sabato 15 novembre 2014


FINO ALL'ULTIMO RESPIRO (A bout de suffle,F 1960)
DI JEAN-LUC GODARD
DRAMMATICO
Contrariamente a quanto venisse detto,non è vero che JEAN-LUC GODARD abbia girato "FINO ALL'ULTIMO RESPIRO" senza una sceneggiatura:è vero,semmai,che lo script di FRANCOIS TRUFFAUT non era ancora ultimato quando la lavorazione di questa pellicola iniziò,e qualche scena venne scritta il giorno stesso della ripresa della stessa.Non era affatto convinto dell'ipotesi che il film potesse piacere al pubblico,JEAN PAUL BELMONDO,che addirittura riteneva che sarebbe stato difficile per un lungometraggio come questo trovare distribuzione.L'attore fu molto stupito dalla calda accoglienza che "Fino all'ultimo respiro" ebbe.Per ottenere una maggiore veridicità dagli interpreti,il regista consegnò loro le battute da pronunciare direttamente sui luoghi in cui il film venne girato.Pare che Godard abbia chiesto lumi a JEAN-PIERRE MELVILLE su come impostare il suo lungometraggio,perchè temeva che fosse troppo lungo per piacere al pubblico.Il collega gli suggerì di tagliare tutte le sequenze che rallentavano l'azione,ma Godard scelse di sforbiciare qua e là il film,senza togliere scene vere e proprie.Ciò comportò la nascita della tecnica del "Jump cut",mai utilizzata precedentemente.Melville apprezzò il lavoro finito;nel film interpretò Parvulesco,lo scrittore. Nella scena in cui Michel va a trovare la prima ragazza a Parigi,la canzone che si sente è "PITY PITY" di PAUL ANKA.Michel utilizza il nome LASZLO KOVACS come identità fasulla:non è un omaggio al celebre direttore della fotografia,benchè possa sembrarlo,dato che Kovacs non si fece conoscere fino a dopo qualche anno dall'uscita di questo film.E', piuttosto, il nome del personaggio interpretato sempre da Belmondo in "A DOPPIA MANDATA" di CLAUDE CHABROL.Non potendosi permettere un dolly,Godard si era ispirato a Melville,che aveva risolto il problema,per via dei budget bassi,girando diverse scene di "IL SILENZIO DEL MARE" e "BOB IL GIOCATORE" con l'operatore alla macchina da presa seduto su una sedia a rotelle.Il film ha la particolarità,per l'epoca,di non mostrare altro che il nome del film,il visto di censura e la dedica alla Monogram Pictures,sui titoli di testa e coda:cast e maestranze non vengono indicati.Costato 400.000 franchi francesi,ne incassò 2 milioni.Fu tra i manifesti della Nouvelle Vague,e nel 1983 venne girato un remale con RICHARD GERE e VALERIE CAPRISKY,di JIM MCBRIDE.

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