martedì 28 febbraio 2017

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ABISSI ( The Deep, USA 1977)
DI PETER YATES
AZIONE/THRILLER
"THE DEEP" fu il secondo romanzo di PETER BENCHLEY, che aveva sfondato all'inizio degli anni Settanta con il grande successo de "LO SQUALO", divenuto poi film da record di incassi nel 1975: proprio nel Novembre del 1975, dopo la poderosa affermazione del film diretto da STEVEN SPIELBERG, venne stipulata la vendita dei diritti cinematografici del secondo libro di Benchley a PETER GUBER, con accordi per far scrivere la sceneggiatura proprio allo scrittore. Benchley ottenne 500,000 dollari più percentuali sugli incassi definitivi della pellicola. Guber aveva letto il romanzo in un pomeriggio, e cercò da subito di accaparrarsi i diritti, convinto della bontà dell'affare. Quando il romanzo uscì, all'inizio del 1976, dopo due settimane di pubblicazione salì al numero 1 della classifica dei bestsellers, e per sei mesi rimase tra i più venduti. Sebbene Benchley sia indicato come lo sceneggiatore del film, la produzione non era molto convinta del suo script, e fece intervenire TRACY KEENAN WYNN per cambiare alcune parti del copione. Per la scelta del regista, la rosa finale comprendeva, oltre a Steven Spielberg, JOHN BOORMAN, e JOHN FRANKENHEIMER, ma tutti e tre i registi erano già in procinto di girare altri lungometraggi ( rispettivamente, "INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO", "ESORCISTA II", e "BLACK SUNDAY"): fu così che si arrivò a PETER YATES, del quale aveva colpito il thriller ambientato in un sottomarino, "L'UOMO CHE VENNE DAL NORD". Quando si trattò di individuare l'attrice che avrebbe impersonato Gail, vennero prese in considerazione CHARLOTTE RAMPLING, KATHARINE ROSS e CANDICE BERGEN, per definitivamente assumere JACQUELINE BISSET. Per il personaggio di Treece, i nomi che circolarono furono quelli di SEAN CONNERY, CHARLTON HESTON, BURT LANCASTER e ROBERT MITCHUM, ma infine il ruolo andà a ROBERT SHAW. Fu più complicato l'ingaggio di NICK NOLTE: vennero fatti i nomi, più appetibili, di JEFF BRIDGES e RYAN O'NEAL, Yates non era convinto che l'attore fosse adatto al ruolo, e neanche Nolte era molto entusiasta della parte. E nemmeno i boss della Columbia Pictures ritenevano che il biondo interprete in tv de "IL RICCO E IL POVERO" potesse funzionare nel film: fu l'ostinazione di Peter Guber, da una parte, ed il consiglio di Shaw al collega, di accettare una parte che gli avrebbe fatto guadagnare molti soldi, e lo avrebbe lanciato definitivamente nel cinema, a far sì che tutte le parti si ritrovassero attorno ad un tavolo, e quando Yates spiegò il proprio progetto, Nolte si appassionò alla trama, e alla sfida di lavorare per parecchio tempo in mare. Robert Shaw firmò un contratto per 650,000 dollari più percentuali sugli incassi, e dichiarò che, per la prima volta nella propria carriera, aveva deciso di fare il film, senza leggere il copione. Disse che per istinto, aveva intuito che la pellicola avrebbe avuto molto successo. Il suo personaggio fu ispirato dal vero cercatore di tesori subacquei Teddy Tucker, che aiutò Benchley a scrivere il romanzo. Peter Benchley compare in un cameo nella versione più lunga del film, nel prologo: è uno dei marinai del sommergibile, e da giovani Treece e Coffin sono impersonati dai figli di Robert Shaw e ELI WALLACH. Al film prese parte anche CAMERON MITCHELL, che interpretava il capitano del "Goliath", la nave che affonda nel prologo, ma il personaggio venne in pratica cancellato al montaggio. Tutti gli attori principali del film, compreso il regista Peter Yates, dovettero prendere delle lezioni di immersione prima di cominciare la lavorazione. Nella scena iniziale, la Bisset viene attaccata dalla murena gigante, e grida di terrore: in realtà, la sua controfigura, JACKIE KILLBRIDE, si slogò una spalla girando la sequenza, che venne realizzata con camera multipla, senza così poterla ripetere. La scena del branco di squali grigi venne girata al largo della Grande Barriera Corallina, in Australia, perchè era l'unico luogo al mondo in cui sarebbe stato possibile realizzarla. L'immagine di Jacqueline Bisset in bikini nero, o con la maglietta aderente e bagnata, sotto la quale si intravedono i suoi seni, aiutò sicuramente il film a diventare un grosso incasso, rendendo iconica la bella attrice. Scherzosamente, tempo dopo, il produttore Peter Guber dichiarò che quella maglietta lo aveva reso ricco.... La prima frase del film viene pronunciata dopo otto minuti e quaranta secondi di proiezione. Il relitto che c'è nel film è reale: era la Royal Mail Ship RMS Rhone, che andò a fondo nel 1867, perdendo 125 dei 137 uomini che ne formavano l'equipaggio. La nave si spezzò in due, affondando, e si trovava a oltre 30 metri di profondità. Diverse copie della colonna sonora vennero stampate su vinile azzurro trasparente, che richiamava il blu del mare profondo.  Le riprese durarono 153 giorni, dal Marzo  al Settembre del 1976, con quasi 9000 immersioni, quasi 11000 ore sott'acqua collettivamente, consumando oltre 3300 centimetri cubici di ossigeno. Dietro permesso del governatore delle Bermude, venne approntata, su una collina, una colossale vasca di acqua marina, riempita con milioni di galloni, nella quale vennero messi anche uno squalo, una murena e circa trecento pesci. La murena meccanica presente sul set venne chiamata "Percy", analogamente allo squalo del film di Spielberg, che invece era stato battezzato "Bruce". La title-song fu una collaborazione tra JOHN BARRY e DONNA SUMMER, venne candidata al Golden Globe . Il film uscì diciotto mesi dopo la pubblicazione del libro di Benchley. Il costo del lungometraggio fu di 9 milioni di dollari, e solo negli States, fu di 41 milioni di dollari l'incasso. Fu il film di maggior successo, in America, della Columbia Pictures del 1977, ed il nono incasso nazionale quell'anno. Il manifesto della pellicola è chiaramente ispirato a quello de "Lo squalo", sostituendo il gigantesco pescecane con una figura femminile che tenta di raggiungere disperatamente la superficie del mare. Ottenne una nomination agli Oscar per il miglior sonoro, e una candidatura ai BAFTA per la miglior fotografia.

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