDWYN acquistò i diritti dell'opera per trarne un lungometraggio, per 165,000 dollari, un costo enorme per l'epoca, pur di battere la concorrenza della 20th Century Fox e della RKO. WILLIAM WYLER fu il regista prescelto: egli era intenzionato a girare per strada, a New York, ma Goldwyn volle che le riprese fossero realizzate in studio. Il direttore artistico RICHARD DAY compì un gran lavoro riscostruendo strade della metropoli con molto realismo. Quando Goldwyn visitò il set, rimase molto contrariato per l'aspetto da quartiere degradato, e strillò il suo disappunto: Wyler intervenne, spiegandogli che la storia era ambientata in quartieri bassi, e che quindi la condizione di muri e strade era sporca e mal tenuta. Per il ruolo principale venne fatta un'offerta a GEORGE RAFT, che non accettò, e la parte andò così a HUMPREY BOGART, anche se Samuel Goldwyn avrebbe voluto JAMES CAGNEY. Per non "irritare" la commissione di censura, la professione di Francey, che nell'opera teatrale viene invece dichiarata (è una prostituta), non viene mai specificata, anche se è all'ultimo grado di sifilide: per rendere bene il personaggio, Wyler volle che CLAIRE TREVOR indossasse scarpe con i tacchi rotti e una vecchissima borsa, che portasse il minimo di trucco, e che non toccasse pettine o spazzola per ravviare i capelli. In pratica, doveva essere come al mattino quando si alzava. Nonostante la Trevor appaia per cinque minuti di film, ottenne una nomination all'Oscar come non protagonista. William Wyler non era soddisfatto dalla reazione di disgusto di WENDY BARRIE nell'affrontare lo sporco di una strada: dopo molti tentativi, il regista dette disposizioni a un factotum di portare sul set dei veri scarafaggi, che, infatti, fecero ottenere il vero raccapriccio dell'attrice. Questa fu la prima apparizione cinematografica dei DEAD END KIDS, divenuti poi gli East Side Kids, e dopo ancora i Bowery Street Boys;Samuel Goldwyn volle portarli al cinema, avendoli visti a teatro, ma rimpianse la scelta, perchè i ragazzi, assolutamente non gestibili, fecero danni sul set, facevano confusione sui teatri di posa, e sfondarono un muretto con un camioncino. Deluso dal loro comportamento, il produttore cedette il loro contratto alla Warner Bros. Bogart avrebbe girato un altro paio di pellicole con loro, "CRIME SCHOOL" e "ANGELI CON LA FACCIA SPORCA". I Dead End Kids apparvero, in tutto, in sette lungometraggi. Il film costò in tutto 300,000 dollari. Ebbe quattro candidature agli Oscar: miglior pellicola dell'anno, migliore attrice non protagonista (Trevor), miglior fotografia e miglior direzione artistica.

sabato 20 gennaio 2018

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NASTASSJA KINSKI ( Nastassja Aglaia Nakszynski, Berlino, D, 24/01/61-....)
Figlia del divo tedesco/polacco KLAUS KINSKI, NASTASSJA KINSKI è nata a Berlino nel 1961( anche se alcune fonti riportano che il suo anno di nascita sia il 1959). A quindici anni, nel 1976, conobbe ROMAN POLANSKI, che la convinse a frequentare l'Actor's Studio di LEE STRASBERG: nel 1978, la ragazza ebbe modo di interpretare in Italia "COSI' COME SEI", al fianco di MARCELLO MASTROIANNI. Il film uscì negli USA nel Dicembre 1979, facendo conoscere la giovane promessa europea: Polanski volle lei come protagonista assoluta del film che trasse dal romanzo di THOMAS HARDY "Tess dei D'Urberville", intitolato appunto "TESS", girato però in Europa. Il bellissimo volto di Nastassja, che aveva un rapporto fortemente conflittuale con il padre, portò FRANCIS FORD COPPOLA a inserirla nel cast del musical "UN SOGNO LUNGO UN GIORNO", che uscì nel 1981 ma, nonostante molte buone parole da parte della critica, si tradusse in un fiasco epocale al box-office, dando un colpo pesantissimo alla carriera del regista/tycoon. L'anno dopo la Kinski recitò nel remake de "IL BACIO DELLA PANTERA" diretto da PAUL SCHRADER, e successivamente in un film divenuto quasi all'istante cult-movie, "PARIS, TEXAS" di WIM WENDERS. Nello stesso anno, il 1984, Nastassja Kinski fu protagonista del drammatico "MARIA'S LOVERS". Anche la sorella dell'attrice, LARA NASZINSKI, intraprese la via della carriera cinematografica, ma apparve perlopiù in pellicole di poco conto, tra cui "WINDSURF-Il vento nelle mani". Negli anni Novanta, la Kinski comparve in meno film d'autore, come "COSI' LONTANO, COSI' VICINO", e pellicole più commerciali, quali "TERMINAL VELOCITY", "DUE PADRI DI TROPPO", "COMPLICE LA NOTTE". Da ragazza ricordava molto INGRID BERGMAN, e quando venne prodotta la serie "UNA DONNA DI NOME GOLDA", su Golda Meir, dato che proprio la star svedese ne sarebbe stata protagonista: ma, avendo voce in capitolo, proprio la Bergman suggerì ai produttori che un volto meno noto sarebbe stato più adatto, e così fu scritturata JUDY DAVIS. Ha una piccola cicatrice sulla guancia sinistra, per via di un incidente a cavallo a quindici anni. Nei primi anni '80 condivise un appartamento con DEMI MOORE. Ha avuto una vita sentimentale molto intensa, ha avuto relazioni con ROB LOWE, GERARD DEPARDIEU, MILOS FORMAN, DUDLEY MOORE, Wim Wenders, Roman Polanski, con tre figli da padri diversi, come il collega VINCENT SPANO, il produttore IBRAHIM MOUSSA, e il musicista QUINCY JONES. Attualmente ha una relazione con RICK YUNE. Curiosamente, in ben quattro film ha interpretato una dottoressa. E' vegetariana. E' una sostenitrice della Croce Rossa e contribuisce alla diffusione dell'istituzione tramite i media. Parla fluentemente tedesco, italiano, inglese, francese e russo. Nel 1988 ha fatto parte della giuria al festival di Cannes. Ha una forma di narcolessia, per cui evita di guidare di notte. QUENTIN TARANTINO avrebbe voluto lei per interpretare Bridget Von Hammersmark in "BASTARDI SENZA GLORIA", e ne parlò con l'attrice, ma non riuscirono a mettersi d'accordo, così fu ingaggiata DIANE KRUGER.
COSI' PARLO' NASTASSJA KINSKI:
"E' vero ciò che dice la gente. Gli attori sono la cosa più vicina ai bambini. Giocano anche loro, recitando."
"Anche se le cose accadono per caso, scegli inconsciamente quello che ti aiuta."
"Mio padre ha ferito troppa gente."
"E tu devi rischiare di fare tante delle cose che sogni."

martedì 9 gennaio 2018

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LOOPER- In fuga dal passato ( Looper, USA 2012)
DI RIAN JOHNSON
FANTASCIENZA/AZIONE 
Il regista RIAN JOHNSON aveva in mente "LOOPER" già dal 2002. Per impersonare la versione "più giovane" di BRUCE WILLIS, JOSEPH GORDON-LEVITT si sottopose al trucco, ma studiò anche i film girati dal collega, per imitarne movenze e postura: girando insieme, Willis rimase molto impressionato da come Gordon-Levitt riusciva a ripetere i suoi modi di fare. E' il secondo di tre film che vedono EMILY BLUNT alle prese con personaggi che provano a resettare il futuro: gli altri sono "I GUARDIANI DEL DESTINO" e "EDGE OF TOMORROW". L'attrice rivelò che, a metà della lettura della sceneggiatura, aveva già deciso di voler prendere parte al film. La sceneggiatura prevedeva inizialmente che Joe si trasferisse a Parigi in età matura, ma Johnson si rese conto di non avere un budget adeguato a poter girare anche in Francia, e prese in considerazione di ambientare tali scene a New Orleans, ipotesi poi scartata. I distributori cinesi per il film vennero incontro al regista, proponendo di ambientare questa parte della pellicola a Shanghai, e Johnson accettò, sia per stare nei costi, sia perchè ritenne interessante ambientare nella città cinese un pezzo di storia. Viene mostrato Joe da giovane che cerca di imparare il francese, senza gran successo; è molto ironico, perchè Gordon-Levitt parla fluentemente il francese. Per il film venne costruita una tavola calda nella città di Thibodaux, in Louisiana, in cui vennero realizzate tutte le sequenze sia in interno che in esterno. La gente continuava a chiedere alla troupe come mai il locale non aprisse al pubblico, e Johnson venne a sapere, solo dopo, che il piccolo stabile era stato tirato su proprio in un punto in cui una tavola calda venne distrutta dall'uragano Isaac nel Settembre 2012. Il film si svolge nel 2044 e nel 2074. La "GAT", pistola utilizzata nel film non è creata apposta, esiste realmente: è la Magnum Research Big Frame Revolver.  L'auto rossa guidata da Joe è una Mazda MX5, prodotta tra il 1990 ed il 1998- Costato 30 milioni di dollari, ha incassato 66 milioni negli USA, e altri 110 nel resto del pianeta, arrivando alla considerevole cifra di 176 milioni. Il successo di questo lungometraggio ha fruttato a Rian Johnson l'attenzione della Disney per affidargli "STAR WARS- GLI ULTIMI JEDI"