sabato 11 luglio 2015


JACKIE BROWN (Jackie Brown, USA 1997)
DI QUENTIN TARANTINO
NOIR
La base di "JACKIE BROWN", terzo film "ufficiale" di QUENTIN TARANTINO ( più l'episodio di "FOUR ROOMS") è il romanzo "RUM PUNCH" di ELMORE LEONARD. PAM GRIER aveva sostenuto un provino per interpretare il ruolo andato poi a ROSANNA ARQUETTE, ma Tarantino era rimasto favorevolmente impressionato dall'ex-star della "blackploitation" e la volle come protagonista di questo suo lavoro ( infatti, nel romanzo Jackie si chiama Burke, ed è bianca, ma proprio per avere la Grier, venne cambiata l'origine etnica della protagonista; inoltre, Burke era il cognome del personaggio di Pam Grier in "FOXY BROWN") . ROBERT FORSTER, invece, fu incontrato casualmente dal regista in un ristorante, che gli consegnò una copia dello script, dicendogli che se voleva partecipare, sarebbe stato importante per lui: Forster, una carriera con un buon inizio nei B-Movies, e un prosieguo da caratterista, era molto emozionato dalla cosa. Ed infatti, per lui fu un rilancio, che gli portò addirittura una nomination all'Oscar. All'epoca, Forster era sprovvisto di un agente, ma era piaciuto a Tarantino quando aveva sostenuto un provino per il ruolo andato poi a LAWRENCE TIERNEY ne "LE IENE"ROBERT DE NIRO voleva lavorare con Tarantino, e gli piaceva il ruolo di Cherry, che però era appunto già stato assegnato a Forster: così, accettò di interpretare Louis. Questo personaggio era ambito da SYLVESTER STALLONE, mentre la prima scelta per il personaggio di Ray Nicolette era JOHN TRAVOLTA, poi le cose andarono diversamente. Per il ruolo di Melanie era stata presa in considerazione CHRISTINA APPLEGATE, ma era già sotto contratto per girare "SPOSATI CON FIGLI", e venne scritturata BRIDGET FONDA. SAMUEL L.JACKSON era già coinvolto nella grossa produzione "SFERA", ma volle partecipare al film diretto dall'uomo che gli aveva fatto compiere una svolta nella propria carriera: girò le sue scene nei weekend in cui era libero da Fu un'idea dello stesso Samuel L. Jackson il look con codino e pizzetto caprino di Orvell. Keaton riprese il ruolo di Ray Nicolette anche nel successivo "OUT OF SIGHT", pure esso tratto da un romanzo di Leonard. MIRA SORVINO, che all'epoca aveva una relazione con Quentin Tarantino, appare, fuori fuoco, nella scena  in cui Jackie patteggia. La Grier non si aspettava di incontrare sul set SID HAIG, amico di vecchia data, nei panni del giudice:l'attrice proruppe in una sonora risata, per via del fatto che entrambi avevano recitato in parecchi B-movies dell'exploitation. Nella scena in cui Max Cherry esce da un cinema, la musica che sentiamo sui titoli di coda del film che è finito, è la solita sui titoli finali di questa pellicola. Le note che invece accompagnano Pam Grier nel centro commerciale in cui sta cercando di riconoscere i poliziotti in borghese, sono quelle della colonna sonora di "COFFY", un film interpretato dall'attrice in cui il personaggio da lei interpretato cerca per tutta la storia di sfuggire alla polizia. Curiosamente, il nome del direttore del casting è Jacki Brown, quasi un'omonimia con il personaggio principale.  Il libro che Max Cherry sta leggendo quando Jackie esce dal carcere è "Berlin game" di LEN DEIGHTON. La Honda Civic del 1980 che Jackie Brown guida, è la stessa vettura condotta da Butch (BRUCE WILLIS) in "PULP FICTION" quando investe Marsellus Wallace. Ad oggi, l'unico lavoro di Quentin Tarantino basato su un testo preesistente. E' anche, per ora, il film meno violento dell'autore, con solo nove colpi di pistola, e scarso sangue in scena, e quattro "soli" personaggi morti, che, tra l'altro, compaiono tutti nella prima scena del lungometraggio. SPIKE LEE criticò pubblicamente Tarantino perchè nel film viene utilizzata spesso la parola "Nigger" (Negro), che in effetti viene pronunciata 38 volte nella pellicola: Samuel L.Jackson, che aveva lavorato con Lee in precedenza, difese l'altro regista presso la stampa, sottolineando che non era fatto in maniera offensiva, e i dirigenti della Miramax provarono a organizzare un incontro pubblico tra i due registi per chiarire la cosa pacificamente, ma Spike Lee rifiutò di incontrare il collega. Costato 12 milioni di dollari, ne incassò 39 negli Stati Uniti, ed altri 34 nel resto del mondo, arrivando a totalizzare 73 milioni. A livello commerciale in parte deluse le aspettative, dopo l'exploit di "Pulp Fiction", e spiazzò molti fans del regista, per il taglio più "classico" del racconto: in molti, però, anni dopo, lo ritengono tra i lavori migliori di Quentin Tarantino. Ha ricevuto una nomination all'Oscar per il miglior attore non protagonista (Forster),senza vincere, e due candidature ai Golden Globes : nella categoria commedia/musicale, per la miglior attrice protagonista (Pam Grier) e per il miglior attore non protagonista (Jackson). Ma il  premio per questo film fu l'Orso d'Argento a Samuel L.Jackson, a Berlino.

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