domenica 29 settembre 2013



SEVEN (Se7en,USA 1995)
DI DAVID FINCHER
Un thriller di successo mondiale, nonostante sia interamente virato ad un'atmosfera cupa e senza speranza,con conclusione tragicissima, contro la norma dei blockbuster hollywoodiani che abitualmente invadono le sale con propositi di resa commerciale altissima;oltretutto, quasi ad evitare una spettacolarizzazione della vicenda,la serie di delitti orditi da un pazzo si svolgono fuori campo, al pubblico,come ai due poliziotti protagonisti viene mostrata solo la scena del crimine.La composizione del cast non fu travagliata come altri film di successo,forse anche perchè appunto non era stato preventivato un risultato così eccellente al botteghino:inizialmente era stato contattato DENZEL WASHINGTON per intepretare il detective più giovane e dal carattere irruento Mills,ma l'attore lesse il copione e non accettò,definendo troppo fosca la storia,e il ruolo passò al rampantissimo,all'epoca, BRAD PITT, forte dei successi di"INTERVISTA COL VAMPIRO" e "VENTO DI PASSIONI",mentre per la regia si era pensato a DAVID CRONENBERG, che curiosamente si disse non interessato al progetto, e così l'inglese DAVID FINCHER,che aveva esordito con il terzo "ALIEN" si appropriò della regia. Per "John Doe",il killer, a lungo si tenne in considerazione il cantante dei REM MICHAEL STIPE,mentre venne ingaggiato,nell'incertezza generale,e a soli due giorni dall'inizio delle riprese, KEVIN SPACEY,che proprio quell'anno azzeccò anche la parte da Oscar per "I SOLITI SOSPETTI";
Pitt riuscì a strappare un ingaggio da sette milioni di dollari;
fu un'idea di Spacey stesso l'espediente di togliere il suo nome sia dai manifesti che dai titoli di testa,per accentuare la suspence sulla possibile identità dell'assassino che uccide regolandosi sui sette peccati capitali.E nei titoli di coda,che hanno la particolarità di scorrere "al contrario",cioè dall'alto verso il basso, il suo è il primo nome citato del cast;
i produttori, timorosi di un rifiuto del pubblico di fronte ad un finale così dark, suggerirono di cambiarlo durante la lavorazione, ma Pitt minacciò di abbandonare il progetto se l'avessero fatto;
lo sceneggiatore ANDREW KEVIN WALKER scrisse il film in due anni,mentre era impiegato alla Tower Records;
nella scena del ritrovamento della vittima del killer che indica il peccato dell'Accidia,il regista rifiutò di usare un manichino, e volle a tutti i costi una persona emaciatissima, magrissima.Trovarono così un interprete che pesava appena 36 kilogrammi;
nella versione originale viene usata per ben 74 volte l'espressione "fuck", in gran parte pronunciata da Brad Pitt/Mills;
GWYNETH PALTROW fu fortissimamente voluta da Fincher,che di fronte al rifiuto iniziale della bionda attrice, si fece aiutare dal suo boyfriend Brad Pitt a convincerla;
per spiegare la tensione che anima Mills,nella sceneggiatura originale viene spiegato che gli era stato ucciso da poco il partner e amico Parsons,ma nel film non c'è alcun collegamento a questo fattore;
MORGAN FREEMAN venne ripreso dai consulenti della Polizia presenti sul set,perchè,non essendo abituato a girare ruoli d'azione,si muoveva con il dito sul grilletto,cosa che invece all'Accademia insegnano a non fare assolutamente (e a ragione...);
durante la lavorazione, Pitt si fece male alla mano ed al braccio, e la cosa divenne parte integrante della storia, durante l'inseguimento sotto la pioggia in cui è vicinissimo sia ad acciuffare "John Doe",che a lasciarci la pelle;
verso l'inizio del film,i due protagonisti discutono nella versione originale di "Of human bondage", di William Somerset Vaughan, mentre in quella italiana viene citato altrimenti "Delitto e castigo" di Dostojevskij.Misteri del doppiaggio...;
come era abbastanza probabile prevedere,ha incassato di più fuori dall'America che dentro. Se infatti i comunque stupefacenti 100 milioni di dollari incassati in casa compensavano largamente i 33 milioni spesi per produrlo, i 227 totalizzati fuori portano il dark thriller di Fincher su una cifra totale di 327,facendolo diventare uno dei gialli di maggior impatto di sempre.




1997:FUGA DA NEW YORK (Escape from New York, USA 1981)

DI JOHN CARPENTER

Il progetto nacque a fine anni Sessanta, ed era stato buttato giù per farlo interpretare alla neostar CLINT EASTWOOD,che però rimase intonso per anni, finchè JOHN CARPENTER, reduce dai successi orrorifici di"HALLOWEEN", "FOG" ambiva tornare al primo amore,la fantascienza,con la quale aveva esordito realizzando"DARK STAR" nel 1974:riscritto parzialmente, fece il nome dell'amico KURT RUSSELL per interpretare il duro protagonista della pellicola. I produttori,consci del fatto che Russell era conosciuto come giovanissima star dei film Disney per famiglie, non lo reputavano credibile nei panni laceri del criminale antieroe Plissken, e offrirono al regista i nomi di TOMMY LEE JONES CHARLES BRONSON. Carpenter non accettò Jones perchè non lo convinceva in quel ruolo, e Bronson per via dell'età non proprio verde dell'interprete:NICK NOLTE JEFF BRIDGES vennero contattati,ma rifiutarono il ruolo.Brevemente fu considerato anche KRIS KRISTOFFERSON,reduce però dal disastro economico de "I cancelli del cielo" e per questo poco appetibile a livello commerciale;fu così scritturato proprio l'attore che il regista voleva assolutamente nel suo film,Russell;
il personaggio del taxista Cabbie,interpretato da un allegro ERNEST BORGNINE, fu inventato dal co-sceneggiatore Nick Castle, che ideò il colpo di scena finale,memorabile chiusa del film;
Carpenter presentò il progetto alle case di produzione a metà anni Settanta, ma non riscontrò interesse perchè il soggetto era giudicato troppo cupo.Il successo mondiale di "Halloween" cambiò le cose, facendogli riscuotere la fiducia dei produttori;
"Fuga da New York" costò circa 7 milioni di dollari, il budget più alto fino ad allora a disposizione del regista, e incassò nei soli USA oltre venticinque milioni.Dato che una legge consolidata del cinema dice che se si incassa tre volte ciò che si è speso, si può pensare di aver fatto un film di grande successo, facile trarre le conclusioni.... ;
il direttore della fotografia Dean Cundey utilizzò lenti particolari per far risaltare il massimo della luminosità possibile per un film girato praticamente di notte per intero;
il film ebbe un impatto notevole anche nel mondo del cinema, generando B-movies a profusione,che prendevano evidentemente a modello l'avventura di Plissken nel quartiere-carcere di Manhattan;
numerose le trovate di effetto,come i lampadari montati sull'automobile del boss del crimine "Il Duca", e le pistole utilizzate per impiantare le microcapsule di veleno nelle vene del protagonista,in realtà delle normalissime pistole utilizzate in cosmesi per forare le orecchie;
DONALD PLEASENCE mise molto impegno nella caratterizzazione del presidente degli Stati Uniti, suggerendo a Carpenter un espediente per giustificare l'accento britannico del personaggio, inventando una giovinezza passata a studiare in Gran Bretagna,ma il regista non ne volle sapere.Inoltre l'attore inglese tenne conto della sua esperienza di prigioniero di guerra per esprimere la tensione del presidente tenuto in ostaggio;
nell'originale il nome del protagonista è "Snake" (Serpente) Plissken per via del cobra tatuato sul ventre,mentre in Italia, probabilmente per ragioni di doppiaggio,si preferì chiamarlo "Jena";
la benda sull'occhio di Plissken fu un'idea di Kurt Russell;
Carpenter convinse l'amministrazione di St.Louis,dove la maggior parte degli esterni vennero girati a staccare la corrente per dieci isolati onde avere la necessaria oscurità;
la sequenza dello scontro sul ring tra Jena Plissken e l'irsuto campione del "Duca" causò a Kurt Russell una ferita per l'eccesso di foga dell'attore che interpreta il colosso,OX BAKER, il quale venne pesantemente redarguito da Russell,al punto da far intervenire personale della troupe per calmare l'attore di "GROSSO GUAIO A CHINATOWN";
la scena della rapina nella quale Plissken viene arrestato all'inizio della storia è stata girata,ma successivamente non inserita nel film perchè Carpenter voleva che si entrasse subito nel vivo del racconto;
per la sequenza del volo in deltaplano su Manhattan venne utilizzato un plastico,successivamente ridipinto e riutilizzato per "BLADE RUNNER";
John Carpenter era stato contattato per girare "PHILADELPHIA EXPERIMENT", ma il successo dei due horror di fine anni Settanta gli permise di avere mano libera per realizzare questo suo progetto,abbandonando l'altro,girato poi tre anni dopo da un altro regista;
per Kurt Russell è il miglior film a cui abbia mai preso parte;
incassò 25 milioni di dollari dell'epoca,quindi non esattamente uno "smash-hit" come vengono chiamati i film che registrano record di incassi. Crebbe però come cult quasi subito,divenendo in breve uno dei lungometraggi più amati dai giovani, riproiettato in rassegne di fantascienza e visioni secondarie, con ottimo successo nelle programmazioni in tv.




LA FEBBRE DEL SABATO SERA (Saturday night fever, USA 1977)

DI JOHN BADHAM

Il progetto "Saturday night fever" nacque da un'inchiesta giornalistica sul mondo delle discoteche che nell'ambiente giovanile della metà degli anni Settanta divenne un fenomeno di costume, e generò una sceneggiatura pronta per diventare un film di impatto sulle platee più giovani, e non solo:quasi cento milioni di dollari di incasso nei soli Stati Uniti, oltre centoquaranta negli altri paesi, crearono un caso cinematografico e sociale di grande proporzione, e il protagonista John Travolta divenne automaticamente un'icona di quel periodo e del cinema,in generale.

Travolta fu fin dall'inizio la scelta originaria e definitiva per impersonare Tony Manero,mentre ci fu un iniziale interessamento di JOHN G.AVILDSEN,appena uscito da "Rocky",che lasciò il progetto al regista venuto dalla tv JOHN BADHAM;per il ruolo di Stephanie Mangano vennero prese in considerazione JESSICA LANGE("King Kong"),KATHLEEN QUINLAN ("The Doors"),CARRIE FISHER("Guerre stellari"). Ma sul filo di lana la poi pochissimo rivista KAREN L . GORNEY battè AMY IRVING ("Carrie").... ;
il celebre abito bianco che Manero indossa nella scena clou della gara di ballo doveva essere nero nelle intenzioni dell'attore,che cambiò idea quando realizzò che nella semioscurità della discoteca l'abito rosso vestito dalla Gorney risaltava molto di più mettendo lui in ombra;
lo stesso abito,fabbricato in polyester,è stato comprato ad un'asta per 145,000 dollari dal critico Gene Siskel,che dichiarò di aver visto il film per 17 volte all'acquisto del capo;
John Travolta si mise a correre per due miglia al giorno e ad allenarsi danzando per tre ore quotidianamente per raggiungere la snella forma di Tony Manero;
la colonna sonora originale ha venduto venti milioni di copie, e fu per sei anni,fino all'uscita di "Thriller" il disco più venduto della storia della musica leggera;
è stato,anche prima di "Shining",in cui venne utilizzata più massicciamente,uno dei primi lungometraggi a far uso della "Steadycam",la speciale macchina da presa che dà un effetto più mosso e sincopato alle riprese;
nella scena in cui Tony ed i suoi amici fanno lo scherzo ad Annette/DONNA PESCOW e fingono di buttarsi dal ponte di Verrazzano/Narrows,il regista John Badham non aveva informato l'attrice di questa parte della sequenza,per ottenere una reazione più rabbiosa dalla ragazza,che offende fuori copione i giovani;
la lavorazione del film rischiò un'interruzione a causa di una cricca di malavitosi che pretendeva estorcere denaro alla produzione per poter lavorare senza problemi.Al rifiuto dei produttori di pagare il locale dove si svolge gran parte del film fu danneggiato da una piccola bomba incendiaria rudimentale;
il pezzo di metropolitana esterna che apre il film e si vede anche successivamente,è il medesimo tratto utilizzato anche per "IL BRACCIO VIOLENTO DELLA LEGGE";
la sceneggiatura originale portava il titolo "Riti tribali del sabato notte", ma la produzione lasciò per tutta la durata delle riprese il solo "Night fever",per creare l'allacciamento alla canzone appositamente composta dai Bee Gees.Fu John Badham ad apporre "Saturday" davanti;
la reazione di Tony Manero allo scappellotto che il padre gli dà nella sequenza in cui la litigiosa famiglia del ragazzo è a tavola è il genuino disappunto di Travolta.Badham lasciò intatta la sequenza perchè giudicava in tono con il carattere del protagonista l'uscita personale dell'attore;
nella sequenza di danza sulle note di "You should be dancing" dei Bee Gees,Travolta si allenò particolarmente e duramente,perchè la produzione insisteva per una scena di ballo "solista" che marcasse il talento dell'attore per il ballo, riprendendolo a figura intera;
nella camera di Tony campeggia,tra altri miti giovanili dell'epoca,il manifesto di "Rocky" diretto appunto da Avildsen,regista originario di questo film, licenziato per liti con il produttore Robert Stigwood e rimpiazzato poco prima delle riprese da Badham;
criticato per il linguaggio disinibito piuttosto forte per il 1977, è stata la prima pellicola in assoluto in cui viene usato il termine "blow job"(sesso orale,per chi non sapesse....);
ha incassato in USA 94 milioni di dollari, e nel mondo 142,900 milioni.E' stato uno dei primi film con incasso ancor maggiore all'estero,per un totale di 243 milioni.





PER UN PUGNO DI DOLLARI ( I/ES/D,1964)


DI SERGIO LEONE


Anche se è considerato il propulsore di un filone lungo oltre un decennio come lo "spaghetti western",capace di un successo oltre ogni previsione, a sorpresa,con un regista non molto conosciuto, un cast praticamente senza nomi di peso (c'era il solo GIAN MARIA VOLONTE' conosciuto,presentato come "John Wells" per americanizzare il tutto....), non è proprio vero che "PER UN PUGNO DI DOLLARI" sia stato il primo western del cinema italiano:c'era stata una ventina di precedenti, ma di nessun successo,forse perchè erano fatti troppo male o non erano sufficientemente accattivanti o interessanti per attrarre il pubblico.Il soggetto è, va detto, preso letteralmente da "LA SFIDA DEL SAMURAI-YOJIMBO" di Akira Kurosawa, e se si vuole anche dal goldoniano "Arlecchino servo di due padroni";
SERGIO LEONE firmò il film con lo pseudonimo Bob Robertson (ed in effetti è un gioco di parole, suo padre aveva lavorato nel cinema facendosi chiamare Roberto Roberti),di Volontè abbiamo detto sopra, mentre ENNIO MORRICONE venne chiamato Dan Savio,sempre per rendere più internazionale l'appeal della pellicola,distribuita in vari paesi con successo;
la colonna sonora è uno dei motivi del grande riscontro di pubblico della critica, e Morricone elaborò una miscela di musica,suoni, voci, e l'indispensabile fischio del maestro Alessandro Alessandroni.Fu la prima collaborazione tra il regista ed il compositore;
come protagonista nel ruolo del pistolero senza nome (altrimenti ribattezzato Joe) venne proposto l'attore statunitenseRICHARD HARRISON,già visto in "sandaloni" come "Perseo l'invincibile",ma non convinceva assolutamente il regista,che provò invece a contattare,non senza ambizione, HENRY FONDA, senza essere degnato di personale risposta. Leone valutò allora due degli interpreti de "I magnifici sette", JAMES COBURN e CHARLES BRONSON.Scartata questa ipotesi,l'autore propose alla produzione CLIFF ROBERTSON ("L'amaro sapore del potere"),ma gli venne fatto notare che il cachet del giovane attore sarebbe costato più o meno come l'intero film.Su un suggerimento esterno, a Leone viene fatta visionare una puntata del telefilm western "Rawhide",in cui recitava un attore alto e dinoccolato di nome CLINT EASTWOOD.Il regista romano ricordava che lo colpì l'indolenza che emanava un attore che per presenza scenica rubava l'interesse dello spettatore,e all'occasione sfoggiava una velocità di movimenti impressionante,che contrastava con la pigrizia resa evidente poc'anzi.Fu lui quindi il nome su cui puntare;
il titolo di lavorazione della pellicola fu "Il magnifico straniero", ma a tre giorni dall'uscita il regista cambiò idea e gli dette il titolo che conosciamo. CLINT EASTWOOD addirittura seppe la cosa tre settimane dopo,leggendone sul giornale di cinema Variety;
ci sono opinioni discordanti sulla creazione del look del pistolero interpretato da Eastwood.L'attore ha detto in varie interviste che fu lui stesso a procurarsi sia i jeans utilizzati che il poncho, mentre Leone raccontava di aver escogitato la mise col poncho per renderlo più robusto, e che il cigarillo,comunque sempre tenuto spento, era un particolare che Clint non amava,dato che era un convinto non-fumatore;
il set non era facile da gestire,in quanto c'erano problemi di lingua, essendo una coproduzione italo-spagnola-tedesca, e visto che Leone non parlava un acca di inglese, e tanto meno Eastwood di italiano, fu uno stuntman,Benito Stefanelli, a fungere da interprete tra i due;
fino al 1967 il film non è stato distribuito negli USA;
Clint Eastwood si portò dietro i medesimi stivali utilizzati nella serie "Rawhide";
nella "trilogia del dollaro",formata oltre che da questo film, da "PER QUALCHE DOLLARO IN PIU' " e "IL BUONO,IL BRUTTO,IL CATTIVO" gli attori che compaiono in tutte e tre le pellicole sono Eastwood, Stefanelli e Mario Brega;
Leone affermò che Volontè,pur scelto anche per il suo secondo film come cattivo, istrionicamente teatralizzava tutta la sua recitazione, enfatizzandola. Però questo,che poteva essere un difetto, servì invece a rendere l'aria da bambino viziato del malvagio antagonista. A sua volta l'attore milanese asseriva che aveva accettato di girare il film per coprire debiti messi su con un'ambiziosa ed infruttuosa messa in scena a teatro, "Il Vicario", confidando ad amici che per questo ruolo lo avevano "conciato come un matto". Tuttavia di Leone Volontè parlò bene negli anni a seguire,sottolineandone l'estro e l'approccio professionale:si dice che provasse ad instaurare rapporti amichevoli con Clint Eastwood, ma il problema della barriera linguistica frenasse le conversazioni;
"Per un pugno di dollari",dopo alcune poco incoraggianti anteprime e commenti scettici, venne proiettato al cinema "Odeon" di Firenze a fine Agosto '64, e in pochi giorni, grazie al tam tam degli spettatori, realizzò vere e proprie file al botteghino, creando un caso. Lo stesso Leone, con gli sceneggiatori, si precipitò nel capoluogo toscano per constatare la straordinaria risposta del pubblico alla pellicola,ed avviare così una robusta campagna distributiva. La stessa cosa avvenne anni dopo per il film d'esordio di Dario Argento, "L'uccello dalle piume di cristallo" che venne lanciato proprio dagli spettatori fiorentini;
il film fu a sorpresa il campione di incassi in assoluto della stagione cinematografica '64/65,realizzando, comprese riedizioni successive, un totale di 14,500 milioni di dollari di incasso.Non proprio un pugno di verdoni...




SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI (Seven brides for seven brothers,USA 1954)

DI STANLEY DONEN

Benchè sia da subito esploso come uno dei musical più amati di sempre, inizialmente per la MGM era poco più di una produzione di serie B,avendo investito maggiori risorse economiche sul contemporaneo"BRIGADOON",e per questo,soprattutto,a livello scenografico, STANLEY DONEN dovette utilizzare tutti sfondi dipinti per risparmiare sul budget. L'ironia è che praticamente il film dovette essere girato due volte:una per la versione a schermo panoramico,e l'altra per quella normale. La prima versione veniva girata di mattina,l'altra nel pomeriggio.Il film venne girato in soli 48 giorni. Donen fu scelto per il buon risultato commerciale di "UN GIORNO A NEW YORK" "CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA":mentre per quanto riguarda il cast,solo quattro dei sette interpreti scelti per impersonare i fratelli Pontipee erano ballerini di professione. Degli altri tre, RUSS TAMBLYN era un acrobata,JEFF RICHARDS un attore,e anche un giocatore professionista di baseball,e HOWARD KEEL un attore/cantante. Se MICHAEL KIDD inizialmente declinò l'offerta di far parte del cast,ebbe un ripensamento ascoltando la colonna sonora,mentre JACQUES D'AMBROISE dovette abbandonare prima della fine delle riprese il set perchè era sotto contratto con una compagnia di ballo. La valanga venne filmata nell'Idaho,al Corall Creek Canyon.Dato che nella scena musicale in cui esplode la rissa con i paesani,la MGM decise che tutti i fratelli Pontipee dovessero essere di chioma rossa.Il titolo di lavorazione fu "Il ratto delle Sabine",ed anche "Una sposa per sette fratelli":il musical fu tratto dal film, che venne realizzato cinque anni dopo l'uscita del racconto su cui si basa.Per Howard Keel è stato il film più amato della sua carriera. Inizialmente i produttori volevano utilizzare vere canzoni folk tradizionali come musiche,mentre Donen fu contento che dopo una ricerca abbastanza lunga e vana dei motivi adatti,venne commissionata una colonna sonora composta da canzoni originali.Il risultato fu che "SETTE SPOSE PER SETTE FRATELLI" fu un grandissimo successo di pubblico e critica,ed ottenne anche la nomination come miglior film, mentre "Brigadoon" fu un flop.







ACCADDE UNA NOTTE ( It happened one night,USA 1934)


DI FRANK CAPRA
Accreditata come la vera prima "screwball comedy", "ACCADDE UNA NOTTE" fu uno dei primi grandi risultati commerciali della Columbia Pictures,all'epoca della preproduzione di questa pellicola considerata come una compagnia minore e con meno possibilità finanziarie. MIRNA LOY respinse l'offerta di interpretare il ruolo femminile principale,Eddie Andrews,perchè un film ambientato in parte su un autobus aveva fatto fiasco di recente,e pensava che pure questo avrebbe avuto medesimo destino. ROBERT MONTGOMERY analogamente rifiutò la parte del coprotagonista,Peter Warne,perchè affermò che la sceneggiatura era la peggior cosa che avesse mai letto.CLAUDETTE COLBERT accettò la parte di Eddie,facendosi promettere da FRANK CAPRA che avrebbe preso il doppio del salario offerto inizialmente e la lavorazione avrebbe comportato solo quattro settimane. All'attrice il film finito non piacque per niente,e quindi non si aspettava davvero che fosse in lizza per gli Oscar:venne portata in fretta e furia alla cerimonia di premiazione,e fece il suo discorso di ringraziamento in tenuta da viaggio.E' stata la prima pellicola a riuscire a compiere il "Gran Slam" agli Academy Awards,ottenendo i premi per il film,la regia,l'attore e l'attrice protagonisti.Il grande disegnatore FRITZ FRELENG lo riteneva tra i suoi film preferiti,ed infatti Bugs Bunny,una delle sue creature più celebri ricorda,ad esempio,il modo in cui il coniglio mangia carote e contemporaneamente chiacchiera come Peter,la personalità di Oscar Shapely,ed un personaggio immaginario nominato per spaventare appunto Shapely che si chiama appunto "Bugs Dooley".Capra inventò l'espediente delle "Mura di Gerico" perchè la Colbert si rifiutava di svestirsi di fronte alla macchina da presa.Quando il regista chiese all'attrice di girare la scena in cui chiede l'autostop mostrando la gamba,la stessa si rifiutò,salvo,quando Capra cominciò a filmare la controfigura che eseguiva la sequenza,la protagonista si risentì e volle essere invece ripresa essa stessa.Gable regalò l'Oscar vinto ad un bambino che era un suo fan,sostenendo che l'importante non era la statuetta,ma averla vinta.La famiglia del ragazzo restituì ai familiari del divo il premio alla sua morte.

DAVID NIVEN (James David Graham Niven,01/03/10,Londra,GB-26/07/83,Chateau-d'Oex.CH)
Benchè il suo primo nome fosse in realtà James,DAVID NIVEN fu sempre chiamato con il secondo suo nome anche in famiglia,perchè era nato il giorno di San David,patrono del Galles:da giovane andò in un accademia militare,e passò due anni a Malta con la fanteria leggera.Infatti,nonostante avesse intrapreso una fortunata carriera nel cinema,non esitò a riarruolarsi nei fucilieri britannici,girando anche due pellicole di propaganda per gli Alleati come "IL PRIMO DEI POCHI",nel 1942,e "LA VIA DELLA GLORIA",nel 1945:nonostante un'assenza di sei anni da grandi progetti a causa del coinvolgimento nel conflitto mondiale,Niven,nel '45,risultò come uno dei più popolari attori d'Inghilterra.Tornato in USA ricevette un'onorificenza in pubblico da Dwight Eisenhower in qualità di tenente colonnello dell'esercito inglese.Dotato di un umorismo sardonico,e di una personalità elegante e fascinosa,l'attore comparve in svariate pellicole come comprimario,fino ad un ruolo importante in "LA CARICA DEI SEICENTO",ma fu con "IL PRIGIONIERO DI ZENDA" che conquistò una certa fama.Conobbe sua moglie,Primula Rollo,diciassette giorni prima del loro matrimonio:la donna morì tragicamente cadendo da una scala a casa di TYRONE POWER,giocando a nascondino,scambiando una porta su uno scantinato per quella di un armadio.Niven si risposò,in seguito,con Hiordis Genberg,che conobbe solo dieci giorni prima di sposarla.Divenne molto amico di CLARK GABLE negli anni Trenta:il collega americano fu molto vicino a Niven dopo la scomparsa della prima moglie,perchè,nel periodo della guerra,prestando servizio nell'esercito USA di stanza in Inghilterra,era stato ospite dei Niven.Pur se conosciuto come un uomo conviviale e specializzato a raccontare aneddoti in maniera buffa,Niven è sempre stato taciturno circa le sue esperienze sotto le armi,pur essendo stato tra i primi divi a riarruolarsi.Era stato considerato come ideale protagonista de "LA REGINA D'AFRICA",ma la parte andò a HUMPHREY BOGART.IAN FLEMING lo consigliò personalmente come interprete di James Bond,ma il produttore ALBERT R.BROCCOLI disse che era troppo anziano per il ruolo:Niven interpretò l'agente nel parodistico "OO7-CASINO' ROYALE".Ammalatosi gravemente di sclerosi,David Niven morì in Svizzera,ove è sepolto.
COSì' PARLO' DAVID NIVEN:
"In 40 anni di carriera non sono mai arrivato in ritardo.Mi pagavano parecchio,e il minimo era che mi presentassi sobrio,essere puntuale,e ricordarmi le battute."
"Potete contare su ERROL FLYNN:vi butterà sempre giù!"
"Ma vi immaginate cosa sia essere strapagati per camuffarsi e sparare battute?"
"Gli attori non si ritirano:gli offrono,in età avanzata,ruoli minori."