lunedì 21 agosto 2017

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HARRY, TI PRESENTO SALLY...
( When Harry mets Sally, USA 1989)
DI ROB REINER
COMMEDIA
NORA EPHRON scrisse la sceneggiatura di "HARRY, TI PRESENTO SALLY..." più o meno in cinque anni. Prima di giungere al titolo con cui conosciamo questa commedia, si era pensato a "Just friends", poi " Boy meets girls", "Blue Moon", "It had to be you", "Words of love", "How they met": Nora Ephron fu molto soddisfatta del film finito, ma ha sempre detto che se avesse potuto cambiar qualcosa, avrebbe scelto un altro titolo. Buona parte di ciò che il film racconta proviene dalle esperienze di divorziato e poi di single di ROB REINER: ironicamente, Reiner conobbe la donna che sarebbe diventata la sua seconda moglie...proprio su questo set! Il ruolo di Harry venne inizialmente offerto a ALBERT BROOKS, che non volle fare il film, poi l'offerta fu per TOM HANKS, che giudicò lo script fin troppo leggero, venne preso in considerazione MICHAEL KEATON, ma poi la cosa venne accantonata, e così la parte andò a BILLY CRYSTAL. Crystal, per acquisire lo stato d'animo di un uomo appena lasciato dalla moglie, si preparò ad interpretare Harry da solo, nella stanza di un hotel, isolato dal resto del cast. Invece, il ruolo di Sally venne dapprima destinato a MOLLY RINGWALD, la quale aveva però troppi impegni già presi, e non accettò, lasciando via libera quindi a MEG RYAN: la Ringwald avrebbe ripreso il personaggio a teatro anni dopo. Joe è interpretato da STEVEN FORD, figlio dell'ex presidente GERALD FORD.  La scena in cui Sally simula l'orgasmo al ristorante fu girata al Katz's Dely, un vero locale di New York, in Houston Street. Nella scena in cui Harry e Sally sono al museo, se vi si fa caso, Billy Crystal aggiunse spontaneamente una battuta, e Meg Ryan guarda a destra, verso la regia, non trattenendo una risata: Reiner fece cenno ai due attori di proseguire con naturalezza. Sul tavolo presso il quale fu girata la sequenza è affissa una placca con su inciso "Dove Harry incontrò Sally...sperando che tu abbia ciò che è toccato a lei!".  La celebre battuta della signora accanto "Voglio quello che ha ordinato lei!" ( era ESTELLE REINER, madre del regista) fu suggerita da Crystal. Invece sia il finto orgasmo che l'ambientazione in un ristorante furono spunti che venivano dalla Ryan. La sequenza fu tagliata nelle copie per i voli di linea in USA.  Il fatto che Sally sia schizzinosa e prolissa nelle ordinazioni del cibo proviene ....dalla stessa Nora Ephron, la quale, anni dopo, su un aereo, facendo perdere forse troppo tempo ad una hostess, si sentì dire: "Ha mai visto il film "Harry ti presento Sally"....?"...... Fu Reiner a suggerire alla sceneggiatrice di sottolineare questo aspetto di Sally dopo averla vista ordinare da mangiare. Il personaggio di Harry, invece, è basato parzialmente su Rob Reiner stesso: tendenzialmente affezionato alle fasi depressive leggere, come il personaggio e piuttosto critico. Rob Reiner fece girare ad attori, nelle sequenze in cui coppie raccontano in breve la loro storia, relazioni di cui aveva sentito parlare veramente. Billy Crystal e Meg Ryan improvvisarono del tutto la "loro" intervista. In una scena vediamo Harry leggere "MISERY": ne sarebbe stato tratto il film successivo del regista. La scelta di ambientare il film nei luoghi più caratteristici, celebri, e belli, di New York fu intenzionale da parte di Reiner, della Ephron e del produttore ANDREW SCHEINMAN: infatti, mentre Harry e Sally lentamente e inconsapevolmente si innamorano, gli sfondi possono assumere una dimensione di solitudine o di piacevolezza, a seconda di come si guardi alla scena in questione. La sequenza in cui i quattro personaggi principali parlano al telefono con la tecnica dello split screen richiese sei riprese per essere ultimata: è un dichiarato omaggio alla commedia classica "IL LETTO RACCONTA". Nelle prime versioni della sceneggiatura, Harry e Sally rimanevano amici, nel finale, senza diventare una coppia: la conclusione fu cambiata definitivamente solo più tardi. Le riprese si tennero dall'Agosto al Novembre del 1988. Costato 16 milioni di dollari, ne incassò 92 nei soli USA. Una candidatura agli Oscar, per la miglior sceneggiatura originale. Cinque, invece, ai Golden Globes: miglior film, regia, attore e attrice protagonista (Crystal e la Ryan) e sceneggiatura originale. Ai BAFTA un premio vinto e una nomination: il primo andato a Nora Ephron per lo script, e la seconda al miglior film. Fu anche candidato al David di Donatello per la miglior regia e la migliore attrice, categorie stranieri. 

mercoledì 9 agosto 2017

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LA SPIA CHE MI AMAVA ( The spy who loved me, GB 1977)
DI LEWIS GILBERT
AZIONE/SPIONAGGIO
"L'UOMO DALLA PISTOLA D'ORO" era stato il peggior risultato commerciale dei film di 007, e nessuno si sarebbe aspettato che la serie non solo sarebbe proseguita, ma che ALBERT "CUBBY" BROCCOLI ( per la prima volta senza il partner HARRY SALTZMAN coinvolto nella produzione di un film sulla spia) investisse sul titolo successivo una vera e propria fortuna: 13 milioni di dollari, per l'epoca cifra assai considerevole, ed il budget più alto mai stanziato per un lungometraggio con James Bond. "LA SPIA CHE MI AMAVA" era il decimo romanzo scritto da IAN FLEMING con protagonista il celebre agente segreto da lui creata: venne pubblicato nell'Aprile del 1962. Fleming, tra l'altro, lo considerava tra i suoi peggiori lavori, consegnato alle stampe solo per onor di contratto. Però, in pratica, con il romanzo originale, le attinenze furono veramente poche: se si escludono i due sgherri nemici di 007, come "Squalo" e "Sandor", si può dire che sia stato il primo film della serie di Bond dal soggetto completamente originale (ed il secondo, fu, diciotto anni più tardi "GOLDENEYE"). Infatti, successivamente all'uscita della pellicola, arrivò sul mercato la "novelization", cioè la versione in romanzo della sceneggiatura, firmata dallo scrittore CHRISTOPHER WOOD: in altri casi, come per "MOONRAKER-OPERAZIONE SPAZIO", "007 BERSAGLIO MOBILE", "QUANTUM OF SOLACE", la relazione tra film e opera di Fleming è solamente il titolo, poi la storia narrata è completamente diversa. Il regista prescelto per dirigere questo episodio, era GUY HAMILTON, che sarebbe tornato per la quinta volta a dirigere un film di James Bond: però Hamilton declinò l'offerta, per poter dirigere "SUPERMAN-IL FILM". La Warner Bros., invece, poi, scelse RICHARD DONNER per assegnare la regia del film sul supereroe DC Comics. Anche STEVEN SPIELBERG fu contattato dalla produzione per affidargli la direzione del nuovo Bond-movie: probabilmente, dopo le notevoli difficoltà incontrate girando "LO SQUALO", Spielberg non se la sentì di girare un altro lungometraggio che, in gran parte, era ambientato sull'acqua. Infine, la regia toccò a LEWIS GILBERT, che aveva già diretto "AGENTE 007-SI VIVE SOLO DUE VOLTE": Gilbert intuì quello che nei primi due film con ROGER MOORE  non aveva funzionato, e cioè, l'attore inglese avrebbe dovuto approcciarsi al personaggio con la sua ironia britannica e la sua classe innata, invece di prendersi sul serio. Fu un'idea vincente. Per girare questo film, Moore aveva rinunciato a prendere parte a "QUELL'ULTIMO PONTE", per cui gli era stato offerto il ruolo del generale Brian Horrocks: la parte andò così a EDWARD FOX. Per il ruolo della coprotagonista, Anya Amasova, Broccoli aveva puntato su LOIS CHILES, ma l'attrice, colpita da critiche feroci, si era momentaneamente ritirata per studiare recitazione, e venne scelta invece BARBARA BACH, che venne scritturata appena quattro giorni prima dell'inizio delle riprese. Pare che CATHERINE DENEUVE si fosse candidata per ottenere il ruolo, abbassando il suo compenso da 400,000 dollari a 250,000, ma l'offerta di Broccoli, 80,000 dollari, venne ritenuta troppo bassa dall'attrice, che lasciò perdere. La Bach si era recata al provino per un ruolo di contorno, ed invece fu scelta come coprotagonista. Il produttore rimase però dell'idea di ingaggiare la Chiles, che, infatti, è la Bond-girl del successivo "Moonraker". Stromberg, il nemico di 007, ha le mani fasciate: questo si nota poco nella versione del film per home video, ma chi vide il lungometraggio al cinema, potè notare bene la cosa. Per interpretare il ricchissimo e folle personaggio, la produzione avrebbe voluto JAMES MASON, poi si decise di scritturare CURD JURGENS, suggerito da Lewis Gilbert, da cui era stato diretto in "PASSAGGIO A HONG KONG": Mason era la prima scelta anche per interpretare Hugo Drax, il cattivo di "Moonraker", ma anche in tale occasione, fu poi MICHAEL LONSDALE ad appropriarsi del personaggio. E' la prima volta, nella serie, che viene utilizzato un cattivo inventato appositamente per il cinema: infatti, nel romanzo omonimo, il villain si chiama Stavros, e non Stromberg. Prima di girare la sequenza in cui Naomi, il suo personaggio, entrasse in scena, CAROLINE MUNRO si era seduta su un'ape, che la punse su una natica, causandole molto dolore; nonostante il problema, la troupe la spinse a girare la scena. Quando incontra Barbara Bach e Roger Moore, l'espressione tormentata sul suo viso, oltre a recitare il personaggio, risentiva anche di quel brutto momento... Noemi è il primo personaggio femminile che viene ucciso da Bond stesso, nella serie. La Munro declinò l'offerta di interpretare Ursa, nemica del supereroe, in "Superman", per prendere parte ad uno 007.  RICHARD KIEL poteva indossare la particolare dentatura metallica di "Squalo" al massimo per due minuti, per la scomodità e il dolore alla bocca che l'apparecchio procurava. La catena che spezza con i denti era composta di liquirizia. Per il killer al soldo di Stromberg, prima di giungere a Kiel, furono presi in considerazione altri attori dalla mole impressionante, come DAVID PROWSE, WILL SAMPSON e JACK O' HALLORAN. In una prima versione della sceneggiatura, "Squalo" avrebbe dovuto morire, spinto da James Bond in una fornace della base di Stromberg usando un magnete, ma Broccoli era convinto della forte potenzialità del personaggio, e decise che sarebbe riapparso in altri film dell'agente segreto ( infatti, c'è nel successivo "Moonraker"). Kiel ricordò che alla prima del film, applausi a scena aperta vennero scaturiti quando si scopre che "Squalo" non è morto. Fu uno spunto di Roger Moore, deciso all'ultimo momento prima di girare, la scelta di far sedere James Bond sulla sedia di fronte a Stromberg nel duello finale: inizialmente, 007 avrebbe dovuto trovarsi dietro la sedia, e il cambiamento obbligò i tecnici degli effetti speciali a renderla più salda, per non far rischiare all'attore di farsi male saltandone via rapidamente. Nel film compare, nella parte dell'ammiraglio Hargreaves, ROBERT BROWN: dopo la scomparsa di BERNARD LEE, Brown lo avrebbe sostituito nel ruolo di "M" per quattro episodi, da "OCTOPUSSY-OPERAZIONE PIOVRA" a "VENDETTA PRIVATA". La vista del direttore della fotografia CLAUDE RENOIR stava peggiorando, quando il film andò in produzione: infatti, nel riprendere il colossale hangar dei sommergibili di Stromberg, il photographer non riusciva a vedere fino in fondo all'ambiente. Di conseguenza, non poteva supervisionare correttamente l'illuminazione: KEN ADAM si rivolse allora all'amico STANLEY KUBRICK, affinchè gli desse una mano nella supervisione: il regista accettò, a patto che la faccenda rimanesse assolutamente segreta. Fu Kubrick a suggerire l'utilizzo delle luci subacquee, dal basso. La figlia KATHARINA KUBRICK disegnò personalmente la dentatura di metallo di "Squalo". Nella "novelization" del film, viene ricostruita la storia del killer dai denti d'acciaio: profugo polacco, fuggito in mare e salvato da Stromberg, il quale, con quattordici operazioni, gli forniva la dentatura in metallo. E' l'unico capitolo in cui "Q" viene chiamato con il suo vero nome, dal maggiore Amasova, come "Maggiore Geoffrey Boothroyd". E' anche l'unica volta in cui il primo "M",  viene chiamato col suo vero nome, Miles. E' il primo episodio in cui si fa cenno al passato di Bond, dal suo arruolamento nella Marina inglese, alle diverse amanti avute, ed al matrimonio di breve durata con Tracy. Nel film c'è la prima apparizione del generale Gogol, interpretato da WALTER GOTELL, il quale era già apparso in un episodio di Bond, e cioè, in "A 007, DALLA RUSSIA CON AMORE", interpretando Morzeny, un uomo della Spectre. La celeberrima scena del paracadute con la bandiera britannica, nel prologo, fu un'idea di GEORGE LAZENBY all'epoca di "AL SERVIZIO SEGRETO DI SUA MAESTA' ", ma non c'era l'attrezzatura adatta per realizzare la scena: ai produttori comunque la trovata piacque, e la vollero usare per aprire questo episodio. Se si osserva bene il paracadute, la riproduzione della bandiera non è corretta: alla prima del film, Carlo d'Inghilterra si mise sull'attenti nel momento in cui il paracadute di 007 si apre, ma, probabilmente, non si era accorto dell'errore... Tra l'altro, per lo stuntman RICK SYLVESTER, che girò la scena, ci fu un rischio non da poco, per un malfunzionamento dell'apertura del paracadute, come ricorda Roger Moore nel commento del DVD della pellicola. All'epoca della realizzazione del film, il franchise di 007 era considerato il più redditizio nel mondo del cinema; soprattutto per quanto riguardava l'automobile da far usare a James Bond, la competizione era altissima nei grandi marchi. Fu Don McLaughlin , manager dei PR della Lotus, fece in modo che i produttori di 007 cercassero quel marchio, invece di fare un'offerta: si presentò ai Pinewood Studios con l'ancora inedita Lotus Esprit, senza alcun marchio sopra, parcheggiandola vicino al ristorante dei set. McLaughlin lasciò l'auto parcheggiata per qualche ora, e quando tornò a riprenderla, si era formata una discreta folla: il manager si allontanò senza fornire risposte a chi chiedeva che modello di automobile fosse, e fu successivamente contattato da  Broccoli e dal suo socio HARRY SALTZMAN, che scelsero la Esprit per inserirla nel nuovo 007. Gli stuntmen ebbero problemi nel far risultare emozionante la Lotus Esprit nelle scene di inseguimento, perchè la macchina teneva fin troppo bene la strada, e per fare delle sequenze "tese" andava guidata a forte velocità sulle curve. Nella scena in cui Bond riemerge dal mare con la Lotus, un bambino indica l'automobile: è il figlio di Richard Kiel, RIchard George. La Lotus venne ribattezzata dalla troupe "Wet Nellie", in riferimento al celeberrimo "Mostro di Loch Ness", e ne vennero utilizzate quattro per le riprese: una è in mostra perenne al James Bond Museum in Florida. Per la lunga sequenza sott'acqua venne realizzato un "guscio" che fosse identico alla carrozzeria dell'auto, e venne sparato sott'acqua con aria compressa per farlo avanzare. Oltre a questo modello d'auto, questo film fu un veicolo pubblicitario incredibile per un'altra novità: la "moto d'acqua", che Roger Moore guida in uniforme, lanciando un nuovo modo di divertirsi e viaggiare in acqua. Una rappresentanza del governo egiziano fu presente sul set durante le riprese al Cairo e a Giza per controllare che il Paese non venisse rappresentato in maniera negativa. Lo sguardo impaurito di Barbara Bach nella fuga dei corridoi di Atlantis, la base di Stromberg era dovuto al fatto che l'acqua che colava era molta. Circa un milione dei 13 spesi per produrre il film fu utilizzato per creare il più ampio e impressionante  set al chiuso mai concepito fino ad allora: la base sottomarina di Stromberg, che, venne calcolato, poteva contenere fino a un milione e 200.000 galloni. Il grande set fu distrutto da un incendio nel 1984, durante le riprese di "LEGEND". Per la prima volta, le musiche di un episodio della serie vennero affidate ad un compositore americano, MARVIN HAMLISH: egli si fece ispirare da WOLFGANG AMADEUS MOZART, per scrivere la title-track "Nobody does it better", interpretata da CARLY SIMON, che ebbe un successo notevole. La scelta di affidare la colonna sonora a Hamlish invece che, come di consueto, a JOHN BARRY, fu dovuta al fatto che il compositore inglese aveva, all'epoca, problemi con il fisco britannico, e non poteva tornare in Inghilterra. Il primo di tre episodi consecutivi della serie, in cui parte della storia è ambientata in Italia: qua c'è un segmento del racconto che si svolge in Sardegna. La scena in cui la Lotus riemerge dalle acque, ad esempio, fu girata a Capriccioli, in Ottobre, per avere meno bagnanti sulla spiaggia. Fu il film d'esordio per la sequenza del mirino che apre i lungometraggi di Bond, dopo il prologo, con l'agente 007 ripreso più da vicino: questo fu necessario perchè il formato delle proiezioni era cambiato. Tra l'altro, fu anche la prima volta dell'agente segreto in smoking nella sequenza. "La spia che mi amava" è anche il primo titolo bondiano registrato in Stereo. I titoli di coda annunciano che 007 sarebbe ritornato in "SOLO PER I TUOI OCCHI", ma lo spropositato successo arriso a "STAR WARS-EPISODIO IV:UNA NUOVA SPERANZA" e a "INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO", fece sì che il successivo episodio delle avventure di Bond fosse invece "Moonraker". Le riprese durarono dall'Agosto 1976 al Gennaio 1977. Costò 14 milioni di dollari: negli USA incassò 47 milioni,  e nel resto del mondo altri 138, totalizzando 185 milioni. E' stato l'ultimo film visto da ELVIS PRESLEY: la rockstar lo guardò in una proiezione speciale al General Cinema di Whitehaven in Tennessee. Sei giorni dopo, Presley morì. Per il produttore Albert "Cubby" Broccoli, assieme a "A 007-DALLA RUSSIA CON AMORE" e "MISSIONE GOLDFINGER", questo era il migliore della serie. Ebbe tre nominations agli Oscar, il record, fin lì, per un film di 007: le candidature furono per miglior direzione artistica, miglior colonna sonora e miglior canzone ("Nobody does it better"). Alla prima trasmissione sulla tv britannica, fu visto da 22 milioni e 900.000 spettatori, risultando come il terzo più visto nella storia della ITV.